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Giovedì 26 luglio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Mei Supersound, il festival nazionale per emergenti dei festival della Rete dei Festival, la più importante vetrina della nuova musica dal vivo emergente italiana, che si terrà a Faenza dal 28 al 30 settembre. La conferenza ha avuto luogo nella Sala Convegni del Museo Siae del Burcardo, alla presenza di Giordano Sangiorgi, patron del Mei e moderatore, di Manlio Mallia, vice direttore generale Siae e di importantissimi ospiti legati al mondo della musica.

Tra questi, Luca Fornari, vicepresidente AudioCoop, Giuseppe Casa, comitato direttivo Rete dei Festival, Giulio Berghella di Protosound – Polyproject, coordinatori del Circuito radio Indie Music Like, Giovanni Cirigliano, presidente Friends of Music e Comitato direttivo AudioCoop, Tommaso Zanello, alias Piotta e tanti altri.

Per quanto concerne l’edizione 2012 del Mei Supersound, ha spiegato Sangiorgi, «l’obiettivo principale è quello di dare il giusto spazio alla musica emergente che cerca la propria forza al di là della distribuzione “garantita” dalle grandi major». Major che hanno il dovere di “abbassare le pretese”, in un periodo di crisi quale quello che stiamo attraversando.

Il tema centrale è la musica dal vivo e la vetrina della nuova musica emergente , quella che cerca di farsi notare al di fuori dei circuiti convenzionali della visibilità e della diffusione, così come sottolineato in apertura dal patron Giordano Sangiorgi. «Gli indipendenti hanno costruito nel tempo e con successo una distribuzione alternativa, facendola passare da semplice categoria di genere ad un vero e proprio modello di produzione e distribuzione. Oggi con la distribuzione online ci si trova di fronte quasi ad un modello unico che è quello o del digitale o dai talent show che non lasciano nessuno spazio alle band».

Il coordinamento della rete dei festival dà voce a festival che non hanno mai avuto riconoscimenti televisivi e spesso “soffrono” della quasi totale assenza di contributi pubblici. Questa rete lavora per cercare di “parare i rigori” che arrivano da chi non ascolta e il lavoro del Mei è quello di tener fede a questo panorama e non far morire questi festival.

Il programma non è ancora concluso, ma che promette tre giorni ricchi di live, manifestazioni e music lab, dal 28 al 30 settembre a Faenza. Ci saranno 72 ore di musica, che avranno luogo soprattutto nel centro storico, con momenti particolari come la premiazione di Checco Zalone, il 29 settembre, per la scelta di affidare il suo singolo, dal titolo demenziale ‘La cacada’, a un distributore indipendente (Zimbalam) potendolo mettere in vendita 48 ore dopo la registrazione e a un prezzo di 0,69 euro (unico singolo nella top10 di iTunes sotto i 70 centesimi).

Cristina Donà riceverà invece il Premio della Rete dei Festival e per l’occasione terra’ un breve concerto in forma acustica. A Zibba il Premio IML per l’artista n.1 fra gli artisti piu’ presenti in 5 anni in classifica. Spazio anche ai giovani emergenti con piu’ talento ai quali verra’ assegnata la Targa Giovani.

Spazio anche per la solidarietà: la Notte Bianca del Mei di sabato sara’ dedicata alla raccolta fondi per le popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto: protagonisti del lungo appuntamento notturno Piotta con il brano ‘Ancora in piedi’, Paolo Belli e la sua Big Band che porta sul palco ‘Com’e’ com’e’ (noi cantiamo ancora’), inciso con 5 ragazzi delle tendopoli. Dedicata alle donne in musica e alle musiche multietniche realizzate in Italia, con focus e incontri, la giornata di domenica, che chiude il festival.

Federico Guglielmi, conduttore radiofonico Rai Isoradio (e conduce per Isoradio “La notte degli indipendenti”, in onda ogni notte fra il venerdì e il sabato, programma dedicato solo alla musica indipendente), si è definito un “affezionato zio del Mei Supersound”. «Darò il mio appoggio alla manifestazione perché credo che sia importante trovare sempre nuovo spazio per una realtà culturale così ampia e che non merita di essere tenuta ai margini. È importante far crescere la cultura».

Tommaso Zanello, alias Piotta, ha raccontato il suo progetto per non dimenticare l’Emilia Romagna. «L’idea è stata quella di mettere insieme tante forze della musica indipendente con la collaborazione di Audiocoop. Abbiamo così prodotto il singolo “Ancora in piedi”, in collaborazione con artisti che in comune hanno una forte coscienza collettiva ma esperienze musicali assolutamente diverse: 99 Posse, Roberto Angelini, Pierpaolo Capovilla, E.Capuano, Cisco, Combass, Dellera, A.Ferro, M.Coti Zelati, DJ Aladyn, F. Poggipollini, Le braghe corte, Lemmings, Erica Mou, Eva Poles, Quintorigo, Sud Sond System e Velvet. Altri artisti si stanno ancora aggiungendo al progetto stesso che vede in attivo anche concerti e manifestazioni per mantenere viva l’attenzione mediatica agli effetti catastrofici del sisma».

PROGRAMMA MEI SUPERSOUND

Il 28 settembre ci sarà il concerto dei Nobraino al Tek di Faenza, preceduto dall’esibizione dei finalisti del Superstage. Il concorso che permette a tre band di accedere alla finalissima avrà tre semifinali: una al Nord (Imbarchino – Torino), una al Centro (L’Asino che vola – Roma) e una al Sud (Oasi San Martino – Bari). Il 29 settembre Checco Zalone verrà premiato presso il Teatro Masini per la tipologia di distribuzione scelta per il suo singolo: ha deciso di affidarne la vendita al distributore indipendente Zimbalam.

Sempre in teatro si terranno le premiazioni della Indie Music Like (tra cui Dente e Zibba) e della Rete dei Festival con un live di Cristina Donà. La Notte Bianca del Mei sarà dedicata alla raccolta fondi per i terremotati emiliani: in Piazza del Popolo ci sarà Piotta con il progetto musicale ‘Ancora in piedi’. Seguirà il concerto di Paolo Belli e la sua Big Band. Al brano ‘Ancora in piedi’ hanno aderito 99 Posse, Roberto Angelini, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Enrico Capuano, Cisco, Combass (Apres La Classe), Dellera (Afterhours), Dj Aladyn, Andrea Ferro e Maki (Lacuna Coil), Le Braghe Corte, Lemmings, Erica Mou, Federico Poggipollini, Eva Poles, Quintorigo, Sud Sound System e Velvet.

Il 30 settembre va invece ricordato l’incontro ‘L’onda rosa del rock indipendente’, con protagoniste Angelica Lubian, Chiara Ragnini, Frida Neri, Ilenia Volpe, Iotatola e tante altre con successivo live al Museo Internazionale delle Ceramiche. Successivamente ci sarà un altro incontro dedicato all’importanza delle orchestre e bande multietniche nel nostro paese. A settembre maggiori informazioni su tutto il programma.