[Kaos Live Report] Bastard Sons Of Dioniso @Largo Venue 02/12/2017

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Dal Trentino Alto Adige a Roma, passando per la Cambogia: il viaggio dei The Bastard Sons of Dioniso

All’urlo “Rock’n’roll”, alle ore 22:55 di sabato 2 dicembre, i Super Dog Party hanno aperto le danze per quella che si rivelerà essere davvero una gran serata a ritmo di sano e puro rock.
La band romana scalda a dovere l’atmosfera susseguendosi con un brano dietro l’altro e alle 23.30 circa lascia spazio ai veri protagonisti della serata, i The Bastard Sons of Dioniso.

Il power trio non perde molto tempo e va dritto al dunque, senza troppi convenevoli né fronzoli esplodendo sul palco con Non farsi domande, Ti sei fatto un’idea di me e Io odio Milano.
Del resto, chi in questi anni ha seguito la loro carriera musicale sa che il gruppo è sempre stato di poche parole, che ha sempre lasciato parlare la musica al loro posto. E i fan sanno anche benissimo che i Bastard non amano perdere troppo tempo, tant’è che la serata a Largo Venue è la seconda tappa del Cambogia Live Tour 2017 partito il giorno prima per il rilascio del singolo omonimo.

I Bastard Sons Of Dioniso ospiti di Alt! il giorno seguente al live

Michele (chitarra e voce), Jacopo (basso e voce) e Federico (batteria, chitarra e voce), dopo anni di esperienze musicali separate, decidono di unire le forze e formare i The Bastard Sons of Dioniso nel lontano 2003. Da allora, passando anche per la partecipazione ad un famoso talent show, non si sono mai fermati tanto da avere ben sei dischi all’attivo (oltre all’ultima fatica musicale) e la bellezza di circa 600 live in lungo e in largo per l’Italia.

Tutta la loro padronanza del palco e la loro affinità musicale si può assaporare in 90 minuti di concerto che sono un susseguirsi di brani sia in elettrico come Sei solo tu e Denti che in acustico come Sulla cresta dell’ombra e l’omaggio a Tenacious D con Jesus Ranch + History, brani in inglese (Nothing to talk about) e brani in italiano (La seconda Neve, Bestia tra il bestiame, Rumore Nero) e anche nell’alternanza tra i brani del nuovo album come Coast to Coast, Lasciamo stare i convenevoli, Venti Tornanti, il Falegname e gli indimenticabili e immancabili grandi successi come L’amor Carnale e Io non compro più speranza.

Tra un brano e l’altro c’è stato anche spazio per momenti in cui la band ha interagito col pubblico creando dei siparietti divertenti come la “dedica” prima di cantare Fuck her Gently (altra cover di Tenacious D). Ciliegina sulla torta, il concerto si è concluso con Cambogia, Typical Pinè Night e Benvenuti nel mio modo.

E’ stata davvero una serata incredibile, Cambogia è davvero un album incredibile ed è inutile aggiungere che anche i The Bastard Sons of Dioniso sono una band incredibile, una delle poche rimaste in Italia che continua a comporre e suonare la musica che gli piace (senza mai tradire le aspettative dei fan) senza lasciarsi corrompere da quello che è il mercato musicale e le tendenze del momento.

Linh Vu Thuy