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[Kaos Live Report] Saint Louis “Rock’n Blues Guitar Nightmare” @Teatro Eliseo 15/05/17

[Kaos Live Report] Saint Louis “Rock’n Blues Guitar Nightmare” @Teatro Eliseo 15/05/17

Lunedì 15 maggio, per il Saint Louis College of Music, il Teatro Eliseo è stato il luogo prescelto per ospitare quattro dei migliori chitarristi presenti in Italia, che si sono succeduti sul palco.

Lello Panico, William Stravato, Giacomo Anselmi e, come special guest Marco Sfogli, hanno infuocato il teatro con le loro chitarre davanti ad un gremito pubblico.

I primi a salire sul palco sono i Chirality, giovane band progressive metal al debutto che ci ha accolti con due brani inediti ed una fantastica cover degli Opeth, “Cusp of Eternity” tratta dall’album Pale Communion.

L’elettronica di Thomas Rocca alle tastiere si mischia bene al metal proposto dalla band che capitanata da Francesco Sacchini alla voce (che rivedremo più avanti anche con William Stravato e Giacomo Anselmi) ci regala melodie accattivanti e degne di memoria, il tutto supportato da una sezione ritmica invidiabile composta da Daniele Bertuzzi alla batteria, Michelangelo Buccolini alla chitarra e Pietro Lorenzotti al basso.

Primo big della serata e via con l’hard rock di Giacomo Anselmi che, accompagnato da Daniele Pomo (RaneStrane), Pietro Lorenzotti e Dario Zeno ci porta nelle sonorità oscure dei Goblin Rebirth, poi Neil Young, per poi passare ad un classico, tributo ad Allan Holdsworth e John Wetton con “In the Dead Of Night” degli UK, eseguita insieme a William Stravato che poi lo succederà sul palco.

Il suo set inizia con il brano “Lenny” tratto dal suo ultimo album Uranus, “We Ended As Lovers” (sempre diverse e fresche le sue interpretazioni di questo brano, che riprende il brano di Jeff Beck scritto da Stevie Wonder, ma che poi esplodono sempre di originalità) e “Living For The City” (sempre di Wonder, ma con un’attitude sempre più rock).

Terzo big e si passa ad uno dei migliori bluesman italiani, Lello Panico, che con Michele Papadia al Hammond, Alessandro Gwis al piano, Daniele Chiantese alla batteria (già presente con William Stravato), Francesco Luzzio al basso e Noora Salmi alla voce su “Butterfly” di Herbie Hancock, ci riporta un pò alle origini del rock, quel blues che man man poi ha inglobato la tradizione ed è diventato qualcosa di più.

Quarto ed ultimo artista, special guest, Marco Sfogli (PFM, James Labrie, Icefish, Virgil Donati ecc) che ci porta tre suoi brani tratti dal suo primo lavoro, Still Hurts, con “Spread the Disease” e “Never Forgive Me” per poi passare al suo ultimo lavoro, Remarcoble con “The Reaction”; il tutto accompagnato al basso e batteria da Cristian Capasso e Davide Savarese.

Ultima chicca finale è una stupenda versione di “Purple Rain” di Prince, eseguita da tutti gli strumentisti e cantanti presenti sul palco, momento carico di emozioni e ricco di assoli da parte di questi chitarristi che ci hanno lasciato letteralmente spettinati per l’intera serata.

 

maggio 18th, 2017

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