[Kaos Live Report] Willie Peyote @MONK Roma 28/10/17

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Anche nella Capitale si riscontrano sempre più casi di persone affette da questa strana malattia: si chiama Sindrome di Turet. Il colpevole? Un certo Willie Peyote…

Willie Peyote – La Base live @MONK ROMA

Inutile girarci intorno: dopo averlo ascoltato a dovere in queste settimane antecedenti il live, possiamo affermare con tranquillità – ed un minimo di prevedibilità – che  La Sindrome di Turet di Willie Peyote è uno dischi italiani dell’anno. Ispirato e spietato, cinico ma romantico, attuale ed esistenziale, il disco conferma il rapper-cantautore torinese come una delle voce più autentiche del panorama musicale italiano. Un lavoro più aperto alla melodia e molto amplio a livello strumentale, con all’interno una serie di brani capaci di imprimersi subito nei timpani e nel cuore degli ascoltatori. Ergo, non c’è da stupirsi se questo sabato il Monk Roma era gremito di persone tutte pronte a cantare ed acclamare il proprio beniamino.

Opening act della serata: La Base, interessantissima miscela esplosiva di hip hop funk e soul.

Ora, se non avete presente – mi dispiace per voi – chi sia Willie Peyote, il primo impatto vi spiazzerà, visto che siamo così abituati in Italia – tranne rare e preziose eccezioni – a quest’immagine rapper proto-gangster dalle patetiche e false ostentazioni spavaldo-criminali. Niente di più lontano da Guglielmo Bruno, il quale si presenta sul palco con giacchetta e camicia e dal modo in cui tiene il microfono appare più come un giovane scrittore che uno del giro hip-hop tutto tatuaggi e sguardi truci. Lui – fortunatamente – è diverso e usa il rap e le sue produzioni per parlare di amore, sesso, qualche bicchiere di troppo e le tante cose che non vanno nel mondo che ci circonda, senza trascurare mai la sua potentissima verve compositiva.

Il live è stato incredibile: con momenti riflessivi e altri euforici, brani dell’ultimo disco e classici cantati a squarciagola. Una festa a suon di rime e musica, pubblico euforico e già la voglia di rivedere Willie Peyote (senza cappello solo Guglielmo) dal vivo ancora una volta, il prima possibile! Nell’attesa, riviviamo il tutto con gli scatti di Alessio Belli.

 

Foto: Alessio Belli