[Kaos Rewiew] Klogr – “Keystone”

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Keystone è il terzo lavoro dei Klogr, italianissima band capitanata da Gabriele “Rusty” Rustichelli e Pietro Quilichini “PQ”, pubblicato il 6 ottobre per la Zeta Factory.

L’album si apre con “Sleeping Through The Seasons”, primo singolo rilasciato e già da questo brano si fa tangibile la qualità di produzione e recording della band, il comparto audio è curato ai minimi dettagli tanto che anche un respiro ha una valenza all’interno dei brani.

Segue “Prison of Light”, brano che maggiormente rappresenta lo stile dell’album, una carica di rabbia, melodia ed energia che prepara un assolo semplicemente perfetto di PQ. Le tracce “Technocracy” e “The Echoes of Sin” sembrano legate tra loro da un filo invisibile che passa per le lyrics, temi che affrontano le gabbie mentali (e non) umane, sistemi politici, fede e tanto altro, presagi di ciò che potrebbe accadere prestissimo all’uomo.

“Something’s In The Air” tratta il tema dell’inquinamento dell’aria, problema ormai divenuto ingestibile e che, essendo molto silente, sembra non preoccupare l’uomo, cosa che ci porterà sempre più alla nostra fine.

Altro brano che denuncia un comportamento spregevole dell’uomo è “Dark Tides” che condanna l’umanità alla fine della propria sopravvivenza a causa degli scarichi di rifiuti e scorie nei mari; da sempre i Klogr sono vicini ai “Sea Sheperd” per la salvaguardia della fauna ittica e del territorio marino e sembrano ancora più volenterosi nel provare a cambiare le cose.

Questa “Chiave di Volta” alza la già alta asta della carriera dei Klogr, con un tour europeo iniziato da pochi giorni il cammino della band è in salita verso alte vette di successo.

Quando una band lavora così duramente nella composizione dei brani e poi affida il lavoro ad un produttore sapiente come David Botrill, non può che venir fuori un grandissimo lavoro.

Voto: 7,5/10