[BEST OF 2017] Le parole che hanno segnato l’anno scelte da Word of the Week

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Parole chiave, trend topics, stelle per orientarsi nell’immenso e complesso mare che chiamiamo 2017. Queste le 10 parole di Word of the Week che ce lo faranno ripercorrere.

 

#Muro

Il 2017 è cominciato con l’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti, nel cui programma una delle cose che fece più scalpore fu la volontà di costruire un muro che dividesse gli Usa dal Messico, per fermare l’immigrazione messicana e la criminalità legata ad essa. Ora che l’anno sta volgendo al termine, tale muro ancora non è stato costruito, ma il Presidente non accenna ad arretrare sulla questione. Di fatto però un muro effettivamente è stato già alzato, non uno materiale, ma concettuale, tra l’America ed il resto del mondo. Trump ha portato e sta portando sempre di più gli Stati Uniti ad isolarsi politicamente nei confronti dell’Europa, riducendo i fondi di aiuto ai paesi europei; con il G8 decidendo di far uscire gli Usa dall’accordo di Parigi sul clima; con le forze politiche statunitensi e con lo stesso Partito Repubblicano, continuando con azioni e dichiarazioni indigeribili anche dai membri del suo stesso partito.

La Canzone: Pink Floyd – Another Brick In The Wall 

#Migranti

Per quanto controverso possa essere il tema, il 2017 è stato l’anno in cui l’argomento migrazioni è balzato prepotentemente agli onori della cronaca, probabilmente quello a cui è stato dato maggiormente spazio su tutti i quotidiani nazionali e non. La portata di tale fenomeno è rimasta enormemente costante per tutto l’anno, creando un dibattito tra i più accesi ma anche tra i più complessi, in cui vanno a fondersi dati, statistiche, numeri fino a ideologie e pensieri politici. Integrazione o “aiutiamoli a casa loro”, uno scontro politico che si è andato sempre più polarizzando intorno a questi estremi nonostante le innumerevoli sfumature del problema.

La Canzone: Led Zeppelin – Immigrant Song

#IusSoli

Probabilmente tema da trattare doverosamente proprio alla luce dell’esplosione dell’argomento migrazioni, andandosi però ad inserire in un clima politico già molto teso a riguardo. Argomento sicuramente meno complesso del precedente, con un solco già tracciato dagli altri paesi europei, che avevano lasciato l’Italia una delle ultime nazioni del vecchio continente ad avere una normativa sulla cittadinanza così tanto rigida. La nuova legge si è però impantanata nell’intricata palude fatta di contraddizioni, convenienze e clientele in cui il parlamento italiano si era trasformato appena il progetto aveva cominciato ad affacciarsi nelle sue aule. Molti i tentativi, pochi i risultati a riguardi, infatti l’ultimo naufragio della legge risale a pochi giorni fa.

La Canzone: System Of A Down – B.Y.O.B.

#Europa

Il 2017 è stato l’anno del 60esimo anniversario del Trattato di Roma, ma anche quello del proseguimento del dibattito sulla Brexit, in cui, una volta metabolizzato il dato inglese, gli europeisti hanno cominciato a vedere il progetto UE scricchiolare e gli antieuropeisti hanno visto possibile l’uscita dal sistema. Il confronto politico è dunque imperversato in questo anno, probabilmente anche per l’imminente arrivo delle elezioni politiche di marzo 2018, facendo della posizione sull’Europa terreno di scontro e contrapposizione fondamentale tra le diverse fazioni.

La Canzone: Europe – The Final Countdown

#Voto

L’anno in via di conclusione è stato costellato da votazioni o dibattiti su future elezioni. Ad aprile abbiamo assistito alla grande risonanza mediatica del referendum turco che ha fatto passare la Turchia da una Repubblica parlamentare ad una presidenziale con ampi poteri al presidente. Ci sono state le elezioni in Regno Unito, le prime dopo la Brexit, che hanno visto vincere i conservatori, ma con un margine molto ristretto davanti al grandissimo risultato dei laburisti di Jeremy Corbyn. Si è parlato molto delle primarie per l’elezione del segretario del Partito Democratico, vinte con largo vantaggio da Matteo Renzi, ma comunque con poca affluenza. Il 2017 è stato anche l’anno dell’apice del dibattito sulla legge elettorale italiana, che ha portato all’approvazione del discusso e controverso Rosatellum, con cui si andrà ad elezioni a marzo 2018. Ultimo, ma non per importanza, il voto per il referendum indipendentista catalano di cui parleremo più avanti.

La Canzone: Serj Tankian – Uneducated Democracy

#Scissione

Le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali sono state occupate per qualche mese dagli accesi confronti interni al Partito Democratico, seguendo con molta attenzione quella che poi si è rivelata essere la scissione del maggiore partito della sinistra italiana. Tuttora non si è ancora definito stabilmente il panorama politico della sinistra che andrà alle elezioni tra pochi mesi, prova della portata che tale scissione ha avuto nella nostra politica.

La Canzone: The Beatles – Don’t Let Me Down

#Fuoco

Il fuoco è stato l’argomento sulla bocca di tutti durante questa estate, che ha portato sulla nostra penisola una siccità senza precedenti e roghi in tutta Italia. Roma è stata particolarmente falcidiata dalle fiamme, con incendi divampati anche per più giorni.

La Canzone: Jimi Hendrix – Fire

#Indipendenza

L’attenzione al ritorno dalle vacanze estive è stata completamente monopolizzata dalla questione catalana. Tema molto controverso, con una volontà popolare schierata ed un governo spagnolo altrettanto schierato nel voler impedire il voto non autorizzato con ogni mezzo. Tantissime le polemiche che hanno preceduto e seguito le votazioni, sia riguardo l’arbitraria indizione della consultazione da parte del governo catalano sia riguardo la reazione di quello spagnolo e delle forze dell’ordine. Negli ultimi tempi la questione è andata sgonfiandosi, la Catalogna è ancora annessa alla Spagna ed i principali esponenti politici dell’indipendenza ancora all’estero per proteggersi dall’arresto, mentre il governo spagnolo ha indetto nuove elezioni per la regione autonoma della Catalogna. Sulla scia catalana si è parlato molto successivamente del referendum per maggiore autonomia economica fatto da Lombardia e Veneto, di importanza e portata molto più limitata rispetto al fenomeno catalano, ma la risposta popolare c’è comunque stata, tanto da far chiedere al governatore del Veneto il passaggio della propria regione allo statuto speciale.

La Canzone: Lo Stato Sociale – La rivoluzione non passerà in tv

#Molestie

L’anno è andato concludendosi con la straordinaria risonanza avuta dalla questione delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo scoppiata con le accuse al famoso produttore hollywoodiano Harvey Weinstein. Lo scandalo ha poi colpito molte star del cinema e della tv, soprattutto un attore del calibro di Kevin Spacey, la cui carriera è stata irrimediabilmente rovinata a causa delle scomode rivelazioni di suoi colleghi e collaboratori.

La Canzone: Caparezza – Kevin Spacey

#NordCorea

Forse il trend topic dell’anno per eccellenza è la Corea del Nord, salita agli onori della cronaca per le continue minacce agli Stati Uniti ed a tutto il mondo occidentale da parte del dittatore Kim Jong-un. Minacce, ma anche fatti, moltissimi i test missilistici che hanno visto la comparsa di razzi balistici capaci di raggiungere distanze sempre più grandi. Risposte non esattamente diplomatiche quelle del presidente USA Donald Trump, che non hanno per niente rassicurato il mondo sull’eventualità di una guerra. Un braccio di ferro quello tra Stati Uniti e Corea del Nord che ha lasciato per tutto l’anno il mondo con il fiato sospeso ed il problema non accenna a rientrare.

La Canzone: Me First and the Gimme Gimmes – Rocket Man

di Edoardo Frazzitta