[Kaos Live Report] Little Steven and the Disciples of Soul@Villa Ada Roma Incontra Il Mondo 17/07/2018

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Musicista, attore, speaker radiofonico: Steven Van Zandt aka Little Steven è soprattutto una persona votata anima e corpo alla causa del rock e il concerto romano di Villa Ada ce lo ho dimostrato ancora una volta!

Quando si parla di un live di Bruce Springsteen la prima cosa a cui si pensa è la durata dallo show: è nella storia del rock la capacità del Boss di abbattere concerto dopo concerto i record di durata. Ora, pensate che il suo fidato chitarrista della E Street Band Steve Van Zandt aka Little Steven sia da meno? Ovviamente no! Il musicista infatti è salito sul palco del Villa Ada Roma Incontra Il Mondo qualche minuto prima delle dieci – e senza un attimo di pausa!!! – non ha abbandonato il palco prima di mezzanotte e mezza! Fatevi due conti, sopratutto nell’ottica dell’età non proprio giovanissima di Little Steven. Ma si sà, queste personaggio vivono di musica e lo dimostrano ogni volta concedendosi senza risparmiare una goccia di passione ed energia.

Little Steven una volta sul palco viene accolto dal boato e il calore del pubblico presente (che non manca di salutarlo spesso con il nome di Silvio, riferendosi al suo personaggio leggendario nella serie delle serie, ovvero i Soprano) e stessi applausi vanno ai suoi Disciples of Soul. Tra le sezione di fiati, percussioni, tastiere, chiattarre e coriste, ogni brano è irresistibile e trascinante. Steven non è solo un musicista: è anche un attore e tiene il palco con i suoi movimenti, soprattutto con la mimica facciale e la gestualità della mani. Ci tiene a raccontare e spiegare la genesi di molti bran prima di eseguirla, parlano di connessioni, rock e altre serie tv di Netflix – la sua Lilyhammer – senza annoiare o scendere del retorico. In tutto questo come dicevamo, mando in estasi il pubblico (tra cui abbiamo avvistato un divertito Roberto D’Agostino) con due ore e mezza di canzoni, tra cui ho apprezzato soprattutto la versione di Out of Control degli U2 negli abbondanti bis.

Nell’attesa di rivederlo sul palco (o magari anche sullo schermo) con il compagno di battaglia Bruce, questo live a Villa Ada è stata un’altra serata indimenticabile, piena di sincera vitalità, passione e rock. Direi può bastare, no? Queste intanto sono le foto della serata!

Foto – Francesca Romana Abbonato

Testo – Alessio Belli

 

Setlist:

Sweet Soul Music

(Arthur Conley cover)

 

Soulfire

(The Breakers cover)

 

Lyin’ in a Bed of Fire

 

The Blues Is My Business

(Etta James cover)

 

Love on the Wrong Side of Town

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Until the Good Is Gone

 

Angel Eyes

 

Under the Gun

 

Some Things Just Don’t Change

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Standing in the Line of Fire

(Gary “U.S.” Bonds cover)

 

I Saw the Light

(Little Steven cover)

 

 

Salvation

(Little Steven cover)

 

The City Weeps Tonight

(Little Steven cover)

 

Down and Out in New York City

(James Brown cover)

 

Princess of Little Italy

 

Ride the Night Away

(Jimmy Barnes cover)

 

Bitter Fruit

(Little Steven cover)

 

Forever

I Don’t Want to Go Home

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Out of Control

(U2 cover)

 

Out of the Darkness

(Little Steven cover)