MONK ROMA stagione 2017/18: anteprima di un’annata imperdibile!

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MONK CIRCOLO ARCI
INGRESSO RISERVATO AI SOCI

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  STAGIONE 2017-2018

#staymonk
 
Riparte la stagione dei concerti al Monk con un programma in continuo aggiornamento ma già molto ricco di appuntamenti live da segnare in agenda. Si rinnova il binomio tra il Circolo Arci di Via Mirri 35, ormai punto di riferimento in città per l’aggregazione e l’intrattenimento, e la musica dal vivo. Binomio che ha accompagnato l’ascesa di tanti musicisti italiani e internazionali e che anche quest’anno promette ritorni, anteprime, concerti imperdibili e chicche da scoprire. Com’è nello spirito del Monk capace di modularsi con le sue diverse aree – la grande sala concerti, il salotto, il cortile –  per piccoli incontri come per i grandi happening. Un grande contenitore che prevede iniziative per tutti, in più fasce orarie durante il giorno.  Il Monk Circolo Arci non è infatti solo musica dal vivo ma spazio multidisciplinare per le idee e per l’arte, per la condivisione e gli incontri, per il divertimento e l’accoglienza, per le visioni e le pratiche concrete che possano arricchire culturalmente Roma. 

RIEPILOGO PRINCIPALI APPUNTAMENTI LIVE FINORA CONFERMATI

VENERDI 29/09 – THE WINSTONS in Concerto
SABATO 30/09 – TIMBER TIMBRE in Concerto
VENERDI 06/10 – MASSIMO VOLUME sonorizzano “La Caduta della Casa Usher”
SABATO 07/10 – DENTE in Concerto
LUNEDI 09/10 – RADIO MOSCOW in Concerto
GIOVEDI 12/10 – BEHIND BEHIND THE SHADOW DROPS
TAKAAKIRA “TAKA” GOTO (MONO) in Concerto
SABATO 14/10 – COLOMBRE in Concerto
VENERDI 20/10 – PORTICO QUARTET in Concerto
SABATO 21/10 – DANIELE COCCIA PAIFELMAN in Concerto
MARTEDI 24/10 – JERUSALEM IN MY HEART in Concerto
VENERDI 27/10 – COLDCUT in Concerto
SABATO 28/10 – WILLIE PEYOTE in Concerto
SABATO 04/11 – POPULOUS + MYSS KETA in Concerto
GIOVEDI 09/11 – Jazz Evidence – BINKER AND MOSES in Concerto
VENERDI 10/11 – PUBLIC SERVICE BROADCASTING in Concerto
SABATO 11/11 – CHK CHK CHK in Concerto
DOMENICA 12/11 – MICAH P. HINSON in Concerto
MARTEDI14/11 – ZOLA JESUS in Concerto
MERCOLEDI15/11 – ARTO LINDSAY in Concerto
VENERDI 17/11 – Rome Psych Fest – LIARS in Concerto and more tba
SABATO 18/11 – Rome Psych Fest – LALI PUNA in Concerto and mre tba
GIOVEDI 23/11 – TELEFON TEL AVIV in Concerto
VENERDI 01/12 – SELTON in Concerto
SABATO 02/12 – CIGARETTES AFTER SEX in Concerto

Venerdi 29 Settembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
THE WINSTONS in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ UP TO YOU

Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35) e Lino Gitto (UFO) sono i Winstons: il power trio “composto da basso, batteria, tastiere e voci dedito alla psichedelica e al culto dell’anarchia ancestrale. Nel 1971 Andrew Latimer e Peter Bardens fondavano i Camel. Quasi mezzo secolo più tardi Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35, PJ Harvey) e Lino Gitto (UFO) danno vita ai Winstons. Che cos’hanno in comune le due band, se non il nome di una nota marca di sigarette? In primis, la passione per il prog-rock. Specialmente quello made in Canterbury: un pentolone di musica psichedelica, progressive rock, beat, jazz, avantgarde, spirito hippie e cultura dadaista nato a metà degli anni Sessanta e caratterizzato da un approccio senz’altro più ironico e ‘freak’ – chiamiamolo così – rispetto al rigore virtuosistico del prog ‘classico’, quello di Genesis e King Crimson, tanto per intenderci. Il tappeto volante degli Winstons spicca il volo partendo proprio da quì: da quell’angolo di spazio e tempo che ha partorito band leggendarie come i Gong di Daevid Allen e i Soft Machine di Robert Wyatt.

Sabato 30 Settembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 23.00
TIMBER TIMBRE in Concerto
OPENING ACT: CHRIS CUNDY
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 12€ + D.P.

Timber Timbre, la creatura del compositore e musicista canadese Taylor Kirk, giunta alla ribalta grazie ai precedenti acclamati album Creep on Creepin’on e Hot Dreams, e all’inserimento di diversi brani nelle colonne sonore di serie cult come Walking Dead e Breaking Bad, torna in Italia per presentare l’ultimo album ‘Sincerely, Future Pollution’ pubblicato il 7 aprile via City Slang e anticipato dai bellissimi singoli ‘Sewer Blues’, ‘Velvet Gloves & Spite’ e ‘Grifting’.

Il sesto album ufficiale del trio psych-folk di Montreal è una delle sorprese più belle di questo 2017 e arriva a tre anni di distanza dal precedente “Hot Dreams”. Se gli album Creep on Creepin’ on del 2011 e e Hot Dreams del 2014 avevano lanciato Kirk e soci alla ribalta, facendogli guadagnare due nomination ai Juno Awards e un posto nella Polaris Music Prize, siamo certi che questo nuovo albumSincerely, Future Pollution’ li consacrerà definitivamente. Il trio guidato da Taylor Kirk, prosegue infatti imperterrito nella sua evoluzione, decidendo di dare una svolta al proprio universo sonoro e aumentando gli innesti di patterns elettronici e sintetizzatori, asservendoli a una scrittura che continua a rimanere su livelli di eccellenza assoluta. Registrato a Parigi, “Sincerely, Future Pollution” è uno splendido susseguirsi di suoni cinematici, tenui reminescenze eighties, improvvise e fluttuanti aperture pop, squarci chitarristici con la voce di Kirk sempre protagonista.
Come pochi altri, nel corso degli anni Timber Timbre hanno dimostrato di saper raccontare con uno stile unico le complessità emotive dell’uomo, le sue depravazioni e le sue ossessioni. E se “Hot Dreams” ha affascinato per quel suo tono noir capace di descrivere le pulsioni umane, questo nuovo “Sincerely, Future Pollution” compie un ulteriore e sorprendente passo avanti nella narrazione del lato oscuro presente in ognuno di noi. Il nuovo “Sincerely, Future Pollution” parla soprattutto dell’attuale condizione politica e
sociale. E’ il suono della rassegnazione e della desolazione più totale, suoni e parole che provengono direttamente dalle viscere di una metropoli.
Un album sospeso tra sogno e realtà, che ci conduce con atmosfere inquietanti in uno spazio senza tempo in cui la tradizione americana del passato viene costantemente citata e reinterpretata.

Venerdi 6 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
MASSIMO VOLUME
SONORIZZANO IL FILM
“LA CADUTA DELLA CASA USHER”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 8€ + D.P.

Sul palco:
Emidio Clementi – basso
Egle Sommacal – chitarre
Vittoria Burattini – percussioni

La caduta della casa Usher // Francia – 1928 – B/N – 70 minuti
Genere Horror
Film diretto da Jean Epstein
Soggetto: Edgar Allan Poe
Sceneggiatura di Luis Bunuel e Jean Epstein

Il regista vi fonde due racconti di Edgar Allan Poe (La caduta della casa degli Usher e Il ritratto ovale) con altri spunti dello scrittore americano, ma poco interessato al macabro, li rilegge in chiave animista. All’epoca godette di ampia fama anche se non ripagò i costi di produzione. In questo film compare come co-sceneggiatore e aiuto-regista il futuro maestro del cinema surrealista Luis Buñuel.
Trama:
Un amico va a trovare Roderick Usher che vive nella malinconica magione con la moglie Madeline. Quest’ultima deperisce man mano che Roderick la ritrae, finché muore e viene sepolta in una cripta. Ma il suo decesso è solo apparente…

MASSIMO VOLUME
Il nucleo originario dei Massimo Volume si forma a Bologna nell’inverno del 1991.
Nel 1993 il gruppo firma il primo contratto discografico per la Underground Rec. E’ il momento di “Stanze”, il primo album. Il suono della band è personalissimo. Pezzi d’impatto, tesi e distorti, si mescolano a momenti più introspettivi: brani come “Alessandro”, “In Nome Di Dio”, “Stanze Vuote”, pur mantenendo una forte carica emotiva, si muovono in questo senso. L’album ha un ottimo riscontro di critica e pubblico. I concerti si susseguono a ritmo incalzante. Nel 1994 le major si accorgono del gruppo e, agli inizi di marzo, i Massimo Volume vengo messi sotto contratto dalla Wea che licenzierà il loro secondo lavoro “Lungo I Bordi”. La produzione artistica viene affidata a Fausto Rossi, da sempre modello per Clementi e soci, di un modo di fare musica fuori dai canoni imposti dal mercato. Ne nasce un rapporto a tratti difficile, ma ispirato al punto da dare vita a una delle pietre miliari del nuovo rock. Il gruppo si libera definitivamente da ogni legame con modelli stranieri. Il disco è potente, dal suono inconfondibile. “Il Primo Dio”, “Meglio Di Uno Specchio”, “Inverno ’85”, “Fuoco Fatuo”, diventano nel giro di poco tempo dei classici. Si accorge di loro anche John Cale, che si propone come produttore di “Da Qui”, il loro terzo lavoro. La direzione del disco viene però affidata a Steve Piccolo (già Lounge Lizard). E’ il 1997. I Massimo Volume passano alla Mescal. Rispetto al precedente lavoro, “Da Qui” risente del progetto portato avanti da Clementi e Sommacal nel periodo intercorso tra i due album: una sorta di laboratorio in cui i nuovi pezzi hanno preso forma attraverso delle performance dal vivo per voce, chitarra e harmonium. E’ così che sono nati: “Qualcosa Sulla Vita”, “Atto Definitivo”, “Sotto Il Cielo”.
La musica si fa scarna, evocativa, mentre le parole tessono brevi storie in cui ricorrono sempre gli stessi personaggi, canzone dopo canzone, creando un vero e proprio mondo poetico, lo stesso che si ritrova in “Gara Di Resistenza”, raccolta di racconti scritta da Emidio Clementi per la Gamberetti editrice. Il disco non concede nulla al facile ascolto; è struggente e sarcastico, fatto di silenzi e tensione. Passano due anni e i Massimo Volume tornano ancora a stupire con un nuovo lavoro che spiazza critica e pubblico: “Club Privé”. Le canzoni si alternano a brani recitati, la ritmica si fa incalzante, fraseggi jazz si insinuano nel tessuto musicale. Un album ricco e struggente, a tratti misterioso, che segna una nuova linea di fuga nel percorso artistico del gruppo. La produzione artistica è affidata a Manuel Agnelli degli Afterhours che riesce a dare una compattezza unica al suono.
I testi si staccano dalla forma racconto per creare con poche pennellate un mondo fatto di sensazioni e ricordi che colorano magistralmente l’ultimo capitolo di una storia sempre più affascinante a cui si è aggiunto, a Gennaio, il primo romanzo di Emidio Clementi “Il Tempo Di Prima”, uscito per la casa editrice Derive/Approdi. Il primo singolo estratto, “Privè” , è stato affiancato da un video squisitamente “teatrale”, che pur non rispondendo a tutti i requisiti patinati di un qualsiasi clip, ha avuto una buona rotazione all’interno dei canali musicali – televisivi italiani. La tournèe, partita immediatamente a ridosso dell’uscita del disco è proseguita ininterrottamente, affiancata da un nuovo progetto parallelo che si è “insinuato” nel lavoro live dei Massimo Volume: “Gli Agnelli Clementi” uno spettacolo di reading, condiviso da Emidio “Mimì” Clementi e da Manuel Agnelli, itinerante per tutta la penisola. Il 15 novembre 2000 è uscito nelle sale cinematografiche “Almost Blue”, opera prima del regista romano Alex Infascelli, tratta dal romanzo omonimo di Carlo Lucarelli (premiato con il David di Donatello e con il Nastro d’argento in qualità di regista esordiente). La colonna sonora del film, pubblicata il 2 febbraio 2001, è stata interamente curata dai Massimo Volume, candidati anch’essi per il “Nastro d’argento” nella categoria O.S.T. del Festival cinematografico di Taormina. Oltre a riproporre alcuni brani presenti nei precedenti lavori discografici (“Fuoco Fatuo”, “Pizza Express”, “La Città Morta”, “Avvertimento” e “Ti Sto Cercando”, quest’ultima utilizzata sulle scene di apertura del film), i Massimo Volume si sono cimentati in un commento sonoro completamente inedito, dilatato ed evocativo, che si sposa in maniera perfetta con le tinte scure del thriller.
Tra le particolarità, una versione strumentale e riletta del classico di Elvis Costello che da il titolo al film. Il 28 settembre 2001, per la Fazi Editore, è stato distribuito nelle librerie “La Notte Del Pratello”, secondo romanzo (nonché terzo libro) scritto da Emidio Clementi.
Nel febbraio 2002 arriva una notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: i Massimo Volume decidono di sciogliersi e d’interrompere il loro comune percorso artistico.

Nei mesi / anni a seguire, Vittoria Burattini suona con i Franklin Delano mentre Egle Sommacal incide su Unhip Records un disco solista per solo chitarra intitolato “Legno”.
Emidio “Mimì” Clementi, crea nel 2004 il progetto El-Muniria, e pubblica grazie alla Homesleep Records il CD “Stanza 218” e veicola le restanti energie creative sul fronte letterario; sempre per la Fazi Editore dà alle stampe “L’Ultimo Dio”, pubblicato nel 2004.
Dopo sei anni di pausa, nel 2008 i Massimo Volume accettano di tornare a condividere la loro musica. Due grossi eventi siglano questo rientro sui palchi italiani: la partecipazione al Traffic Festival nella serata condivisa con Patti Smith ed Afterhours e la sonorizzazione de “La Caduta Della Casa Degli Usher”, suggestivo progetto realizzato per conto del Museo del Cinema di Torino e messa in scena (sempre a Torino) alle Officine Grandi Riparazioni (OGR). Emidio Clementi pubblica per Rizzoli, nel febbraio 2009, il suo nuovo romanzo “Matilde E I Suoi Tre Padri” e tre mesi dopo esce, sempre su Unhip, il secondo album solista di Egle Sommacal, “Tanto Non Arriva“. I ritrovati Massimo Volume, ripresa la strada on the road, non si sono limitati ad attraversare l’italico stivale in lungo e in largo, ma hanno concretizzato tale nuova esperienza registrando “Massimo Volume Bologna Nov. 2008”, il loro primo album live uscito su etichetta Mescal il 28 Agosto 2009.
Da quel giorno ad oggi, mentre il Tour prosegue, arricchito dalle varie performance dedicate alla sonorizzazione de “La Caduta Della Casa Degli Usher”, si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono la band, nei giorni liberi da impegni on-stage, chiusi in studio a lavorare sul prossimo album di inediti, che intanto vengono anticipati dal vivo suscitando entusiasmo nel pubblico…

Sabato 7 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 23.00
DENTE in Concerto
FESTA DI FINE TOUR
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 13€ + D.P.

Giuseppe Peveri alias DENTE, nasce a Fidenza (PR) nel 1976. Poco più che adolescente, Dente intraprende la sua avventura musicale come chitarrista dei Quic, passando per la band La Spina (con due album all’attivo), per poi intraprendere la carriera solista nel 2006. DENTE ad oggi è uno dei più apprezzati cantautori italiani, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numerso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati.
2006 – Firma per Jestrai, esordendo con il suo primo album ufficiale “Anice in bocca”.
2007 – E sce il disco “Non c’è due senza te” (Jestrai), subito accolto con calore da pubblico e critica. Durante l’estate di quell’anno, Federico Fiumani invita Dente a reinterpretare una canzone dei Diaframma (“Verde”) per una compilation in uscita nei primi mesi del 2008. Qualche tempo dopo, Dente rivisita anche “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo, che diventa la sigla del programma omonimo in onda su Radio Popolare Network il venerdì sera. Alla fine dell’anno “Non c’è due senza te” finisce nella rosa dei 20 migliori dischi italiani del 2007 scelti dal PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente).
2008 – Esce l’EP “Le cose che contano”, quattro nuove canzoni arrangiate e suonate con Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Afterhours – Mariposa – Morgan – Capossela) ed Enzo Cimino (Mariposa – Marco Parente), uscito a Febbraio 2008.
2009 – Il 14 febbraio esce il suo nuovo album “L’amore non è bello” (Ghost Records), 13 tracce che confermano le straordinarie potenzialità del cantautore. Il disco viene recensito ovunque con grande entusiasmo e l’attenzione nei confronti del cantautore va crescendo nel corso dell’anno, con singoli in rotazione nelle radio nazionali e un intenso tour con la sua band nei club e nei festival di tutta Italia, per oltre 80 date live in meno di 12 mesi.Nel corso dell’anno Dente partecipa anche al progetto “Il Paese è Reale” degli Afterhours, registrando una delle canzoni più apprezzate del disco, “Beato Me”, che suonerà anche al concerto del 1° maggio di Piazza San Giovanni a Roma. Un 2009 intenso e ricco di soddisfazioni si chiude con il massimo riconoscimento da parte della critica di settore: la vittoria al PIMI per l’album dell’anno.
2010 – L’anno si apre così con rinnovate energie, convogliate in un nuovo tour nei teatri intitolato “1910”. DENTE inoltre collabora con i Perturbazione, per “Buongiorno Buonafortuna” e con Il Genio per “Precipitevolissimevolmente”, il twist che – insieme a “Il beat cos’è” registrato da Calibro 35 e Roberto dell’Era – va a comporre il 45 giri de “Il lato Beat” (Ghost Records/Disastro), uno dei successi radiofonici dell’estate 2010. A novembre si chiude il tour de “L’amore non è bello” con un grande concerto sold out allo storico Teatro dal Verme di Milano con ospiti Manuel Agnelli, Le Luci della Centrale Elettrica, Il Genio, Enrico Gabrielli, Max Collini e i Perturbazione.
2011 – DENTE collabora al disco dei brasiliani Selton, che escono con il loro album in italiano e si avvalgono di lui per l’adattamento dei testi, scritto originariamente in portoghese e inglese. Inoltre compone il testo di “Mangialanima”, brano contenuto nel nuovo album di Marco Mengoni “Solo 2.0” uscito il 27 settembre 2011, affiancando Paolo Nutini autore della musica. L’11 ottobre esce il nuovo capitolo della discografia di Dente, “Io tra di noi” (Ghost Records) prodotto da Tommaso Colliva. Il disco entra in classifica la settimana di uscita direttamente al 15° posto tra gli album più venduti, come ottimo auspicio per i lungo l tour che inizia a fine ottobre e continua fino all’estate 2012.
2012 – Nel febbraio 2012 esce “Canzoni ai testimoni”, album di Enrico Ruggeri nel quale Dente reinterpreta in duetto con lo stesso Ruggeri “Pernod”, storico brano dei Decibel del 1980. Il 1°maggio Dente si esibisce per la seconda volta al Concerto del Primo Maggio a Roma. 2013 – Dente firma il brano “Quello che non sa”, inserito nell’album “Un posto nel mondo”, debutto della cantante italiana Chiara Galiazzo. Collabora anche con i Selton nel brano “Piccola Sbronza”, contenuto nell’album “Saudade”. Nello stesso periodo tiene dj set in Italia ed alcuni concerti in Europa (Lussemburgo, Parigi, Berlino e Bruxelles); inoltre accompagna gli stessi Selton nel loro tour in Brasile.
2014 – A gennaio esce l’album “Almanacco del giorno prima” (RCA/Sony), anticipato dal singolo “Invece tu”, uscito il 1° gennaio, ed entrato immediatamente in alta rotazione su tutti i network. Il disco è stato realizzato in presso una scuola elementare abbandonata di Busseto, in provincia di Parma, sempre con l’ausilio di Tommaso Colliva. L’album viene sostenuto da un importante tour teatrale che lo porta al sold-out sia al Nazionale di Milano che all’Auditorium di Roma. L’anno ed il tour si chiudono in bellezza con un giro nei club grazie ad un nuovo spettacolo accompagnato da una big band con tanto di sezione fiati.
2015 – Il 4 giugno esce per Bompiani il primo libro di Dente: “Favole per bambini molto stanchi”, che raggiunge in pochi mesi la quinta ristampa, oltre 30 presentazioni ed un lusinghiero successo editoriale.
2016 – “Canzoni per metà” (Pastiglie/Sony Music Entertainment) è il suo ultimo album, uscito ad ottobre 2016.

INFO:
http://www.amodente.com/

Lunedi 9 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
RADIO MOSCOW in Concerto
OPENING ACT: KALEIODOBOLT
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

Nati a Story City, Iowa, nel 2003 da un’idea del vocalist polistrumentista Parker Griggs sono considerati una delle più credibili cult-band del revival psychedelic rock dai tratti più hard rock e stoner.
I Radio Moscow sono stati prodotti e lanciati nel 2007 da Dan Auerbach dei Black Keys e da quel momento hanno distribuito altri 3 LP, Brain Cycles (2009), The Great Escape of Leslie Magnafuzz (2011) e Magical Dirt (2014) sempre sotto la storica etichetta californiana Alive Naturalsound.
Diversi musicisti sono avvicendati al fianco di Griggs, oggi accompagnato dal bassista Anthony Meier e dal batterista Paul Marrone.
Ora escono con un nuovo album intitolato “New Beginnings” per l’etichetta Century Media e saranno ad ottobre in tour in Europa ed Italia per 3 concerti accompagnati dai finlandesi Kaleidobolt.

Giovedi 12 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
BEHIND THE SHADOW DROPS
TAKAAKIRA “TAKA” GOTO (MONO) in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 12€ – 10€ + D.P.

Ovvero il progetto musicale parallelo ma in solitaria di Takaakira “Taka” Goto, fondatore e chitarrista degli enormi MONO (Japan), arriva in Italia per presentarci il suo secondo album “H a r m o n i c” in uscita il 22 settembre via Temporary Residence Ltd., anticipato da un singolo spesso di atmosfera malinconica e ferale che lascia ben sperare per una serata avvolgente di sensazioni pesanti come drappi neri e dal tocco straniante di voli strumentali. La musica di Taka è così: già dal primo lavoro “Classical Punk And Echoes Under The Beauty“, ne uscivamo sconfitti dagli archi laceranti, mentre “H a r m o n i c” sembra avere più determinazione nera, come auspicano i piacevoli nuovi ed eleganti inserti elettronici usati.

Sabato 14 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
COLOMBRE in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 7€

“Pulviscolo” è il primo album di Colombre, progetto che inaugura l’esperienza da solista di Giovanni Imparato – già voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop Chewingum e co-produttore del disco “Sassi” di Maria Antonietta – pubblicato il 17 marzo per l’etichetta Bravo Dischi. 25 minuti e 36 secondi, 8 tracce dai titoli brevissimi (1, massimo 2 parole) per un album che ti conquista immediatamente. Pochi attimi dal primo ascolto e subito ti viene voglia di cantare insieme a Colombre. L’album vanta collaborazioni artistiche importanti: la voce e i cori di IOSONOUNCANE, le percussioni di Francesco Aprili (batterista di Wrongonyou, Giorgio Poi e Boxerin Club) e il basso di Nicolò Pagani (Mannarino), l’artwork di Letizia Cesarini aka Maria Antonietta che firma anche la regia del video della title-track, primo estratto dell’album.

Sabato 21 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
DANIELE COCCIA PAIFELMAN in Concerto
PRESENTAZIONE DEL DISCO “IL CIELO DI SOTTO”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 7€ – 5 + D.P.

Il Cielo di Sotto è il disco d’esordio di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto, Surgery e Montelupo che per questa nuova avventura adotta un nome d’arte e aggiunge al suo il cognome della madre “Paifelman”.
L’album prodotto da “La Zona/La Grande Onda” sarà presentato in anteprima il 21 Ottobre con un concerto al Monk di Roma al quale seguirà una turnè promozionale. Il disco sarà disponibile in tutti i negozi di dischi il 27 Ottobre 2017.
Le canzoni de il “Il cielo di sotto” sanciscono il ritorno alla lingua Italiana per l’autore romano, dopo tre album in dialetto con il Muro del Canto. Vengono scritte insieme ad Eric Caldironi, fra il 2014 e il 2017.
I testi affrontano la vita, la morte e l’amore, attraverso numerose metafore, ispirate al mondo bellico. Le battaglie e la guerra, rappresentano una durissima quotidianità. Il Fronte, la prima linea, la trincea, delineano il coraggio e la forza necessarie dell’essere umano per combattere, senza mai cedere, nel buio pesto di questa nuova era. Un disco ispirato che prende le distanze dall’attualità, che guarda spesso all’indietro, alla scuola dei grandi cantautori Italiani.
Daniele Coccia Paifelman cura la produzione artistica in maniera artigianale ed attenta. Per il disco, si avvale di tutte quelle preziose figure professionali incontrate negli anni, lungo il suo sentiero musicale, da Francesco Grammatico dietro al mixer, ad Eric Caldironi, con cui ha già intrapreso il progetto Montelupo e col quale condivide la militanza nel Muro del Canto. Un altra importante collaborazione è quella con Leonardo Angelucci (Chitarra elettrica e cori), cantautore e arrangiatore che insieme a Matteo Troiani (al Basso) e Tommaso Guerrieri (Batteria) sono la band perfetta per proporre dal vivo l’intero disco.

Venerdi 20 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
PORTICO QUARTET in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ – 8 + D.P.

Se il tuo album di debutto – “Knee Deep In The North Sea”, anno 2007 – finisce subito tra le nomination del prestigioso Mercury Prize ed è eletto da Time Out “Album Of The Year” nella categoria Jazz, Folk, World, questo significa senza la minima ombra di dubbio che le tue qualità sono veramente importanti. Qualità tra l’altro forgiate con una gavetta vera: Portico Quartet nasce infatti come un’esperienza di buskers, di suonatori di strada per le vie di Londra (preferibilmente nella zona del South Bank), città in cui Jack Wyllie, Milo Fitzpatrick, Duncan Bellamy e Nick Mulvey in quegli anni studiavano, dividendo l’appartamento con tra l’altro Jamie Woon e divertendosi a partecipare ad un collettivo a nome One Taste che ad un certo punto includeva anche Kate Tempest, Little Dragon e ovviamente lo stesso Woon. Quello che arriva dopo è sempre di altissimo livello: per il secondo album (“Isla, 2009) arriva la proposta di una label di prestigio, la Real World di Peter Gabriel, che dà alle stampe anche il successivo “Portico Quartet” del 2012. Qualcosa cambia però negli equilibri del gruppo: Nick Mulvey abbandona, per seguire una carriera da solista, inizialmente non viene rimpiazzato e il Portico Quartet diventa semplicemente Portico. “Living Fields”, 2014, esce per un’altra label a quattro quarti di nobiltà (la Ninja Tune) e segna una svolta verso un pop più astratto, più sperimentale.
Gli equilibri intanto si rimettono a posto. Torna il “Quartet” nella sigla sociale, alla band si aggiunge Keir Vine ritrovando quindi la formazione a quattro. Le sonorità si affinano sempre più, tornando per certi versi alla ricetta originale – una perfetta, equilibratissima fusione di jazz, funk astratto, striature world ed ambient – e il lavoro che arriva ad agosto 2017, “Art In The Age Of Automation”, debutta direttamente al secondo posto nelle classifiche britanniche nella categoria Soul/Jazz. Il viaggio, insomma, continua. Sotto l’ala protettrice di quel portico in Italia sotto cui i musicisti, moltissimi anni fa, quando ancora non si erano dati un nome come band, si erano rifugiati per continuare a suonare, durante un escursione nel nostro paese: “Portico Quartet” nasce infatti da qui.

Martedi 24 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
JERUSALEM IN MY HEART in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€

Radwan Ghazi Moumneh e l’artista multimediale Charles-André Coderre tornano con ‘If He Dies, If If If If If If’, secondo album del progetto Jerusalem In My Heart concepito nelle duplici case-natale di Montréal e Beirut.
Celebre per il prezioso lavoro come ingegnere del suono di Matana Roberts (i tre capitoli della saga Coin Coin), Mashrou’ Leila, Ought, Eric Chenaux (con il quale ha anche compost un album collaborative per il piccolo marchio Grapefruit Records Club) e Suuns (il disco in combutta per Secretly Canadian della primavera 2015 rimane ad oggi una delle migliori uscite dello scorso anno), Moumneh ha avuto mani in pasta in numerosi ambiti negli ultimi anni. Ha accompagnato JIMH di fronte ad un pubblico sbalordito tanto in Canada ed Europa quanto in Medio Oriente. Nonostante i numerosi progetti e commissioni che li hanno visti protagonisti, il gruppo è saldamente nelle mani di Moumneh – responsabile per tutti i suoni e le composizioni – e Coderre responsabile dei visuals in rigoroso formato 16mm e delle installazioni/proiezioni dal vivo.
Uno dei moment più alti del disco è nell’apertura di “A Granular Buzuk”, dove il suono di questo strumento tipico viene processato e campionato dai tagli in tempo reale di Radwan’s. Moumneh continua a sperimentare il suo amore per la tradizione pop Arabica delle audiocassette nella dance in bassa fedeltà di “Lau Ridyou Bil Hijaz”. C’è poi un sentito omaggio al poeta curdo, recentemente esiliato, Sivan Perwer nel folk scarno e tradizionale di “Ta3mani; Ta3meitu”. L’album si chiude con il drone creato da un flauto Bansuri (per gentile concessione di Dave Gossage) e dal suono di un delicato numero acustico alternato ai field recordings delle onde del mare registrate su una spiaggia libanese. Disco eccezionale che del gruppo di casa Constellation fa una delle più imprendibili espressioni a cavallo tra canzone politica, rock d’avanguardia e musica etnica.

Venerdi 27 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
COLDCUT in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 12 + D.P.

COLDCUT
Due giganti. E’ facile sottovalutare l’importanza di Matt Black e Jonathan More per la musica contemporanea (limitativo infatti parlare solo di quella elettronica). Ma da quando i due, più di trent’anni fa, decisero di unire le forze per dare la vita al progetto Coldcut più volte nell’arco di questi tre decenni si sono dimostrati dei veri e propri “game changer”. Lo sono stati ancora agli esordi, con quel remix di “Paid In Full” di Eric B & Rakim assolutamente geniale e pionieristico che ha il merito di aver consacrato – grazie al suo enorme successo – la dj culture in Europa, col suo uso strepitoso e visionario dei campionamenti, del taglia&cuci sonoro. Lo sono stati quando hanno dato vita al radio show Solid Steel, ancora adesso un inconfondibile marchio di qualità per tutto ciò che è avventura in musica. Lo sono stati quando hanno portati l’interazione tra video e musica a livelli mai visti prima costruendo – assieme al collettivo di sviluppatori Camart – il software VJAMM (anno 1997: ben prima che software e digitale diventassero un ambiente comune e alla portata di tutti). Ma l’avventura che meglio racconta Black e More è quella targata Ninja Tune: label fieramente indipendente creata dai due nel 1990 per avere una piattaforma su cui esercitarsi stando lontani da ogni condizionamento delle major; a distanza di tutti questi anni, ancora oggi una delle etichette discografiche più riconoscibili e qualitative in circolazione, con uno spettro sonoro che parte dall’hip hop ma può estendersi fino alla house da un lato e fino al cantautorato elegante dall’altro, percorrendo spesso le strade del jazz, del funk e del soul. Una label a cui i Coldcut hanno dato vita rinunciando alle sirene e alle offerte contrattuali del mainstream (a fine anni ’80, erano considerati vere superstar mondiali della pratica del remix), soprattutto una label che ha scoperto una serie incredibile di talenti (da Amon Tobin a Fink, da Kid Koala a Cinematic Orchestra, da Bonobo a Roots Manuva, ma l’elenco potrebbe andare avanti a lungo).
In tutto questo, hanno avuto modo di portare avanti anche una discografia dalle uscite rare ma sempre di altissimo profilo (ad esempio “Let Us Play”, anno 1997, o “Sound Mirrors” del 2006, ma anche la recente collaborazione con On U Sound “Outside The Echo Chamber”), così come delle apparizioni live o anche da semplici dj dove sempre e comunque la regola era, ed è, non adeguarsi alla routine ma saper fare un passo in più, saper offrire la vertigine del divertimento e della sorpresa. Tutto questo sempre con un sorridente understatement, senza nessuna ansia di protagonismo, senza nessuna necessità di vendersi come stelle mediatiche o come geni della musica. Ma quest’ultima cosa, fatti nudi e crudi alla mano, lo sono. Poche persone hanno “disegnato” in modo così incisivo la musica della club culture degli ultimi trent’anni e, di conseguenza, la musica tutta.

Sabato 28 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
WILLIE PEYOTE in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

Willie Peyote (Guglielmo Bruno, classe 1985) è un rapper torinese, uno degli artisti più interessanti e innovativi della scena hip-hop italiana. Oltre ad essere conosciuto come solista, Peyote è la voce del gruppo Funk Shui Project. Avvicinatosi al rap nel 2004, dopo alcuni tentativi con altri generi musicali, fonda il gruppo Sos Clique con Kavah e Shula col quale pubblica diversi demo e un EP intitolato “L’Erbavoglio” nel 2008. A seguito dello scioglimento del gruppo intraprende la carriera solista facendo del cinismo, dell’originalità e dell’autoironia il suo marchio di fabbrica, com’è facilmente intuibile dai titoli dei dischi pubblicati: “Il Manuale del giovane nichilista” del 2011 e “Non è il mio genere, il genere umano” del 2013. Quest’ultimo è stato ristampato, in versione estesa, nel giugno 2014 per l’etichetta discografica ThisPlay Urban. Parallelamente vede la luce anche il primo album ufficiale del gruppo Funk Shui Project. Per la realizzazione del disco, interamente autoprodotto e pubblicato sempre nel 2014, Willie Peyote lavora con una vera e propria band non solo per la fase di composizione dei brani, ma anche per l’attività live. I testi dell’artista sono uno specchio della società attuale. Con i suoi brani accattivanti, ironici ma allo stesso tempo di denuncia, Willie Peyote ha attirato immediatamente su di sé l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Brani come “TmVB”, ovvero “Tutti Mi Vogliono Bene” e “Friggi le polpette nella merda (cit.)” sono diventati dei veri e propri inni underground che raccontano i paradossi del nostro paese in modo scanzonato, sarcastico e divertente. L’artista vive un momento particolarmente felice: ha vinto il premio come miglior autore al concorso “Genova per voi”, il più grande portale di musica italiana Rockit lo ha inserito tra i dieci artisti più interessanti dell’anno e il videoclip del brano “Glik” (che fa riferimento a Kamil Glik, calciatore capitano della squadra del Torino) ha ricevuto più di 230.000 visualizzazioni. Inoltre Peyote è stato il primo rapper a partecipare a VEVO DSCVR (DISCOVER), format inglese dedicato alla musica emergente (ha fatto scoprire artisti come Hozier) arrivato di recente anche in Italia. Peyote ha presentato una versione live del brano “Dettagli”, accompagnato da Hyst alla voce, Paolo “De Angelo” Parpaglione dei Bluebeaters al sassofono e Frank Sativa, anche produttore del pezzo, al beat. Il video di “Dettagli” è quello, relativo al format, con il maggior numero di visualizzazioni.
Infine il tour dell’artista “Hai fatto quattro date e lo hai chiamato tour”, a discapito del nome, ha avuto un grandissimo successo. Il 28 aprile 2015 è stato reso disponibile, in free download sul sito ufficiale dell’artista www.williepeyote.com, “Quattro San Simoni e un funerale”, un EP contenente cinque brani inediti da cui è stato estratto il singolo “Io non sono uguale” (prod. Kavah). Il 22 gennaio 2016 esce “Educazione Sabauda”, l’album che segna la svolta di Willie Peyote: grazie a canzoni come “L’eccezione”, “Io non sono razzista ma”, “C’era una vodka” e un’intensa attività live l’artista torinese vede crescere esponenzialmente consensi e pubblico. Per chiudere il fortunato ciclo dell’album Willie nel 2017 è stato ospite a Che Tempo Che Fa ed ha concluso il tour con doppia data sold-out al CAP10100 di Torino. A maggio 2017 è uscito il singolo “I Cani”, che anticipa un nuovo album previsto ad ottobre, Willie è attualmente impegnato in un tour estivo accompagnato da Frank Sativa & band.

Sabato 4 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
POPULOUS + MYSS KETA in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’

POPULOUS
Dopo ‘Night Safari’, disco che ha definitivamente consacrato Populous come uno degli artisti e producer più interessanti a livello internazionale, arriva ‘Azulejos’, uscito il 9 giugno per La Tempesta (in Italia) e per Wonderwheel Recordings (nel resto del mondo).
L’album è stato interamente composto a Lisbona ed è la sintesi del nuovo viaggio sonoro di Populous, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l’elettronica europea. Mixato da Jo Ferliga degli Aucan il disco vanta anche un featuring con Nina Miranda degli Smoke City.

Andrea Mangia aka Populous è un producer e dj salentino che ha esordito nel 2003 sulla berlinese Morr Music. Autore di jingle televisivi e colonne sonore, sound designer per il web, musei e sfilate di moda. Ha lavorato per Imperial, IKEA, Vogue, Vivienne Westwood, Carhartt, Elie Saab, Nissan, Wired, Skoda etc. Ha prodotto e collaborato, tra gli altri, con Teebs, Clap! Clap!, Dj Khalab, Blue Hawaii, Lukid, John Wizards, Simon Scott/Slowdive, Sun Glitters, Larry Gus, Giardini Di Mirò. Nel 2010 vince il “Premio 2061 – La musica elettronica italiana del futuro”. Nel 2014 pubblica “Night Safari”, album che ha avuto consensi unanimi da parte di critica (Pitchfork, Interview Magazine, XLR8R) e pubblico (con brani regolarmente trasmessi da radio cult come NTS, KEXP, Le Mellotron).
Nel 2016 vince il premio di “Miglior artista” all’Italian Quality Music Festivals.

M¥SS KETA
E’ una rapper, popstar, diva definitive: arrivata, ma non sis a esattamente dove. Nata sulle passarelle ma morta in un parcheggio, Myss Keta inizia a brillare illuminata dalla madonnina a suon di “Milano sushi e coca” nel lontano 2013. Da li in poi un successo dopo l’altro, tra cui “in gabbia” (non ci vado), “Burqa di Gucci”, “Le ragazze di Porta Venezia” e “Musica Elettronica” la consacrano ad unica diva e donadella della capitale meneghina”. “L’angelo dall’occhiale da sera: col cuore in gola” è il grande Greatest Hits che raccolglie tutti I grandi successi e alcuni inediti, disponibile online su tutte le migliori piattaforme. Per l’estate 2017 Myss Keta vi invita ad entare nel suo magico mondo estivo con l’uscita dell’Ep “Carpaccio Ghiacciato” 5 canzoni inedite electro-lounge che vi travolgeranno come onde sugli scogli a Posillipi e vi farà venire l’acquolina in bocca come solo un buffet continental di un albergo extralusso riesce a fare. L’Ep, prodotto da Motel Forlanini in collaborazione con La Tempesta, contiene collaborazioni con Riva, Unusual Magic, Carlo Luciano Porrini (Leute) e Populous, che ha prodotto il singolo da cui è tratto il video dell’Ep “Xananas”

Giovedi 9 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
JAZZ EVIDENCE
BINKER AND MOSES in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 12€ – 10 + D.P.

Binker Golding – sassofono
Moses Boyd – batteria

Miglior gruppo jazz ai MOBO Awards 2015 (il più importante riconoscimento per la musica black nel mondo)

Miglior gruppo emergente e miglior gruppo britannico ai Jazz FM Awards 2016 (tra i più importanti riconoscimenti al mondo per la musica jazz)

Miglior gruppo emergente ai Parliamentary Jazz Awards 2016

In soli due anni l’impetuoso duo sax/batteria BINKER AND MOSES ha raggiunto un fedelissimo seguito di fan, grazie ai loro intensi ed ipnotici live-show. L’album di debutto “Dem Ones” è stato registrato in presa diretta nello Zelig Studio di Mark Ronson e pubblicato dalla Gearbox Records. Il disco li ha portati alla vittoria di un Mobo Award nel 2015 e due Jazz FM Award nel 2016. L’attesissimo “Journey To The Mountain Of Forever” vede la luce nell’estate di quest’anno e come il predecessore è stato inciso completamente “live” con attrezzature originali dei 60’s (Studer C37 1/4″ tape machine), presso gli studi della Gearbox Records. Si tratta di un album più maturo ed impegnativo che ha visto coinvolti svariati musicisti della scena jazz londinese. Il sassofonista Binker Golding ha inoltre collaborato con artisti come Four Tet ed insieme al batterista Moses Boyd facevano entrambi parte della band di Zara McFarlane. Dopo la fortunata apparizione al Novara Jazz Festival del giugno scorso, BINKER AND MOSES saranno in tour per la prima volta in Italia a Novembre, queste le date previste:

Venerdi 10 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
PUBLIC SERVICE BROADCASTING in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ – 18€ + D.P.

J. Willgoose, Esq e Wrigglesworth sono I Public Service Broadcasting, un duo musicale con una precisa missione: insegnare le lezioni del passato attraverso la musica del futuro. Sample audio, video tratti da filmati storici e pellicole di propaganda d’archivio, uniti alla strumentazione live sono tutti gli strumenti di cui si avvale il duo britannico. Dopo l’album di debutto del 2013, Inform – Educate – Entertain, esordito al #21 delle chart inglesi e con grande successo di critica, e il secondo lavoro discografico The Race For Space, tra gli album più venduti del 2015, sono pronti adesso a tornare con un nuovissimo progetto. Every Valley, questo il titolo del terzo album dei Public Service Broadcasting, uscirà il prossimo venerdì 7 luglio per PIAS Recordings ed è stato anticipato dal nuovo video e singolo Progress. Diretto da Lucy Dawkins e Tom Readdy, con i quali la band ha lavorato ai precedenti Sputnik e Go!, e prodotto da Yes Please Productions, il video lancia uno sguardo quasi giocoso su un argomento molto serio e pertinente, vale a dire la meccanizzazione e il suo vero posto nel ‘progresso’ dell’umanità. Il video è ispirato ai film sulla guerra fredda degli anni sessanta ed è stato girato in un impianto di prova motore a reazione nel Suffolk con un accenno al passato della band. Infatti il brano d’esordio ‘Spitfire’ parlava della progettazione e costruzione del famoso aereo da caccia. ‘Progress’ inoltre si ispira in modo rispettoso ai Kraftwerk.
Il terzo album dei Public Service Broadcasting ‘Every Valley’ racconta la storia dell’ascesa e poi della caduta del settore minerario del carbone nel Galles del Sud. Anche se potrebbe sembrare un argomento di nicchia a ben guardare rimanda ad un argomento molto più universale: il declino a causa della globalizzazione, della meccanizzazione o di altri fattori, delle comunità una volta prospere ma ora abbandonate e trascurate di tutto il mondo occidentale una volta diventate dipendenti da determinate industrie. J. Willgoose, Esq. racconta: “una delle cose che mi ha entusiasmato di più nel lavorare a questo nuovo album è stata la possibilità di collaborare con diversi musicisti. Ci siamo sentiti onorati e orgogliosi sia che si trattasse di string players o artisti locali come Beaufort Male Choir e Haiku Salut oppure di artisti più affermati come Lisa Jên Brown, Tracyanne Campbell dei Camera Obscura e uno dei nostri eroi James Dean Bradfield dei Manic Street Preachers. Hanno tutti contribuito ad arricchire e migliorare il nostro suono e alla fine questo disco è il meglio che si potesse immaginare.”

Sabato 11 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
CHK CHK CHK in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 13 + D.P.

CHK CHK CHK
L’eccentrica band newyorkese punk-funk-dance guidata da Nic Offer torna in Italia per un nuovo fiammante live set. Miscela esplosiva di punk, funk, disco e psichedelia i !!! riescono a fondere perfettamente le caratteristiche del rock con quelle della dance dando vita nei loro live a indimenticabili party infuocati. Non è esagerato affermare che non esiste nessun gruppo avvicinabile ai !!!
Il risultato musicale delle loro numerose e variegate influenze infatti è completamente originale e inedito. Con 5 album incredibili all’attivo, di cui 3 per la celebre etichetta Warp, i !!! (Chk Chk Chk) si sono imposti all’attenzione del pubblico e della critica soprattutto grazie ai loro show dal vivo, un vero concentrato di energia che fonde impulsi dance e funk con una attitudine decisamente punk.
I !!! debuttano nel 2000 con un album intitolato semplicemente !!! per l’etichetta Gold Standard Laboratories. A questo sorprendente debutto fa seguito nel 2004 Il secondo album Louden Up Now, prodotto negli USA dalla Touch and Go e in Europa dalla Warp Records che ottiene un grandissimo successo tanto da portare la band ad aprire i live dei Red Hot Chili Peppers in US. Nel 2007 è poi la volta del bellissimo Myth Takes che consacra definitivamente la band in tutto il mondo. Seguono Strange Weather, isn’t it ? e Thr!!!er fino all’ultimo disco in studio “As If”

Domenica 12 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
MICA P. HINSON in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 13€ – 10 + D.P.

Il folksinger americano più tormentato e acclamato degli ultimi anni
Torna in Italia per presentare il suo nuovo album “Micah P. Hinson presents The Holy Strangers”

Dopo il fortunato tour della scorsa primavera per il decennale di MICAH P. HINSON AND THE OPERA CIRCUIT, il folksinger texano tra gli artisti statunitensi più interessanti degli ultimi anni torna in Italia per presentare il suo nuovo straordinario album MICAH P. HINSON PRESENTS THE HOLY STRANGERS, uscito l’8 settembre per l’etichetta Full Time Hobby.
Definito dallo stesso artista una “modern folk opera”, …PRESENTS THE HOLY STRANGERS percorre e racconta le tappe gioiose e infauste di una famiglia ai tempi della guerra, dalla nascita alla morte. Registrato a Denison, in Texas, il disco raccoglie 14 tracce incise interamente in analogico ed è stato promosso a pieni voti dalla critica internazionale.
Nato a Memphis e cresciuto ad Abilene, in Texas, MICAH P. HINSON è dotato di un songwriting ispirato, sincero e potente, con liriche biografiche di una vita vissuta, un’adolescenza turbolenta nel Texas tra passione, droga, sfortuna e depressione. Una chitarra di matrice folk che non disdegna incursioni lo-fi e punk e una voce che scava nel passato della storia folk blues americana, un timbro profondo indimenticabile che rende ancor più crude e affascinanti le sue canzoni.

Martedi 14 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ZOLA JESUS in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 13€ + D.P.

Zola Jesus arriva al Monk a novembre per presentare l’ultimo album, OKOVI, in uscita l’8 settembre per Sacred Bones.

Per oltre una decade Nika Roza Danilova ha creato a registrato musica con il nome d’arte ZOLA JESUS. Per buona parte di questo periodo i suoi lavori sono stati pubblicati dall’etichetta Sacred Bones. OKOVI, il nuovo album segna la reunion con la storica label. La musica del nuovo album è stata scritta come una pura catarsi, quindi il suono che ne risulta è innovativo, profondo, oscuro e mistico. Alla realizzazione di OKOVI hanno contribuito il compagno di band Alex DeGroot, il produttore WIFE, Shannon Kennedy dei Pedestrian Deposit, ed il percussionista Ted Byrnes. Con Okovi, Zola Jesus elabora una profonda meditazione sulla perdita e sulla riconciliazione.I brani che compongono l’album nascono dalle profondità più oscure e inconsce eppure sono capaci di brillare di una luce unica.

Mercoledi 15 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ANTEPRIMA ROME PSYCH FEST
ARTO LINDSAY in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCI CON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 18€ – 15 + D.P.

Il 28 Aprile 2017 è uscito su per l’etichetta Ponderosa Music & Art con distribuzione Master Music “CUIDADO MADAME”, il primo album di inediti di ARTO LINDSAY dopo “Salt” del 2004. Il titolo dell’album, letteralmente “Attenzione signora”, è ispirato a un film poco conosciuto del 1970, opera del regista underground brasiliano Julio Bressane. Il film racconta degli allegri e brutali omicidi commessi da una cameriera che ammazza una dopo l’altra le sue padrone. CUIDADO MADAME è prodotto dallo stesso Arto Lindsay e dalla sua schiera di musicisti, da Melvin Gibbs a Paul Wilson, Kassa Overall, Patrick Higgins, Ryu Takahashi e Thiago Nassif. Alla base dell’album, ci sono i ritmi di Candomblé, sequenze di percussioni spirituali che provocano possessione e trance. Il processo è iniziato dalle registrazioni degli atabaques in Brasile, su cui Arto Lindsay ha poi scritto melodie e testi in studio a Brooklyn. Quello che era iniziato come un desiderio di allontanarsi dalle chiese sonore Afro-brasiliane e Afroamericane, ha lasciato poi spazio a un disco di canzoni. Altre coordinate sono state fornite dai racconti di prigionia del New England, dalla bolla speculativa giapponese e dal Golfo di Napoli.

“Quando si parla dell’opera omnia di Arto Lindsay, di solito si rileva una netta separazione tra lo spaventoso Arto “Scary” e il seducente Arto “Sexy”.
La musica di Scary Arto è tumultuosa e sconvolgente, una spietata burrasca che sembra scaturire dai lampi e dai rumori stessi di New York. Quella di Sexy Arto è invece calda e leggera, eterea e ammaliante come la luce screziata del Brasile. Entrambe le musiche sono a loro modo fiabesche, entrambe evocano mondi di sogno. Ma ci sono sogni e sogni.
Nel 2014 Ponderosa Music & Art aveva pubblicato una doppia raccolta antologica, e concettualmente provocatoria, dei lavori solistici di Arto intitolata “Encyclopedia of Arto”. Il primo disco era una selezione, o ancor meglio una mappa, dei suoi lavori in solo. Il secondo disco era qualcosa di ancor meno comune: molte delle canzoni del primo disco venivano eseguite dal vivo con la sua inconfondibile e vertiginosa chitarra noise – quella per intenderci di Scary Arto – e poi contrapposte al suo ritmato, subdolamente erotico, stile vocale post-Caetano, ossia quello di Sexy Arto.
La scelta di coniugare Sexy e Scary in un’unica performance era già di per sé un impressionante atto di coraggio. Non posso parlare al posto di Arto, ma la mia interpretazione è che il lavoro fosse l’audace tentativo di disfarsi di questa visione binaria, ossia l’apertura verso un territorio ancora tutto da esplorare.
E da qui arriviamo al nuovo e lungamente atteso album Cuidado Madame, dove la maestria di Arto è in pieno rigoglio. Anche se l’album propende in favore del Sexy, la sua temerarietà ci induce a sbarazzarci dei tediosi concetti dualistici. Qui c’è tutto intero l’inimitabile genio di Arto Lindsay, la sua intera gamma di tessiture musicali, di noise, elettronica, melodia, poesia, sensualità e intelligenza.
Smetterete così di analizzare e di separare. E vi arrenderete. A sogni di ogni tipo.”

Chad Clark
Beauty Pill / Washington, DC / Spring 2017

Venerdi 17 e Sabato 18 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ROME PSYCH FEST – II EDITION
LIARS – LALI PUNA
MOON DUO – ANDREA LASZLO DE SIMONE
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ – 17€ + D.P. (a singola giornata)
ABBONAMENTO 25€ + D.P. (fino al 7 ottobre)
ABBONAMENTO 35€ – 30€ + D.P.

LIARS
Dopo una lunga attesa i Liars annunciano i dettagli del nuovo album TFCF, in uscita il 25 agosto per Mute Records, e le date del prossimo tour che toccherà l’Italia per tre concerti.
Angus Andrews, leader dei Liars dopo l’abbandono da parte dell’altro membro fondatore Aaron Hemphill, ha annunciato l’uscita del successore di “Mess” del 2014.
Il nuovo album della “band” si intitola “TFCF” (acronimo di “Theme From Crying Fountain”) ed è l’ottavo disco in 17 anni di carriera.
Andrew ha dichiarato di aver lavorato a questo disco nel suo studio immerso nel verde “contemplando e sperimentando la potenza della natura, tutto quello che stavo registrando nasce senza influenze del mondo esterno, nelle registrazioni accadeva che un uccello piombava sul microfono; qui non c’è molta gente in giro ed è stato cosi tutto intenso da sentirmi fortemente legato a ciò che mi circondava“.
TFCF è una sorta di reinvenzione del paradigma Liars. il confine sfumato tra l’universo elettronico e quello acustico e l’oscillazione tra l’impulso sperimentale e la sensibilità pop sono la prova che le energie creative di Angus rimangono sane e vive come sempre, nonostante le scosse all’interno del gruppo.
TFCF è stato scritto e registrato dai Liars (Angus Andrew), mixato da Gareth Jones e masterizzato da Christian Wright.

LALI PUNA
Si intitola “Two Windows” il quinto album dei Lali Puna, in uscita l’8 settembre 2017 sull’etichetta berlinese Morr Music, a cinque anni da “Our Inventions” che lo ha preceduto.
I Lali Puna sono: Valerie Trebeljahr, Christian “Taison” Heiß e Christoph Brandner. Alla realizzazione dell’album hanno contribuito anche Mary Lattimore, Jimmy Tamborello come “Dntel”, Keith Tenniswood dei Two Lone Swordsmen come “Radioactive Man” e Midori Hirano come “MimiCof”. Realizzato in circa due anni, “Two Windows” è un album composito, che parla di emancipazione e segna un nuovo inizio per la band sia dal punto di vista musicale, sia sul piano lirico. Il disco, infatti, è il primo registrato dopo l’abbandono di Markus Acher (Notwist). Ispirato da sonorità più “club oriented”, “Two Windows” è un album seducente e misurato, in cui un songwriting emozionale si fonde con ritmi più energici, senza rinnegare l’attitudine pop radicata nel sound originario della formazione.
Le liriche della Trebeljahr esplorano argomenti estremamente attuali, come la libertà personale, la presenza sempre più invasiva della tecnologia e la progressiva gentrificazione dei centri urbani. Tuttavia, “Two Windows” non ha un contenuto esplicitamente politico: è un album che non vuole dare risposte univoche, ma invitare gli ascoltatori a osservare la realtà da più prospettive, le “due finestre” del titolo.

MOON DUO
Moon Duo tornano in Italia a novembre per presentare il loro nuovo doppio lavoro discografico “Occult Architecture vol. 1 & 2”.
Occulto è il termine comunemente utilizzato per indicare tutte le cose magiche e soprannaturali, ma la radice della parola occulto è
letteralmente quello che è nascosto, oltre i limiti delle nostre menti.
Se questo è occulto, il quarto album dei Moon Duo “Occult Architecture vol. 1 & 2”, un opus psichedelico in due volumi separati pubblicato nel 2017, è un inno ed un’indagine alle strutture “architettoniche” invisibili che dominano il ciclo delle stagioni e il cammino dal giorno alla notte, dallo scuro alla luce. Il disco suddiviso in due volumi offre infatti uno sguardo cosmico al modello nascosto in tutto il creato, l’Occult Architecture appunto, e riflette sull’armoniosa dualità di queste energie chiare e scure attraverso la teoria cinese di Yin e Yang; un viaggio dall’oscurità alla luce, dal lato ombroso della collina al lato soleggiato, riverberando con tutto ciò che è eterno e infinito nell’architettura infinita e misteriosa in cui entrambe le parti esistono armoniosamente.

ANDREA LASZLO DE SIMONE
Andrea Laszlo De Simone è un’anomalia. È un solista, prima di tutto. Ma è anche una band di sei elementi. È un cantautore, ma cosa significa nel 2017 essere un cantautore?
“Uomo Donna”, il suo primo vero e proprio album, uscirà il prossimo 9 giugno per 42 Records, anticipato dai singoli “Uomo Donna”, “Vieni a Salvarmi” e “La guerra dei baci”, tutti e tre anticipati da tre videoclip particolarissimi ed evocativi seppur nella loro semplicità. “Uomo Donna” è un disco particolarissimo e che vive di contrasti: c’è la canzone d’autore italiana, appunto, e la psichedelia, Battisti e i Radiohead, i Verdena e Modugno, l’influenza di quella che negli anni ’70 veniva chiamata Library music e un tocco post-moderno che lo rende nuovo anche nel suo essere volutamente classico.

Giovedi 23 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
TELEFON TEL AVIV in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

1999: è grazie ad un’amicizia nata ai tempi del liceo, quella tra Joshua Eustis e Charles Cooper, che nasce una delle avventure più preziose nel campo delle sonorità elettroniche degli ultimi quindici anni e passa. Telefon Tel Aviv inizia infatti così: spontaneamente, per amore della musica (i due fin da ragazzi hanno suonato in varie band locali, nella loro New Orleans). Il passo successivo diventa mandare del materiale alla Hefty, label di Chicago punto di riferimento assoluto in America, in quegli anni, per l’elettronica più intelligente e sofisticata. Un invio che sfocia in un immediato contratto e nella release dell’album “Fahrenheit Fair Enough”, anno 2001. Un disco che cattura subito attenzioni a livello mondiale. Inevitabile: nel mondo sonoro di Eustis e Cooper, la galassia IDM (echi di Autechre, Aphex Twin…) si incrocia con insospettabile eleganza con rimandi a hip hop, soul, house.
Il lavoro successivo, “A Map Of What Is Effortless” (2004), affina ancora di più la ricetta, insistendo maggiormente sul lato melodico ed emozionale e aggiungendo in alcuni brani anche cantati veri e propri, in una perfetta traduzione di come potrebbe essere un r’n’b dell’ultra-futuro. La collezione di remix che esce tre anni più tardi, 2007, testimonia la considerazione raggiunta dai Telefon Tel Aviv nella scena musicale – in campo nomi come Apparat e Nine Inch Nails, tra gli altri. Il 2009 segna l’approdo alla BPtich, la label diretta da Ellen Alien: “Immolate Yourself” è un disco molto più scuro dei suoi predecessori ma al tempo stesso, in modo imprevedibile, anche più pop sotto molti punti di vista.
Proprio durante le settimane di uscita in Europa e negli Stati Uniti di questo terzo album, l’attesa sulle mosse successive dell’avventura Telefon Tel Aviv viene spezzata da una notizia drammatica: la scomparsa improvvisa di Cooper. Eustis decide, ovviamente, di mettere in pausa tutto. Riprendendo piano piano a fare musica si dà un altro nome per le proprie release, Sons Of Magdalene, e fa uscire un album (“Move To Pain After Years Of Self-Doubt”, 2014). Ma nel 2016 arriva la voglia, la serenità, la consapevolezza, l’orgoglio di rimettere in campo la sigla originaria: la prima grande avventura è un tour negli Stati Uniti come spalla dei Moderat – nel contempo la Ghostly, l’etichetta di Matthew Dear, Tycho, Gold Panda, Com Truise, sotto molti punti di vista una perfetta “erede” dello spirito della Hefty, ristampa il debutto “Fahrenheit Fair Enough”. Telefon Tel Aviv torna a vivere, con tanto di nuovo materiale in arrivo. Una notizia splendida per tutti. In primis per chi ama la bellezza, la grazia e l’anima nella musica elettronica.

Venerdi 1 Dicembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
SELTON in Concerto
PRESENTAZIONE DEL DISCO “MANIFESTO TROPICALE”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’

Manifesto Tropicale è il titolo del nuovo album dei SELTON uscito il 1 settembre per Universal Music Italia. Con una storia cosmopolita come poche altre che unisce Porto Alegre con Barcellona e l’Italia, Manifesto Tropicale è un lavoro che evolve ulteriormente affinando ritmi, parole e melodie. Le canzoni di Daniel, Eduardo, Ramiro e Ricardo si incontrano e dipanano in una zona non definibile, senza posti di frontiera, brani che sono ricordi, viaggi, legami affettivi e considerazioni sul tempo che, più che passare, crea.
I Selton arrivano da un progetto in cui identità e collettivo sono le parole chiave e nel nuovo disco la movimentata e felicissima confluenza di stili sono parte di un solo linguaggio. Categorie come nuovo o antico crollano, un’essenza contemporanea dove la lingua muta continuamente, anche all’interno di uno stesso pezzo tra l’italiano, il portoghese e l’inglese. È un album che non sta fermo, quello che i Selton hanno messo assieme e alla cui produzione li vediamo ancora una volta al fianco di Tommaso Colliva. Anticipato dal fortunato singolo “Cuoricinici” uscito il 23 giugno scorso, il nuovo lavoro arriva ad un anno di distanza da “Loreto Paradiso”.
I Selton sono Daniel Plentz, Ricardo Fischmann, Ramiro Levy, Eduardo Stein Dechtiar.

Sabato 2 Dicembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
CIGARETTES AFTER SEX in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ + D.P.

Cigarettes After Sex è il collettivo ambient pop composto da Greg Gonzalez, Phillip Tubbs, Randy Miller e Jake Tomsky. A Castelbuono sono pronti ad incantare gli ypsini con il loro sound raffinato, che trae ispirazione da quello di band come Cocteau Twins, Mazzy Star, Red House Painters e Joy Division e tesse atmosfere sognanti con suoni romantici, venature dream pop e sfumature noir. I Cigarettes After Sex hanno raggiunto la fama internazionale nel 2012 con il fortunato singolo Nothing’s Gonna Hurt You Baby, contenuto nell’ep d’esordio I. Il primo album sarà pubblicato quest’anno e, dopo aver aperto le date americane dei Garbage l’autunno scorso, Ypsigrock sarà una delle tappe del loro tour europeo.