[Kaos Live Report] Nic Cester and the Milano Elettrica @Monk Club 15/02/2017

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In una fredda serata di metà febbraio, la voce avvolgente di Nic Cester (magnificamente supportato dalla Milano Elettrica) è quanto di meglio avessimo potuto sperare per riscaldare l’ambiente.


Il frontman dei Jet, band australiana che a inizio secolo si prese la scena mondiale con un rock tanto vintage nello stile quanto selvaggio nei ritmi, ha speso gli ultimi anni fra Germania e Italia alla ricerca di nuove idee e nuovi stimoli. L’obiettivo era quello di tornare a dare sfogo alla sua vena artistica dopo gli ultimi deludenti lavori con i già citati Jet. Il cantante sembra aver trovato la sua America proprio qui in Italia, paese che ha dato i natali ai suoi nonni, e al quale è quindi naturalmente (e culturalmente) legato.
La tournee per promuovere Sugar Rush, primo lavoro solista dell’artista, parte infatti proprio nella cornice del Monk Club; l’affiatamento con la Milano Elettrica, invece, è già stato comprovato dall’anno passato, quando aprendo i live italiani dei Kasabian hanno riscosso i primi pareri positivi tra gli addetti ai lavori. D’altronde la band è composta da musicisti del calibro di Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion) e Sergio Carnevale (Bluvertigo), e su un tappeto musicale composito come quello della Milano Elettrica, Nic può dar libero sfogo alla sua verve canora.

Concentrandoci sui pezzi in scaletta, è evidente come l’anima soul dell’australiano abbia preso il sopravvento su quella rockeggiante d’inizio carriera. E, pur non rinnegando il mio apprezzamento giovanile verso i Jet, non posso che accogliere con favore questa evoluzione musicale: in un turbinio di emozioni, tra pezzi che sfiorano atmosfere funk col basso di Roberto Dragonetti a farla da padrone, e altri momenti più blues con Viterbini a maltrattare (in senso positivo) le corde della sua chitarra elettrica, il live funziona alla perfezione. In tutto questo, la voce magnetica, d’altri tempi di Cester, è la ciliegina sulla torta.

“Eyes On The Orizon” è una carezza che ci fa entrare nel giusto mood assieme alla splendida “Psichebello”, che esalta la pulizia dell’impeccabile Milano Elettrica. Il pubblico si lascia andare sulle note di “Strange Dreams” e della title track “Sugar Rush”, ma è l’ipnotizzante “God Knows” che esalta al massimo la bellezza della voce di Cester. La consegna di una maglietta celebrativa della data capitolina (con su scritto “Adriano Viterbini and the Roma Elettrica”) all’unico romano presente sul palco, strappa un sorriso ai presenti. Nic decide poi di abbandonarsi definitivamente alle sue più intime emozioni, dedicando alla memoria del padre, scomparso 13 anni fa, la toccante “Shine On” dei Jet: momenti da brivido, difficili da dimenticare.

In definitiva Nic Cester, qui in Italia, non può soltanto comunicare i suoi pensieri attraverso la lingua (che ha imparato in questi anni), ma ha dimostrato che può anche comunicare le sue emozioni attraverso la musica, a livelli qualitativi che prima non aveva mai raggiunto. E a noi piace così.

Di Paolo Sinacore