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[Kaos Live Report]The Offspring + Pennywise + Millencolin @ Rock in Roma – 02/08/2017

[Kaos Live Report]The Offspring + Pennywise + Millencolin @ Rock in Roma – 02/08/2017

Serata conclusiva della rassegna Rock In Roma, che si chiude con un mega-revival delle vecchie glorie del punk californiano anni 90, Offspring, Pennywise e Millencolin, un trittico che attrae nostalgici e puristi del genere, ma anche la fetta di pubblico incline al rock più pop e radiofonica.

Sembra quasi di stare sul set di una fantomatica versione italiana dell’ultimo American Pie quello della rimpatriata in cui i protagonisti erano diventati tutti adulti. Del resto anche l’immaginario della musica di queste band era proprio quello dei licei e dei college americani (eccezion fatta per i Millencolin, che sono svedesi, ma erano parte integrante di quella scena).

Insomma, a parte le sparute eccezioni rappresentate da qualche ventenne e quelli che invece sono venuti proprio coi figli, l’età media viaggia attorno alla trentina abbondante, segno abbastanza intangibile del fatto che nessuna di queste band, arrivata ad un certo punto, si sia riuscita davvero a rinnovare, rendendo così un po’ agrodolce la situazione.

I Millencolin iniziano e finiscono di suonare troppo presto, oppure io sono arrivato troppo tardi, fatto sta che non sono riuscito a vederli, motivo per cui non sono in grado di raccontare la loro esibizione, l’unica cosa che posso dire è che proprio dopo che avevano finito ho incrociato un amico, che li ascoltava 15 anni fa e mi ha detto che non gli sono piaciuti. Non so se il suo giudizio sia stato o meno troppo severo, però non ho altri feedback.

I Pennywise invece vanno alla grande, sono quelli che probabilmente hanno smosso quella fetta di pubblico in più, quella degli indecisi che magari solo per gli Offspring non sarebbe andata, facendo toccare le 4000 adesioni all’evento. La punk-hardcore band californiana, nonostante una forma fisica non proprio eccellente (le dimensioni del bassoventre iniziano ad essere considerevoli) ripaga l’entusiasmo con un set tirato e generoso, che comprende (oltre ai classici della propria discografia) anche tre cover-chicca come “Blitzkrieg Bop” dei Ramones, “Territorial Pissings” dei Nirvana ed infine Stand By Me di Ben E. King.

Soddisfatti i puristi, quelli che “gli Offspring si sono sputtanati con Mtv, però in alto i cuori per i Pennywise” ecco che arrivano i protagonisti, la portata principale. La band capitanata da Dexter Holland è purtroppo priva del suo chitarrista storico, Noodles (il leggendario bidello della scuola degli allora adolescenti Holland e Greg K, il bassista, che entrò a far parte del gruppo perché essendo più grande di età poteva acquistare gli alcolici per tutti) richiamato a casa per urgenti motivi familiari.

La scaletta è praticamente un greatest hits che raccoglie tutto il meglio della produzione degli Offspring, c’è molto Smash e molto Americana gli album più importanti, più un mix ben assortito tra singoli trainanti (anche dai lavori più recenti) e chicche del passato per i fan della prima ora, che tengono il mood sempre molto alto e frizzantino, per il gradimento di tutti i presenti.

Ci scappa anche una cover di “7 Nation Army” dei White Stripes, che in Italia (grazie ai festeggiamenti per i Mondiali del 2006) è ormai quasi un inno nazionale alternativo, ma i veri boati arriveranno, come era logico aspettarsi, con “Pretty Fly (For a White Guy)” e “The Kids Aren’t Alright”. La voce, da sempre contraddistinta da una tonalità piuttosto alta, di Dexter Holland sembra essere in ottime condizioni, pure troppo, dal momento in cui qualcuno ha addirittura malignato che potesse trattarsi di playback, ma personalmente non mi è parso, sebbene anche io sia rimasto piacevolmente sorpreso dalla sua performance.

In definitiva quella che temevo potesse rivelarsi una rimpatriata per giovani vecchi di fronte ad una band bollita, si rivela una godibilissima festa di metà estate al ritmo di quel punk rock melodico che tra fine anni 90 e primi 2000 spopolava tra la Mtv generation e che poi avrebbe visto decimarsi i suoi rappresentanti, ma che è comunque riuscito a lasciare un segno tangibile nei cuori di molti.

 

agosto 8th, 2017

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