THE YOUNG POPE. Un capolavoro da non perdere.

0

Recensione di MARCELLO ALBANESI

Oramai tutta la Stampa cartacea e online ha scritto per lo meno due righe sulla nuova serie in onda su SKY dalla settimana scorsa. Sto parlano di THE YOUNG POPE firmato Paolo Sorrentino. Un regista che sta collezionando, da anni, premi di ogni tipo in ogni dove, non solo l’Oscar. Ha pure suscitato interesse da parte di Crozza che gli dedica una straordinaria imitazione (“…divertente sì, ma il napoletano non lo sa parlare, ma è vero che sono lento, talmente lento che sembre un ritardato mentale” dice il regista a proposito). Paolo Sorrentino o lo ami o detesti. O ami il suo cinema o ne hai orrore. Da parte di tanta Critica, mutuando il pensiero francese, la sua colpa maggiore è quella di creare film estetici privi di contenuti e privi di sceneggiatura. A voler essere maliziosi, direi che nel nostro Paese fa sempre un po’ radical chic osservare un comportamento di questo genere, ovvero schifare un regista e i suoi prodotti, parlarne male e attaccarlo dopo averlo osannato (vedi i tempi de “Il Divo”). E’ una scelta, questa, che io non condivido. A me, premetto e confesso, i film di Sorrentino piacciono e anche molto.
Così quando ho assistito alla proiezione in anteprima stampa delle prime due puntate di THE YOUNG POPE non mi sono sorpreso di vedere, come si usa dire in gergo “tanta roba”. Perchè di tanta roba, in effetti si tratta a cominciare da una cast da pelle d’oca.
Ma di sicuro, molti di voi non avranno perso l’appuntamento su Sky quindi sapete di cosa parlo. Avrete di certo letto articoli in rete o altrove. Dunque potete farvi un’idea precisa di quanto sto per scrivere.
Questa è una serie che va vista e seguita a ogni costo. Se non altro per la bravura esagerata degli interpreti a iniziare dal protagonista, Jude Law che impersona Lenny Belardo, il primo papa (italo)americano della storia e il più giovane di sempre (ha 47 anni). Non è casuale il nome che sceglie Pio XIII. Un segnale forte per sottolineare la sua predisposizione alla tradizione, pre-conciliare. Ma mai dare niente di scontato.
E’ un papa umano, con un vissuto da orfano, con tutte le debolezze e i dubbi di un qualsiasi uomo. Ma è anche estremamente determinato, con dei tratti di crudeltà non indifferenti che -come ogni personaggio oscuro- non può che affascinare il pubblico. La bellezza e il talento dell’attore inglese sono incommensurabili. Come del resto Suor Mary, una eccezionale Diane Keaton. Ma tra i due attori hollywoodiani c’è un’altra stella. Per me è stata una rivelazione: Silvio Orlando -Cardinal Voiello- che recita in lingua inglese e tiene testa senza colpo ferire a Jude Law.
La storia, non posso fare spoiler di alcun tipo perché è tutto talmente blindato che nulla è riuscito a trapelare, lo scopriremo in queste dieci puntate che ci aspettano.
Intanto possiamo godere di un film creato appositamente per il piccolo schermo ma come se fosse destinato al grande schermo. Un prodotto costato milioni di euro e che visto che è già stato venduto in ben 110 paesi (a oggi), e che si prevede accumulerà nel tempo una marea di premi. Tutti meritati.
Dunque: bravura degli attori regia perfetta (e mai masturbatoria), una sceneggiatura da oscar, una fotografia da pelle d’oca tanto è strabiliante. Già solo per questo vale la pena seguire THE YOUNG POPE. Non è solo un esercizio di stile, è un vero e proprio capolavoro. A dimostrazione che quando si hanno le idee e i soldi, certe produzioni sono ben più che possibili.
Le location interne del Vaticano sono state ricreate in modo maniacale presso gli Studi di Cinecittà; i giardini sono per lo più angoli dell’Orto Botanico di Roma. I costumi ricreati ad arte. Sto parlando, davvero, di grande Cinema.
E come se non bastasse, è un prodotto che riesce a emozionare da subito.
La curiosità è altissima e le aspettative altrettanto. Una cosa è certa. Vedere gli sguardi di Papa Pio XIII, gelidi e penetranti; ascoltare una battuta del Cardinal Voiello sono esperienze insostituibili per gli amanti del Cinema a cui non ci si può sottrarre.
Unico consiglio, per poter davvero apprezzare al meglio il tutto vedetelo in lingua originale con i sottotitoli magari. Credete, ne vale la pena.

jude-law-e-diane-keaton

THE YOUNG POPE

cast artistico
Lenny Belardo/Pio XIII, JUDE LAW
Suor May, DIANE KEATON
Cardinal Voiello, Segretario di Stato, SILVIO ORLANDO
Cardianl Dussolier, SAM SHEPHERD
Sofia, responsabile marketing del Vaticano, CÉCILE DE FRANCE
Il Cardinal Gutierrez, Cerimoniere del Vaticano, JAVIER CÁMARA
Esther, LUDIVINE SAGNIER
Il Cardinal Michael Spencer, JAMES CROMWELL

cast tecnico
creato e diretto da PAOLO SORRENTINO
sceneggiatura di PAOLO SORRENTINO
con UMBERTO CONTARELLO, TONY GRISONI, STEFANO RULLI.
fotografia, LUCA BIGAZZI
scenografia, LUDOVICA FERRARIO
costumi, CARLO POGGIOLI, LUCA CANFORA
prodotto da: WILDSIDE
con HAUT ET COURT TV, MEDIAPRO, SKY, HBO, CANAL+