[Kaos Live Report] Giancane @Monk 07/12/2017

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Al Monk sono le 11:00 quando tutto inizia ad essere avvolto da un’atmosfera anni ’80 che prepara l’entrata di Giancane, accolto da nuvole di sfumature di viola e dal calore del pubblico…

Il locale è sold out. Con “2 volte 6”, una delle sue poche canzoni romantiche (se non l’unica) dedicata alla Peroni, apre il concerto e la presentazione del nuovo album “Ansia e  Disagio”, uscito per Woodworm Label  il 24 Novembre. Segue un classico, ovvero “Ciao, sono Giancane”. Sale sul palco Alessandro Martinelli, fisarmonicista de Il Muro del Canto, intento ad accompagnare  “Hogan blue”. L’entusiasmo è alle stelle e il locale sembra inadatto per contenerlo tutto. Arrivano momenti di respiro; il cantautore interagisce ironicamente con il pubblico e poi lo fa ancora ballare con i pezzi ‘’Una vita di merda” e ” Una Vita al top”’. On stage arriva anche Michele Amoroso e con il dissacrante brano “Limone ” e il concerto raggiunge il top.

Il live continua con pezzi tratti da Ansia e Disagio, tra i quali la cover dell’ “Amour Tojours”, a conferma di quanto dice Giancane stesso in una intervista rilasciata a G. Zanichelli per Repubblica del 6 dicembre 2017 “…. noi durante il live facciamo un momento che si chiama Momento Lucchesi, come il cognome del nostro chitarrista. Facciamo scegliere tramite l’applausometro cinque o sei pezzi di grande musica italiana, così per cazzeggiare un po’. E, dalla Sicilia alla Valle D’Aosta, vince sempre Gigi D’Agostino, sempre, in ogni data. Quindi ormai è entrata in scaletta, è due anni che la suoniamo, era giusto metterla su disco definitivamente…”

Seguono altri ospiti tra i quali Lucio Leoni con il quale si da vita all’ironico brano “Adotta un fascista” e il rapper Rancore per il brano ‘’Ipocondria’. Con quest’ultimo i due artisti ripercorrono storie di curiosi e inspiegabili stati d’animo. Per il rapper ci sarà spazio anche un pezzo da solista. Il finale è qualcosa di magico: rendendo tangibili sensazioni e pensieri intrusivi, Giancane spinge i presenti nuovamente a ballare sulle note del bis del brano “Ipocondria”. Conclusione all’insegna dell’affettività sincera con fiumi di saluti, ringraziamenti e gioia condivisa per la magnifica avventura vissuta.

Testo: Rocco Foggia

Foto: Dario Argenziano