#Aff2016 – Day #4 – CHICO TRUJILLO //FANFARRIA DEL CAPITAN // LUCA VAGA // FANFARA TIRANA & TRANSGLOBAL UNDERGROUND

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Inizia prestissimo la quarta giornata di AFF2016!
Si parte ad ora di pranzo con lo show matinée della straordinaria orchestra urban/cumbia dei cileni Chico Trujillo, già protagonisti delle passate edizioni, tanto che la loro “Sigue la fiesta” è diventata negli ultimi anni una sorta di tormentone del festival.
Nel pomeriggio, tra le varie attività, vi segnaliamo la performance dei Jambassa al Boschetto Pasteni e la presenza all’HipHop Corner dei salernitani Tonico 70 & Morcufo.

Ecco invece la line up della serata che potrete seguire su www.radiokaositaly.com in diretta dal Folkstage!

Chico Trujillo
Una delle orchestre più importanti del Cile. Il mix di cumbia classica,bolero, reggae e altre musiche popolari latinoamericane creano un suono decisamente innovativo pur mantenendo un sapore tradizionale.
Questo è uno dei segreti del successo di Chico Trujillo, orchestra formatasi nel 1999 in Valparaíso, come formazione derivata dalla band punk/ska La Floripondio. Dopo 13 anni di carriera e cinque album sono divenuti i maggiori esponenti di un cocktail musicale unico che affonda le proprie radici nella cumbia e che racchiude tutti gli aspetti della cultura popolare cilena, pur non tralasciando l’importanza della cultura alternativa latinoamericana.

Fanfarria del Capitán
Violini, ottoni, fisarmoniche e tonnellate di energia. Non c’è modo di fermare la festa! La Fanfarria del Capitàn è un collettivo con una missione: viaggiare intorno al mondo condividendo ed espandendo i confini della loro musica, da loro stessi definita Fanfarria Latina, una combinazione unica di ritmi latino americani ammiccanti e trascinanti sonorità balcaniche. «La fanfara è la musica delle feste di strada dei Balcani, ma poi abbiamo aggiunto un tocco di America Latina, il
tutto amalgamato nel nostro mix speciale di balkan, cumbia e ska, col risultato di una musica travolgente e irresistibile». Sin dal 2011 il collettivo indipendente si è messo in marcia su un bus con musicisti di ogni provenienza: Argentina, Spagna, Brasile, Germania, Grecia, Russia, Kazakistan, Giappone… girare continuamente per il mondo con più di 80 concerti all’anno è diventato il loro stile di vita.

Luca Vaga
Da sette anni attivo con il suo motto: Save The Last Dance… for the Revolution! ha infiammato le sale internazionali della scena culturale europea. Luca Vaga crea mashup instantanei in una performance che non avrà interruzioni,
catapultandovi in un’energia e ritmi da togliere il fiato. Lui lo chiama il delirio del folk, i suoi show sono tanto colorati quanto intensamente contaminati di sonorità provenienti da ogni angolo del pianeta. Veri e propri viaggi culturali nello spazio e nel tempo.

Fanfara Tirana meets Transglobal Underground
Il loro incontro musicale rappresenta un crossover mondiale totalmente nuovo, in cui due mondi sonori, la Fanfara di Tirana e i Transglobal Underground, entrambi dal forte carattere identitario, intrecciano il loro dialogo autenticamente internazionale e paradossalmente apolide, in una sorta di stele di Rosetta per la musica di contaminazione.
I due gruppi musicali mettono coraggiosamente in corto circuito tra loro la cultura balcanica di una delle fanfare più importanti al mondo con la world fusion o meglio il mesh up di sintesi occidentale. Due formazioni non conformiste: gli eclettici inglesi Transglobal Underground, protagonisti mondiali della fusion più innovativa e i maestri albanesi dei fiati, la Fanfara Tirana, innestano una festa esplosiva, interculturale e transfrontaliera: ispirandosi ai misteri ancora inesplorati dei Balcani più profondi, si scambiano suggestioni, melodie e parole per coinvolgerci in una profonda celebrazione di vita, amore e solidarietà. Con le radici nella storia e lo sguardo nel futuro. La Fanfara Tirana è sicuramente una delle più importanti brass band della realtà balcanica. Dopo aver girato in lungo e largo l’Europa con i suoi ottoni e suonato nei più grandi festival, arriva a questo suo nuovo progetto, per il quale hanno osato di più consegnando l’intero l’album in mano ai Transglobal Underground, manipolatori londinesi e veri geni della musica no borders, mitica band trans-globale, sia musicalmente che per i componenti che la formano. I TGU sono noti per la loro capacità unica di mescolare stili e ritmi musicali. Hanno mixato tutto ciò che, se non fosse stato per il loro coraggio artistico, nessuno mai avrebbe pensato di mettere insieme; adesso quel mash-up è la loro cifra artistica. Il mix è un risultato esplosivo!