[AffLiveReport] Dead Combo, Sergio Mendoza Y La Orchest, Calexico & Dj Scratchy – Final Report

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ARIANO FOLKFESTIVAL@23AGOSTO
di SIMONE MERCURIO (IndieLand)

Quattro giorni indimenticabili, musica, lacrime e sorrisi in questo straordinarioo ventesimo
ArianoFolk Festival. Numeri importanti, oltre cinquemila presenze a serata per una rassegna
che è ormai una realtà internazionale stimato e apprezzato dai musicisti e dal pubblico
numerosissimo. Una pacifica e festosa invasione quella di giovani da tutte le parti d’Italia e non
solo. Accorsi ad Ariano Irpino al seguito delle loro band, dalla Sicilia, da Roma, dalla Puglia, e
qualche accento dal Portogallo, dal Messico, dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna ci è
sembrato di udirlo. Magia e potenza della musica SENZA frontiere.
Lo stupore e la forza di Barry Myers il mitico dj dei Clash letteralmente conquistato da Ariano e
dalla nostra “kool gang Radio Kaos” come ci ha definito, che conclude la lunga notte tra il 23 e
il 24 agosto lanciando dal palco le ambitissime tshirt di Radio Kaos Italy. Siamo in contatto con
lui e chissa che il suo Scratchy Sound non entri a far parte della Kaos family.
L’atteso live degli americani Calexico infiamma il pubblico dell’ultima serata con il duo Burns-
Convertino che si mischia e fonda con Sergio Mendoza Y Orkesta. L’apertura dell’ultima
serata alle 22 è molto d’atmosfera, quasi teatrale con i due portoghesi dei Dead Combo che
sono una bella scoperta e sorpresa per tanti. Seduti uno di fronte all’altro Tò Trips e Pedro V.
Gonçalves sciorinano una serie di brani fortemente d’atmosfera tra i suoni spaghetti western di
morriconiana memoria e Tarantino, mischiando il fado di Lisbona, città dal quale sono originari
i due, agli eco messicani e a slanci blues. Il richiamo alle santerie tipiche delle terre texmex è
anche nella scenografia scelta. Una sorta di macabro e colorato altare fatto di teschi colorati su
tappeto rosso è un richiamo esplicito alle usanze ancestrali tipiche del culto popolare
centramericano. Il pubblico è rapito dalle atmosfere dei due, lo spazio di Piazzale el Calvario si
va riempiendo e si accendono i due palchi.

dead combo

Inizia la festa con Sergio Mendoza cantante e frontband con la sua Orkesta, tastierista invece dopo
con i Calexico. La strategia dei due palchi uno di fronte all’altro è vincente per questa ventesima
edizione dell’AFF. Annulla di fatto le attese e i buchi musicali all’interno di serate multishow in
rassegne come questa. Palchi e relative regie sono speculari e primi di un concerto, quelli sotto al
palco per intenderci, diventano immediatamente ultimi nello show successivo. Così succede dopo i
Dead Combo con Sergio Mendoza, sonorità mambo texmex e grande appeal col pubblico che si
scalda, agita e poga le sonorità festaiole della formazione americana “di frontiera”.
Frontiera quella a cavallo tra Usa e Messico, affascinante, ricca di vita, storie, problematica ma
anche ricca di suoni e culture meticce. Frontiera, è il titolo tematico che questa ventesima edizione
dell’AFF per la prima volta in due decenni ha deciso di darsi. Scelta vincente quella del direttore
artistico Francesco Fodarella che dal palco salutando, ringraziando e presentando i Calexico
rivendica con forza:“Siamo contro i muri, contro le barriere. Fisiche e culturali. Siamo per
l’accoglienza, per le culture che si intrecciano e creano nuove culture con le radici, i piedi ben
piantati nelle terre di origine, ma con la testa al mondo. Questo è il pensiero dell’Ariano Folk
Festival!”. Applausi. E l’atteso show dei Calexico non delude. Già dal pomeriggio avevano allietato
la popolazone di Ariano che ascoltava da casa le loro prove. Chi si trovava invece nel piazzale già
dal primo pomeriggio per “lavoro” come noi della radio ha anche goduto di un minishow per pochi
eletti di cui vi rediamo partecipi qui:

L’interazione dei Calexico con l’orchesta Mendoza è forte e il duo Burns-Convertino con una
strepitosa formazione di musicisti sul palco alterna rock, psichedelia, citazioni dai Joy Division,
impennate di fiati messicani, e sonorità decisamente popolari in terra centramericana. Lo show
della band di Tucson in Arizona, inizia a mezzanotte e mezzo e termina oltre due ore dopo. Una
scaletta lunghissima e una festa di musica per la degna conclusione di una straordinaria
ventesima edizione. Conclusione? Beh ecco che arriva il mitico Scratchy sul palco e l’ultima
notte del ventesimo AFF si fa davvero piccola….

chiusura