[BEST OF 2017] I migliori album psichedelici scelti da Amore & Psych

0

Tempo di classifiche anche – e soprattutto – per noi di Radio Kaos Italy! A coronamento di un 2017 musicale indimenticabile, abbiamo chiesto ad alcune trasmissioni ed annessi speaker di dirci i loro album preferiti: iniziamo con la top 10 psichedelica scelta da Nick Matteucci di Amore & Psych.

1) The Black Angels, Death Song

Sicuramente uno dei dischi più attesi dell’anno e complessivamente più osannati, era un banco di prova importante dal momento in cui la band di Austin è tra i gruppi guidadella scena, fondamentale quindi che non si ripetessero in minestre riscaldate e fortunatamente non lhanno fatto, scrivendo un album di spessore assoluto non solo per il panorama psichedelico, ma anche per quello rock in generale.

La canzone: Medicine

2 )Moon Duo, Occult Architecture Vol.1

Grande prova di maturità anche per la coppia composta da Ripley Johnson (già leader dei Wooden Shjips) e dalla sua compagna Sanae Yamada, talvolta considerati un pomonotoni e ripetitivi da ascoltatori poco vicini al genere, stavolta sono finalmente riusciti a trovare lispirazione giusta per tirare fuori il loro miglior album, la cui bontà della resa è trasversalmente palpabile.

La canzone: Cold Fear

3) The Brian Jonestown Massacre, Dont Get Lost

Uscito a pochi mesi di distanza dal buono ma non eccezionale Third World Pyramid, si temeva potesse essere una sorta di compilation di refusi del lavoro precedente, nulla di più lontano dalla realtà, questo disco infatti è ispirato, variegato ed innovativo, che per una band (nella fattispecie per il factotum Anton Newcombe) con più di 20 anni di carriera alle spalle non è un fattore da sottovalutare.

La canzone: Groove is in the heart (feat. Tess Parks)

4)  Pete International Airport, Safer With The Wolves

Probabilmente questo non è il disco della vita, anzi, sicuramente no, tuttavia è da apprezzare e tenere in grande considerazione per la quantità di spunti sperimentali che Peter Holmstrom (già chitarrista dei Dandy Warhols) ha saputo inserirvi al suo interno, contaminazioni elettroniche molto insolite, per non dire quasi inedite, anche per i più “sul pezzo” nella neo-psichedelia.

La canzone: Hurray for the people 

5) Pontiak, Dialectic of Ignorance

Lavoro pregevole per la band americana, che ha da sempre abituato gli ascoltatori ad un sound più vicino allo stoner che a vera e propria psichedelia. Giunti al loro settimo album in studio, sono riusciti a trovare la quadra per realizzare un disco che coniuga sonorità massicce ad atmosfere oniriche, con una maestria figlia dellesperienza maturata negli anni, mista ad una costante ricerca del miglioramento stilistico. Bravissimi.

La canzone: Dirtbags

6) King Gizzard & The Lizard Wizard, Flying Microtonal Banana

Vengono dallAustralia e sono senza dubbio gli eroi dellanno, si erano prefissati la missione di far uscire CINQUE dischi nel 2017 e ci sono riusciti, oltretutto piuttosto diversi tra loro e come se non bastasse, anche di ottima fattura. Molto difficile decretare il migliore, opto per il primo della serie perché forse è quello più onnicomprensivo e variopinto dei quattro finora usciti (il famoso quinto è stato annunciato ed uscirà nel giro di pochissimo). State allerta.

La canzone: Rattlesnake

7)  Dion Lunadon, Dion Lunadon

Ammetto di aver scoperto questo artista solo pochi giorni fa, ma non ho potuto fare a meno di inserirlo di corsa. Tutto merito di Peter dei Dandy Warhols e Casper Dee della Fuzz Club Records che lo hanno inserito alle posizioni 1 e 2 delle rispettive classifiche di fine anno. Quando sono andato ad ascoltarlo sono rimasto letteralmente folgorato dal suo garage punk sporco e cattivo, impreziosito da svarioni psichedelici acidissimi e che a quanto pare non lasciano indifferenti nemmeno le orecchie più esperte. Non a caso questi ragazzi neozelandesi hanno accompagnato in tour niente meno che gli A Place To Bury Strangers ed i Black Angels. Speriamo tornino prestissimo, perché pare che anche live siano pazzeschi.

 La canzone: Fire

8) Julies Haircut, Invocation and ritual dance of my Demon twin

Portabandiera nostrani nei migliori festival europei di genere, la band emiliana ha concepito un disco di incredibile ricerca sonora e stilistica, in cui la dimensione spazio-temporale assume tratti indefiniti. La posizione in classifica non rende giustizia a questo lavoro davvero eccellente, che probabilmente rispetto agli altri citati sopra paga soltanto la differenza a livello di impatto, trattandosi di una perla che brilla principalmente per il suo mood introspettivo.

La canzone: Burning Tree

9) New Candys, Bleeding Magenta

Italianissimi ed anche loro molto quotati fuori dai nostri confini, la formazione veneta è uscita con il suo terzo lavoro targato Fuzz Club Records, un interessantissimo mix di influenze che, in presenza di amici ed orecchie affini, ho descritto come la piega che vorrei prendessero i Black Rebel Motorcycle Club, quindi con quel tipo di noise, a tratti tumultuoso a tratti sensuale, tinto di sanguinante psichedelia.

La canzone: Excess

10 (EX AEQUO) Nic Cester, Sugar Rush // Andrea Laszlo De Simone, Uomo Donna

Meritano posto e menzione in classifica per motivi simili, nonostante provengano da mondi molto lontani e differenti, due lavori magari non esattamente innovativi dal punto di vista del sound, ma emblematici ed importanti da quello della produzione e nell’immaginario collettivo.

L’ex leader dei Jet, da diversi anni residente a Como, per incidere il suo primo disco solista ha chiamato in studio niente meno che i Calibro 35, riportando in auge sonorità psichedeliche anni 70 divinamente eseguite e che, nella migliore delle ipotesi, potrebbero far sì che si punti un faro un po’ più luminoso su questo mondo, circuendo anche qualche ascoltatore solitamente più incline al rock mainstream.

Il cantautore torinese invece ha coniugato in maniera squisita luniverso del cantautorato italiano con una vena stilistica prettamente 60s che tuttavia non disdegna affatto escursioni sperimentali molto affascinanti. Uscito per la 42 records, il peso e la fama delletichetta lo hanno posto su un livello di attenzione tale da potergli garantire banchi di prova su palchi di festival importanti quali TOdays, Siren e soprattutto il Rome Psych Fest, tutti esami superati alla grande e ripagati dallapprezzamento pressoché unanime dei partecipanti. Bravi tutti.

La canzone:

Nic Cester,  Psichebello

Andrea Laszlo De Simone,  Sogno lamore’ 

di

Nick Matteucci