Suona ovunque la tua batteria… Freedrum!

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Sei un musicista, ma soprattutto un batterista? Allora potresti essere interessato ad un nuovo concept di batteria virtuale creato da Freedrum, specificamente progettato per consentire di suonare la batteria ovunque vogliate.

Una batteria a portata di tasca. Per il momento si tratta solo di un progetto lanciato su Kickstarter, per il quale si richiedevano 150.000 $ affinché andasse in produzione, ma tale obiettivo è stato superato in meno di 10 giorni!

Le possibilità di sostenere il progetto partono da 69 $ in cambio di uno sconto sul prezzo di listino. La produzione dovrebbe partire nel mese di agosto 2017. I creatori di Freedrum spiegano l’ispirazione, il design e le specifiche tecniche:

“Vogliamo portare l’esperienza di suonare la batteria da studi insonorizzati all’aria aperta, al vostro divano, o in qualsiasi altro luogo dove potete portare uno smartphone. Che tu sia un aspirante batterista o un professionista – Freedrum è stato progettato per creare un’esperienza coinvolgente per i batteristi di qualsiasi livello di abilità!
È sufficiente inserire i sensori sulle vostre bacchette, queste saranno associate tramite Bluetooth al vostro smartphone (Freedrum funziona ufficialmente su iOS con Garageband, ma anche con molte altre applicazioni e con Smartphone Android), e potrete suonarle ovunque. E’ così facile! Non richiede connessione ad internet e funziona con una batteria che potrebbe farvi suonare per una settimana. Per un’ esperienza completa, potete associare altre due unità sui vostri piedi. Le unità Freedrum sono intercambiabili, in tal modo da non sarà necessario acquistare le unità piedi speciali.”

In tre parole Freedrum è: “Fun, creative, mobile”.

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Ti abbiamo incuriosito? Trova tutte le informazioni QUI

100 Gradi di Libertà – L’Hyperloop e i suoi segreti

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L’arrivo in Europa era stato annunciato il 2 marzo in diretta ai microfoni di 100 Gradi di Libertà su Radio Kaos Italy, direttamente da Bibop Gresta: vice amministratore delegato e Co-Founder di Hyperloop Transportation Technologies. Adesso l’annuncio ufficiale. La capsula che ci farà viaggiare alla velocità supersonica presto arriverà in Slovacchia.

L’Hyperloop è una capsula che trasporterà 28 persone e merci. Potrebbe sostituire interamente il trasporto aereo sfruttando le energie rinnovabili.

Viaggerà all’interno di un tubo, in cui l’area rarefatta ridurrà al minimo l’attrito e quindi la resistenza al movimento…

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Non si vive di soli “like”

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Bene, finalmente da ieri anche in Italia sono arrivate nuove emozioni!
Il Big di Facebook ha accolto la richiesta degli utenti circa il pulsante “Don’t like”, ci ha lavorato e studiato per un anno e alla fine lo ha moltiplicato in sei emoticon. Che piaccia o meno adesso potremmo anche farvi arrabbiare o dispiacere, ma non lo faremo: continueremo solo a piacervi, a farci amare, a divertirvi e stupirvi!

STAY TUNED, STAY MUSIC, STAY RADIOKAOSITALY!

Menù del giorno:

13:00 KAOS LUNCH —> #cinemaEchiacchiere
15:00 LEBOWSKY BLUES FAMILY —> #tuttoBlues
16:00 ITALIAN STAIL —> #amoreItaliano
17:00 45 SEKKI —> #theBoneMachine
18:00 ALT —> #majakovich #ilTeatroDegliOrrori
19:00 5 BY DAN —> #novitàX2
20:00 PULP —> #buonaMusica
21:00 C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA —> #oscar
22:00 CONTAINER —> #balliamo

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Installazioni musicali a Parigi

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A noi di Radio Kaos Italy piace tutto ciò che ruota intorno alla musica, guardate cosa siamo andati a scovare in Francia, precisamente a Parigi…
Una installazione musicale sui cancelli della città a cura di Geometry Global, non aggiungiamo altro, se siete curiosi guardate ed ascoltate il video!

Video in arrivo su Spotify, da questo fine settimana.

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Pronti alla novità!? In arrivo entro fine mese su smartphone Android ed entro i primi di Febbraio sui cugini I-Phone.
La notizia, ufficializzata già nel Maggio scorso, sta per diventare realtà. Terminati i test sul 10% degli utenti di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Svezia il servizio e’ pronto per essere lanciato a livello mondiale.
Spotify punta a diventare il jukebox all-in-one per ciascuno di noi.

Vi mostriamo lo spot Spotify su Youtube, la battaglia tra i due colossi sta per iniziare…

Grande attesa per i metodi di scoperta video per gli utenti. Le proposte video saranno basate sui gusti musicali degli utenti, l’ ora, il giorno e, ovviamente, in base a ciò che si sta vedendo. Sono già pronte delle playlist che ci guideranno nella visione dei contenuti, come ad esempio “News of the Week” (notizie della settimana) oppure “Laughs at Lunch” (risate a pranzo). In ogni caso il guanto di sfida ai grandi competitors, Google (Youtube) in primis, e’ stato lanciato.

Ah…un consiglio: se non volete fermarvi al main-stream ascoltate Radio Kaos Italy 😉

Musica…da guardare!

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Tutti conosciamo le onde sonore e le abbiamo studiate sui libri di scuola, ma non è di questo che stiamo parlando. Parliamo dei movimenti che effettivamente compiono i musicisti che sono stati trasformati in arte grazie alle fotografie di Stephen Orlando. Unendo luce e movimento è riuscito a creare degli scatti unici per ogni esibizione perché collegati ai singoli movimenti esecutivi dei performer.

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L’artista si è lasciato ispirare dagli esperimenti eseguiti dal fotografo Gjon Mili, che ha immortalato anche Pablo Picasso.

Ha fornito ai musicisti degli archi su cui sono stati accuratamente posizionati degli speciali LED che, uniti ad una scarsa luminosità, una lunga esposizione ed al movimento compositivo, hanno generato questi scatti musicali.

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L’artista spiega:
“A relative motion between the performer and camera must exist for the light trails to move through the frame. I found it easier to move the camera instead of the performer. The LEDs are programmed to change color to convey a sense of time. […] Each photo is a single exposure and the light trails have not been manipulated in post processing.”

“Deve esistere un movimento tra performer e macchina fotografica per permettere ai sentieri di luce di creare un sentiero. Mi è risultato più facile spostare la fotocamera piuttosto che il performer. I LED sono programmati per cambiare colore e, quindi, trasmettere il senso di tempo. […] Ogni foto è stata scattata in una sola esposizione e i sentieri di luce non sono stati manipolati in post-elaborazione.”

Nel giro di un anno la stessa tecnica è stata applicata anche ad altri oggetti, date un occhiata su motionexposure.com | Facebook | Instagram

Questa, invece, la dedichiamo agli amici di ON BOARD:

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