Ariano Folkfestival 2018: un’altra edizione indimenticabile!

0

Ci fischiano ancora le orecchie: per la musica (bellissima) che abbia ascoltato in questi giorni all’Ariano Folkfestival , per le interviste con gli artisti, per le chiacchiere e le risate scambiate con lo staff e tutti i presenti.

Oramai per noi di Radio Kaos Italy l’Ariano Folkfestival è uno degli appuntamenti fissi più belli della nostra annata radiofonica e anche questa volta mentre scriviamo questo post c’è un pò di tristezza per la fine, ma tanta felicità per aver presto parte a questi giorni indimenticabili. Qui trovate le nostre foto e i nostri podcast e video con tutti i live e le interviste: giusto per non soffrire subito d’astinenza! Al prossimo anno!

 

 

 

#Aff2016 – Day #4 – CHICO TRUJILLO //FANFARRIA DEL CAPITAN // LUCA VAGA // FANFARA TIRANA & TRANSGLOBAL UNDERGROUND

0

Inizia prestissimo la quarta giornata di AFF2016!
Si parte ad ora di pranzo con lo show matinée della straordinaria orchestra urban/cumbia dei cileni Chico Trujillo, già protagonisti delle passate edizioni, tanto che la loro “Sigue la fiesta” è diventata negli ultimi anni una sorta di tormentone del festival.
Nel pomeriggio, tra le varie attività, vi segnaliamo la performance dei Jambassa al Boschetto Pasteni e la presenza all’HipHop Corner dei salernitani Tonico 70 & Morcufo.

Ecco invece la line up della serata che potrete seguire su www.radiokaositaly.com in diretta dal Folkstage!

Chico Trujillo
Una delle orchestre più importanti del Cile. Il mix di cumbia classica,bolero, reggae e altre musiche popolari latinoamericane creano un suono decisamente innovativo pur mantenendo un sapore tradizionale.
Questo è uno dei segreti del successo di Chico Trujillo, orchestra formatasi nel 1999 in Valparaíso, come formazione derivata dalla band punk/ska La Floripondio. Dopo 13 anni di carriera e cinque album sono divenuti i maggiori esponenti di un cocktail musicale unico che affonda le proprie radici nella cumbia e che racchiude tutti gli aspetti della cultura popolare cilena, pur non tralasciando l’importanza della cultura alternativa latinoamericana.

Fanfarria del Capitán
Violini, ottoni, fisarmoniche e tonnellate di energia. Non c’è modo di fermare la festa! La Fanfarria del Capitàn è un collettivo con una missione: viaggiare intorno al mondo condividendo ed espandendo i confini della loro musica, da loro stessi definita Fanfarria Latina, una combinazione unica di ritmi latino americani ammiccanti e trascinanti sonorità balcaniche. «La fanfara è la musica delle feste di strada dei Balcani, ma poi abbiamo aggiunto un tocco di America Latina, il
tutto amalgamato nel nostro mix speciale di balkan, cumbia e ska, col risultato di una musica travolgente e irresistibile». Sin dal 2011 il collettivo indipendente si è messo in marcia su un bus con musicisti di ogni provenienza: Argentina, Spagna, Brasile, Germania, Grecia, Russia, Kazakistan, Giappone… girare continuamente per il mondo con più di 80 concerti all’anno è diventato il loro stile di vita.

Luca Vaga
Da sette anni attivo con il suo motto: Save The Last Dance… for the Revolution! ha infiammato le sale internazionali della scena culturale europea. Luca Vaga crea mashup instantanei in una performance che non avrà interruzioni,
catapultandovi in un’energia e ritmi da togliere il fiato. Lui lo chiama il delirio del folk, i suoi show sono tanto colorati quanto intensamente contaminati di sonorità provenienti da ogni angolo del pianeta. Veri e propri viaggi culturali nello spazio e nel tempo.

Fanfara Tirana meets Transglobal Underground
Il loro incontro musicale rappresenta un crossover mondiale totalmente nuovo, in cui due mondi sonori, la Fanfara di Tirana e i Transglobal Underground, entrambi dal forte carattere identitario, intrecciano il loro dialogo autenticamente internazionale e paradossalmente apolide, in una sorta di stele di Rosetta per la musica di contaminazione.
I due gruppi musicali mettono coraggiosamente in corto circuito tra loro la cultura balcanica di una delle fanfare più importanti al mondo con la world fusion o meglio il mesh up di sintesi occidentale. Due formazioni non conformiste: gli eclettici inglesi Transglobal Underground, protagonisti mondiali della fusion più innovativa e i maestri albanesi dei fiati, la Fanfara Tirana, innestano una festa esplosiva, interculturale e transfrontaliera: ispirandosi ai misteri ancora inesplorati dei Balcani più profondi, si scambiano suggestioni, melodie e parole per coinvolgerci in una profonda celebrazione di vita, amore e solidarietà. Con le radici nella storia e lo sguardo nel futuro. La Fanfara Tirana è sicuramente una delle più importanti brass band della realtà balcanica. Dopo aver girato in lungo e largo l’Europa con i suoi ottoni e suonato nei più grandi festival, arriva a questo suo nuovo progetto, per il quale hanno osato di più consegnando l’intero l’album in mano ai Transglobal Underground, manipolatori londinesi e veri geni della musica no borders, mitica band trans-globale, sia musicalmente che per i componenti che la formano. I TGU sono noti per la loro capacità unica di mescolare stili e ritmi musicali. Hanno mixato tutto ciò che, se non fosse stato per il loro coraggio artistico, nessuno mai avrebbe pensato di mettere insieme; adesso quel mash-up è la loro cifra artistica. Il mix è un risultato esplosivo!

#Aff2016 – Day #3 – PAT THOMAS // ADRIANO BONO // VAN DE SFROOS // MOSES CONCAS

0

Pronti per la terza giornata di AFF2016!

Come sempre, ritmi globali anche in una serata targata Italia, con la sola eccezione della fantastica afrobeat band del ghanese Pat Thomas.
Prima dell’headliner della serata saliranno sul Folkstage Davide Van de Sfroos, i Reggae Circus di Adriano Bono e il cagliaritano Moses Concas con il suo hip hop condito con reggae e world music.
Nel pomeriggio, spazio al jazz manouche di Angelo Debarre e Miraldo Vidal e dalle 19 sarà attivo anche l’hiphop corner con Oyoshe, Bes & Without e il nostro Ant aka A-Tweed di Tips.

Ovviamente non perdetevi tutte le altre aree, partendo con l’ultimo appuntamento con l’ Aperiworld del 2016, per proseguire tra Spazio Teatro, Spazio Yoga, Volkscamp, BookZone, Rugby Folkfestival, Aff Off e l’immancabile appuntamento del sabato targato Sonarzone.

_______________
Moses Concas
La vena artistica la eredita in famiglia: nonna e mamma gli trasmettono la passione per la musica. Figlio di professori, inizia così a studiare pianoforte, melodiche classica, teoria e solfeggio per poi condirle con il moderno. Determinazione e positività lo contraddistinguono: inizia a farsi conoscere tra le vie di Cagliari ma sono troppi gli ostacoli per proseguire la carriera nella sua terra. Vola così in Gran Bretagna, si fa conoscere e nel 2016 pubblica il primo album Cannonau Spirits, un viaggio tra il Tango e l’Hip hop condito con Reggae e World, ispirato alla vita di strada. Per caso un amico lo iscrive allo show dei talenti in Italia,
vince e torna a Londra. Lì raccoglie i frutti del suo successo. Quello che non ha trovato nella sua terra. Sta di fatto che oggi ha realizzato il suo sogno, quello di essere musicista di hip pop, cultore della musica black, che fa della sua espressione musicale una colonna sonora.

_______________
Davide Van de Sfroos
Nato a Monza, classe 1965, Davide Bernasconi è cresciuto a Mezzegra, nel cuore del lago di Como. Quasi tutte le sue canzoni (e i suoi libri) fanno capo al Lario e al suo spirito profondo. La maggior parte dei testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un vernacolo, resa ancora più realistica da storie e personaggi assolutamente poetici. Davide vouole portare in giro le storie che ha sentito raccontare e queste storie, gli aneddoti e i personaggi di periferia, di paese, dei bar, di balera, del circolo, storie semplici, poetiche, minime, direi quasi alla Jannacci, sono arrivate ad un
pubblico sempre più vasto, regalando forti sensazioni, emozioni e tanta gioia e festa ai concerti sempre più affollati.

_______________
The Reggae Circus di Adriano Bono
The Reggae Circus è il nome dello spettacolo itinerante ideato e diretto da Adriano Bono, ex-cantante di Radici Nel Cemento. Il motore dello spettacolo è rappresentato dal live-act della resident band del Reggae Circus, la Torpedo Sound Machine, una formidabile macchina del suono che è in grado di sonorizzare ogni tipo di intervento artistico. Così, tra nuove canzoni scritte ad hoc per lo show e vecchi classici del repertorio di Adriano Bono, il pubblico si ritrova improvvisamente ad ammirare il numero di uno sputafuoco sul palco, o un numero di giocoleria, clownerie di ogni genere, una banda marciante che irrompe nel cuore della pista in mezzo al pubblico, un numero di Burlesque o di Belly Dance, acrobazie sopra o sotto il palco e quant’altro, in un susseguirsi vorticoso di mumeri musicali e di arte varia che lasciano gli spettatori con la bocca aperta per lo stupore e in continua fibrillazione.

_______________
Pat Thomas & Kwashibu Area Band
Noto in patria col nome di Golden voice of Africa, Pat Thomas è una delle figure centrali di quella generazione di musicisti che negli anni ‘60 e ‘70, diedero nuova linfa all’highlife, genere musicale nato in Ghana agli inizi degli anni ‘50: caratterizzato da un connubio tra ritmi tradizionali, influssi caraibici e strumenti occidentali e associato, durante il periodo coloniale, all’aristocrazia africana, che attraverso quei suoni riprendeva a suo modo la grandeur delle orchestre da ballo angloamericane.
Fondamentale è, all’inizio della sua carriera, l’incontro con un’altra star dell’highlife, Ebo Taylor: «L’highlife era la nostra musica e quello che artisti come me ed Ebo volevamo fare era modernizzarla, renderla più aderente ai nostri giorni e più funky», afferma Pat Thomas. Ecco allora che i ritmi della musica tradizionale s’innestano in nuovi arrangiamenti per chitarra e voce e si contaminano con afrobeat e sonorità afro-disco. Prodotto dalla Strut, importante etichetta londinese, e realizzato insieme alla Kwashibu Area Band -composta da Kwame Yeboah (Cat Stevens) e Ben Abarbanel-Wolff (sassofinista di antica residenza berlinese già coinvolto con Ebo Taylor), con quartiere generale in Germania, il paese europeo che più di tutti ha avuto un forte impatto su questa formazione artistica- il nuovo live di Pat Thomas ripercorre quasi cinquant’anni di musica, donando nuova luce a un importante percorso culturale, proiettandolo verso il futuro.

#Aff2016 – Day #2 – A-WA // DJ PANKO // TERRAKOTA

0

La seconda giornata dell’Ariano Folkfestival parte con l’ Aperiworld alle 12:30!
Un vortice di sapori gastronomici e musicali, ritmi worldwide e prelibatezze locali, in consolle anche il nostro Ant aka A-Tweed di Tips!
Nel pomeriggio la villa comunale apre al primo incontro di laboratorio teatrale seguito da Yoga e Pranayama. Alla villa musica dal vivo al Volkscamp con i Napoli Rockers Syndicate, dalle 19 attivo anche l’HipHop Corner con le Coqò djette e il contest hip hop.
Infine, direttamente dal Folkstage, palco principale di AFF, si continuano ad esplorare le sonorità nascoste di tutto il globo: L’electro-folk yemenita delle A-WA, apre la pista all’afro world explosion dei portoghesi Terrakota, che infine lasceranno il palco all’electro rumba di Dj Panko, storico componente dei mitici Ojos de Brujo.

Ecco la line up principale del secondo giorno:

_______________
A-Wa
Si scrive A-Wa, si pronuncia Ay-Wa e in slang arabo significa “sì”.
Ma soprattutto A-Wa è il nome del trio composto da tre sorelle ebree yemenite, Tair, Liron e Tagel Haim, che con i loro ritmi arab folk e hip hop riempiono i club di Tel Aviv e fanno ballare migliaia di ragazzi nei vari festival del globo. Quando si viene a sapere che Tomer Yosef dei Balkan Beat Box ha prodotto il loro album di debutto, si capisce immediatamente che c’è una buona probabilità che le A-WA saranno il prossimo grande prodotto di Israele. Le tre sorelle reinterpretano la
musica delle proprie radici Yemenite con beat moderni, per creare un mix contagioso di canzoni arab-folk ed elettronica.
Tair, Liron e Tagel Haim sono cresciute in un piccolo villaggio chiamato Shaharut, nella Valle di Arava nel sud di Israele, ma le loro radici si trovano ancora più a sud, nello Yemen. La loro identità è il frutto di 50 anni di cambiamenti storici.

_______________
Dj Panko
Dopo aver girato il mondo con Ojos de Brujo, il buon Panko ha deciso di mettersi in gioco come Dj. Il risultato è stato un riconoscimento globale e il rispetto non solo del pubblico, ma anche dei colleghi dj, musicisti e produttori che richiedono il suo lavoro per le loro 19 produzioni. Panko si diverte a combinare basi elettroniche con musicisti dal vivo.
I live set di Dj Panko sono un viaggio intorno al mondo attraverso la musica dove strumenti analogici e schede elettroniche si fondono con esperienza e passione.

_______________
Terrakota
Il seme dei Terrakota, band di origine portoghese ma cosmopolita, è stato piantato nel 1999, in Burkina Faso per poi sbocciare in Portogallo portando i suoi frutti in tutto il mondo grazie allo loro incessante ricerca musicale e ai centinaia di concerti nei maggiori festival di world music.
La loro opera è stata premiata anche dalla prestigiosa rivista Songlines Music Awards con una nomination come Best Group (2011). La musica dei Terrakota annulla i confini grazie alla loro musica multilingue, come se il portoghese, il creolo, il wolof, lo spagnolo, l’inglese e l’arabo fossero un solo linguaggio. Con loro si balla a ritmi afrocubani, soukous, samba, musica araba, funk, reggae, chimurenga ed anche musica indiana. Il loro lavoro parla da solo: riunisce insieme diversi popoli, lingue e culture, si batte per un riconoscimento della natura umana universale, il loro forte credo politico si materializza nell’energia dei loro show. La loro solida identità musicale, sempre nuova anche se ormai rodata, si arricchisce continuamente di elementi contemporanei e tradizionali su scala globale.

#Aff2016 – Day #1 – XIXA // LA DAME BLANCHE // SYSTEMA SOLAR

0

Parte alla grande il primo giorno di Ariano Folk Festival 2016!
La serata inaugurale di questa ventunesima edizione è dedicata, in linea con l’intero festival al concetto di contaminazione e di incroci sonori.
Protagoniste della line up del 18 agosto sono le atmosfere latine, legate da un magico filo conduttore che ci porta da Tucson, Arizona (XIXA) fino alle armonie profonde e lussureggianti della foresta colombiana (SYSTEMA SOLAR), passando per l’hiphop sensuale e contaminato dalla cumbia della cubana DAME BLANCHE.


XIXA
La chicha è un genere musicale che si è sviluppato in Perù come
combinazione di elementi indigeni andini e generi tropicali, dalla samba
alla salsa, molto affine alla cumbia colombiana della quale mantiene
aspetti mistico-esoterici e psichedelici. A questo genere si ispira la band
Xixa originaria di Tucson in Arizona, fondata da Brian Lopez e Gabriel
Sullivan, già membri dei Giant Sand, i quali si sono fatti le ossa nella
loro precedente band, i Chicha Dust, dedita alle cover dei più famosi
brani dei gruppi di chicha, Los Ovnis, Loas Hijos del Sol, Los Shapis e
altri. Bloodline rappresenta la fusione fra i ritmi caraibici fiammeggianti
e le atmosfere magico-misteriche della chicha e quelle più dilatate ed
evocative del desert rock, fra i colori forti e intensi della lussureggiante
natura tropicale e quelli sfumati, monocromi del deserto.
Un interessantissimo live nel quale la contaminazione e l’intrigo dei
generi e delle influenze gioca un ruolo fondamentale nella riuscita e nel
fascino della musica, sembra quasi di perdersi in un labirinto musicale.
È l’estetica e l’etica del deserto: nomadismo, solitudine, territorio del
sogno, della libertà e della nostalgia come si sono stratificati attraverso
musica, cinema, pittura, lo spazio nel quale la proposta di Xixa trova la
sua unitarietà e ragione d’essere.


Systema Solar
Systema Solar lavora sulla tradizione recuperando l’idea del pikò,
sound systems di strada che portano la festa nei quartieri, e della
berbena, le feste improvvisate nelle strade di Barranquilla, che
raccolgono come delle vere e proprie Zone Temporaneamente Autonome
centinaia di persone. La tradizione musicale popolare colombiana
(Cumbia, Bullerengue, Porro, Champeta) viene fusa all’hip hop, al
techno break beat e alla breakdance. Più che concerti, quelle di Systema
Solar sono vere e proprie performances audiovisive: una sessione di
cinema dal vivo con materiali filmati in tutto il Paese accompagna
la performance di musicisti, dei DJ e dei due cantanti/performer.
Un concerto di Systema Solar è uno spettacolo studiato nei minimi
particolari, compresi i costumi, che sono disegnati e realizzati dagli
stessi componenti del gruppo. Il collettivo musical-visuale Systema Solar
concentra su di se le irresistibili vibrazioni afro-caraibiche;
creano, adattano, reinventano sul momento, fanno e disfanno e
soprattutto ballano. Regalando a tutti un’allegria contagiosa.


La Dame Blanche
Yaite Ramos, musicista cubana che vive a Parigi, è figlia di Jesus
Aguaje Ramos (Direttore musicale della Buena Vista Social Club).
È stata flautista e corista di Sargento Garcia, ed è anche la cantante di
El Hijo de la Cumbia. Ha doco presentato il suo album di debutto
La Dame Blanche, con la produzione di Marc Baby Lotion Damblé
(Sargento Garcia, Amadou & Mariam, Orishas) e composto sotto la
direzione artistica di Emiliano Gomez, alias El Hijo de La Cumbia, un
produttore argentino famoso per la sua fusione di Cumbia e suoni
urbani. Rap, Reggae, e certamente Nu Cumbia, sono tutti terreni fertili
per La Dame Blanche!

[AffLiveReport] Dead Combo, Sergio Mendoza Y La Orchest, Calexico & Dj Scratchy – Final Report

0

ARIANO FOLKFESTIVAL@23AGOSTO
di SIMONE MERCURIO (IndieLand)

Quattro giorni indimenticabili, musica, lacrime e sorrisi in questo straordinarioo ventesimo
ArianoFolk Festival. Numeri importanti, oltre cinquemila presenze a serata per una rassegna
che è ormai una realtà internazionale stimato e apprezzato dai musicisti e dal pubblico
numerosissimo. Una pacifica e festosa invasione quella di giovani da tutte le parti d’Italia e non
solo. Accorsi ad Ariano Irpino al seguito delle loro band, dalla Sicilia, da Roma, dalla Puglia, e
qualche accento dal Portogallo, dal Messico, dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna ci è
sembrato di udirlo. Magia e potenza della musica SENZA frontiere.
Lo stupore e la forza di Barry Myers il mitico dj dei Clash letteralmente conquistato da Ariano e
dalla nostra “kool gang Radio Kaos” come ci ha definito, che conclude la lunga notte tra il 23 e
il 24 agosto lanciando dal palco le ambitissime tshirt di Radio Kaos Italy. Siamo in contatto con
lui e chissa che il suo Scratchy Sound non entri a far parte della Kaos family.
L’atteso live degli americani Calexico infiamma il pubblico dell’ultima serata con il duo Burns-
Convertino che si mischia e fonda con Sergio Mendoza Y Orkesta. L’apertura dell’ultima
serata alle 22 è molto d’atmosfera, quasi teatrale con i due portoghesi dei Dead Combo che
sono una bella scoperta e sorpresa per tanti. Seduti uno di fronte all’altro Tò Trips e Pedro V.
Gonçalves sciorinano una serie di brani fortemente d’atmosfera tra i suoni spaghetti western di
morriconiana memoria e Tarantino, mischiando il fado di Lisbona, città dal quale sono originari
i due, agli eco messicani e a slanci blues. Il richiamo alle santerie tipiche delle terre texmex è
anche nella scenografia scelta. Una sorta di macabro e colorato altare fatto di teschi colorati su
tappeto rosso è un richiamo esplicito alle usanze ancestrali tipiche del culto popolare
centramericano. Il pubblico è rapito dalle atmosfere dei due, lo spazio di Piazzale el Calvario si
va riempiendo e si accendono i due palchi.

dead combo

Inizia la festa con Sergio Mendoza cantante e frontband con la sua Orkesta, tastierista invece dopo
con i Calexico. La strategia dei due palchi uno di fronte all’altro è vincente per questa ventesima
edizione dell’AFF. Annulla di fatto le attese e i buchi musicali all’interno di serate multishow in
rassegne come questa. Palchi e relative regie sono speculari e primi di un concerto, quelli sotto al
palco per intenderci, diventano immediatamente ultimi nello show successivo. Così succede dopo i
Dead Combo con Sergio Mendoza, sonorità mambo texmex e grande appeal col pubblico che si
scalda, agita e poga le sonorità festaiole della formazione americana “di frontiera”.
Frontiera quella a cavallo tra Usa e Messico, affascinante, ricca di vita, storie, problematica ma
anche ricca di suoni e culture meticce. Frontiera, è il titolo tematico che questa ventesima edizione
dell’AFF per la prima volta in due decenni ha deciso di darsi. Scelta vincente quella del direttore
artistico Francesco Fodarella che dal palco salutando, ringraziando e presentando i Calexico
rivendica con forza:“Siamo contro i muri, contro le barriere. Fisiche e culturali. Siamo per
l’accoglienza, per le culture che si intrecciano e creano nuove culture con le radici, i piedi ben
piantati nelle terre di origine, ma con la testa al mondo. Questo è il pensiero dell’Ariano Folk
Festival!”. Applausi. E l’atteso show dei Calexico non delude. Già dal pomeriggio avevano allietato
la popolazone di Ariano che ascoltava da casa le loro prove. Chi si trovava invece nel piazzale già
dal primo pomeriggio per “lavoro” come noi della radio ha anche goduto di un minishow per pochi
eletti di cui vi rediamo partecipi qui:

L’interazione dei Calexico con l’orchesta Mendoza è forte e il duo Burns-Convertino con una
strepitosa formazione di musicisti sul palco alterna rock, psichedelia, citazioni dai Joy Division,
impennate di fiati messicani, e sonorità decisamente popolari in terra centramericana. Lo show
della band di Tucson in Arizona, inizia a mezzanotte e mezzo e termina oltre due ore dopo. Una
scaletta lunghissima e una festa di musica per la degna conclusione di una straordinaria
ventesima edizione. Conclusione? Beh ecco che arriva il mitico Scratchy sul palco e l’ultima
notte del ventesimo AFF si fa davvero piccola….

chiusura

[AffLiveReport] Tinturia, Bassanese & Mascarimirì @Ariano FolkFestival 22/08/2015

0

“Questo è un festival meraviglioso, fatto da gente che ama davvero la bella musica!” urla Lello Analfino al termine dello show con i suoi Tinturia che hanno aperto lo la terza serata musicale di questo ventesimo Ariano Folk Festival. Dalla Sicilia, Raffadali per la precisione, un’ora e mezzo di spettacolo per la band agrigentina che da il via a una serata qui ad Ariano fatta da una terzetto di artisti tutti italiani. A seguire infatti si alterneranno sui due grandi palchi della rassegna, Luca Bassanese e la sua Piccola Orchestra Popolare e i salentini Mascamirirì sul palco affiaccanti dai francesi di Nizza Nux Vomica.
Ma andiamo con ordine per raccontare questa giornata numero tre del festival.

APERIWORLD

Nonostante si sia tirato fino ore piccolissime nella notte precedente (non pochi sono tornati a dormire all’alba) a mezzogiorno erano già in tanti a Piazza del Plebiscito per il gustoso appuntamento con l’Aperiworld, tante leccornie e drink accompagnati da ben tre dj set d’eccezione. Dal Luca Morino aka Fitzcarraldo dei Mau Mau con una sequenza di brani mixati con due vecchi giradisci e altrettante casse acustiche d’annata. Per lui un’ora di djset fuori dall’ordinario con musica classica, tra opera, operetta e musica sinfonica. Chi avesse acceso Radio Kaos Italy in quel momento avrà sicuramente dubitato di essere realmente collegato con noi. Al’interno dei djset dell’ora di pranzo anche Salitre&Sassafras Soundsistema dalla Spagna e Wooho Revue dall’Australia.

BOOKZONE

Piccola pausa postprandiale – ci scommettiamo che molti siano andati a recuperare un po’ di sonno, e alle 17 iniziano i souncheck delle band della sera, mentre ci rechiamo alla BookZone dove il giornalista del Tg2 Andrea Covotta, nativo proprio di Ariano, presenta il libro di Nicola Savino “23 novembre 1080: il dramma , l’incanto, il disincanto. Un’occasione mancata” saggio/reportage sull’indimenticato terremoto irpino del 1980.

DJ SCRATCHY: Dai Clash a Radio Kaos Italy

Sono le 20 quando nella postazione di Radio Kaos Italy ospite graditissimo e d’eccezione arriva Barry “Scratchy” Myers meglio conosciuto come il “dj dei Clash”, perchè nel periodo 1978-1980 apriva tutti i concerti dei Clash, e in quel periodo partecipava a tante serate che si tenevano a Londra. Nel suo curriculum, tra gli altri, Ramones, The Cramps, Blondie, Iggy Pop, Dr Feelgood, Jon Spencer Blues Explosion, The Pogues, fino al 2002 quando ha fatto il “tourdj” nell’ultima tournèe di Joe Strummers and the Mescaleros. Dal 2006 collabora con i Gogol Bordello. Bene, Dj Scratchy questo personaggio fantastico e lunare, un signore sessantenne londinese più giovane di tanti giovani, sorridente e disponibile vede la postazione della nostra radio e si è illuminato. “Wow Kaos Radio!” ha esclamato, indossa la nostra maglia e parte per un’ora scatenata di djset speakerato sull’impronta con cui lo stesso Myers ha condotto per sette anni in una webradio newyorkese un programma dal titolo “Scratchy Sound” che oggi in diretta streaming e dal vivo ha anticipato la terza serata musicale del’Ariano Folk Festival. E chissà se Scratchy nella nuova stagione di Radio Kaos….
Intanto vi facciamo ascoltare un pezzo del Live-set che ci ha regalato!

LIVE: TINTURIA

Lo ska/rock/pop divertente, divertito e socialmente impegnato dei Tinturia come anticipato ha aperto la serata live. “La musica penso possa fare molto per cambiare in meglio questa società” ci ha detto Lello Analfino durante l’intervista nella postazione di RKI “I Tinturia sono sempre stati al fianco delle battaglie dei lavoratori, degli ultimi dagli immigrati, i cosiddetti extracomunitari – termine che trovo orribile perchè escludente – giovani, ragazzi, famiglie che scappano dalle guerre, dalle sofferenze della loro terra per cercare una vita più dignitosa” continua all’interno di una interessante intervista che potete ascoltare all’interno delo spazio podcast dell’Ariano Folk Festival sul sito di RKI. Il live dei Tinturia è travolgente, Lello canta e salta da grande animale da palcoscenico. Le incursioni del rapper Andrey Re donano un ulteriore tocco internazionale alla musica di un’ottima showband che canta quasi sempre in dialetto siciliano e che in terra di Trinacria è una istituzione da anni ormai, ben prima che il quintetto agrigentino sfondasse a livello nazionale grazie alle musiche per le colonne sonore dei film di Ficarra e Picone.

Gustatevi la nostra intervista:

LIVE: LUCA BASSANESE & PICCOLA ORCHESTRA POPOLARE

Cambio di paco e Luca Bassanese e La Piccola Orchestra Popolare letterlamente “infiammano” il numeroso pubblico, mai così coinvolto e danzante come durante l’esibizione dell’esplosivo cantautore vicentino. Un vero e proprio circo musicale quello di Bassanese, un insieme di richiami musicali che spaziano dalle sonorità balcaniche alla pizzica fino alle musiche felliniane di Nino Rota, a De Andrè, Celentano, Carosone, Capossela. “Si le mie influenze sono decisamente quelle – ci confessa Bassanese ai microfoni di RKI stanco ma soddisfatto al termine del suo show – Faccio una musica terrona anche se sono veneto, mi piace anche dare il mio contributo sociale attraverso la mia arte cercando di appoggiare battaglie come quelle dell’acqua bene comune e ricordando che sono esistiti personaggi straordinari come Don Andrea Gallo che ho avuto la fortuna di conoscere e che omaggio nell’ultimo mi disco con il brano “Ho conosciuto un uomo”. Un uomo il Gallo che ho amato e ho stimato perchè – ci dice commuovendosi – le sue parole e i suoi occhi mi mancano tanssimo. Invito i giovani e chi non lo conosce a cercare i suoi interventi in rete e i suoi libri”.

LIVE: MASCARIMIRI’ & NUX VOMICA

I palchi si alternano e scambiano e, “last but not least” live arrivano sul Tribunal Stage i salentini Mascarimirì capitanati dal corpulento e geniale musicista di Muro Leccese ma di origini rom Claudio “Cavallo” Giagnotti dal vivo con i nizzardi Nux Vomica.
Una vera istuzione i Mascarimirì nel Salento. Tra i primi nella seconda metà degli anni novanta a suonare la pizzica, oggi di gran “moda”, e a contaminarla restando con le radici ben piantate nella tradizione, con l’elettronica, il dub con dischi e esibizioni live.
Con l’ultimo disco “Tam” del 2014, Claudio “Cavallo” e la sua band sferrano un ironico attacco frontale alla musica salentina modaiola “Innanzitutto la nostra musica si chiama pizzica pizzica e non taranta e il suo strumento tipico si chiama tamburieddhru la cui traduzione è tamburo e non tamburello” ci dice Giagnotti durante l’intervista nel gazebo di Radio Kaos Italy, lo stesso Cavallo poi ci redarguisce ironicamente per l’esatta pronuncia del nome della sua band Mascarimirì, uno scioglilingua per chi non è pugliese, che è una sorta di esclamazione che possiamo tradurre con l’espressione “Madonna mia!”.
“Ne ho visti tanti di festival io, in giro per l’Italia ma non solo – afferma Cavallo, che è anche organizzatore di “Ballati!” storico festival della tradinnovazione della musica popolare che si svolge ogni anno ad agosto a Muro Leccese. Questo Ariano Folk Festival – continua – è davvero straordinario perchè si vede che è fatto con passione, professionalità e grande amore per la musica senza fronzoli commerciali!”.

DJ SET NOTTURNO E SONAZONE

A seguire e fino a notte fonda la musica e i balli del numeroso popolo dell’Ariano Folk Festival con il dj set degli spagnoli Lord Sassafras e la musica Sonazone nella campagna di Contrada Valleluogo con i djset di Mauro Basso & Tall Caps, Sisio Kes Records e Nicola Vernicchi Black Water, Mooove!

[AffLiveReport] Batida e molto altro @Ariano FolkFestival 21/08/2015

0

E’ passata la seconda giornata di festival qui ad Ariano Irpino, la musica live e’ sicuramente la protagonista principale del festival, si respira musica in ogni angolo della città. Oggi sono state aperte tutte le aree collaterali e se il primo giorno e’ stato difficile seguire tutti gli eventi, figuratevi oggi!Sempre a lavoro lo street artist “Sea Creative” nell’area Folkart.Si e’ parlato di fotografia presso la Cinezone (Biblioteca Comunale) con un masterclass tenuto da Valerio Bispuri, che sarà ospite ai nostri microfoni nei prossimi giorni, intanto potete ascoltare l’intervista a Roberto De Filippis coautore del documentario “L’oro vero – resistenze contadine”.

MIXCLOUD CINEMA

In questa seconda giornata aprono i battenti anche lo Spazio Teatro di cui postiamo un piccolo video qui sotto, ma non e’ assolutamente esplicativo, e’ un’ esperienza da vivere e non solo osservare dall’esterno!

Sono aperte praticamente tutte le aree esterne ad eccezione del Sonazone (Contrada Valleluogo) per la quale dobbiamo aspettare (trepidanti) la terza giornata!

A pranzo ormai non riusciamo a fare a meno di andare all’ Aperiworld (Piazzale Plebiscito), presso il “Bar Moderno”, che ad Ariano e’ conosciuto da tutti come “Da Gioso”, che e’ il nome del simpaticissimo proprietario.L’atmosfera e’ fantastica e sembra di conoscere tutti da tempo, poi gli artisti che si alternano nei dj set sono fantastici come la location!!!

aperiworld

La musica live ci prepara ad un percorso che ci porta a salire verso le vette più alte sia in termini musicali che fisici. Si parte dalla parte bassa di Ariano al Volkscamp, per iniziare la risalita verso il paradiso musicale ci incamminiamo verso il Corazone (via Russo Anzani). Dopo aver cenato o spizzicato a suon di musica continuiamo la nostra camminata verso le stelle impazienti di assistere agli altri live dell’Ariano Folkfest!

Si inizia nel migliore dei modi: la Mitica Hollie Cook. Sensuale bravissima miss dalle note suadenti e dalla voce indimenticabile insieme a tutta la sua band praticamente giovanissima che la accompagnava verso un viaggio in un mondo tutto a tema delle basi del raggae. stile e talento ha aperto il primo live direttamente dall’inghilterra la giovanissima Hollie ci ha travolto e fatto sognare preparandoci al seguito di quest’avventura!

A seguito dall’altro palco siamo stati solleticati dai fantastici El V and the Gardenhouse. Francia e Italia adesso si costeggiano esibendosi all’insegna anche loro del Reggae,pronti ad invadere la scena nazionale!nel 2013 La bend ha festeggiato i 25 anni di musica.Oltre a noi Radiokaositaly negli ultimi anni, numerosi passaggi nelle radio di mezzo mondo, dopo centinaia di concerti, collaborazioni illustri con artisti come TONINO CAROTONE, LITTLE TONY, TULLIO DE PISCOPO and more, i GARDENHOUSE si preparano a condividere il palco e il loro Reggae Latinoemiliano, con uno dei loro artisti di riferimento: SARGENTO GARCIA. Travolgenti esibizioni ritmo e cuore impazzito sono riusciti a trasmettere lanciando un unico grido di speranza: un solo mundo es posible, un mundo sin fronteras!

Ma non c’e’ fine, per sbalordirci sul palco lo spettacolo del grande Batida del portogallo. Parlando proprio di frontiere si sono esibiti attraverso temi politici e sociali, ricchi e Poveri tramite l’esibizione fantastica del ballerino formidabile che ci ha fatto aprire la bocca attraverso performance nota di un professionista. Live davvero teatrale e pieno di emozioni.

Al termine, sfiniti , abbiamo avuto una chiusura sensazionale grazie al Dj Scratchy! Grande l’inglese ricco di sorprese e brio esibizionista ha avuto la magia di farci scordare la tarda notte che ara sopraggiunta finendoci in bellezza anche questa sera. lo ricorderemo anche grazie al suo intervento direttamente in streaming sul piazzale Calvario dal nostro stand all’insegna della musica!

Si ringraziano per le foto Carlo Colucci e Fabiano Ventre.
Un ringraziamento particolare ai nostri partner: Pignata in Bellavista, Ristorante La Pignata, Sintesi Sud San Comaio – vero succo di oliva e Sistemi di copertura.

Podcast Ariano Folkfestival 2015

0

[Aff] Programma giornaliero – 22 Agosto 2015

0

Terzo giorno di divertimento qui ad Ariano Irpino! il lavoro dello street artist “Sea Creative” procede nell’area Folkart (via San Leonardo).
Al momento staimo pranzando accompaganti dalla musica del Dj spagnolo Lord Sassafras all’ Aperiworld (Piazza Plebiscito), seguito al cantante dei MauMau con il suo “storico” Dj Set.

Alle 15:00 proseguirà il torneo di scacchi presso l’area Folkscacchi (Villa Comunale). Il pomeriggio in villa prosegue nel settotre dello Spazio Teatro e nell’area Relaxfolk per un po’ di streatching rilassante!

Come già anticipato le aree collaterali soddisfano tutti gli interessi extra-musicali. Per gli appassionati cinofili oggi in programma alle 17:00 “War Photographer” al Cinezone (Auditorium Comunale). Per i lettori alle 18:30 si discuterà del libro “Il dramma, l’incanto e il disincanto.Un’occasione mancata.” di Nicola Savino alla Bookzone (Centro Pastorale S.Francesco) infine allo Spazio Teatro (Villa Comunale) performance e laboratiri curati da diverse compagnie.

Per la musica live alle 17:00 si inizia al Volkscamp (Boschetto Pasteni) si balla a suon di Reggae. Per farci scatenare si alterneranno sul palco Dany Kingston & Bocciaman Feat. Soraia Drummond e Roots Reality Hi-fi Feat. Sic Jane Warriah. al Corazone (via Russo Anzani) si continua con Nellski alle 20:00 che ci preparerà per i live del Folkstage con Tinturia, Luca Bassanese e la piccola orchestra popolare e Mascarimirì feat. Nux Vomica seguiti in chiusura da Lord Sassafras () che ci sta facendo ballare in questo momento!!!)

Ma oggi non e’ finita qui…aptre il Sonazone(Contrada Valleluogo) e si ballo fino a mattino con Mauro Basso & Tall Caps, Sisio e Nicola Virnicchi!!!
Noi ci stiamo già divertendo, voi cos’aspettate!?!?
Buona giornata a tutti!

[AffLiveReport] Mau Mau e non solo @Ariano FolkFestival 20/08/2015

0

Mentre scriviamo queste righe in sottofondo ci sono i Forrò Miòr che si esibiscono ancora una volta live dopo il grande successo riscontrato ieri sera, ma non anticipiamo le cose e cerchiamo di seguire una sorta di filo temporale, sebbene sia estremamente difficile vista la mole di eventi collaterali organizzati per questa ventesima edizione dell’ Ariano Folkfest.

Prima dell’effettivo start della manifestazione 19 agosto durante il Pre Fest è stato presentato il film “Irpinia Mon Amour” di Federico Di Cicilia presso l’auditorium comunale. Ci siamo poi spostati nell’ affollatissima Piazza Duomo per la festa propiziatoria, che ci ha fatto ascoltare e soprattutto ballare le prime note di questo festival grazie al Dj set dello spagnolo Andy Loop, musica cibo e tanta buona gente!

La mattina si inizia alle 10:00 con lo Street artist “Sea Creative” nell’area Folkart (via San Leonardo) che abbellirà durante l’evento un muro di Ariano Irpino con i suoi personaggi. L’artista milanese nei prossimi giorni sarà ospite in radio della nostra Rachel Pellarini, quindi vi parleremo più dettagliatamente di lui nei prossimi giorni, stay tuned!!!

aff1

Nel pomeriggio la Cinezone (Auditorium comunale) ha proiettato il film “Alla ricerca di Vivian Maier” di John Maloof ed a seguire si è tenuto un seminario sui percorsi della fotografia curato da Luca Lombardi.

Si continua con il relax della Relaxafolk con un’area dedicata allo streatching nella Villa comunale.

Sempre alle 17:00 aprono i live pomeridiani del Volkscamp (Boschetto Pasteni) i romani “The Dirty Jobs”, seguiti dai conterranei “Super Dog Party” che ci fanno saltare e ballare a suon di rock’n roll/punk.

aff3

C’è davvero l’imbarazzo della scelta negli eventi collaterali da seguire ad Ariano Irpino, infatti mentre quanlcuno balla al boschetto altri assistono nella Bookzone (Centro pastorale San Francesco) al reading teatrale di Gaetano Franzese ed Annalisa Iovinella con letture tratte dal libro “La filosofia lascia tutto com’ è” di Mario Iadicola.

Per l’aperitivo si continua con la musica live dei Frau Ludwig + Lamuzgueule al Corazone (Via Russo Anzani).

Alle 22:00 finalmente tutto pronto…si può cominciare la magica serata al Folkstage.I gruppi si alterneranno tra il Tribunal stage ed il Atitlan Stage…avete capito bene, quest’anno l’area principale del festival è allestito con ben due palchi da cui le band si palleggiano la scena. Non c’è nemmeno il tempo di accorgersi della fine di un lie che si viene abbracciati dalle spalle con altra musica.
Circondati da mille luci e colori piatti di ogni specialità ariananina, giovani famigie e amici si apprestano ad avvicinarsi al Tribunal Stage.

forromior

Puntuali si esibiscono per primi i Forrò Mior caldi con il loro spirito nato nel nordest del Brasile esplodono con frizzanti repertori di samba e altre sorprese che sanno far ballare non solo il piazzale calvario ma anche tutta Europa!
Il quartetto include oltre ai classici del grande Luiz Gonzaga , splendidi brani di Ghilberto Gil,Tom Zè e altri brani inediti. Meravigliosi e coinvolgenti dopo averci fatto scaldare ci danno la carica per la grande orchestra Cesaria Evora.

cesariaevoraorchestra

Per la prima volta in italia dopo la morte dell’artista capoverdiana,le bravissime
Jenifer Solidade e Nancy Viera rendendo omaggio al’influenza e memoria straordinaria che la musica di Cesaria Evora aveva su tutto il mondo. Voci incantevoli accompagnate dai movimenti di fianchi che anche quì a stento riuscivano tutti a strare fermi al loro posto, l’orchestra ci ha regalato momenti magici.

maumau

Toniamo sul prima parco esattamente meno di un secondo dopo la chiusura dell’orchestra, si esibiscono i formidabili Mau Mau.
Secondo il dialetto Piemontese significa “quelli che vengono da lontano” magari scuri di pelle. Nome che riprende anche da quelli del gruppo della liberalizzazione inglese del Kenya.
Sono stati definiti una “cricca esagerata di travolgenti ethno rockers”. La band è nata nel 1991 con il brano “Tera del 2000” una sorta di manifesto ambientale e con il primo albun “Sauta Rabel” hanno vinto il premio tenco con tournèè in tutta europa,Nordafrica,Giappone,Iraq,Palestina.
Detto questo l’esplosione provicata dai Mau Mau ha risvegliato i nostri sensi più nascosti facendoci assaporare ogni ritmo della loro musica, oltre all’intrattenimento e alla simpatia del cantante.

Quasi per sfinirci come ultimo colpo di grazia per questa serata, abbiamo colui che ha fatto tremare la terra e fatto cedere anche le nostre ginocchia : Lord Sassafras direttamente dalla spagna, che ci ha messo K.O. non dimenticando però che la nostra terra non deve mai rimanere ai margini, direttamente dalla spagna con “Bella ciao” del partigiano in Remix originale solo per noi!

[Aff] Programma giornaliero – 21 Agosto 2015

0

Il secondo giorno dell’ Ariano Folkfestival pullula di eventi alle 10:00 apre l’area Folkart nel centro storico mentre nel pomeriggio parte il torneo di scacchi al Folkscacchi presso la Villa Comunale, dove poi si continuerà con lo Spazio Teatro e Relaxfolk. Operative nel pomeriggio anche la Cinezone (Auditorium comunale) la Bookzone (Centro pastorale San Fancesco)

Con la live music e si inizia a fare sul serio già dall’aperitivo. Dalle 12:00già tutto pronto a Piazza Plebiscito per l’Aperiworld: cibo, buon vino e live music!

Al Volkscamp si balla con il reggae a partire dall 17:00. Alle 20:00 si continua al Corazone (via Russo Anzani) che ci prepara ai concerti del Folkstage, stasera in programma:
Hollie Cook (UK)
El V and the Gardenhouse feat. Sergent Garcia (Italia/Francia)
Batida (Portogallo)
Dj Scratchy (UK)

[Aff] Programma giornaliero – 20 Agosto 2015

0

Finalmente ci siamo, alcune delle aree collaterali dell’ Ariano Folkfestival sono già attive da questa mattina. Adesso in corso la proiezione del film “Alla ricerca di Vivian Maier” di John Maloof all’ auditorium comunale. Alle 18:30 il Bookzone (Centro pastorale San Francesco) presenta un reading teatrale e letture di Gaetano Franzese ed Annalisa Iovinella, a cui seguirà la presentazione di “La filosofia lascia tutto com’e'” di Mario Iadicola.

Per i live si inizia alle 17:00 a Volkscamp (boschetto Pasteni). Direttamente dalla Capitale la Drastiko Selection ci introdurrà ai Dirty Jobs e Super Dog Party.

Alle 20:00 ci vediamo al Corazone (Sanacore) con Frau Ludwig + Lamuzgueule.

Dalle 22:00 si aprono ufficialmente le danze nel Folkstage, quest’anno posizionato presso il piazzale Calvario.
Si inizia con i Forrò Mior, seguiti dalla Cesaria Evora Orchestra che ci porterà al liveset dei Mau Mau. Si conclude con il djset dello spagnolo Lord Sassafras.

maumau-012

[Aff] Cinezone: cinema e fotografia all’Ariano Folk Festival

0

Mancano pochissimi giorni all’Ariano Folk Festival, la manifestazione nata come una semplice festa della birra che ora ha acquistato grande risonanza grazie alla musica internazionale che ospita in ogni edizione. E anno dopo anno si è arrivati alla ventesima volta in cui il borgo storico al confine tra Campania, Puglia e Basilicata si riempie di buona musica.
Sebbene proprio la musica sia il perno attorno a cui gira l’intero festival, anche altre arti trovano ampio spazio. Cinezone è l’area interamente dedicata a cinema e fotografia che ospiterà due nomi importanti del settore: Luca Lombardi terrà un incontro/seminario sui “Percorsi della fotografia”, mentre Valerio Bispuri una Master Class. 
Si parte mercoledì 19 alle ore 17 con la proiezione del film Irpinia Mon Amour di Federico Di Cicilia il quale, insieme agli attori, incontrerà il pubblico. Giovedì 20, alle 16, sarà il turno di Alla ricerca di Vivian Maier firmato John Maloof, seguito dal seminario “Percorsi della Fotografia” di Lombardi. Venerdì 21 la Biblioteca Comunale ospiterà la Master Class di fotografia di Valerio Bispuri (orario: 10-13, 15-16), mentre alle 17 verrà proiettato il film di Wim Wenders “Il sale della terra”. La grande carrellata su cinema e fotografia terminerà in grande stile sabato 22 con la proiezione alle 17 del documentario Dove la luna si mostra nuda di Matteo Valenti e alle 17.30 del film War Photographer di Christian Frei. Tutte le proiezioni avranno luogo nell’Auditorium comunale.
E tutto questo è solo una parte dell’Ariano Folk Festival, un altro tesoro inestimabile dell’Irpinia.

[Aff] Ariano FolkFestival – dal 20 al 23 Agosto @Ariano Irpino (AV)

0

di Simone Mercurio ( IndieLand).
ArianoFolkFestival@Ariano Irpino
dal 20 al 23 Agosto 2015

Celebrare i primi vent’anni per un festival è sempre un traguardo di tutto rispetto. Ancora più importante è quando si tratta d una kermesse che si svolge in un piccolo (seppur importante) borgo storico.
Ancor di più, inoltre, quando si parla di una rassegna come l’Ariano Folk Festival che ha nella sua lineup artisti non commerciali e popolari, ma – anzi – musicisti che proprio dal loro essere “indie”, di nicchia hanno il loro vanto e un seguito di appassionati sempre più numerosi e da ogni parte del mondo.

Che Ariano Irpino da quando c’è il Folk Festival sia diventata più internazionale e cosmopolita è un dato di fatto da due decenni, e dal 20 al 23 agosto 2015 è tutto pronto proprio per l’edizione numero 20. Sul palco di Ariano sono passati tantissimi artisti (da Seun Kuti ai Gogol Bordello, passando per Vinicio Capossela, Sergent Garcia).

Quest’anno l’Ariano Folk Festival porta in Irpinia, tra gli altri, l’unica data estiva italiana dei Calexico che arrivano da Tucson in Arizona e sono i principali esponenti di un genere, l’alt-country, caratterizzato dalla fusione di sonorità musica tex-mex con il jazz e la psichedelia.

Flickr_-_moses_namkung_-_Calexico_2

Frontera è la parola d’ordine ed il filo conduttore di questa edizione, perché Ariano Irpino è una frontiera. Al centro dello stivale, stretto fra Campania, Puglia e Basilicata sa di essere un posto di confine dove le culture possono mischiarsi più facilmente che altrove.
La frontiera come ospitalità, come scambio pacifico di culture, come integrazione, come possibilità di differenze che sono ricchezze è il tema portante di questa edizione del Folk Festival e forse più in generale la sua missione da sempre.
“Il festival è nato quasi per caso dalla voglia di un gruppo di amici di mettersi insieme per dare vita ad una festa’ ha detto Francesco Fodarella, direttore artistico e anima dell’AFF in una intervista al sito Fanpage – che ricorda come si partì da quella che era una delle tante ‘feste della birra’,
(//music.fanpage.it/l-ariano-folk-festival-festeggia-20-anni-da-festa-della-birra-ad-evento-internazionale/)
“Quella del Folk è un etichetta che oggi ci appare stretta per definire la “nostra” musica – spiega Fodarella – Sarebbe più appropriato definire il festival come un rassegna di world music, ossia un festival in cui vengono proposti artisti per i quali risulta difficile adottare un qualsiasi specifico linguaggio musicale tradizionale, tesi come sono alla ricerca di nuove sonorità e contaminazioni”.

Radio Kaos Italy è official partner con la diretta di tutte le serate e dei concerti tra palco, backstage, e altre postazioni con musica, interviste agli artisti e numerosissimi ospiti e /o sorprese. Il tutto in rigorosa diretta con i nostri speaker e tecnici sul sito www.radiokaositaly.com e attraverso TuneIn l’applicazione per smartphone, ipad e iphon.

maumau-012

– Si parte giovedì 20 agosto con l’esplosivo forrò pé de sierra degli italiani Forrò Mior che precederanno la splendida Orchetra Cesaria Evora esordio per il pretigioso ensemble di musicisti in Italia dopo la scomparsa della grande e leggendaria artista capoverdiana.
A seguire arrivano i torinesi Mau Mau storica band anima del world beat italiano ed europeo il cui nome prende spunto dall’appellativo del gruppo di liberazione del Kenia dalla colonizzazione (Mau-Mau appunto). A chiudere la prima serata Lord Sassafrass, figura emblematica e multietnica della scena spagnola, capace di distillare una musica aperta ai quattro venti, un mix mutante di suoni solari e danzerecci, tra world music, rock e influenze tecno-etno .

hollie_cook-011

– Venerdì 21 agosto la serata si aprirà con la britannica Hollie Cook, una folgorante rivelazione black che con il suo tropical pop ci scalderà il cuore- Arriverà poi El V Gardenhouse feat Sergent Garcia ovvero l’incontro tra la storica band del reggae bolognese e uno dei massimi esponenti di quello che oramai è considerato un vero e proprio genere musicale apolide: la mestizo music. Dal Portogallo salgono sul palco di Ariano i Batida progetto ideato dal musicista di origini angolane Pedro Coquenão che miscela samples dagli anni settanta della musica della sua terra natale con l’elettronica contemporanea. Il venerdì si chiude infine con Barry Myers alias DJ Scratchy, lo storico “tour dj” dei leggendari Clash nonchè protagonista di una sfavillante carriera che lo ha visto accompagnare, con i suoi dj set, le tourneè mondiali di mostri sacri come Iggy Pop, Joe Strummer & The Mescaleros, The Pogues e Gogol Bordello.

– Il 22 agosto Luca Bassanese e la Piccola Orchestra, attore, scrittore, musicista e cantastorie, considerato tra i più importanti nuovi esponenti della scena folk pop e cantautorale italiana;
Dalla Sicilia arrivano i Tinturia capitanati da Lello Analfino con il loro “sbrong”, ovvero una fusione eterogenea tra pop, rock, folk, ska, funk, rap e reggae. La lineup de sabato sera dell’Ariano Folk Festival continua con l’incontro tra Francia e Italia nei Mascarimiri feat Nux Vomica, una delle prime formazioni che all’inizio degli anni ’90 ha contribuito alla rinascita della musica tradizionale salentina (pizzica e taranta in primis) assieme al reggae/roots della storica formazione di Nizza.

cal_nws

– Infine grande giornata di chiusura domenica 23 agosto.
– Iniziano i portoghesi Dead Combo, che mescolano la loro musica con il fado, le atmosfere delle colonne sonore degli spaghetti western, il jazz e world music. La big band latina di cumbia e mamo Orkesta Mendoza precede poi l’attesa esibizione degli attesissimi Calexico, capitanati dall’affiatata coppia Burns-Convertino. Unica data italiana per la band statunitense, che arrivano ad Ariano con una miscela di rock sognante tra il western, atmosfere morriconiane, mariachi, echi gipsy, musica da camera ed improvvisazione jazz.

Oltre la musica, il Folkfestival sarà anche cinema, arte e gastronomia, per rendere definitivamente imperdibile uno tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music.