[Kaos Live Report] C+C=Maxigross @ MONK – 03/02/2017

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La prima serata della Rome Psych Fest Nite si consuma fra le accoglienti mura del Monk in compagnia di uno dei gruppi emergenti più interessanti della scena italiana, i C+C=Maxigross.

Sì, perché questo complesso porta con sé tutto il fascino celestiale, quasi etereo, della loro zona di appartenenza, la Lessinia. Tra quei boschi nacque nel 2009 la loro storia, e il tempo ha già permesso a questi ragazzi di sperimentare e osare nella ricerca di un sound sempre più suggestivo.

L’apertura del duo romano Orange 8 ci permette di prendere confidenza con la location, per l’occasione adibita in maniera inusuale rispetto al solito: gli strumenti sono adagiati a livello del pubblico, posizionati al lato della sala. Il palco resta quindi inutilizzato, e capiremo presto il perché di questa scelta.

L’ingresso dei C+C=Maxigross viene accompagnato da fumate di incenso che aiutano a creare immediatamente l’atmosfera. Ad accompagnare la band, da poco provvista di due batteristi (decisione che non posso che condividere in toto), si presenta un gasatissimo Miles Cooper Seaton, compagno di tournée dei cinque veneti.

Il californiano è il logico leader carismatico dello spettacolo, durante il quale cerca più volte di coinvolgere il pubblico. Ed ecco spiegata l’insolita disposizione accennata prima: l’obiettivo è quello di creare con i presenti il legame più stretto possibile.

L’intento riesce a sprazzi, con Cooper Seaton che alla fine, tra consigli su come ballare e dubbi su come renderci maggiormente partecipi, riesce comunque nell’obiettivo di interagire col pubblico. Le musiche evocative di Ruvain e Fluttuarn, ultime 2 opere del gruppo veneto, fanno il resto. La componente elettronica ha indubbiamente aggiunto nuova linfa al folk che caratterizzava il loro primo periodo, permettendogli di spingersi oltre, fino a sfiorare atmosfere post rock.

L’inattesa cover di “Amarsi un po’” di Lucio Battisti e quella di “I know You Rider” dei Grateful Dead compongono il bis con cui si conclude il live.

L’impressione è che al prossimo concerto dei C+C=Maxigross nella capitale sarà meglio organizzare gli spazi in maniera differente: i seguaci di questi istrioni boscaioli sono destinati ad aumentare a dismisura.

Paolo Sinacore / Foto di Alessio Belli