Quando la parodia del dissing fu migliore del dissing stesso

C’è stato un momento in cui il rap italiano ha smesso di prendersi completamente sul serio. E quel momento fu il dissing tra Fedez, Marracash e Guè.
O meglio: non il dissing in sé, ma la sua parodia.
All’inizio sembrava uno scontro serio tra due visioni opposte del rap. Da una parte Marracash e Guè, legati a un’idea più classica e “credibile” dell’hip hop.
Dall’altra Fedez, ormai simbolo di un rap pop, televisivo e perfettamente dentro la logica dei social.
Poi però arrivò internet.
Stories imitate, video ironici, voci caricaturali e reaction trasformarono quel beef in qualcosa di completamente diverso.
Più che una guerra rap, sembrava una gigantesca meme page collettiva.
Ed è lì che entrarono in scena Salmo, Gemitaiz, Achille Lauro, Shade e Hube, che contribuirono a rendere tutto sempre più assurdo e autoironico.
Salmo, più di tutti, sembrava aver capito una cosa: il rap italiano stava diventando spettacolo.
Le sue imitazioni non prendevano in giro solo il beef, ma la seriosità con cui la scena aveva sempre raccontato sé stessa.
E forse è proprio questo il motivo per cui quel dissing viene ricordato ancora oggi. Non per le barre o per gli insulti, ma perché fu il primo beef italiano trasformato completamente in contenuto virale.
La parodia del dissing fu davvero migliore del dissing stesso.
Articolo di Rocco Foggia