Ariano Folkfestival 2018: un’altra edizione indimenticabile!

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Ci fischiano ancora le orecchie: per la musica (bellissima) che abbia ascoltato in questi giorni all’Ariano Folkfestival , per le interviste con gli artisti, per le chiacchiere e le risate scambiate con lo staff e tutti i presenti.

Oramai per noi di Radio Kaos Italy l’Ariano Folkfestival è uno degli appuntamenti fissi più belli della nostra annata radiofonica e anche questa volta mentre scriviamo questo post c’è un pò di tristezza per la fine, ma tanta felicità per aver presto parte a questi giorni indimenticabili. Qui trovate le nostre foto e i nostri podcast e video con tutti i live e le interviste: giusto per non soffrire subito d’astinenza! Al prossimo anno!

 

 

 

XXIII edizione dell’ ARIANO FOLKFESTIVAL – Dal 15 al 19 agosto. Save the date!

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DA CALYPSO ROSE AI DUBIOZA KOLECTIV

ARIANO FOLKFESTIVAL

PRESIDIO DI CULTURE, INCLUSIONE E WORLD MUSIC

XXIII edizione

DAL 15 AL 19 AGOSTO

ARIANO IRPINO

Un festival dal respiro globale e in continua scommessa con se stesso, che anno dopo anno propone una selezione musicale sempre più ricercata e anticonvenzionale.

Ariano Folkfestival, tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music, torna dal 15 al 19 agosto firmando la sua XXIII edizione ad Ariano Irpino. In questa terra di confine in provincia di Avellino posizionata tra Campania, Puglia e Basilicata, il festival si apre ancora una volta ai migliori suoni del mondo, scommettendo come sempre sulla qualità artistica e orgogliosa di presentare una line up libera da logiche commerciali.

A cominciare dalla prima giornata, a ingresso gratuito: il 15 agosto sbarca in Irpinia l’olandese Mauskovic Dance Band. Amsterdam ha forgiato il loro suono unico, che ha le radici in una cumbia dai sapori tropicali a cui si mescolano ritmi afro-caraibici e space disco. A questo aggiungono tocchi elettronici, drum machine e sintetizzatori, creando così un sound estremamente contemporaneo ma ricco delle più svariate influenze culturali. Chiude la serata Dj Grissino.

Il 16 agosto sarà la volta della vitale irriverenza dei Dubioza Kolektiv, ovvero i bosniaci più esplosivi in circolazione. Nel loro shaker musicale si infilano i generi più diversi: ritornelli orecchiabili e attitudine punk, influenze indo-pakistane e accenni elettronici. Ne viene fuori un cocktail che ha conquistato non solo i Balcani ma tutto il mondo grazie al suo perfetto equilibrio fra contemporaneità e tradizione, ironia feroce e impegno politico.

Ad anticiparne il concerto, il blues elettronico farcito di chitarre e ironia di Sanseverino et Lionel Suarez Band con il loro ultimo disco “Montreuil/Memphis”; e la psichedelia turca degli Altın Gün, che miscela sapientemente folk, rock e funk con una grande fascinazione per la musica della Turchia degli Anni Settanta.

Il 17 Agosto tocca a una delle scoperte musicali più interessanti in programma: i 47Soul. Formatesi in Giordania 5 anni fa, hanno saputo fondere ritmi elettronici e suoni mediorientali alla debka, la musica e danza tradizionale palestinese di strada, unendovi stralci di hip hop e reggae. “Semplicemente impressionanti dal vivo”, per usare le parole del The Guardian, scrivono e si esibiscono per parlare di libertà, siano questi nuovi stili di danza o l’abbattimento dei check point di frontiera.

Dopo di loro, arrivano i divertenti Soviet Suprem. Nati in Francia ma con l’anima in Russia, il duo composto da John Lénine e Sylvester Staline presenta il nuovo album “Marx Attack”, dove un ironico gipsy punk militante si mescola alle melodie tradizionali russe e all’elettronica per farci rivivere il “sogno balcanico”. A concludere la serata, il dj set del loro conterraneo Omar Emile, direttamente da Radio NOVA.

Nessun riposo dopo il dj set del 17 agosto: alle prime luci dell’alba del 18 agosto ci si sposta nella Villa comunale, alle 4 del mattino, con gli italo-franco-tunisini Ifriqiyya Electrique. E’ il moniker che nasconde una vera e propria cerimonia adorcista (che punta a favorire l’interazione con le entità positive) per liberarsi dal male attraverso un suono post-industriale contaminato da chitarre ed elettronica. Un vero e proprio rito per arrivare alla guarigione dello spirito attraverso la trance e la possessione, come nelle tradizioni tunisine più ancestrali.

Alle 18 invece l’Auditorium ospita la travolgente energia argentino-brasiliana di Mintcho Garrammone. Insieme alla sua giovane orchestra festeggia i 50 anni e il nuovo disco “Badauê”, che in dialetto africano significa “celebrare l’allegria”.

Il programma serale del main stage prevede in scaletta i francesi Lalala Napoli, reinventori della

tarantella napoletana ed esploratori di altre melodie tradizionali napoletane. A seguire: l’energia del sestetto italo-portoghese Tony Madeira y Los Impresionantes, pronti a travolgere il pubblico con il loro nu-merengue; e made in Uk i Gentleman’s Dub Club, gruppo dub ormai abituato a passare dalla sala principale del Fabric di Londra ai più prestigiosi festival internazionali. Presentano live l’ultimo catartico disco “Dubtopia”: “Un piccolo angolo di paradiso fuori dalla vita quotidiana – parole loro – dedicato alla pura gioia”. Per le ore piccole, invece, largo a Sol Pereyra & Dj Karim.

Come una matrioska, l’ultima data di Ariano Folkfestival sarà un festival nel festival e svelerà un artista dopo l’altro: il 19 agosto sarà una giornata lunghissima che si protrarrà fino a notte fonde con diversi dj dislocati in tutta la città.

Protagonista assoluta: Calypso Rose con l’unica data italiana. Oltre venti album e 800 canzoni all’attivo, ha alle spalle un disco di platino in Francia, il prestigioso Victoires de la Musique (i Grammy francesi) e la nomina “Artista dell’Anno” aI WOMEX Awards. Conosciuta come “la regina”, oggi più che mai all’altezza del suo titolo nobiliare, l’artista di Trinidad & Tobago è stata a lungo il simbolo della lotta per i diritti alle donne.

Ad anticiparla, sul palco principale dalle 13 salirà la Bandabardò, una delle live band italiane più vitali; e la dj battle degli spagnoli dj Panko e Lord Sassafrass.

Riflettori puntati anche sullo stile club di New York: alla consolle il grande Nickodemus, riferimento della scena tropical clubbing statunitense nonché fondatore dell’etichetta discografica

Wonderwheel. Sostenuto dalle percussioni di Nappy G, chiuderà le danze al Folk stage.

Come sempre, protagonista di Ariano Folkfestival non sarà solo la musica. Sarà presente l’area camping e Volkszone con gli spazi musicali; la sezione cinema di Cinezone; lo sport con le lezioni di Yoga e iRacconti di viaggio ” con le interviste agli artisti ospitati.

Spazio anche a Folkintour, con una proposta di itinerari turistici in tutto il territorio; l’immancabile Aperiworld con gli aperitivi musicali; l’ex Sanazone con aperitivi musicali serali; la Bookzone dedicata alla letteratura; l’immancabile musica elettronica a fine serata, lo spazio Folkart per gli amanti della street art.

PROGRAMMA COMPLETO

15 Agosto

Ore 21.00 Main stage:
Mauskovic Dance band
Dj Grissino

Prezzo: ingresso gratuito

16 Agosto

Ore 21.00 Main stage:
Sanseverino et Lionel Suarez Band
Altın Gün
Dubioza Kolektiv

Prezzo giornaliero: 10 euro

17 Agosto

Ore 21.00 Main stage:
47 Soul
Soviet Suprem
Omar Emil dj set (Radio NOVA)
Prezzo giornaliero: 10 euro

18 Agosto

Ore 04.00 Villa comunale
Ifriqiyya Electrique

Ore 18:00 Auditorium
Mintcho Garrammone

Ore 21.00 Main stage:
Lalala Napoli

Tony Madeira y Los Impresionantes
Gentleman’s Dub Club
Sol Pereyra & Dj Karim

Prezzo giornaliero: 10 euro

19Agosto

Ore 13.00 Main stage:
Bandabardò
Panko + Lord Sassafrass
Calypso Rose
Nickodemus feat Nappy G

Prezzo giornaliero: 15 euro

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#Aff2016 – Day #4 – CHICO TRUJILLO //FANFARRIA DEL CAPITAN // LUCA VAGA // FANFARA TIRANA & TRANSGLOBAL UNDERGROUND

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Inizia prestissimo la quarta giornata di AFF2016!
Si parte ad ora di pranzo con lo show matinée della straordinaria orchestra urban/cumbia dei cileni Chico Trujillo, già protagonisti delle passate edizioni, tanto che la loro “Sigue la fiesta” è diventata negli ultimi anni una sorta di tormentone del festival.
Nel pomeriggio, tra le varie attività, vi segnaliamo la performance dei Jambassa al Boschetto Pasteni e la presenza all’HipHop Corner dei salernitani Tonico 70 & Morcufo.

Ecco invece la line up della serata che potrete seguire su www.radiokaositaly.com in diretta dal Folkstage!

Chico Trujillo
Una delle orchestre più importanti del Cile. Il mix di cumbia classica,bolero, reggae e altre musiche popolari latinoamericane creano un suono decisamente innovativo pur mantenendo un sapore tradizionale.
Questo è uno dei segreti del successo di Chico Trujillo, orchestra formatasi nel 1999 in Valparaíso, come formazione derivata dalla band punk/ska La Floripondio. Dopo 13 anni di carriera e cinque album sono divenuti i maggiori esponenti di un cocktail musicale unico che affonda le proprie radici nella cumbia e che racchiude tutti gli aspetti della cultura popolare cilena, pur non tralasciando l’importanza della cultura alternativa latinoamericana.

Fanfarria del Capitán
Violini, ottoni, fisarmoniche e tonnellate di energia. Non c’è modo di fermare la festa! La Fanfarria del Capitàn è un collettivo con una missione: viaggiare intorno al mondo condividendo ed espandendo i confini della loro musica, da loro stessi definita Fanfarria Latina, una combinazione unica di ritmi latino americani ammiccanti e trascinanti sonorità balcaniche. «La fanfara è la musica delle feste di strada dei Balcani, ma poi abbiamo aggiunto un tocco di America Latina, il
tutto amalgamato nel nostro mix speciale di balkan, cumbia e ska, col risultato di una musica travolgente e irresistibile». Sin dal 2011 il collettivo indipendente si è messo in marcia su un bus con musicisti di ogni provenienza: Argentina, Spagna, Brasile, Germania, Grecia, Russia, Kazakistan, Giappone… girare continuamente per il mondo con più di 80 concerti all’anno è diventato il loro stile di vita.

Luca Vaga
Da sette anni attivo con il suo motto: Save The Last Dance… for the Revolution! ha infiammato le sale internazionali della scena culturale europea. Luca Vaga crea mashup instantanei in una performance che non avrà interruzioni,
catapultandovi in un’energia e ritmi da togliere il fiato. Lui lo chiama il delirio del folk, i suoi show sono tanto colorati quanto intensamente contaminati di sonorità provenienti da ogni angolo del pianeta. Veri e propri viaggi culturali nello spazio e nel tempo.

Fanfara Tirana meets Transglobal Underground
Il loro incontro musicale rappresenta un crossover mondiale totalmente nuovo, in cui due mondi sonori, la Fanfara di Tirana e i Transglobal Underground, entrambi dal forte carattere identitario, intrecciano il loro dialogo autenticamente internazionale e paradossalmente apolide, in una sorta di stele di Rosetta per la musica di contaminazione.
I due gruppi musicali mettono coraggiosamente in corto circuito tra loro la cultura balcanica di una delle fanfare più importanti al mondo con la world fusion o meglio il mesh up di sintesi occidentale. Due formazioni non conformiste: gli eclettici inglesi Transglobal Underground, protagonisti mondiali della fusion più innovativa e i maestri albanesi dei fiati, la Fanfara Tirana, innestano una festa esplosiva, interculturale e transfrontaliera: ispirandosi ai misteri ancora inesplorati dei Balcani più profondi, si scambiano suggestioni, melodie e parole per coinvolgerci in una profonda celebrazione di vita, amore e solidarietà. Con le radici nella storia e lo sguardo nel futuro. La Fanfara Tirana è sicuramente una delle più importanti brass band della realtà balcanica. Dopo aver girato in lungo e largo l’Europa con i suoi ottoni e suonato nei più grandi festival, arriva a questo suo nuovo progetto, per il quale hanno osato di più consegnando l’intero l’album in mano ai Transglobal Underground, manipolatori londinesi e veri geni della musica no borders, mitica band trans-globale, sia musicalmente che per i componenti che la formano. I TGU sono noti per la loro capacità unica di mescolare stili e ritmi musicali. Hanno mixato tutto ciò che, se non fosse stato per il loro coraggio artistico, nessuno mai avrebbe pensato di mettere insieme; adesso quel mash-up è la loro cifra artistica. Il mix è un risultato esplosivo!

#Aff2016 – Day #2 – A-WA // DJ PANKO // TERRAKOTA

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La seconda giornata dell’Ariano Folkfestival parte con l’ Aperiworld alle 12:30!
Un vortice di sapori gastronomici e musicali, ritmi worldwide e prelibatezze locali, in consolle anche il nostro Ant aka A-Tweed di Tips!
Nel pomeriggio la villa comunale apre al primo incontro di laboratorio teatrale seguito da Yoga e Pranayama. Alla villa musica dal vivo al Volkscamp con i Napoli Rockers Syndicate, dalle 19 attivo anche l’HipHop Corner con le Coqò djette e il contest hip hop.
Infine, direttamente dal Folkstage, palco principale di AFF, si continuano ad esplorare le sonorità nascoste di tutto il globo: L’electro-folk yemenita delle A-WA, apre la pista all’afro world explosion dei portoghesi Terrakota, che infine lasceranno il palco all’electro rumba di Dj Panko, storico componente dei mitici Ojos de Brujo.

Ecco la line up principale del secondo giorno:

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A-Wa
Si scrive A-Wa, si pronuncia Ay-Wa e in slang arabo significa “sì”.
Ma soprattutto A-Wa è il nome del trio composto da tre sorelle ebree yemenite, Tair, Liron e Tagel Haim, che con i loro ritmi arab folk e hip hop riempiono i club di Tel Aviv e fanno ballare migliaia di ragazzi nei vari festival del globo. Quando si viene a sapere che Tomer Yosef dei Balkan Beat Box ha prodotto il loro album di debutto, si capisce immediatamente che c’è una buona probabilità che le A-WA saranno il prossimo grande prodotto di Israele. Le tre sorelle reinterpretano la
musica delle proprie radici Yemenite con beat moderni, per creare un mix contagioso di canzoni arab-folk ed elettronica.
Tair, Liron e Tagel Haim sono cresciute in un piccolo villaggio chiamato Shaharut, nella Valle di Arava nel sud di Israele, ma le loro radici si trovano ancora più a sud, nello Yemen. La loro identità è il frutto di 50 anni di cambiamenti storici.

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Dj Panko
Dopo aver girato il mondo con Ojos de Brujo, il buon Panko ha deciso di mettersi in gioco come Dj. Il risultato è stato un riconoscimento globale e il rispetto non solo del pubblico, ma anche dei colleghi dj, musicisti e produttori che richiedono il suo lavoro per le loro 19 produzioni. Panko si diverte a combinare basi elettroniche con musicisti dal vivo.
I live set di Dj Panko sono un viaggio intorno al mondo attraverso la musica dove strumenti analogici e schede elettroniche si fondono con esperienza e passione.

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Terrakota
Il seme dei Terrakota, band di origine portoghese ma cosmopolita, è stato piantato nel 1999, in Burkina Faso per poi sbocciare in Portogallo portando i suoi frutti in tutto il mondo grazie allo loro incessante ricerca musicale e ai centinaia di concerti nei maggiori festival di world music.
La loro opera è stata premiata anche dalla prestigiosa rivista Songlines Music Awards con una nomination come Best Group (2011). La musica dei Terrakota annulla i confini grazie alla loro musica multilingue, come se il portoghese, il creolo, il wolof, lo spagnolo, l’inglese e l’arabo fossero un solo linguaggio. Con loro si balla a ritmi afrocubani, soukous, samba, musica araba, funk, reggae, chimurenga ed anche musica indiana. Il loro lavoro parla da solo: riunisce insieme diversi popoli, lingue e culture, si batte per un riconoscimento della natura umana universale, il loro forte credo politico si materializza nell’energia dei loro show. La loro solida identità musicale, sempre nuova anche se ormai rodata, si arricchisce continuamente di elementi contemporanei e tradizionali su scala globale.

#Aff2016 – Day #1 – XIXA // LA DAME BLANCHE // SYSTEMA SOLAR

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Parte alla grande il primo giorno di Ariano Folk Festival 2016!
La serata inaugurale di questa ventunesima edizione è dedicata, in linea con l’intero festival al concetto di contaminazione e di incroci sonori.
Protagoniste della line up del 18 agosto sono le atmosfere latine, legate da un magico filo conduttore che ci porta da Tucson, Arizona (XIXA) fino alle armonie profonde e lussureggianti della foresta colombiana (SYSTEMA SOLAR), passando per l’hiphop sensuale e contaminato dalla cumbia della cubana DAME BLANCHE.


XIXA
La chicha è un genere musicale che si è sviluppato in Perù come
combinazione di elementi indigeni andini e generi tropicali, dalla samba
alla salsa, molto affine alla cumbia colombiana della quale mantiene
aspetti mistico-esoterici e psichedelici. A questo genere si ispira la band
Xixa originaria di Tucson in Arizona, fondata da Brian Lopez e Gabriel
Sullivan, già membri dei Giant Sand, i quali si sono fatti le ossa nella
loro precedente band, i Chicha Dust, dedita alle cover dei più famosi
brani dei gruppi di chicha, Los Ovnis, Loas Hijos del Sol, Los Shapis e
altri. Bloodline rappresenta la fusione fra i ritmi caraibici fiammeggianti
e le atmosfere magico-misteriche della chicha e quelle più dilatate ed
evocative del desert rock, fra i colori forti e intensi della lussureggiante
natura tropicale e quelli sfumati, monocromi del deserto.
Un interessantissimo live nel quale la contaminazione e l’intrigo dei
generi e delle influenze gioca un ruolo fondamentale nella riuscita e nel
fascino della musica, sembra quasi di perdersi in un labirinto musicale.
È l’estetica e l’etica del deserto: nomadismo, solitudine, territorio del
sogno, della libertà e della nostalgia come si sono stratificati attraverso
musica, cinema, pittura, lo spazio nel quale la proposta di Xixa trova la
sua unitarietà e ragione d’essere.


Systema Solar
Systema Solar lavora sulla tradizione recuperando l’idea del pikò,
sound systems di strada che portano la festa nei quartieri, e della
berbena, le feste improvvisate nelle strade di Barranquilla, che
raccolgono come delle vere e proprie Zone Temporaneamente Autonome
centinaia di persone. La tradizione musicale popolare colombiana
(Cumbia, Bullerengue, Porro, Champeta) viene fusa all’hip hop, al
techno break beat e alla breakdance. Più che concerti, quelle di Systema
Solar sono vere e proprie performances audiovisive: una sessione di
cinema dal vivo con materiali filmati in tutto il Paese accompagna
la performance di musicisti, dei DJ e dei due cantanti/performer.
Un concerto di Systema Solar è uno spettacolo studiato nei minimi
particolari, compresi i costumi, che sono disegnati e realizzati dagli
stessi componenti del gruppo. Il collettivo musical-visuale Systema Solar
concentra su di se le irresistibili vibrazioni afro-caraibiche;
creano, adattano, reinventano sul momento, fanno e disfanno e
soprattutto ballano. Regalando a tutti un’allegria contagiosa.


La Dame Blanche
Yaite Ramos, musicista cubana che vive a Parigi, è figlia di Jesus
Aguaje Ramos (Direttore musicale della Buena Vista Social Club).
È stata flautista e corista di Sargento Garcia, ed è anche la cantante di
El Hijo de la Cumbia. Ha doco presentato il suo album di debutto
La Dame Blanche, con la produzione di Marc Baby Lotion Damblé
(Sargento Garcia, Amadou & Mariam, Orishas) e composto sotto la
direzione artistica di Emiliano Gomez, alias El Hijo de La Cumbia, un
produttore argentino famoso per la sua fusione di Cumbia e suoni
urbani. Rap, Reggae, e certamente Nu Cumbia, sono tutti terreni fertili
per La Dame Blanche!

[AffLiveReport] Dead Combo, Sergio Mendoza Y La Orchest, Calexico & Dj Scratchy – Final Report

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ARIANO FOLKFESTIVAL@23AGOSTO
di SIMONE MERCURIO (IndieLand)

Quattro giorni indimenticabili, musica, lacrime e sorrisi in questo straordinarioo ventesimo
ArianoFolk Festival. Numeri importanti, oltre cinquemila presenze a serata per una rassegna
che è ormai una realtà internazionale stimato e apprezzato dai musicisti e dal pubblico
numerosissimo. Una pacifica e festosa invasione quella di giovani da tutte le parti d’Italia e non
solo. Accorsi ad Ariano Irpino al seguito delle loro band, dalla Sicilia, da Roma, dalla Puglia, e
qualche accento dal Portogallo, dal Messico, dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna ci è
sembrato di udirlo. Magia e potenza della musica SENZA frontiere.
Lo stupore e la forza di Barry Myers il mitico dj dei Clash letteralmente conquistato da Ariano e
dalla nostra “kool gang Radio Kaos” come ci ha definito, che conclude la lunga notte tra il 23 e
il 24 agosto lanciando dal palco le ambitissime tshirt di Radio Kaos Italy. Siamo in contatto con
lui e chissa che il suo Scratchy Sound non entri a far parte della Kaos family.
L’atteso live degli americani Calexico infiamma il pubblico dell’ultima serata con il duo Burns-
Convertino che si mischia e fonda con Sergio Mendoza Y Orkesta. L’apertura dell’ultima
serata alle 22 è molto d’atmosfera, quasi teatrale con i due portoghesi dei Dead Combo che
sono una bella scoperta e sorpresa per tanti. Seduti uno di fronte all’altro Tò Trips e Pedro V.
Gonçalves sciorinano una serie di brani fortemente d’atmosfera tra i suoni spaghetti western di
morriconiana memoria e Tarantino, mischiando il fado di Lisbona, città dal quale sono originari
i due, agli eco messicani e a slanci blues. Il richiamo alle santerie tipiche delle terre texmex è
anche nella scenografia scelta. Una sorta di macabro e colorato altare fatto di teschi colorati su
tappeto rosso è un richiamo esplicito alle usanze ancestrali tipiche del culto popolare
centramericano. Il pubblico è rapito dalle atmosfere dei due, lo spazio di Piazzale el Calvario si
va riempiendo e si accendono i due palchi.

dead combo

Inizia la festa con Sergio Mendoza cantante e frontband con la sua Orkesta, tastierista invece dopo
con i Calexico. La strategia dei due palchi uno di fronte all’altro è vincente per questa ventesima
edizione dell’AFF. Annulla di fatto le attese e i buchi musicali all’interno di serate multishow in
rassegne come questa. Palchi e relative regie sono speculari e primi di un concerto, quelli sotto al
palco per intenderci, diventano immediatamente ultimi nello show successivo. Così succede dopo i
Dead Combo con Sergio Mendoza, sonorità mambo texmex e grande appeal col pubblico che si
scalda, agita e poga le sonorità festaiole della formazione americana “di frontiera”.
Frontiera quella a cavallo tra Usa e Messico, affascinante, ricca di vita, storie, problematica ma
anche ricca di suoni e culture meticce. Frontiera, è il titolo tematico che questa ventesima edizione
dell’AFF per la prima volta in due decenni ha deciso di darsi. Scelta vincente quella del direttore
artistico Francesco Fodarella che dal palco salutando, ringraziando e presentando i Calexico
rivendica con forza:“Siamo contro i muri, contro le barriere. Fisiche e culturali. Siamo per
l’accoglienza, per le culture che si intrecciano e creano nuove culture con le radici, i piedi ben
piantati nelle terre di origine, ma con la testa al mondo. Questo è il pensiero dell’Ariano Folk
Festival!”. Applausi. E l’atteso show dei Calexico non delude. Già dal pomeriggio avevano allietato
la popolazone di Ariano che ascoltava da casa le loro prove. Chi si trovava invece nel piazzale già
dal primo pomeriggio per “lavoro” come noi della radio ha anche goduto di un minishow per pochi
eletti di cui vi rediamo partecipi qui:

L’interazione dei Calexico con l’orchesta Mendoza è forte e il duo Burns-Convertino con una
strepitosa formazione di musicisti sul palco alterna rock, psichedelia, citazioni dai Joy Division,
impennate di fiati messicani, e sonorità decisamente popolari in terra centramericana. Lo show
della band di Tucson in Arizona, inizia a mezzanotte e mezzo e termina oltre due ore dopo. Una
scaletta lunghissima e una festa di musica per la degna conclusione di una straordinaria
ventesima edizione. Conclusione? Beh ecco che arriva il mitico Scratchy sul palco e l’ultima
notte del ventesimo AFF si fa davvero piccola….

chiusura

[AffLiveReport] Tinturia, Bassanese & Mascarimirì @Ariano FolkFestival 22/08/2015

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“Questo è un festival meraviglioso, fatto da gente che ama davvero la bella musica!” urla Lello Analfino al termine dello show con i suoi Tinturia che hanno aperto lo la terza serata musicale di questo ventesimo Ariano Folk Festival. Dalla Sicilia, Raffadali per la precisione, un’ora e mezzo di spettacolo per la band agrigentina che da il via a una serata qui ad Ariano fatta da una terzetto di artisti tutti italiani. A seguire infatti si alterneranno sui due grandi palchi della rassegna, Luca Bassanese e la sua Piccola Orchestra Popolare e i salentini Mascamirirì sul palco affiaccanti dai francesi di Nizza Nux Vomica.
Ma andiamo con ordine per raccontare questa giornata numero tre del festival.

APERIWORLD

Nonostante si sia tirato fino ore piccolissime nella notte precedente (non pochi sono tornati a dormire all’alba) a mezzogiorno erano già in tanti a Piazza del Plebiscito per il gustoso appuntamento con l’Aperiworld, tante leccornie e drink accompagnati da ben tre dj set d’eccezione. Dal Luca Morino aka Fitzcarraldo dei Mau Mau con una sequenza di brani mixati con due vecchi giradisci e altrettante casse acustiche d’annata. Per lui un’ora di djset fuori dall’ordinario con musica classica, tra opera, operetta e musica sinfonica. Chi avesse acceso Radio Kaos Italy in quel momento avrà sicuramente dubitato di essere realmente collegato con noi. Al’interno dei djset dell’ora di pranzo anche Salitre&Sassafras Soundsistema dalla Spagna e Wooho Revue dall’Australia.

BOOKZONE

Piccola pausa postprandiale – ci scommettiamo che molti siano andati a recuperare un po’ di sonno, e alle 17 iniziano i souncheck delle band della sera, mentre ci rechiamo alla BookZone dove il giornalista del Tg2 Andrea Covotta, nativo proprio di Ariano, presenta il libro di Nicola Savino “23 novembre 1080: il dramma , l’incanto, il disincanto. Un’occasione mancata” saggio/reportage sull’indimenticato terremoto irpino del 1980.

DJ SCRATCHY: Dai Clash a Radio Kaos Italy

Sono le 20 quando nella postazione di Radio Kaos Italy ospite graditissimo e d’eccezione arriva Barry “Scratchy” Myers meglio conosciuto come il “dj dei Clash”, perchè nel periodo 1978-1980 apriva tutti i concerti dei Clash, e in quel periodo partecipava a tante serate che si tenevano a Londra. Nel suo curriculum, tra gli altri, Ramones, The Cramps, Blondie, Iggy Pop, Dr Feelgood, Jon Spencer Blues Explosion, The Pogues, fino al 2002 quando ha fatto il “tourdj” nell’ultima tournèe di Joe Strummers and the Mescaleros. Dal 2006 collabora con i Gogol Bordello. Bene, Dj Scratchy questo personaggio fantastico e lunare, un signore sessantenne londinese più giovane di tanti giovani, sorridente e disponibile vede la postazione della nostra radio e si è illuminato. “Wow Kaos Radio!” ha esclamato, indossa la nostra maglia e parte per un’ora scatenata di djset speakerato sull’impronta con cui lo stesso Myers ha condotto per sette anni in una webradio newyorkese un programma dal titolo “Scratchy Sound” che oggi in diretta streaming e dal vivo ha anticipato la terza serata musicale del’Ariano Folk Festival. E chissà se Scratchy nella nuova stagione di Radio Kaos….
Intanto vi facciamo ascoltare un pezzo del Live-set che ci ha regalato!

LIVE: TINTURIA

Lo ska/rock/pop divertente, divertito e socialmente impegnato dei Tinturia come anticipato ha aperto la serata live. “La musica penso possa fare molto per cambiare in meglio questa società” ci ha detto Lello Analfino durante l’intervista nella postazione di RKI “I Tinturia sono sempre stati al fianco delle battaglie dei lavoratori, degli ultimi dagli immigrati, i cosiddetti extracomunitari – termine che trovo orribile perchè escludente – giovani, ragazzi, famiglie che scappano dalle guerre, dalle sofferenze della loro terra per cercare una vita più dignitosa” continua all’interno di una interessante intervista che potete ascoltare all’interno delo spazio podcast dell’Ariano Folk Festival sul sito di RKI. Il live dei Tinturia è travolgente, Lello canta e salta da grande animale da palcoscenico. Le incursioni del rapper Andrey Re donano un ulteriore tocco internazionale alla musica di un’ottima showband che canta quasi sempre in dialetto siciliano e che in terra di Trinacria è una istituzione da anni ormai, ben prima che il quintetto agrigentino sfondasse a livello nazionale grazie alle musiche per le colonne sonore dei film di Ficarra e Picone.

Gustatevi la nostra intervista:

LIVE: LUCA BASSANESE & PICCOLA ORCHESTRA POPOLARE

Cambio di paco e Luca Bassanese e La Piccola Orchestra Popolare letterlamente “infiammano” il numeroso pubblico, mai così coinvolto e danzante come durante l’esibizione dell’esplosivo cantautore vicentino. Un vero e proprio circo musicale quello di Bassanese, un insieme di richiami musicali che spaziano dalle sonorità balcaniche alla pizzica fino alle musiche felliniane di Nino Rota, a De Andrè, Celentano, Carosone, Capossela. “Si le mie influenze sono decisamente quelle – ci confessa Bassanese ai microfoni di RKI stanco ma soddisfatto al termine del suo show – Faccio una musica terrona anche se sono veneto, mi piace anche dare il mio contributo sociale attraverso la mia arte cercando di appoggiare battaglie come quelle dell’acqua bene comune e ricordando che sono esistiti personaggi straordinari come Don Andrea Gallo che ho avuto la fortuna di conoscere e che omaggio nell’ultimo mi disco con il brano “Ho conosciuto un uomo”. Un uomo il Gallo che ho amato e ho stimato perchè – ci dice commuovendosi – le sue parole e i suoi occhi mi mancano tanssimo. Invito i giovani e chi non lo conosce a cercare i suoi interventi in rete e i suoi libri”.

LIVE: MASCARIMIRI’ & NUX VOMICA

I palchi si alternano e scambiano e, “last but not least” live arrivano sul Tribunal Stage i salentini Mascarimirì capitanati dal corpulento e geniale musicista di Muro Leccese ma di origini rom Claudio “Cavallo” Giagnotti dal vivo con i nizzardi Nux Vomica.
Una vera istuzione i Mascarimirì nel Salento. Tra i primi nella seconda metà degli anni novanta a suonare la pizzica, oggi di gran “moda”, e a contaminarla restando con le radici ben piantate nella tradizione, con l’elettronica, il dub con dischi e esibizioni live.
Con l’ultimo disco “Tam” del 2014, Claudio “Cavallo” e la sua band sferrano un ironico attacco frontale alla musica salentina modaiola “Innanzitutto la nostra musica si chiama pizzica pizzica e non taranta e il suo strumento tipico si chiama tamburieddhru la cui traduzione è tamburo e non tamburello” ci dice Giagnotti durante l’intervista nel gazebo di Radio Kaos Italy, lo stesso Cavallo poi ci redarguisce ironicamente per l’esatta pronuncia del nome della sua band Mascarimirì, uno scioglilingua per chi non è pugliese, che è una sorta di esclamazione che possiamo tradurre con l’espressione “Madonna mia!”.
“Ne ho visti tanti di festival io, in giro per l’Italia ma non solo – afferma Cavallo, che è anche organizzatore di “Ballati!” storico festival della tradinnovazione della musica popolare che si svolge ogni anno ad agosto a Muro Leccese. Questo Ariano Folk Festival – continua – è davvero straordinario perchè si vede che è fatto con passione, professionalità e grande amore per la musica senza fronzoli commerciali!”.

DJ SET NOTTURNO E SONAZONE

A seguire e fino a notte fonda la musica e i balli del numeroso popolo dell’Ariano Folk Festival con il dj set degli spagnoli Lord Sassafras e la musica Sonazone nella campagna di Contrada Valleluogo con i djset di Mauro Basso & Tall Caps, Sisio Kes Records e Nicola Vernicchi Black Water, Mooove!

[AffLiveReport] Batida e molto altro @Ariano FolkFestival 21/08/2015

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E’ passata la seconda giornata di festival qui ad Ariano Irpino, la musica live e’ sicuramente la protagonista principale del festival, si respira musica in ogni angolo della città. Oggi sono state aperte tutte le aree collaterali e se il primo giorno e’ stato difficile seguire tutti gli eventi, figuratevi oggi!Sempre a lavoro lo street artist “Sea Creative” nell’area Folkart.Si e’ parlato di fotografia presso la Cinezone (Biblioteca Comunale) con un masterclass tenuto da Valerio Bispuri, che sarà ospite ai nostri microfoni nei prossimi giorni, intanto potete ascoltare l’intervista a Roberto De Filippis coautore del documentario “L’oro vero – resistenze contadine”.

MIXCLOUD CINEMA

In questa seconda giornata aprono i battenti anche lo Spazio Teatro di cui postiamo un piccolo video qui sotto, ma non e’ assolutamente esplicativo, e’ un’ esperienza da vivere e non solo osservare dall’esterno!

https://www.facebook.com/sara.formentini.5/videos/10206751443698751/?pnref=story

Sono aperte praticamente tutte le aree esterne ad eccezione del Sonazone (Contrada Valleluogo) per la quale dobbiamo aspettare (trepidanti) la terza giornata!

A pranzo ormai non riusciamo a fare a meno di andare all’ Aperiworld (Piazzale Plebiscito), presso il “Bar Moderno”, che ad Ariano e’ conosciuto da tutti come “Da Gioso”, che e’ il nome del simpaticissimo proprietario.L’atmosfera e’ fantastica e sembra di conoscere tutti da tempo, poi gli artisti che si alternano nei dj set sono fantastici come la location!!!

aperiworld

La musica live ci prepara ad un percorso che ci porta a salire verso le vette più alte sia in termini musicali che fisici. Si parte dalla parte bassa di Ariano al Volkscamp, per iniziare la risalita verso il paradiso musicale ci incamminiamo verso il Corazone (via Russo Anzani). Dopo aver cenato o spizzicato a suon di musica continuiamo la nostra camminata verso le stelle impazienti di assistere agli altri live dell’Ariano Folkfest!

Si inizia nel migliore dei modi: la Mitica Hollie Cook. Sensuale bravissima miss dalle note suadenti e dalla voce indimenticabile insieme a tutta la sua band praticamente giovanissima che la accompagnava verso un viaggio in un mondo tutto a tema delle basi del raggae. stile e talento ha aperto il primo live direttamente dall’inghilterra la giovanissima Hollie ci ha travolto e fatto sognare preparandoci al seguito di quest’avventura!

A seguito dall’altro palco siamo stati solleticati dai fantastici El V and the Gardenhouse. Francia e Italia adesso si costeggiano esibendosi all’insegna anche loro del Reggae,pronti ad invadere la scena nazionale!nel 2013 La bend ha festeggiato i 25 anni di musica.Oltre a noi Radiokaositaly negli ultimi anni, numerosi passaggi nelle radio di mezzo mondo, dopo centinaia di concerti, collaborazioni illustri con artisti come TONINO CAROTONE, LITTLE TONY, TULLIO DE PISCOPO and more, i GARDENHOUSE si preparano a condividere il palco e il loro Reggae Latinoemiliano, con uno dei loro artisti di riferimento: SARGENTO GARCIA. Travolgenti esibizioni ritmo e cuore impazzito sono riusciti a trasmettere lanciando un unico grido di speranza: un solo mundo es posible, un mundo sin fronteras!

Ma non c’e’ fine, per sbalordirci sul palco lo spettacolo del grande Batida del portogallo. Parlando proprio di frontiere si sono esibiti attraverso temi politici e sociali, ricchi e Poveri tramite l’esibizione fantastica del ballerino formidabile che ci ha fatto aprire la bocca attraverso performance nota di un professionista. Live davvero teatrale e pieno di emozioni.

Al termine, sfiniti , abbiamo avuto una chiusura sensazionale grazie al Dj Scratchy! Grande l’inglese ricco di sorprese e brio esibizionista ha avuto la magia di farci scordare la tarda notte che ara sopraggiunta finendoci in bellezza anche questa sera. lo ricorderemo anche grazie al suo intervento direttamente in streaming sul piazzale Calvario dal nostro stand all’insegna della musica!

Si ringraziano per le foto Carlo Colucci e Fabiano Ventre.
Un ringraziamento particolare ai nostri partner: Pignata in Bellavista, Ristorante La Pignata, Sintesi Sud San Comaio – vero succo di oliva e Sistemi di copertura.

[Aff] Programma giornaliero – 22 Agosto 2015

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Terzo giorno di divertimento qui ad Ariano Irpino! il lavoro dello street artist “Sea Creative” procede nell’area Folkart (via San Leonardo).
Al momento staimo pranzando accompaganti dalla musica del Dj spagnolo Lord Sassafras all’ Aperiworld (Piazza Plebiscito), seguito al cantante dei MauMau con il suo “storico” Dj Set.

Alle 15:00 proseguirà il torneo di scacchi presso l’area Folkscacchi (Villa Comunale). Il pomeriggio in villa prosegue nel settotre dello Spazio Teatro e nell’area Relaxfolk per un po’ di streatching rilassante!

Come già anticipato le aree collaterali soddisfano tutti gli interessi extra-musicali. Per gli appassionati cinofili oggi in programma alle 17:00 “War Photographer” al Cinezone (Auditorium Comunale). Per i lettori alle 18:30 si discuterà del libro “Il dramma, l’incanto e il disincanto.Un’occasione mancata.” di Nicola Savino alla Bookzone (Centro Pastorale S.Francesco) infine allo Spazio Teatro (Villa Comunale) performance e laboratiri curati da diverse compagnie.

Per la musica live alle 17:00 si inizia al Volkscamp (Boschetto Pasteni) si balla a suon di Reggae. Per farci scatenare si alterneranno sul palco Dany Kingston & Bocciaman Feat. Soraia Drummond e Roots Reality Hi-fi Feat. Sic Jane Warriah. al Corazone (via Russo Anzani) si continua con Nellski alle 20:00 che ci preparerà per i live del Folkstage con Tinturia, Luca Bassanese e la piccola orchestra popolare e Mascarimirì feat. Nux Vomica seguiti in chiusura da Lord Sassafras () che ci sta facendo ballare in questo momento!!!)

Ma oggi non e’ finita qui…aptre il Sonazone(Contrada Valleluogo) e si ballo fino a mattino con Mauro Basso & Tall Caps, Sisio e Nicola Virnicchi!!!
Noi ci stiamo già divertendo, voi cos’aspettate!?!?
Buona giornata a tutti!

[AffLiveReport] Mau Mau e non solo @Ariano FolkFestival 20/08/2015

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Mentre scriviamo queste righe in sottofondo ci sono i Forrò Miòr che si esibiscono ancora una volta live dopo il grande successo riscontrato ieri sera, ma non anticipiamo le cose e cerchiamo di seguire una sorta di filo temporale, sebbene sia estremamente difficile vista la mole di eventi collaterali organizzati per questa ventesima edizione dell’ Ariano Folkfest.

Prima dell’effettivo start della manifestazione 19 agosto durante il Pre Fest è stato presentato il film “Irpinia Mon Amour” di Federico Di Cicilia presso l’auditorium comunale. Ci siamo poi spostati nell’ affollatissima Piazza Duomo per la festa propiziatoria, che ci ha fatto ascoltare e soprattutto ballare le prime note di questo festival grazie al Dj set dello spagnolo Andy Loop, musica cibo e tanta buona gente!

La mattina si inizia alle 10:00 con lo Street artist “Sea Creative” nell’area Folkart (via San Leonardo) che abbellirà durante l’evento un muro di Ariano Irpino con i suoi personaggi. L’artista milanese nei prossimi giorni sarà ospite in radio della nostra Rachel Pellarini, quindi vi parleremo più dettagliatamente di lui nei prossimi giorni, stay tuned!!!

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Nel pomeriggio la Cinezone (Auditorium comunale) ha proiettato il film “Alla ricerca di Vivian Maier” di John Maloof ed a seguire si è tenuto un seminario sui percorsi della fotografia curato da Luca Lombardi.

Si continua con il relax della Relaxafolk con un’area dedicata allo streatching nella Villa comunale.

Sempre alle 17:00 aprono i live pomeridiani del Volkscamp (Boschetto Pasteni) i romani “The Dirty Jobs”, seguiti dai conterranei “Super Dog Party” che ci fanno saltare e ballare a suon di rock’n roll/punk.

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C’è davvero l’imbarazzo della scelta negli eventi collaterali da seguire ad Ariano Irpino, infatti mentre quanlcuno balla al boschetto altri assistono nella Bookzone (Centro pastorale San Francesco) al reading teatrale di Gaetano Franzese ed Annalisa Iovinella con letture tratte dal libro “La filosofia lascia tutto com’ è” di Mario Iadicola.

Per l’aperitivo si continua con la musica live dei Frau Ludwig + Lamuzgueule al Corazone (Via Russo Anzani).

Alle 22:00 finalmente tutto pronto…si può cominciare la magica serata al Folkstage.I gruppi si alterneranno tra il Tribunal stage ed il Atitlan Stage…avete capito bene, quest’anno l’area principale del festival è allestito con ben due palchi da cui le band si palleggiano la scena. Non c’è nemmeno il tempo di accorgersi della fine di un lie che si viene abbracciati dalle spalle con altra musica.
Circondati da mille luci e colori piatti di ogni specialità ariananina, giovani famigie e amici si apprestano ad avvicinarsi al Tribunal Stage.

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Puntuali si esibiscono per primi i Forrò Mior caldi con il loro spirito nato nel nordest del Brasile esplodono con frizzanti repertori di samba e altre sorprese che sanno far ballare non solo il piazzale calvario ma anche tutta Europa!
Il quartetto include oltre ai classici del grande Luiz Gonzaga , splendidi brani di Ghilberto Gil,Tom Zè e altri brani inediti. Meravigliosi e coinvolgenti dopo averci fatto scaldare ci danno la carica per la grande orchestra Cesaria Evora.

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Per la prima volta in italia dopo la morte dell’artista capoverdiana,le bravissime
Jenifer Solidade e Nancy Viera rendendo omaggio al’influenza e memoria straordinaria che la musica di Cesaria Evora aveva su tutto il mondo. Voci incantevoli accompagnate dai movimenti di fianchi che anche quì a stento riuscivano tutti a strare fermi al loro posto, l’orchestra ci ha regalato momenti magici.

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Toniamo sul prima parco esattamente meno di un secondo dopo la chiusura dell’orchestra, si esibiscono i formidabili Mau Mau.
Secondo il dialetto Piemontese significa “quelli che vengono da lontano” magari scuri di pelle. Nome che riprende anche da quelli del gruppo della liberalizzazione inglese del Kenya.
Sono stati definiti una “cricca esagerata di travolgenti ethno rockers”. La band è nata nel 1991 con il brano “Tera del 2000” una sorta di manifesto ambientale e con il primo albun “Sauta Rabel” hanno vinto il premio tenco con tournèè in tutta europa,Nordafrica,Giappone,Iraq,Palestina.
Detto questo l’esplosione provicata dai Mau Mau ha risvegliato i nostri sensi più nascosti facendoci assaporare ogni ritmo della loro musica, oltre all’intrattenimento e alla simpatia del cantante.

Quasi per sfinirci come ultimo colpo di grazia per questa serata, abbiamo colui che ha fatto tremare la terra e fatto cedere anche le nostre ginocchia : Lord Sassafras direttamente dalla spagna, che ci ha messo K.O. non dimenticando però che la nostra terra non deve mai rimanere ai margini, direttamente dalla spagna con “Bella ciao” del partigiano in Remix originale solo per noi!