[Kaos live report] Iosonouncane + Cesare Basile live @ Villa Ada – 06/07/2016

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Non è un granché cominciare un resoconto di un concerto (o di due concerti, in realtà) ammettendo una propria mancanza grave che sarebbe potuta passare sotto silenzio facilmente, con uno sguardo rapidissimo a Wikipedia o a qualche intervista sparsa sul web.
Però è chiaro che il resoconto del concerto, soprattutto per chi non ha potuto parteciparvi, è una specie di atto di fede, e io non me la sento di tradirvi.
Sono arrivata a Villa Ada con calma, assieme ai miei amici, mi sono messa sotto al palco, ho ricevuto un messaggio di un amico in ritardo:
– O ma iosonouncane ha iniziato?-
– No tra poco ci sta il gruppo spalla, ma sticazzi.-
Ecco. È una debolezza piuttosto ovvia, e spero diffusa. Vai al concerto di qualcuno che ti piace tantissimo, ma prima speri che il gruppo spalla, o chi apre, o insomma chiunque ci sia prima sul palco, pure i tecnici che accordano, si diano una mossa. Quindi pochissimo rispetto nei confronti di chi si sta prendendo l’onere di scaldare un pubblico che non è venuto per lui. O che forse è venuto per lui ma tu non lo sai perché è chiaro che sei lì per IOSONOUNCANE. Altre volte, onestamente, la mia impazienza è stata in larga parte giustificata, e pure troppo rispettosa, ma con Cesare Basile ho toppato come una scema qualsiasi.
Sul palco ci sono tre personaggi veramente diversi, e allo stesso modo carismatici, e sebbene ricordi a stento il nome di due di loro: Cesare Basile, e mi sembra abbastanza semplice, e Simona, rimangono ben impressi i suoni ampi, i testi meravigliosi e la complicità. È banale far caso all’aspetto dell’intesa tra i musicisti, e alla capacità di entrare in empatia con il pubblico, ma diventa importantissimo in una data come quella di ieri, e presto capirete perché.
Cesare Basile canta, a volte in siciliano, con una voce potentissima, che si arrampica su per le orecchie, e ti intrappola come l’edera, ti fa rimanere immobile come un pupazzetto con la testa a molla, che segue una partita di tennis e non sa bene chi guardare. Perché Simona Norato (ok, appena cercato su Internet) sottile e nodosa come i rami più alti dei fichi, non riesce a star ferma mentre suona quella decina di strumenti che si trova sotto mano: tastiere, percussioni, flauto traverso, chitarra, e si dimena e fa dei controcanti che sono bellissime urla, e sussurri, e altre grida, mentre Massimo Ferrarotto (ho controllato anche questo perché non era giusto non dare il merito al terzo componente del gruppo) scandisce il tempo a volte come se fossimo nel mezzo di una parata militare, altre come le cicale, nelle pinete. È tutto così bello, che quasi ti dimentichi che dopo suonerà ancora qualcuno, perché Cesare Basile racconta tutti i modi in cui i siciliani hanno mandato affanculo il potere, o perché col pugno alzato dice “Dopo una canzone d’amore ci deve sempre essere una canzone d’anarchia”, e se ne va ringraziando, e ringraziano anche Simona Norato con un inchino, e dei baci, e gli occhi luminosi, e Massimo Ferrarotto con le bacchette alzate.
Capisco che tutto è stato fatto con un criterio meraviglioso, che un’isola ha parlato di sé, e che tutto il caldo e il sale del Mediterraneo avranno modo di levarsi altissimi sopra il vapore del lago, fino a farci entrare in una dimensione altra, in cui Cesare Basile ci ha condotto tenendoci per mano, e sorridendo, e parlando di amore ed anarchia.
Poi sale sul palco IOSONOUNCANE, assieme ad una donna bellissima, anche lei vestita di nero, che sembra una di quelle prime donne che devono aver creato il mondo, che è Serena Locci e altri tre giovani allampanati e seri. Prendono posto. Non salutano il pubblico, si mettono a suonare e basta.
Quello che sento, che riconosco, che mi fa sentire le budella dalle parti delle caviglie, è l’attacco di Che cosa sono le nuvole di Modugno, che poi è il titolo del cortometraggio di Pasolini, che poi è una ripresa dell’Otello e insomma l’insieme delle cose mi fa ringraziare che l’umanità esista e produca musica. Tutto mixato con Tanca e con le percussioni, e con i campanacci, tantissimi campanacci ed è un Caos primordiale e penso proprio a quella frase che Otello dice a Desdemona prima che tutto precipiti “[…] e se smetto di amarti, torna il Caos” (Otello, III, II) e in un certo senso è così anche per tutto il concerto di IOSONOUNCANE.
È caos che ti fa vibrare qualcosa che hai sempre sentito di possedere, qualche ricordo di pomeriggi sospesi, di campagna bruciata di sterpaglia e di aghi di pino e pietre caldissime, e incrostazioni saline sugli scogli, ed è freddezza totale, mancanza di comunicazione, ma soprattutto disagio.
Jacopo Incani (che poi è sempre lui, IOSONOUNCANE) ha una voce a tratti potente e a tratti acida e altissima quando poi, curvo sul suo synth, si volta e urla “Sveglia” ai musicisti e ti mette a parte di una situazione di inadeguatezza, come se stessi spiando qualcosa di assolutamente privato, ché ti sembra anche poco educato applaudire, e non sai mai quando farlo, come ai concerti di musica classica quando non sei certo che sia finito il movimento. Ed è quindi un oscillare continuo tra la sorpresa della musica perfetta, meravigliosa come il grembo della madre, terribile come la nascita, e il sospetto che IOSONOUNCANE non sia esattamente felice di suonare per un pubblico. È chiaro che fa parte tutto di un patto precedentemente sottoscritto per cui l’uomo che è stato capace di usare la parola sole per circa 34 volte in un solo disco senza che significasse mai la stessa cosa, non ha da sprecarsi troppo per instaurare un rapporto che lo faccia benvolere dal pubblico, perché è impossibile, è da folli non apprezzare. Mandria sul finale è proprio un colpo di grazia, tutto ciò che puoi aver pensato di terribile viene risucchiato completamente dalla coda infinita del brano, e dalla parte cantata sul finale, che non ti aspetteresti se non avessi (come me) ascoltato il disco circa 23.980 volte, e che rigenera il caos, solo per richiuderlo bene in una scatola che è fatta di mille comandi, e di leve, e di rotelle, che verrà aperta al prossimo concerto per ridare vita al ciclo, un po’ come il sole che insegue il sole.

Giorgia Melillo

Lunedì 25 Gennaio – TIPS! ospita “Calamity Jade”

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Lunedì 25 Gennaio 2016 alle 23:00
Ant “A Tweed” De Oto di Tips!
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Calamity Jade

Ospite della puntata di TIPS! sarà Jada Parolini aka Calamity Jade, DJ e fondatrice dell’agenzia di promozione musicale WILLWORK4FUNK, specializzata in funk/soul/jazz/afro/breaks/soulful house.
Dal 2012, Willwork4funk gestisce la promozione in Italia e all’estero di artisti provenienti da USA, UK, Germania, Francia, Italia e Spagna e per etichette come Légère, Jalapeno, Agogo, Buyu, INFRACom!, Breakin Bread, Wah Wah 45s, Mocambo.
Inoltre Calamity Jade conduce la trasmissione radiofonica “Funk Shui” in onda su Radio Popolare e Controradio.

Nella puntata di TIPS! come sempre news musicali da tutto il mondo, groove, novità in ambito elettronico e l’impredibile mixtap PAST,PRESENT & FUTURE!

Tutti i lunedì dalle 23 a mezzanotte, solo su www.radiokaositaly.com

Lunedì 11 Gennaio – TIPS! ospita “You Are Here”

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Lunedì 11 Gennaio 2016 alle 23:00
Ant “A Tweed” De Oto di Tips!
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: You Are Here

Questa sera ospiti di TIPS! Alle 23 i romani YOUAREHERE, per un’intervista sul loro album Propaganda, uscito esattamente un anno fa.
Come sempre la puntata di TIPS! sarà un viaggio virtuale fra le contaminazioni musicali in Italia e nel mondo. Da non perdere la nostra rubrica Past, Present & Future in appendice.

Dalle 23:00 solo su www.radiokaositaly.com

YOUAREHERE è una band elettronica nata a Roma nel 2011, formata originariamente da Andrea Di Carlo, Claudio Del Proposto e Patrizio Piastra. Il suono del gruppo è caratterizzato da ossessive ritmiche glitch, avvolgenti atmosfere elettroniche e coinvolgenti crescendo melodici. Debuttano nel dicembre del 2011 con As When The Fall Leaves Trees (51beats) un album di 9 tracce dove propongono brani dai ritmi frenetici, loop ossessivi, voci in reverb e sognanti melodie di piano. Il disco vanta anche i remix di Sun Glitters e Port-Royal

Ad Aprile 2013 è uscito il loro ep Primavera, e in questo anno, tra le altre cose, aprono il concerto romano di Whomadewho, suonano sul palco dell’Ypsigrock Festival prima di Shout Out Louds e Holy Other, sono l’opening del tour italiano di Porcelain Raft e del live ad Ephebia dei 65daysofstatic.

Nel 2014 Andrea lascia e al suo posto arriva Francesco Stefanini (The Shadow Line) che porta la batteria all’interno della band.

Il 09 Gennaio 2015 uscirà il nuovo lavoro Propaganda, mixato e masterizzato da Andrea Suriani (già al lavoro con Drink to Me, M+A e molti altri) all’Alpha Dept. di Bologna.

La performance live di YAH è caratterizzata da visuals cinematici dalle immagini suggestive e da un suono senza pause in continua trasformazione.

//www.asyndeton.net/
//facebook.com/youarehr
//listen2yah.bandcamp.com/
https://soundcloud.com/youarehere

Lunedì 14 Dicembre – TIPS! ospita “Daniele Cordisco” & presenta il nuovo LOGO

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Lunedì 14 Dicembre 2015 alle 23:00
Ant “A Tweed” De Oto di Tips!
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Puntata speciale di TIPS dove sarà presentato il nuovo logo!
Ospite: Daniele Cordisco

Daniele Cordisco, nato a Campobasso il 02.01.1988, si avvicina alla musica sin da piccolo grazie alla passione trasmessagli dal padre, chitarrista jazz.
Oggi, nonostante i suoi soli 25 anni, vanta già un curriculum da professionista, infatti ha avuto l’opportunità di condividere il palcoscenico con alcuni dei musicisti/artisti più importanti della scena musicale italiana e non solo, tra cui: Jeff Young (organista di Sting), Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Max Ionata, Stefano Di Battista, Gary Smulyan, Jimmy La Rocca, Julian Oliver Mazzariello, Walter Ricci, Claudio “GREG” Gregori, Paolo Recchia, Michael Supnick, Marisa Laurito, Massimiliano “Max” Paiella, Giorgio Rosciglione, i fratelli Deidda, Lorenzo Tucci, Luca Mannutza, Daniele Scannapieco, Luca Aquino, Aldo Vigorito, Donna McElroy, Christian Maurer, Roy Hargrove, Esperanza Spalding, Nico Menci, Red Pellini ecc.

Parleremo anche di Serge Gainsbourg, Cuba e dell’album di Natty Dub di “beats” instrumental hip-hop dedicati alla musica di Kings of Convenience.

Ascolta un estratto di Daniele Cordisco – “This Could be the start”

Ascolta un estratto di Natty Dub – “Beats of Convenience”:

Solo su TIPS! – www.radiokaositaly.com

daniele_cordisco_disco

Lunedì 30 Novembre – TIPS! ospita “Fabio Liberatori”

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Lunedì 30 Novembre 2015 alle 23:00
Ant “A Tweed” De Oto di Tips!
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Fabio Liberatori

Fabio Liberatori è un musicista e compositore italiano, È uno dei fondatori della band degli Stadio, con i quali prende parte ad alcuni importanti album di Lucio Dalla, di Ron e alla storica tournée di “Banana Republic”, che vede protagonista il cantautore bolognese a fianco di De Gregori. Durante la sua militanza nel gruppo Liberatori firma successi come “Vorrei”, “C’è”, “Ti senti sola”, “Un fiore per Hal”.
Dopo l’esperienza con gli Stadio, si dedica alla carriera solista e alla composizione di colonne sonore per il cinema (collabora spesso con l’amico Carlo Verdone).
In questa puntata di TIPS! parleremo del suo concept-album “The Asimov Assembly” ispirato ad alcuni racconti di Isaac Asimov tratti dalla raccolta “Nightfall and other stories” (nell’edizione italiana Antologia personale). L’album vede la conferma della consolidata collaborazione con Arturo Stalteri e la partecipazione della vocalist Sonja Kristina dei Curved Air e di Carlo Verdone. Liberatori, vero e proprio cultore della storia della musica elettronica, ha realizzato questo album facendo uso di strumenti che hanno fatto la storia di questo genere, andando dai rarissimi sintetizzatori analogici degli anni settanta e ottanta, fino ai più moderni strumenti di ultima generazione.
Solo su TIPS! – www.radiokaositaly.com
Ascolta di THE ASIMOV ASSEMBLY:

Lunedì 23 Novembre – TIPS! ospita Paolo Bassotti & il “Maestro Mazza”

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Lunedì 23 Novembre 2015 alle 23:00
Ant “A Tweed” De Oto di Tips!
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

Per la puntata di TIPS ci saranno due ospiti in studio:

PAOLO BASSOTTI
paolo_bassotti

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Nella prima parte mezz’ora del programma avremo in studio lo scrittore, critico musicale e musicologo Paolo Bassotti, autore del libro Sexy Rock. 50 storie di musica e rivoluzione sessuale (2014), 50 storie per raccontare come la musica abbia accompagnato i cambiamenti dei costumi sessuali, e del libro Lou Reed. Rock and Roll. Testi commentati (2012), entrambi per la casa editrice Arcana.

Il 6 Novembre si è inaugurata, a Roma, alla Galleria Parione 9, una mostra ispirata al libro, che ha riunito alcuni dei nomi più importanti dell’illustrazione italiana come Davide De Cubellis, Spugna (Tommaso Di Spigna), Matteo De Longis, Dario Panzeri e Petrella. La mostra è curato dallo stesso Paolo Bassotti insieme con Isabella Mazzanti e IDEA Academy di Roma.



GIANNI MAZZA

Noto personaggio televisivo, conosciuto ai più come “Maestro Mazza”, Gianni Mazza è un compositore, direttore d’orchestra e tastierista italiano.
Di formazione jazz, inizia la carriera come tastierista del gruppo dei Freddie’s, complesso noto sulla scena musicale romana degli anni sessanta; si dedica poi all’attività di cantante, partecipando nel 1965 al Festival degli sconosciuti di Ariccia. Dal 1966 diventa tastierista di Little Tony, e nel 1970 forma un gruppo che accompagna il cantante, The Ambassadors (con Enrico Ciacci alla chitarra, Alberto Ciacci al basso e Gianni Dall’Aglio alla batteria), e che incide anche a nome proprio; diventa inoltre direttore artistico della Little Records, etichetta di proprietà di Little Tony.
Nel decennio successivo realizza molti dischi di altri artisti, lavorando, per citarne solo alcuni, con: Loy e Altomare, Stefano Rosso, I Cugini di Campagna, Anna Melato, sua compagna dell’epoca e Renzo Arbore, per il quale realizza il primo LP dal titolo Ora o mai più, ovvero cantautore da grande.
L’incontro con Arbore si rivela importantissimo per la sua carriera e quindi raggiunge la grande popolarità con la partecipazione, negli anni ottanta, a programmi televisivi di grande successo: da Tutti insieme compatibilmente di Nanni Loy (1980)[1] a Telepatria International (1981)[2], da Ciao Gente di Corrado (1983-1984) a Quelli della notte (1984-1985), da Cari amici vicini e lontani a Indietro tutta! di Renzo Arbore, con il quale prosegue la fortunata collaborazione, offrendogli spesso sponde per le sue gag.
È stato direttore d’orchestra ancora in altri numerosi varietà della RAI. Ha inoltre preso parte, come compositore e due volte come attore, a otto film tra il 1977 e il 2001. Nel 1991 ha partecipato al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con la canzone Il lazzo, senza riuscire ad accedere tra i finalisti. Nel 1996-97 approda a Domenica in con Mara Venier e successivamente con Fabrizio Frizzi e nel 1997 ha pubblicato l’album Mazza… che domenica! edito da Carosello. Sempre con Fabrizio Frizzi dal 1991 al 1996 ha condotto la trasmissione televisiva Scommettiamo che…? di Michele Guardì andata in onda su Rai 1.
Fino al 2005 ha fatto parte del cast del programma di Rai 2 Piazza Grande di Michele Guardì condotto da Giancarlo Magalli, mentre dal settembre 2006 è passato a Buona Domenica su Canale 5. Nel 2009 incide un CD dal titolo: Tutta colpa di mia moglie edito da Rai Trade, che raccoglie alcune sigle celebri della Tv come: Zum zum zum, Cicale, Stasera mi butto, Dadaumpa ed altre, tutte rivisitate con il solito umorismo dissacrante che caratterizza da sempre la sua carriera musicale.
Dalla stagione 2009-2010 ad oggi è direttore d’Orchestra del programma di Michele Guardì Mezzogiorno in famiglia, condotto da Amadeus, Alessia Ventura e Sergio Friscia, in onda su Rai 2 il sabato e la domenica.

Con lui parleremo sopratutto di Funk e di anni’70