Encore Festival: arriva la terza imperdibile edizione!

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Encore Festival è giunto alla sua terza edizione, ma così bello non lo è stato mai!

Due giorni di musica, sport, danza e cultura nella splendida cornice di Prato Giardino. L’idea di spostare la location dell’evento è nata dal desiderio di restituire Prato Giardino a Viterbo e ai Viterbesi. Infatti il parco dedicato alla memoria di Lucio Battisti negli anni passati è stato più volte teatro di manifestazioni musicali e non solo. Tuttavia prato in questi ultimi anni è stato abbandonato a se stesso, trascurato ed è diventato piazza di spaccio.

Gradualmente le famiglie hanno smesso di frequentare Prato Giardino perchè ritenuto pericoloso. Con questo evento vogliamo riavvicinare i ragazzi e le loro famiglie ad uno dei simboli della nostra bellissima Città! L’evento inizierà entrambi i giorni alle quattro del pomeriggio circa e terminerà intorno alla mezzanotte. Come detto precedentemente non sarà un evento esclusivamente musicale ma abbiamo studiato il tutto con l’obbiettivo di renderlo accattivate per ogni. Ci sarà un zona dedicata esclusivamente al cibo, dove potrete trovare un offerta ampia e dove le realtà gastronomiche sono tutte chicche locali di grande qualità.Ci sarà una zona dedicata ai più piccolini, dove farli giocare in sicurezza e in tranquillità.

Questo il nostro programma:

7 SETTEMBRE | 16.00-01.00 

Dalle ore 16/19 si svolgerà l‘Holi Color Party, in collaborazione con gli amici dell’ Holi beach party che da ormai qualche anno colorano le spiagge di Montalto, creando un’atmosfera unica e molto divertente

Achille Lauro

Frankie hi-nrg mc

Quentin40

CLIED x SOME (Row Season)

Metz

8 SETTEMBRE | 16.00-01.00

Coma Cose

Generic Animal

PeterWhite

LE ORE

Joe D. Palma

VOLTA

Delta

Studio Illegale

Timido 

Alle 20 circa interverrano i The Pills, dove ci parleranno un pò di loro, dei loro progetti e di attualità.

Pass two day 20€

Venerdì 15€

Sabato 10€

GRATIS SOPRA I 40 ANNI E SOTTO I 13 ANNI!

Acquista il tuo abbonamento / biglietto online e salta la fila al botteghino!

Link evento:

[Waiting For] Max Romeo & Charmax Band @ Csa INTIFADA

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Sabato 28 Maggio @ Csa Intifada, Via Casal Bruciato 1
MAX ROMEO & CHARMAX BAND in concerto featuring Xana Romeo & Rominal
ROCKERS ARENA VOL. 3

Torna a Roma direttamente dalla Jamaica il “gentleman rudebwoy” MAX ROMEO. Dagli esordi nei primi anni Settanta ad oggi la sua musica rappresenta una delle fondamenta su cui poggia la storia del Reggae ed i suoi live sono un’ immersione profonda nel “roots” della musica jamaicana. A completare la serata sul “Main Stage” le note dei Seal’d In Vain e Astarbene, mentre sul “Dancehall Stage” le liriche veraci romanesche di Papa Cloaca che insieme al Baracca Sound System presenta il suo ultimo lavoro “Under mi Sound” e le selezioni di Pakkia Crew The Green Family.

Tutto l’evento sarà trasmesso in diretta da #Astarbene sulle frequenze digitali di www.radiokaositaly.com !
EVENTO FACEBOOK –> https://www.facebook.com/events/1094915187237591/?active_tab=highlights

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Max Romeo – HISTORY PILLS:(a cura di Piertosi – www.vibesonline.net)
Max nasce Maxie Livingston Smith il 22 novembre 1944 e dopo un’infanzia assai problematica a 17 anni registra il suo primo singolo ‘I’ll buy you a rainbow to put on your finger’ che arriva al secondo posto delle charts.
In quel periodo forma un gruppo vocale chiamato The Emotions, e dopo alcuni problemi con i suoi compagni di band si ritrova a lavorare per Bunny Lee, praticamente appena affermato nel music business grazie al successo di ‘My conversation’ di Slim Smith & Uniques.

Un simpatico aneddoto gli frutta il suo nome d’arte: Max stava parlando con una ragazza di mattina presto nella strada dove viveva e stava appoggiato ad una staccionata. Un suo conoscente lo vide passando per strada in bicicletta e quando ritorno’ indietro varie ore dopo Max era ancora la nella stessa posizione in compagnia della ragazza: ‘Stessa posizione per tutto quel tempo a corteggiare una ragazza, mi sembri Romeo!’ A Bunny Lee arrivo’ notizia del soprannome e lo battezzo’ artisticamente Max Romeo, appena prima di fargli registrare il famoso singolo ‘Wet dreams’.
Anche dietro questo disco c’e’ una storia interessante: nonostante Max avesse abbracciato da tempo il Rastafarianesimo, Bunny Lee lo costrinse a cantare questo brano dalle liriche sessualmente espLicite. Il risultato fu un enorme successo in UK a dispetto del fatto che il brano fosse bandito dalle programmazioni radio. Il grande successo frutto’ a Max una grande notorieta’ in UK ed il suo primo album, A dream’, nel 1970.

Nel periodo seguente Max Romeo lega il suo nome al terzetto Bunny Lee, Niney e Lee Perry ed alle loro reciproche collaborazioni: per Bunny Lee lavora in studio come backing vocalist, con Niney realizza una serie di capolavori come ‘Rasta bandwagon’, ‘Three blind mice’, ‘Aily and allaloo’, ‘Sixpence’ e ‘Babylon’s burning’, mentre con Lee Perry si pongono le basi per la realizzazione di importanti progetti futuri. Bunny Lee produce il suo secondo album ‘Let the power fall’ e la musica di Max Romeo fornisce un importante supporto alla campagna elettorale del PNP di Michael Manley che viene eletto grazie al suo impegno per migliorare le condizioni della gente del ghetto.

Max continua a connotarsi come un cantante impegnato con ‘Ginalship’, una denuncia alla corruzione della classe politica, ‘No Joshua no’, un ennesimo invito a Michael Manley a perseverare nella sua politica e con ‘Maccabee’s version’, un discusso brano contro la versione ‘ufficiale’ della Bibbia. nel 1975 esce ‘Revelation time’, un bellissimo album autoprodotto e registrato ai Black Ark Studios di Lee Perry (di recente Blood & Fire lo ha riproposto in versione restaurata): in questo periodo Max impiega una cospicua parte del suo tempo come braccio destro di Lee Perry e questa collaborazione frutta nel 1976 il suo album-capolavoro ‘War in a Babylon’. L’album contiene probabilmente i suoi brani migliori, dalla title track a ‘One step forward’, ‘Norman’ e la bellissima ‘Chase the devil’.

L’album viene pubblicato in tutto il mondo con successo dalla Island di Chris Blackwell e diventa un classico della storia del reggae, ma questa opportunita’ non cambia la vita di Max: due anni dopo la Island fa uscire sulla sua sussidiaria Mango l’ottimo ‘Reconstruction’ ma questo album non ripete il successo di ‘War in a Babylon’, per cui tra l’altro Max e’ stato pagato da Lee Perry pochi jamaican dollars. La partnership con il geniale produttore si rompe e Max Romeo si allontana un po’dalla Jamaica e dopo alterne vicende esce nel 1979 ‘I love my music’, registrato negli studi Bullwackie a New York City.

A questo punto dei cambiamenti coinvolgono il reggae con la morte di Bob Marley e l’affacciarsi di una nuova generazione di artisti: Max Romeo registra ancora un eccellente album ‘Holding my love to you’ avvalendosi della amichevole collaborazione di Keith Richards dei Rolling Stones, e continua ad esibirsi ed a registrare dischi anche se il suo nome e’ legato al reggae del glorioso decennio 1969-1979.
Tra i suoi recenti lavori abbiamo due album con Jah Shaka, ‘Tafari captain of my ship’ e ‘Our rights’, un mediocre album con Tappa Zukie dell’inizio degli anni ’90, ‘The cross and the gun’ e un bel disco registrato con Mafia & Fluxi in Inghilterra, ‘Selassie I forever’.
Il caso ha portato poi Max Romeo a registrare nel 1998 per la Satta Records uno dei suoi albums piu’ belli ed intensi di sempre proprio in Italia: ‘In this time’, l’album acustico in cui i suoni ‘antichi’ dell’ensemble romano Tribu’ Acustica fanno da contraltare alla sua ancor splendida voce ad eseguire nuovi brani e versioni acustiche dei suoi vecchi classici.