XXIII edizione dell’ ARIANO FOLKFESTIVAL – Dal 15 al 19 agosto. Save the date!

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DA CALYPSO ROSE AI DUBIOZA KOLECTIV

ARIANO FOLKFESTIVAL

PRESIDIO DI CULTURE, INCLUSIONE E WORLD MUSIC

XXIII edizione

DAL 15 AL 19 AGOSTO

ARIANO IRPINO

Un festival dal respiro globale e in continua scommessa con se stesso, che anno dopo anno propone una selezione musicale sempre più ricercata e anticonvenzionale.

Ariano Folkfestival, tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music, torna dal 15 al 19 agosto firmando la sua XXIII edizione ad Ariano Irpino. In questa terra di confine in provincia di Avellino posizionata tra Campania, Puglia e Basilicata, il festival si apre ancora una volta ai migliori suoni del mondo, scommettendo come sempre sulla qualità artistica e orgogliosa di presentare una line up libera da logiche commerciali.

A cominciare dalla prima giornata, a ingresso gratuito: il 15 agosto sbarca in Irpinia l’olandese Mauskovic Dance Band. Amsterdam ha forgiato il loro suono unico, che ha le radici in una cumbia dai sapori tropicali a cui si mescolano ritmi afro-caraibici e space disco. A questo aggiungono tocchi elettronici, drum machine e sintetizzatori, creando così un sound estremamente contemporaneo ma ricco delle più svariate influenze culturali. Chiude la serata Dj Grissino.

Il 16 agosto sarà la volta della vitale irriverenza dei Dubioza Kolektiv, ovvero i bosniaci più esplosivi in circolazione. Nel loro shaker musicale si infilano i generi più diversi: ritornelli orecchiabili e attitudine punk, influenze indo-pakistane e accenni elettronici. Ne viene fuori un cocktail che ha conquistato non solo i Balcani ma tutto il mondo grazie al suo perfetto equilibrio fra contemporaneità e tradizione, ironia feroce e impegno politico.

Ad anticiparne il concerto, il blues elettronico farcito di chitarre e ironia di Sanseverino et Lionel Suarez Band con il loro ultimo disco “Montreuil/Memphis”; e la psichedelia turca degli Altın Gün, che miscela sapientemente folk, rock e funk con una grande fascinazione per la musica della Turchia degli Anni Settanta.

Il 17 Agosto tocca a una delle scoperte musicali più interessanti in programma: i 47Soul. Formatesi in Giordania 5 anni fa, hanno saputo fondere ritmi elettronici e suoni mediorientali alla debka, la musica e danza tradizionale palestinese di strada, unendovi stralci di hip hop e reggae. “Semplicemente impressionanti dal vivo”, per usare le parole del The Guardian, scrivono e si esibiscono per parlare di libertà, siano questi nuovi stili di danza o l’abbattimento dei check point di frontiera.

Dopo di loro, arrivano i divertenti Soviet Suprem. Nati in Francia ma con l’anima in Russia, il duo composto da John Lénine e Sylvester Staline presenta il nuovo album “Marx Attack”, dove un ironico gipsy punk militante si mescola alle melodie tradizionali russe e all’elettronica per farci rivivere il “sogno balcanico”. A concludere la serata, il dj set del loro conterraneo Omar Emile, direttamente da Radio NOVA.

Nessun riposo dopo il dj set del 17 agosto: alle prime luci dell’alba del 18 agosto ci si sposta nella Villa comunale, alle 4 del mattino, con gli italo-franco-tunisini Ifriqiyya Electrique. E’ il moniker che nasconde una vera e propria cerimonia adorcista (che punta a favorire l’interazione con le entità positive) per liberarsi dal male attraverso un suono post-industriale contaminato da chitarre ed elettronica. Un vero e proprio rito per arrivare alla guarigione dello spirito attraverso la trance e la possessione, come nelle tradizioni tunisine più ancestrali.

Alle 18 invece l’Auditorium ospita la travolgente energia argentino-brasiliana di Mintcho Garrammone. Insieme alla sua giovane orchestra festeggia i 50 anni e il nuovo disco “Badauê”, che in dialetto africano significa “celebrare l’allegria”.

Il programma serale del main stage prevede in scaletta i francesi Lalala Napoli, reinventori della

tarantella napoletana ed esploratori di altre melodie tradizionali napoletane. A seguire: l’energia del sestetto italo-portoghese Tony Madeira y Los Impresionantes, pronti a travolgere il pubblico con il loro nu-merengue; e made in Uk i Gentleman’s Dub Club, gruppo dub ormai abituato a passare dalla sala principale del Fabric di Londra ai più prestigiosi festival internazionali. Presentano live l’ultimo catartico disco “Dubtopia”: “Un piccolo angolo di paradiso fuori dalla vita quotidiana – parole loro – dedicato alla pura gioia”. Per le ore piccole, invece, largo a Sol Pereyra & Dj Karim.

Come una matrioska, l’ultima data di Ariano Folkfestival sarà un festival nel festival e svelerà un artista dopo l’altro: il 19 agosto sarà una giornata lunghissima che si protrarrà fino a notte fonde con diversi dj dislocati in tutta la città.

Protagonista assoluta: Calypso Rose con l’unica data italiana. Oltre venti album e 800 canzoni all’attivo, ha alle spalle un disco di platino in Francia, il prestigioso Victoires de la Musique (i Grammy francesi) e la nomina “Artista dell’Anno” aI WOMEX Awards. Conosciuta come “la regina”, oggi più che mai all’altezza del suo titolo nobiliare, l’artista di Trinidad & Tobago è stata a lungo il simbolo della lotta per i diritti alle donne.

Ad anticiparla, sul palco principale dalle 13 salirà la Bandabardò, una delle live band italiane più vitali; e la dj battle degli spagnoli dj Panko e Lord Sassafrass.

Riflettori puntati anche sullo stile club di New York: alla consolle il grande Nickodemus, riferimento della scena tropical clubbing statunitense nonché fondatore dell’etichetta discografica

Wonderwheel. Sostenuto dalle percussioni di Nappy G, chiuderà le danze al Folk stage.

Come sempre, protagonista di Ariano Folkfestival non sarà solo la musica. Sarà presente l’area camping e Volkszone con gli spazi musicali; la sezione cinema di Cinezone; lo sport con le lezioni di Yoga e iRacconti di viaggio ” con le interviste agli artisti ospitati.

Spazio anche a Folkintour, con una proposta di itinerari turistici in tutto il territorio; l’immancabile Aperiworld con gli aperitivi musicali; l’ex Sanazone con aperitivi musicali serali; la Bookzone dedicata alla letteratura; l’immancabile musica elettronica a fine serata, lo spazio Folkart per gli amanti della street art.

PROGRAMMA COMPLETO

15 Agosto

Ore 21.00 Main stage:
Mauskovic Dance band
Dj Grissino

Prezzo: ingresso gratuito

16 Agosto

Ore 21.00 Main stage:
Sanseverino et Lionel Suarez Band
Altın Gün
Dubioza Kolektiv

Prezzo giornaliero: 10 euro

17 Agosto

Ore 21.00 Main stage:
47 Soul
Soviet Suprem
Omar Emil dj set (Radio NOVA)
Prezzo giornaliero: 10 euro

18 Agosto

Ore 04.00 Villa comunale
Ifriqiyya Electrique

Ore 18:00 Auditorium
Mintcho Garrammone

Ore 21.00 Main stage:
Lalala Napoli

Tony Madeira y Los Impresionantes
Gentleman’s Dub Club
Sol Pereyra & Dj Karim

Prezzo giornaliero: 10 euro

19Agosto

Ore 13.00 Main stage:
Bandabardò
Panko + Lord Sassafrass
Calypso Rose
Nickodemus feat Nappy G

Prezzo giornaliero: 15 euro

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#Aff2016 – Day #4 – CHICO TRUJILLO //FANFARRIA DEL CAPITAN // LUCA VAGA // FANFARA TIRANA & TRANSGLOBAL UNDERGROUND

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Inizia prestissimo la quarta giornata di AFF2016!
Si parte ad ora di pranzo con lo show matinée della straordinaria orchestra urban/cumbia dei cileni Chico Trujillo, già protagonisti delle passate edizioni, tanto che la loro “Sigue la fiesta” è diventata negli ultimi anni una sorta di tormentone del festival.
Nel pomeriggio, tra le varie attività, vi segnaliamo la performance dei Jambassa al Boschetto Pasteni e la presenza all’HipHop Corner dei salernitani Tonico 70 & Morcufo.

Ecco invece la line up della serata che potrete seguire su www.radiokaositaly.com in diretta dal Folkstage!

Chico Trujillo
Una delle orchestre più importanti del Cile. Il mix di cumbia classica,bolero, reggae e altre musiche popolari latinoamericane creano un suono decisamente innovativo pur mantenendo un sapore tradizionale.
Questo è uno dei segreti del successo di Chico Trujillo, orchestra formatasi nel 1999 in Valparaíso, come formazione derivata dalla band punk/ska La Floripondio. Dopo 13 anni di carriera e cinque album sono divenuti i maggiori esponenti di un cocktail musicale unico che affonda le proprie radici nella cumbia e che racchiude tutti gli aspetti della cultura popolare cilena, pur non tralasciando l’importanza della cultura alternativa latinoamericana.

Fanfarria del Capitán
Violini, ottoni, fisarmoniche e tonnellate di energia. Non c’è modo di fermare la festa! La Fanfarria del Capitàn è un collettivo con una missione: viaggiare intorno al mondo condividendo ed espandendo i confini della loro musica, da loro stessi definita Fanfarria Latina, una combinazione unica di ritmi latino americani ammiccanti e trascinanti sonorità balcaniche. «La fanfara è la musica delle feste di strada dei Balcani, ma poi abbiamo aggiunto un tocco di America Latina, il
tutto amalgamato nel nostro mix speciale di balkan, cumbia e ska, col risultato di una musica travolgente e irresistibile». Sin dal 2011 il collettivo indipendente si è messo in marcia su un bus con musicisti di ogni provenienza: Argentina, Spagna, Brasile, Germania, Grecia, Russia, Kazakistan, Giappone… girare continuamente per il mondo con più di 80 concerti all’anno è diventato il loro stile di vita.

Luca Vaga
Da sette anni attivo con il suo motto: Save The Last Dance… for the Revolution! ha infiammato le sale internazionali della scena culturale europea. Luca Vaga crea mashup instantanei in una performance che non avrà interruzioni,
catapultandovi in un’energia e ritmi da togliere il fiato. Lui lo chiama il delirio del folk, i suoi show sono tanto colorati quanto intensamente contaminati di sonorità provenienti da ogni angolo del pianeta. Veri e propri viaggi culturali nello spazio e nel tempo.

Fanfara Tirana meets Transglobal Underground
Il loro incontro musicale rappresenta un crossover mondiale totalmente nuovo, in cui due mondi sonori, la Fanfara di Tirana e i Transglobal Underground, entrambi dal forte carattere identitario, intrecciano il loro dialogo autenticamente internazionale e paradossalmente apolide, in una sorta di stele di Rosetta per la musica di contaminazione.
I due gruppi musicali mettono coraggiosamente in corto circuito tra loro la cultura balcanica di una delle fanfare più importanti al mondo con la world fusion o meglio il mesh up di sintesi occidentale. Due formazioni non conformiste: gli eclettici inglesi Transglobal Underground, protagonisti mondiali della fusion più innovativa e i maestri albanesi dei fiati, la Fanfara Tirana, innestano una festa esplosiva, interculturale e transfrontaliera: ispirandosi ai misteri ancora inesplorati dei Balcani più profondi, si scambiano suggestioni, melodie e parole per coinvolgerci in una profonda celebrazione di vita, amore e solidarietà. Con le radici nella storia e lo sguardo nel futuro. La Fanfara Tirana è sicuramente una delle più importanti brass band della realtà balcanica. Dopo aver girato in lungo e largo l’Europa con i suoi ottoni e suonato nei più grandi festival, arriva a questo suo nuovo progetto, per il quale hanno osato di più consegnando l’intero l’album in mano ai Transglobal Underground, manipolatori londinesi e veri geni della musica no borders, mitica band trans-globale, sia musicalmente che per i componenti che la formano. I TGU sono noti per la loro capacità unica di mescolare stili e ritmi musicali. Hanno mixato tutto ciò che, se non fosse stato per il loro coraggio artistico, nessuno mai avrebbe pensato di mettere insieme; adesso quel mash-up è la loro cifra artistica. Il mix è un risultato esplosivo!

#Aff2016 – Day #2 – A-WA // DJ PANKO // TERRAKOTA

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La seconda giornata dell’Ariano Folkfestival parte con l’ Aperiworld alle 12:30!
Un vortice di sapori gastronomici e musicali, ritmi worldwide e prelibatezze locali, in consolle anche il nostro Ant aka A-Tweed di Tips!
Nel pomeriggio la villa comunale apre al primo incontro di laboratorio teatrale seguito da Yoga e Pranayama. Alla villa musica dal vivo al Volkscamp con i Napoli Rockers Syndicate, dalle 19 attivo anche l’HipHop Corner con le Coqò djette e il contest hip hop.
Infine, direttamente dal Folkstage, palco principale di AFF, si continuano ad esplorare le sonorità nascoste di tutto il globo: L’electro-folk yemenita delle A-WA, apre la pista all’afro world explosion dei portoghesi Terrakota, che infine lasceranno il palco all’electro rumba di Dj Panko, storico componente dei mitici Ojos de Brujo.

Ecco la line up principale del secondo giorno:

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A-Wa
Si scrive A-Wa, si pronuncia Ay-Wa e in slang arabo significa “sì”.
Ma soprattutto A-Wa è il nome del trio composto da tre sorelle ebree yemenite, Tair, Liron e Tagel Haim, che con i loro ritmi arab folk e hip hop riempiono i club di Tel Aviv e fanno ballare migliaia di ragazzi nei vari festival del globo. Quando si viene a sapere che Tomer Yosef dei Balkan Beat Box ha prodotto il loro album di debutto, si capisce immediatamente che c’è una buona probabilità che le A-WA saranno il prossimo grande prodotto di Israele. Le tre sorelle reinterpretano la
musica delle proprie radici Yemenite con beat moderni, per creare un mix contagioso di canzoni arab-folk ed elettronica.
Tair, Liron e Tagel Haim sono cresciute in un piccolo villaggio chiamato Shaharut, nella Valle di Arava nel sud di Israele, ma le loro radici si trovano ancora più a sud, nello Yemen. La loro identità è il frutto di 50 anni di cambiamenti storici.

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Dj Panko
Dopo aver girato il mondo con Ojos de Brujo, il buon Panko ha deciso di mettersi in gioco come Dj. Il risultato è stato un riconoscimento globale e il rispetto non solo del pubblico, ma anche dei colleghi dj, musicisti e produttori che richiedono il suo lavoro per le loro 19 produzioni. Panko si diverte a combinare basi elettroniche con musicisti dal vivo.
I live set di Dj Panko sono un viaggio intorno al mondo attraverso la musica dove strumenti analogici e schede elettroniche si fondono con esperienza e passione.

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Terrakota
Il seme dei Terrakota, band di origine portoghese ma cosmopolita, è stato piantato nel 1999, in Burkina Faso per poi sbocciare in Portogallo portando i suoi frutti in tutto il mondo grazie allo loro incessante ricerca musicale e ai centinaia di concerti nei maggiori festival di world music.
La loro opera è stata premiata anche dalla prestigiosa rivista Songlines Music Awards con una nomination come Best Group (2011). La musica dei Terrakota annulla i confini grazie alla loro musica multilingue, come se il portoghese, il creolo, il wolof, lo spagnolo, l’inglese e l’arabo fossero un solo linguaggio. Con loro si balla a ritmi afrocubani, soukous, samba, musica araba, funk, reggae, chimurenga ed anche musica indiana. Il loro lavoro parla da solo: riunisce insieme diversi popoli, lingue e culture, si batte per un riconoscimento della natura umana universale, il loro forte credo politico si materializza nell’energia dei loro show. La loro solida identità musicale, sempre nuova anche se ormai rodata, si arricchisce continuamente di elementi contemporanei e tradizionali su scala globale.

#Aff2016 – Day #1 – XIXA // LA DAME BLANCHE // SYSTEMA SOLAR

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Parte alla grande il primo giorno di Ariano Folk Festival 2016!
La serata inaugurale di questa ventunesima edizione è dedicata, in linea con l’intero festival al concetto di contaminazione e di incroci sonori.
Protagoniste della line up del 18 agosto sono le atmosfere latine, legate da un magico filo conduttore che ci porta da Tucson, Arizona (XIXA) fino alle armonie profonde e lussureggianti della foresta colombiana (SYSTEMA SOLAR), passando per l’hiphop sensuale e contaminato dalla cumbia della cubana DAME BLANCHE.


XIXA
La chicha è un genere musicale che si è sviluppato in Perù come
combinazione di elementi indigeni andini e generi tropicali, dalla samba
alla salsa, molto affine alla cumbia colombiana della quale mantiene
aspetti mistico-esoterici e psichedelici. A questo genere si ispira la band
Xixa originaria di Tucson in Arizona, fondata da Brian Lopez e Gabriel
Sullivan, già membri dei Giant Sand, i quali si sono fatti le ossa nella
loro precedente band, i Chicha Dust, dedita alle cover dei più famosi
brani dei gruppi di chicha, Los Ovnis, Loas Hijos del Sol, Los Shapis e
altri. Bloodline rappresenta la fusione fra i ritmi caraibici fiammeggianti
e le atmosfere magico-misteriche della chicha e quelle più dilatate ed
evocative del desert rock, fra i colori forti e intensi della lussureggiante
natura tropicale e quelli sfumati, monocromi del deserto.
Un interessantissimo live nel quale la contaminazione e l’intrigo dei
generi e delle influenze gioca un ruolo fondamentale nella riuscita e nel
fascino della musica, sembra quasi di perdersi in un labirinto musicale.
È l’estetica e l’etica del deserto: nomadismo, solitudine, territorio del
sogno, della libertà e della nostalgia come si sono stratificati attraverso
musica, cinema, pittura, lo spazio nel quale la proposta di Xixa trova la
sua unitarietà e ragione d’essere.


Systema Solar
Systema Solar lavora sulla tradizione recuperando l’idea del pikò,
sound systems di strada che portano la festa nei quartieri, e della
berbena, le feste improvvisate nelle strade di Barranquilla, che
raccolgono come delle vere e proprie Zone Temporaneamente Autonome
centinaia di persone. La tradizione musicale popolare colombiana
(Cumbia, Bullerengue, Porro, Champeta) viene fusa all’hip hop, al
techno break beat e alla breakdance. Più che concerti, quelle di Systema
Solar sono vere e proprie performances audiovisive: una sessione di
cinema dal vivo con materiali filmati in tutto il Paese accompagna
la performance di musicisti, dei DJ e dei due cantanti/performer.
Un concerto di Systema Solar è uno spettacolo studiato nei minimi
particolari, compresi i costumi, che sono disegnati e realizzati dagli
stessi componenti del gruppo. Il collettivo musical-visuale Systema Solar
concentra su di se le irresistibili vibrazioni afro-caraibiche;
creano, adattano, reinventano sul momento, fanno e disfanno e
soprattutto ballano. Regalando a tutti un’allegria contagiosa.


La Dame Blanche
Yaite Ramos, musicista cubana che vive a Parigi, è figlia di Jesus
Aguaje Ramos (Direttore musicale della Buena Vista Social Club).
È stata flautista e corista di Sargento Garcia, ed è anche la cantante di
El Hijo de la Cumbia. Ha doco presentato il suo album di debutto
La Dame Blanche, con la produzione di Marc Baby Lotion Damblé
(Sargento Garcia, Amadou & Mariam, Orishas) e composto sotto la
direzione artistica di Emiliano Gomez, alias El Hijo de La Cumbia, un
produttore argentino famoso per la sua fusione di Cumbia e suoni
urbani. Rap, Reggae, e certamente Nu Cumbia, sono tutti terreni fertili
per La Dame Blanche!