[Kaos Live Report] Laterath + Benkenobi Band Live @Wishlist 10/06/2016

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Venerdì 10 Giugno è avvenuto il ritorno live a Roma di una band ferma ai box da un anno a causa di due cambi di componenti. I Laterath (ex Too Human) hanno presentato al Wishlist la nuova cantante, Angela Radoccia, ed hanno confermato il nuovo secondo bassista Stefano Rossi, già membro della band lo scorso anno. In apertura la Benkenobi Band, gruppo Hard Rock romano, ha scaldato gli animi dei fans presenti al Wishlist con i loro brani inediti ed alcune cover (Led Zeppelin, David Bowie, Queen ecc); la poliedricità del cantante Francesco Sacchini ha lasciato tutti a bocca aperta riuscendo facilmente a passare dalle ballad agli acuti sfrenati senza alcuna sbavatura, sorretto da una band solida e performante. I Laterath si definiscono “Progressive metal sperimentale del nuovo millennio. Versatilità stilistica e la coesione di due bassi in dialogo rendono unico il loro sound” ed è proprio ciò che i fans hanno ascoltato ieri sera; un misto di Djent, Progressive Metal, Crossover con accenni di Growl, novità per la band. Sono stati riproposti i brani già suonati ai tempi Too Human, leggermente ri-arrangiati per le nuove caratteristiche della cantante. Inoltre i Laterath hanno svelato nuove idee in cui anche il rap entra a far parte delle loro ambientazioni tipicamente Djent/Prog. Certamente la band dimostra sempre più di meritare i grandi palchi, come successo al Meeting del Mare settimana scorsa, dove i Laterath hanno suonato per la prima volta live con la nuova formazione. Ci aspettiamo presto un prodotto terminato da parte di questa Prog band che nulla ha da invidiare ai grandi nomi della scena Metal moderna, internazionale e non solo locale; il Wishlist fa da perfetta cornice per questo ritorno live dei Laterath e per le ambientazioni Rock dei Benkenobi Band, entrambi giovani band che certamente si stanno aprendo strada nella scena romana a suon di riff ed acuti.

Wolfmother: “Victorious”

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Il nuovo disco dei Wolfmother è disponibile dal 19 Febbraio e dopo molti ascolti ci siamo fatti un’idea. Il loro tipico sound anni 70 non li abbandona mai ed in questo album sono presenti contaminazioni sempre più forti che richiamano i Led Zeppelin, sopratutto nel brano “Best of A Bad Situation”. Se ciò che si cerca è un sound graffiante e molto old school, con i Wolfmother non ci si può mai sbagliare, specialmente ascoltando i brani “Gypsy Caravan”, “Victorious”, “Simple Life” (uno dei brani più velenosi di tutto il CD) ed “Eye of the Beholder”. Il brano “Baroness” ci fa viaggiare in quelle ambientazioni blues-rock tipiche dei Cream ed Iron Butterfly con un ritornello davvero accattivante; il brano “Pretty Peggy” è sicuramente il più radiofonico, ma assolutamente nel senso più positivo possibile in quanto risulta essere una ballad romantica dalla struttura e dalle melodie praticamente perfette.
Un album che piacerà sicuramente ai fan del rock anni 70, dei riff accattivanti e delle armonie piene di significato e mai banali. Andrew Stockdale ritorna alla grande con questo album che suona old school, ma mai vecchio, senza rinunciare al suo stile e alla sua personalità.

Wolfmother “Victorious”
Voto: 4,5/5
Consigliato: Sì

Giuseppe Negri – Heavy Time