Arezzo Wave Love Festival: le prime date e i primi semifinalisti per la provincia di Frosinone e di Latina

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Finalmente le prime date e i primi semifinalisti per la provincia di Frosinone e Latina dell’Arezzo Wave Love Festival!

In ordine alfabetico:
DELA DILEI
DOS Duo Onirico Sonoro
FLORIO’S
IL GRANDE CAPO
METAMORFOSI
RANDOM CLOCKWORK
ROADHOUSE CROW
SEVENANT

30 MARZO @ SATYRICON-LIVE MUSIC CLUB, Alatri (per la provincia di FROSINONE)
Alatri (FR) Via Statale Colle Forno, 15

FLORIO’S
RANDOM CLOCKWORK
ROADHOUSE CROW
SEVENANT

31 MARZO @ RIBBON CLUB, Terracina (per la provincia di LATINA)
Terracina (LT) Via Posterula, 45

DELA DILEI
DOS Duo Onirico Sonoro
IL GRANDE CAPO
METAMORFOSI

Una sola formazione per ogni provincia accederà alle semifinali a Roma presso il 30FORMICHE Live Club (www.trentaformiche.it)

La giuria di qualità:
CERVONI CRISTIANO (Resp.Regionale AWL)
POLVERARI GIANLUCA (RCA e Roma Suona)
TAMAGNINI EMANUELE (Nerds Attack)
ROSSI MATTEO (Responsabile Regionale 2017)

FINALE presso il
MONK Circolo Arci, via Giuseppe Mirri 35, Roma (TBC)

[Kaos Interview] Orfeo l’ha fatto apposta: intervista a Pietro Berselli

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Capita raramente di imbattersi in qualcosa capace di attirare in pochi secondi la nostra attenzione. È accaduto al sottoscritto con l’inizio di “Niobe”, il singolo (con annesso video) scelto per fare da apripista all’esordio del cantautore Pietro Berselli. E come da fortunata tradizione, il primo impatto è sfociato nel gradito e completo ascolto dell’album Orfeo l’ha fatto apposta (Dischi Sotterranei). Un lavoro davvero notevole che merita di essere trattato direttamente in compagnia dell’autore…

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Se sei d’accordo vorrei organizzare qualcosa di diverso: ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori e ascoltatori tramite tre dischi?

Buongiorno a tutti, solo tre dischi! Ci provo. Desperate youth, bloodthirsty babe dei Tv on the Radio, Des visages Des figures dei Noir Desire, Disintegration dei The Cure.

Non mancano i richiami alla classicità in questo esordio, come mai?

È quello che studio da una vita, mi è venuto naturale esprimermi anche attraverso i classici.

Qual è stata la genesi del disco, puoi raccontarci gli sviluppi che ti hanno portato ad Orfeo l’ha fatto apposta?

Per prima cosa c’è stata la scelta di scrivere in italiano che è stata una rivelazione, con l’italiano ho il controllo su ogni emozione che voglio esprimere. Prima di questo disco ho suonato in varie band, ma non era per me, avevo bisogno di scrivere i miei brani da solo e ricercare i suoni necessari. Una volta fatto questo ho trovato dei musicisti eccezionali, Edoardo Della Bitta, Roberto Obici, Marco Sorgato e Francesco Aneloni che hanno saputo rendere queste canzoni ancora più potenti. I testi sono il frutto di un periodo non troppo felice (come si può ben intendere!), certe cosa fanno meno male una volta su carta.

Testi bellissime e chitarre-noise è il binomio che segna il disco. Come hai gestito questa unione vincente?

Innanzitutto ti ringrazio! Abbiamo speso molto tempo per trovare l’equilibrio in queste canzoni. I testi sono importanti quanto i suoni e viceversa, se un testo suona male non ci penso due volte a buttarlo via. Il suono della parole è fondamentale quanto il loro contenuto. La musica funziona allo stesso modo, deve essere complementare al testo, mai di solo supporto.

Chi è il Tu presente in molte canzoni? C’è autobiografia nei tuoi testi, o sei piuttosto un narratore distaccato?

È un Tu multiplo, parlo a più persone. Il disco è autobiografico al cento percento.

Italia popolo di cantautori: quali sono – se ci sono – i tuoi preferiti? Qualche nome internazione?

Da adolescente (come tutti d’altronde) provavo una certa venerazione per Fabrizio de André, ora lo guardo con occhi più maturi sicuramente e lo ascolto meno senza dubbio, ma penso ancora oggi che a livello di scrittura sia il migliore che abbiamo mai avuto, una spanna sopra tutti. Cantautori internazionali, cito sicuramente Elliot Smith, Jeff Buckley e Nick Drake.

Tornando ai cantautori: “Diluire” mi ricorda molto “Sogno Numero Due”…

Giuro che non avevo letto queste domanda prima di rispondere alla precedente!
Sono onorato nel sentire una cosa come questa! Chi lo sa, magari inconsciamente sono finito in Storia di un impiegato a cercare ispirazione!

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Come hai scelto tutto l’universo visivo (videoclip, cover dell’album) che accompagna Orfeo l’ha fatto apposta?

Ho creato copertina e primo video tutto in pellicola. Era importante anche lavorare con mezzi che suggerissero una dimensione nostalgica. Le situazioni di cui parlo ormai per me sono lontante nel tempo, la nostalgia e il ricordo rappresentano la dimensione di questo disco.

C’è un brano o un momento del disco in cui senti di aver raggiunto al 100% il tuo obbiettivo?

Queste percezioni cambiano nel tempo, ogni brano ora vorrei modificarlo e adattarlo alle necessità che abbiamo adesso! Penso che “Cordiali saluti” sia una canzone ben riuscita.

Quando passerai a trovarci nella Capitale?

Non posso dirlo sennò il booking mi viene a prendere a casa, ma presto ve lo assicuro!

di Alessio Belli

Tre Allegri Ragazzi Morti/Inumani

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Il 9 aprile l’appuntamento è imperdibile per tutti i romani appassionati della band di Pordenone. All’Atlantico, ore 20.00 in punto, i Tre allegri ragazzi morti (), più vivi che mai, presenteranno al pubblico il loro nuovo album: Inumani.
Dal 1994, la band ci ha condotti in un viaggio costellato da sonorità, che spaziano dal punk rock al reggae, di una semplicità e un’immediatezza pari solo a quella dei loro testi: diretti e frizzanti, ricchi di citazioni a volte velate, a volte palesi.
Dalla copertina psichedelica, dai disegni in stile aborigeno austrialiano, è difficile immaginarsi il contenuto di questi 11 brani prodotti da Paolo Baldini, già loro collaboratore per Primitivi del futuro e Primitivi del dub.

Emblematica è, tuttavia, la sostituzione della “M” del titolo con la runa Mannaz, il cui significato tradizionale è proprio “uomo” e simboleggia l’interdipendenza umana. Un simbolismo che, visto l’ossimoro col titolo, non sfugge di certo agli appassionati e lascia presagire un album ricco di sorprese e – magari! – corredato dalle splendide illustrazioni di Davide Toffolo, marchio ed immagine della band sin dai loro esordi.

L’album è disponibile nei negozi di dischi a partire dall’11 marzo 2016, edito da “La Tempesta Dischi”.
Pre-ordine disponibile presso il negozio “La Tempesta” (//shop.latempesta.org/product/tre-allegri-ragazzi-morti-inumani); a disposizione 300 copie firmate dal gruppo con l’artwork di Davide Toffolo in omaggio.

M.M.