[Kaos Live Report] Rancore “Musica Per Bambini”|Murubutu @IFEST 30/06/2018

0

 Huntress D, Murubutu e Rancore per il gran finale dell’IFest al Parco Nomentano: ecco come è andata!

L’IFest chiama e il pubblico di Roma risponde. Sabato sera è andata in scena l’ultima trionfale serata a tema hip-hop e dire che è stato un successo è dir poco. Pubblico a vista d’occhio, euforia incontenibile e una serie di performance notevoli. Ad aprire le danze al Parco Nomentano Huntress D, giovane rapper attiva già da un paio di anni che ha scaldato l’atmosfera – già calda sotto molto aspetti – in tutti i sensi. Dopo di lei, uno dei nomi di riferimento del rap “alto” italiano: ovvero Murubutu! Professore di giorno e rapper di notte, fedelmente accompagnato dai fedelissimi compagni di Kattiveria (Il Tenente, U.G.O., DJ T-Robb), Murubutu ha regalato al pubblico romano l’ennesima performance intensa e sentita, con il giovane pubblico intento ad accompagnarlo a voce alta in ogni sua strofa. Da Grecale a I Marinai Tornano Tardi, energia ed emozioni senza un attimo di sosta.

Dopo questo peso massimo, giusto un pò di pazienza ed ecco Rancore pronto ad incendiare il palco dell’IFest, presentendo dal vivo per la prima volta, a pochi metri da casa sua, il Tufello, il nuovo – bellissimo – disco, Musica Per Bambini. Un evento sentito e molto atteso a cui il giovane rapper romano ha risposto nel migliore dei modi, concedendo ogni briciolo della sua passione. Alle sue spalle, la fidata Orquestra: l’avevamo conosciuta nel Ghoosebumps Show ed eccolo ancora incappuciata e schierata dietro al nostro rapper, a tenergli testa nel migliore dei modi. Pubblico presente ovvimente in estasi, intento ad accogliere a suon di boati sia i brani storici sia quelli del nuovo lavoro. L’iniziale Underman è un’entrata in scena esplosiva, come lo sono tutte le esecuzioni di Musica Per Bambini: una su tutte, la giù cult Arlecchino. Non sono mancati gli ospiti/amici/colleghi di Rancore: Murubutu (insieme faranno la poetica Scirocco), Danno (per Poeti estinti), Dj Mike (immancabile per l’esecuzione del brano per eccellenza del rapper, ovvero S.U.N.S.H.I.N.E. e il suo fratello oscuro D.A.R.K.N.E.S.S.

Non mancano i momenti parlati (per nulla retorici o banali, anzi) in cui Rancore racconta, confessa e presenta alcuni aspetti delle sue canzoni. Questo Pianeta è il congedo da una serata indimenticabile all’insegna del rap d’autore: chiusura migliore per l’IFest non si poteva chiedere. Alla prossima.

Foto di Alessio Belli

[Kaos Live Report] Rancore @Atlantico Live 22/04/2017

0

Dopo un trionfale giro per l’Italia, il The Super GusBumps Show di Rancore si è concluso con una indimenticabile data romana all’Atlantico Live. Ecco come è andata…

Non so voi che età abbiate, ma io ricordo molto bene i Piccoli Brividi. Sia i libri che la successiva serie, anzi: ho sempre ammesso con onestà quanto abbiano influito sul mio percorso giornalistico e letterario, nonchè sulla fantasia di un “semplice” appassionato dell’horror. Potete capire quindi l’entusiasmo quando – dopo l’ottimo opening di DJ Setta – sul palco dell’Atlantico Live sono apparse le immagini della sigla dei Piccoli Brividi, ovvero Goosebumps.

Che lo spettacolo si prospettasse inedito e carico di sorprese ce lo potevamo anche aspettare da alcuni indiizi. Il titolo stesso dello show, l’opening “inquietante”, la presenza di un’altrettanto incappucciata band battezzata GusBumps Orqestra con ogni rispettivo membro dal nome a tema Piccoli Brividi, ma soprattutto dal fatto che dietro tutto ciò ci sia Rancore.

Un’artista capace sempre di mettersi in gioco, di presentare ogni volta qualcosa di originale e mai banale al pubblico, andando oltre quelle che sono le attuali – e spesso banali – regole che dominano il mondo del rap. Il suo limpido talento non di discute, anzi, poco a poco i plausi e consensi si sono fatti sempre più ampli andando oltre il “giro” rap underground. E’ per questo che non sono stato minimamente sopreso di vedere tutta quella lunghissima fila lungo l’ingresso dell’Atlantico Live sabato scorso. Roma non vedeva l’ora di abbracciare il suo Rancore.

Dopo l’arrivo degli “Incappucciati”, il The Super GusBumps Show è esploso in una irrefrenabile sequenza di musica e spettacolo, con Rancore irrefrenabile e scatenato tra le sue rime e i dialoghi con la GusBumps Orqestra e gli interessanti racconti con cui ha anticipato molti dei brani in scaletta, con tanto di gradite incursioni di Danno dei Colle der Fomento e Murubutu (il primo on stage, il secondo purtroppo no)!

Una scaletta in cui non sono mancati i grandi classici – “S.U.N.S.H.I.N.E.” e “D.A.R.K.N.E.S.S.”. “Capolinea” solo per fare qualche nome – ed alcune graditissime riscoperte del passato, creando così una serata che – con buona pace dell’Ente – è stata davvero spettacolare. Con tanto di demoni imbottigliati. Non male. Ecco allora i nostri scatti…

Foto e Testo di Alessio Belli

Rancore arriva a Roma con The Super Gusbumps Show

0

Il Rapper “poetico” arriva a Roma con The Super Gusbumps Show, dove il rap incontra l’alchimia tra Teatro, Musica dal vivo, Magia, Illusionismo e Immagini.

Definito l’autore del “miglior brano rap italiano di sempre” (Il Fatto Quotidiano, Michele Monina), con milioni di views su youtube, dopo il tour che l’ha visto esibirsi davanti a 18.000 spettatori totali con sold out a Milano, Bologna, Svizzera e Torino il rapper poetico Rancore arriva in concerto all’Atlantico di Roma il 22 aprile, con The Super Gusbumps Show: uno spettacolo unico per un viaggio che sperimenterà l’alchimia tra teatro, musica dal vivo, magia, illusionismo e immagini.

Il Mondo è complesso, e ogni forma di Teatro ne esprime in maniera semplice tutta la sua complessità.
La Magia è un inganno ma con le parole giuste può aprire le giuste porte del mistero.
Il Rap spesso è sia complesso, sia un inganno e in dieci anni di musica, Rancore, rapper dalla penna raffinata, ha tante cose da raccontare.

Rancore_Atlantico Live

Esattamente dieci anni dopo l’inizio del suo percorso che lo vede oggi come uno dei più rispettati rapper italiani, Rancore decise di ristampare il suo primissimo lavoro, realizzato a soli 15 anni, in un progetto intitolato SeguiMe/REMIND2006. Oggi, a distanza di altri 10 anni, Rancore ha deciso di creare un’orchestra – che definisce ‘’Orqestra’’: la rappresentazione dei suoi demoni, più che di un gruppo di musicisti, individui che lo devono aiutare suonando nel gruppo ma allo stesso tempo controllare… artisti a loro volta mossi da un ‘’Ente’’ che come un burattinaio ha potere su ogni cosa, anche sullo spettacolo stesso.

E’ da qui che parte The Super Gusbumps Show, lo spettacolo che Rancore porterà al suo pubblico il 22 aprile all’Atlantico Live di Roma, un evento in cui più che mai il rapper esplora ogni parte e ogni potenzialità del palco e dello spettacolo dal vivo, dando sfogo a tutte le sue capacità istrioniche, creative e musicali (dal pianoforte al flauto traverso, dalle percussioni fatte con marmitte e ruote, agli strumenti più inconsueti) per un concerto che è un vero e proprio happening.

The Gusbumps Show_Rancore

Uno show che nasce dal tour italiano, che si è evoluto e come acqua si è adattato ad ogni contenitore, dai locali alle strade delle città, continuando a raccontare uno spaccato generazionale importante. In questi 10 anni, infatti, Rancore ha portato le sue parole sempre più in alto, senza mai prendere scorciatoie o compromettere le parole stesse e il SUPER GUSBUMPS SHOW è il gran finale di questo tour: chi conosce la follia dell’ermetico rapper sa che le sorprese non finiscono qui, e sa che non può mancare.

ATLANTICO LIVE! Via dell’Oceano Atlantico 271D. Apertura locale ore 22.00 inizio concerto ore 22.30 Biglietto 10 euro, prevendite abituali su circuiti Biglietto.it

[Kaos Live Report] “QUESTA E’ ROMA”, e ce piace!

0

“QUESTA E’ ROMA”, E CE PIACE!
Di Flavia Szanto

C’è chi aspettava il week-end per riposarsi e chi invece, come ogni anno, aspettava il “Questa è Roma” fest. Gli amanti di generi come il punk, l’Oi! e l’hc sanno di cosa sto parlando: il più grande festival indipendente del centro Italia, che riunisce nomi nazionali e internazionali in un delirio generale organizzato dalla Rotten Inc. Due palchi, due sale, un’unica passione.
In un gelido 16 gennaio l’atmosfera si inizia subito a riscaldare con i giovani Die Young Click in apertura e il loro rap hardcore , per poi infuocarsi insieme ai Tibia, gruppo attivo da pochi mesi che sta già riscuotendo consensi di ogni persona che assapora il loro punk hardcore mescolato a sonorità black. Una combinazione che soddisfa tutti i palati.
Non sono da meno i Disforia, che dal 2000 devastano i palchi italiani con un un grind-crust-punk che ti spazza via.
E’ ora di aprire il palco più grande e con questo inizia la rassegna di band storiche, locali ed internazionali. E’ il turno dei Vinnie Jonez Band, che vanta all’attivo ex membri di Payback, The Nosebleed Connection e Dick Laurent Is Dead. Insomma, le premesse già ottime sono state confermate da un live coinvolgente, tra momenti lenti, cupi e dilatati uniti a riff, accelerazioni e assoli. Un genere che non ha genere, o forse ne ha troppi in sé. Alternative rock, post rock, stoner, sludge, chiamatelo come volete ma il risultato è lo stesso: ne vuoi sempre di più.
Ci si sposta poi nella sala piccola, riempita dalla carica dei giovanissimi Respect For Zero di Sant’Elpidio a Mare. Nati da un’idea dell’ex x-zone Stè alla voce e Lorenzo alla batteria, hanno saputo sfruttare alla grande la loro attitudine verso il punk in un punk-hardcore/punk-rock spacca ossa. Ed è subito delirio con i loro nuovi pezzi estratti dal primo album “The Truth Remains”.
Senza neanche un attimo di tregua, si abbatte sull’Acrobax la tempesta chiamata “Dr. Gore”. Se amate generi come brutal death metal, grind e gore avete trovato la band giusta. Mazzate sulle gengive già dalle prime note. Non è un caso se dal 2002 fanno impazzire il pubblico romano e non, condividendo il palco con gruppi della portata di Malevolent Creation, Dead Infection, Ultimo Mondo Cannibale, Buffalo Grillz, Tsubo, Zora, Rompeprop, e Spasm.
Carrellata Oi! in arrivo, tra F.A.V.L., Tacita e Plakkaggio a ricordarci la grandezza della scena romana. I Plakkaggio non deludono mai: tutti uniti sotto il palco a cantare, urlare e saltare sulle note di canzoni diventati ormai inni.
Grande successo anche per i The Dirty Jobs e il loro turbo-rock ‘n’ roll che ci hanno fatto divertire e continuare a far casino. Play Dirty!
I successivi tre gruppi sono colonne portanti, non hanno bisogno di presentazioni. Grand Theft Age capitanati dal grandissimo Teschio, voce e organizzatore della serata. Insomma, riesce alla grande in tutto. Scapocciate infinite che continuano quando salgono sul palco i Bloody Riot, composti da Roberto Perciballi e i membri dei Because The Bean, che hanno avuto poi il compito di chiudere la serata nella sala piccola, insieme ai Rancore nell’altra.
Altra certezza sono i No More Lies, fondati da Fabrizio Armeni, secondo membro della Rotten Inc. Gruppo recente ma composto da veterani della scena, propongono un hc vecchio stampo che parla di realtà e strada come da tradizione Oi!. La saletta è esplosa con loro.
Ma il “Questa è Roma” si spinge anche oltre i confini italiani e porta con sé ospiti da Regno Unito e Austria. I primi (nella scaletta e nella scena musicale) sono i The Oppressed, un gruppo Skinhead Oi! antifascista capostipiti del movimento S.H.A.R.P. britannico ed europeo. Fondati dal cantante Roddy Moreno, sostenitore dell’unità razziale nella scena Skinhead e Oi! che ha anche formato la Oi! Records. Tanta esperienza, tanta passione e tanto successo: questi sono i The Oppressed.

the_oppressed_questa_è_roma_fest
(ph: Jazmin Carrion)

Ultimi ma non ultimi, i Live Life ci hanno fatto assaporare l’energia del Vienna Style Hardcore in un live che ha esaltato anche i più timidi. Un’iniezione di puro hc per tutti e ne diventi dipendente.
Infine un nome, un programma. I Vibratacore da Teramo concludono il loro mini-tour insieme ai Live Life portando una buona dose di violenza mescolata ad hardcore. Sul palco anche Mauro Garbati, voce dei MuD, anche loro abruzzesi doc.
Un festival che si conclude puntualmente contando i lividi e passando la domenica a poltrire immersi nelle pomate, ma oltre alle botte ti resta sempre un sorriso e la voglia di ricominciare daccapo.
Per chi invece si è perso la serata, non temete: la compilation dell’evento, che è stata distribuita all’entrata, sarà disponibile online sempre gratis. Stay tuned.
Questa è roma, e ce piace!

questa_è_roma_fest