Mercoledì 22 Giugno – ASTARBENE is BABABOOM FESTIVAL Launch Party W/ Pakkia Crew & Militant Dandy

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Mercoledì 22 Giugno 2016 alle 19:00
Jentu e Sealow
di Astarbene
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Bababoom Festival Launch Party W/ Pakkia Crew & Militant Dandy

Arriviamo ad un grande appuntamento per il collettivo di #Astarbene!

L’Aperireggae di mercoledì 22 Giugno is Launch Party del Bababoom Festival, che quest’anno si terrà dal 13 al 17 Luglio a Marina Palmense (Fermo), 4 stage e tanti ospiti tra cui Freddie McGregor, Richie Stephens, Mad Professor, I-Tal Skank, Jaka, Mr Joint e Inna Cantina, Baracca Sound, Macro Marco, Raina VillaAda e tanti, tantissimi altri.
#Astarbene vi regala un altro mercoledì carico di reggae music in compagnia di Pakkia Crew, uno dei sound più attivi nella capitale e il giovane Militant Dandy, dalle 18 al chiosco di San Paolo, dalle 19 in diretta su –> www.radiokaositaly.com !

NAH MISS IT !

Mercoledì 8 Giugno – ASTARBENE W/ RAINA from Villa Ada @ El Chiringuito Libre

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Mercoledì 8 Giugno 2016 alle 19:00
Jentu e Sealow
di Astarbene
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Raina from Villa Ada

Sempre in diretta dal chiosco più presa a bene della capitale, El Chiringuito Libre, torna il collettivo di #Astarbene con il Reggae Radio Show di Radio Kaos Italy !

Questa settimana un ospite davvero speciale per infuocare la yard di San Paolo, Raina from Villa Ada Crew, che ci presenterà durante la diretta il suo ultimo lavoro “Geneticamente Microfonato” e ci alliterà fino al sorgere del sole con la sua selezione e il suo showcase…pronti?!

#astarbene con zio #raina

[Kaos Press] – ASTARBENE meets PAOLO BALDINI & DUBFILES TEAM

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Sabato 21 Maggio, Roma, CSA Intifada.
Sono passati circa sei mesi da quando La Tempesta Dub è passata per le stesse mura infuocando l’infuocabile e già si risente nell’aria la stessa elettricità.
Dopo giorni di nuvole e tempo incerto ecco che la capitale ci offre una serata calda e con tutte queste belle premesse sono arrivata presto sul posto insieme alla mia crew, adesivi in una tasca e flyer in un’altra, un bel computer sulle spalle e un’altra serie di cavi per portare in diretta questo eventone ai massicci poco fortunati che non sarebbero riusciti a venire a ballare sotto cassa.

E lì già li incontri, mischiati tra la massive, a chiacchierare con gli amici, a regalare sorrisi a chi li saluta, gli ospiti d’onore: Paolo Baldini e il team DubFiles .
Un’apertura affidata al LDM Sound System, così come l’impianto che ha sparato i potenti bassi nella sala e che festeggiava quella sera 17 anni, in compagnia della voce di Rankin’ Delgado.
La massive romana comincia a scaldarsi.
Un veloce cambio di atmosfera, quell’elettricità a cui accennavo prima entra in sala, dietro al mixer e microfono alla mano, e dopo un intro di qualche minuto che ti apparecchia alla magia, un “Ah” di Jules I e già mi rendo conto che sì, per la prossima ora e mezza ondeggerò con il sorriso stampato in faccia, “Dub Files experience” dicono.
Ci si scatena così, tune dopo tune, pull up dopo pull up, in un’esibizione che vede gli artisti stessi sorridersi tra di loro, presentarsi cantando e passare la palla anche ai canterini locali come Shak outta Muiravale Freetown.
Quando le vibrazioni e le connessioni si incontrano con degli artisti del livello di Paolo Baldini e del DubFiles Team (Jacob, L.O. & Jules I outta Mellow Mood) la serata non può che nascere e finire con la sensazione che non vorrai ascoltare altro fino al loro prossimo live.
Questo è stato lo scorso 21 Maggio al CSA Intifada, la riconferma che in Italia si sta facendo del bene reale per questa scena, cercando di portarla sempre più al livello successivo, essere internazionale e di qualità e questo è lo show di Paolo Baldini e del DubFiles Team, diverse realtà artistiche legate fra loro che si intersecano e si incastrano creando sempre uno spettacolo degno di nota e che davvero non delude mai, che sia alla Dub Academy del Rototom Sunsplash o all’Intifada di Roma, artisti genuini ed un maestro d’orchestra impeccabile.

PODCAST 21 MAGGIO @ CSA INTIFADA:

Ma ad Astarbene non è bastato questo sabato sera, e così dopo poche (molto poche) ore di sonno ci siamo buttati giù dal letto, abbiamo buttato giù dal letto Mista Baldini e Mellow Mood e ci siamo diretti negli studi di Radio Kaos Italy per un’intervista speciale e una bella chiacchierata sul neo album “DubFiles at Song Embassy, Papine, Kingstone 6”.
Di questo vi lasciamo il podcast, il video integrale e una serie di bellissime foto, perchè è stata una cosa meravigliosa per noi e non potevamo non potarcene ricordo con qualsiasi mezzo che la tecnologia ci offre.
Questa è la storia di uno studio in valigia, di un documentario unico nel suo genere, di un album registrato in “buona la prima” grazie a “un condensato di eroi conosciuti nell’isola”, di un viaggio nella mother land di questa musica che tanto amiamo e di un gruppo di persone che in punta di piedi ha tirato su un progetto di grande ispirazione per chi, come noi, cerca di raccontare la musica in levare nel modo più veritiero possibile.

Give thanks and enjoy it!

Speaker: Simone Cello
Photo: Amparo Devizi
Video Editing: Ariela Assin & Paolo Piddu
Recording: Max Di Santo
Writing: Nene Gilli

aka ASTARBENE CREW

VIDEO 22 MAGGIO @ RADIO KAOS ITALY:

PODCAST 22 MAGGIO @ RADIO KAOS ITALY:


Mercoledì 18 Maggio – ASTARBENE w/ DUBASS SOUND SYSTEM & ALL TRIBES SOUND SYSTEM @ El Chiringuito Libre

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Mercoledì 18 Maggio 2016 alle 19:00
Jentu e Sealow
di Astarbene
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Dubass Sound System & All Tribes Sound System

#Astarbene Reggae Radio Show, Mercoledì 18 a El Chiringuito di San Paolo, sbarcherà per la prima volta con una serata tutta dedicata ai bassi con i suoi due ospiti: Dubass Sound System e All Tribes Sound !
Al collettivo di Radio Kaos piace assaporare ogni sfaccettatura di una cosa chiamata #ReggaeMusic e questa volta vuole regalarvi una #DubNight con i fiocchi !

Dalle 18 a Largo Beato Placido Riccardi, dalle 19 su –> www.radiokaositaly.com !

#astarbene #reggae #radio #show

[Waiting For] Max Romeo & Charmax Band @ Csa INTIFADA

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Sabato 28 Maggio @ Csa Intifada, Via Casal Bruciato 1
MAX ROMEO & CHARMAX BAND in concerto featuring Xana Romeo & Rominal
ROCKERS ARENA VOL. 3

Torna a Roma direttamente dalla Jamaica il “gentleman rudebwoy” MAX ROMEO. Dagli esordi nei primi anni Settanta ad oggi la sua musica rappresenta una delle fondamenta su cui poggia la storia del Reggae ed i suoi live sono un’ immersione profonda nel “roots” della musica jamaicana. A completare la serata sul “Main Stage” le note dei Seal’d In Vain e Astarbene, mentre sul “Dancehall Stage” le liriche veraci romanesche di Papa Cloaca che insieme al Baracca Sound System presenta il suo ultimo lavoro “Under mi Sound” e le selezioni di Pakkia Crew The Green Family.

Tutto l’evento sarà trasmesso in diretta da #Astarbene sulle frequenze digitali di www.radiokaositaly.com !
EVENTO FACEBOOK –> https://www.facebook.com/events/1094915187237591/?active_tab=highlights

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Max Romeo – HISTORY PILLS:(a cura di Piertosi – www.vibesonline.net)
Max nasce Maxie Livingston Smith il 22 novembre 1944 e dopo un’infanzia assai problematica a 17 anni registra il suo primo singolo ‘I’ll buy you a rainbow to put on your finger’ che arriva al secondo posto delle charts.
In quel periodo forma un gruppo vocale chiamato The Emotions, e dopo alcuni problemi con i suoi compagni di band si ritrova a lavorare per Bunny Lee, praticamente appena affermato nel music business grazie al successo di ‘My conversation’ di Slim Smith & Uniques.

Un simpatico aneddoto gli frutta il suo nome d’arte: Max stava parlando con una ragazza di mattina presto nella strada dove viveva e stava appoggiato ad una staccionata. Un suo conoscente lo vide passando per strada in bicicletta e quando ritorno’ indietro varie ore dopo Max era ancora la nella stessa posizione in compagnia della ragazza: ‘Stessa posizione per tutto quel tempo a corteggiare una ragazza, mi sembri Romeo!’ A Bunny Lee arrivo’ notizia del soprannome e lo battezzo’ artisticamente Max Romeo, appena prima di fargli registrare il famoso singolo ‘Wet dreams’.
Anche dietro questo disco c’e’ una storia interessante: nonostante Max avesse abbracciato da tempo il Rastafarianesimo, Bunny Lee lo costrinse a cantare questo brano dalle liriche sessualmente espLicite. Il risultato fu un enorme successo in UK a dispetto del fatto che il brano fosse bandito dalle programmazioni radio. Il grande successo frutto’ a Max una grande notorieta’ in UK ed il suo primo album, A dream’, nel 1970.

Nel periodo seguente Max Romeo lega il suo nome al terzetto Bunny Lee, Niney e Lee Perry ed alle loro reciproche collaborazioni: per Bunny Lee lavora in studio come backing vocalist, con Niney realizza una serie di capolavori come ‘Rasta bandwagon’, ‘Three blind mice’, ‘Aily and allaloo’, ‘Sixpence’ e ‘Babylon’s burning’, mentre con Lee Perry si pongono le basi per la realizzazione di importanti progetti futuri. Bunny Lee produce il suo secondo album ‘Let the power fall’ e la musica di Max Romeo fornisce un importante supporto alla campagna elettorale del PNP di Michael Manley che viene eletto grazie al suo impegno per migliorare le condizioni della gente del ghetto.

Max continua a connotarsi come un cantante impegnato con ‘Ginalship’, una denuncia alla corruzione della classe politica, ‘No Joshua no’, un ennesimo invito a Michael Manley a perseverare nella sua politica e con ‘Maccabee’s version’, un discusso brano contro la versione ‘ufficiale’ della Bibbia. nel 1975 esce ‘Revelation time’, un bellissimo album autoprodotto e registrato ai Black Ark Studios di Lee Perry (di recente Blood & Fire lo ha riproposto in versione restaurata): in questo periodo Max impiega una cospicua parte del suo tempo come braccio destro di Lee Perry e questa collaborazione frutta nel 1976 il suo album-capolavoro ‘War in a Babylon’. L’album contiene probabilmente i suoi brani migliori, dalla title track a ‘One step forward’, ‘Norman’ e la bellissima ‘Chase the devil’.

L’album viene pubblicato in tutto il mondo con successo dalla Island di Chris Blackwell e diventa un classico della storia del reggae, ma questa opportunita’ non cambia la vita di Max: due anni dopo la Island fa uscire sulla sua sussidiaria Mango l’ottimo ‘Reconstruction’ ma questo album non ripete il successo di ‘War in a Babylon’, per cui tra l’altro Max e’ stato pagato da Lee Perry pochi jamaican dollars. La partnership con il geniale produttore si rompe e Max Romeo si allontana un po’dalla Jamaica e dopo alterne vicende esce nel 1979 ‘I love my music’, registrato negli studi Bullwackie a New York City.

A questo punto dei cambiamenti coinvolgono il reggae con la morte di Bob Marley e l’affacciarsi di una nuova generazione di artisti: Max Romeo registra ancora un eccellente album ‘Holding my love to you’ avvalendosi della amichevole collaborazione di Keith Richards dei Rolling Stones, e continua ad esibirsi ed a registrare dischi anche se il suo nome e’ legato al reggae del glorioso decennio 1969-1979.
Tra i suoi recenti lavori abbiamo due album con Jah Shaka, ‘Tafari captain of my ship’ e ‘Our rights’, un mediocre album con Tappa Zukie dell’inizio degli anni ’90, ‘The cross and the gun’ e un bel disco registrato con Mafia & Fluxi in Inghilterra, ‘Selassie I forever’.
Il caso ha portato poi Max Romeo a registrare nel 1998 per la Satta Records uno dei suoi albums piu’ belli ed intensi di sempre proprio in Italia: ‘In this time’, l’album acustico in cui i suoni ‘antichi’ dell’ensemble romano Tribu’ Acustica fanno da contraltare alla sua ancor splendida voce ad eseguire nuovi brani e versioni acustiche dei suoi vecchi classici.