The Pineapple Thief ft. Gavin Harrison / ORk @Largo Venue 22/02/19

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Le congiunzioni astrali erano sicuramente allineate e il sold out era sicuramente nell’aria nella cornice del Largo Venue di Roma, una “Coltre Bianca” si è sollevata per abbracciare i numerosissimi accorsi a ciò che può essere definita come una delle migliori accoppiate musicali degli ultimi anni.

Uniti dalla stessa casa discografica e dallo stesso amore per le emozioni, ORk e The Pineapple Thief  cominciano questo sodalizio musicale da Roma, città che vede il primo show in assoluto della band inglese capitanata da Bruce Soord e Gavin Harrison sul suolo romano e, dal sold out che ne consegue, possiamo affermare che il sodalizio verrà  certamente riconfermato.

I primi a salire sul palco sono gli ORk, terzo concerto nella capitale dal retrogusto leggermente amaro per via della breve performance; certamente la data non li vedeva da headliner, ma la qualità della band viene espressa anche nei trentacinque minuti di show che permette ai fans sia di vecchia data che nuovi di assaporare le atmosfere della eclettica band, alternando brani dal primo album “Inflamed Rides” e “Pyre” a brani del nuovo lavoro “Ramagehead” (uscito proprio in concomitanza della data) tra cui i “Beyond Sight”“Kneel To Nothing” e “Black Blooms” che vede al posto del guest Serj Tankian, Carmelo Pipitone anche alle vesti di cantante e, diciamocelo, fa comunque la sua porca figura.

Verso le 22:10 arriva il momento degli inglesi “The Pineapple Thief” visibilmente contenti di poter finalmente suonare a Roma dopo vent’anni di onorata carriera. La band esegue maggiormente brani dal loro ultimo album “Dissolution” che vede quasi come protagonista Gavin Harrison alla batteria, strumento suonato nei brani non solo come base ritmica del tutto, ma anche come tappeto che sorregge le strutture armoniche e melodiche dei brani, quasi come se non fosse solo un pretesto ritmico, ma anche esageratamente melodico, caratteristica che ha permesso al sound della band di evolversi e di rimanere sempre innovativo. Le composizioni di Bruce Soord sono sempre molto cariche di emozioni e la band sembra quasi più valorizzata live che in studio da questa caratteristica, i continui crescendo e diminuendo di dinamiche permettono agli ascoltatori di entrare all’interno del vestito di ogni brano, danzando tra momenti più tristi e introspettivi, a momenti carichi di intensità e potenza.

Speriamo di rivedere presto entrambe le band live a Roma, perché ai giorni d’oggi c’è bisogno di emozionarsi con la musica e con due band del genere, il risultato è senza ombra di dubbio assicurato, un momento in cui per circa tre ore si è tutti più vicini emotivamente, uniti dal profondo legame che crea la loro musica; “The Pineapple Thief + ORk” it’s a perfect match!

  • Try as I Might
  • In Exile
  • Alone at Sea
  • Threatening War
  • Far Below
  • No Man’s Land
  • That Shore
  • Uncovering Your Tracks
  • Shed a Light
  • 3000 Days
  • Part Zero
  • White Mist
  • Nothing at Best

Encore:

  • Not Naming Any Names
  • The Final Thing on My Mind
  • Snowdrops

 

Preoccupations @Monk Club 08/02/2019

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Tra i grandi classici di una serata tipo a Roma Est, l’attesa al di fuori della sala concerti del Monk permette sempre di perdersi fra piacevoli chiacchierate e gustosi cocktail, con simpatiche variabili: come venerdì 8 febbraio, ad esempio, quando nell’altra sala avremmo potuto approfittare e goderci il Festival di Sanremo. Offerta allettante, ma declinata: preferiamo aspettare le 23:30 e goderci un tipo di spettacolo, dal punto di vista musicale, diametralmente opposto.

I Preoccupations, nelle lore mise semplici e scaciate, tipiche del genere che rappresentano, affrontano il palco con apparente nonchalance e prepotenza, peculiarità delle tracce di Viet Cong, album d’esordio del 2015 e – all’epoca – nome del gruppo. L’apertura con Newspaper Spoons e la magnifica Continental Shelf mette subito in risalto la voce di Matt Flegels, che si trascina sofferta e graffiante, adagiandosi su un tappeto di schitarrate feroci. Nella parte centrale del concerto spiccano i pezzi dell’ultimo lavoro, New Material, dai tratti senza dubbio meno spigolosi dei loro esordi, con l’uso sempre più massiccio di tastiere e synth da parte di Daniel Christansen e soprattutto di Scott Munro.

In tal senso palese è lo stacco fra Disarray, in cui le sonorità degli Interpol sembrano prendere il sopravvento, rispetto alla successiva Bunker Buster, più urlata e ritmata, manifesto di un post punk più essenziale stile anni ’80. Memory è un pò l’inno del loro album di mezzo (Preoccupations), e spiana la strada per il gran finale sulle note di Death, traccia fiume (oltre 11 minuti) di Viet Cong, che ci accompagna idealmente all’uscita mentre lo scatenato Mike Wallace, indemoniato batterista, si abbandona al ritmo tanto ripetitivo quanto incessante da lui stesso imposto.

Ritroviamo Mike pochi minuti dopo al tavolo del merchandising, sempre a torso nudo, simbolo di quell’approccio disinteressato che distingue da sempre la band canadese. Al netto dei cambiamenti di nome e di stile, i Preoccupations restano una delle novità più interessanti degli ultimi cinque anni.

Testo / Paolo Sinacore

Foto / Alessio Belli

Tracklist

Newspaper Spoons

Continental Shelf

Espionage

Silhouettes

Antidote

Decompose

Zodiac

Disarray

Bunker Buster

Memory

March of Progress

Death

 

 

I Hate My Village @Monk 02/02/2019

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I HATE MY VILLAGE, ovvero  il nuovo progetto di Fabio Rondanini (CALIBRO 35, Afterhours), Adriano Viterbini (BUD SPENCER BLUES EXPLOSION), con la partecipazione di Alberto Ferrari (Verdena).

Dopo l’uscita del secondo singolo “#ACQUARAGIA ”, che anticipa il nuovo album, annunciano le prime date del Tour ecco la band sul palco del MONK: le foto di Gian Marco Volponi ci raccontano questa indimenticabile serata di musica!

Mudhoney @Largo Venue 22/11/2018

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I padrini del grunge sono passati per la Capitale, regalando al pubblico romano due ore di rock scatenato! Ecco le foto della nostra Francesca Romana Abbonato a raccontarvi questo live storico!

Lydia Lunch’s Big Sexy Noise @Wishlist Club, Roma 17/11/2018

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Una leggenda della musica sul palco del Wishlist Club di Roma: il racconto dello scatenato live di Lydia Lunch e i suoi Big Sexy Noise!

Ora, lungi da noi scrivere l’ennesimo articolo in cui si celebra – più che giustamente – la figura di culto di Lydia Lunch. Dai primi passi a fine anni ’70 con i Teenage Jesus And Jerks e Beirut Slump, passando per una prestigiosa e mai banale carriera solista in cui non sono mancate le prestigiose collaborazioni e le invasioni in altri campi (cinema e scrittura), Miss Koch è riuscita nell’ardua impresa di sopravvivere artisticamente alla stagione del punk/wave  erigendosi a figura di culto dell’underground più estremo e depravato. In tutte queste derive artistiche, spicca il suo progetto Big Sexy Noise in cui l’artista – accompagnata dai Gallon Drunk – da sfogo alla sua inesauribile anima rock-noise. Ma come dicevamo all’inizio: questo articolo ha un altro fine. Quello di confermare – qualora ce ne fosse bisogno – che Lydia Lunch dal vivo è più scatenata che mai.

L’inguaribile ribelle dark sale sul palco passate le 23:00, con fidata bottiglia di vino bianco al seguito. Un caloroso applauso la accoglie e viste le dimensioni del locale, il calore e l’affetto del pubblico riesci a farsi quasi concreto. Ian White si posiziona dietro i piatti e James Johnston – dopo qualche “aggiustamento” all’amplificazione – è pronto a inondare il pubblico con la sua furia chitarristica.

Il carisma e la mimica della Lunch sono ancora magnetici e la sua performance vocale non sfigura mai, fondendosi al muro di distorsioni e riff dei musicisti. Dopo aver riempito il calice, la Lunch terminata ogni esecuzione, si concede a parecchi scambi con i presenti: da un malcapitato fotografo sotto palco ad alcune fan euforiche a qualche metro da lei.

Canzone dopo canzone, boato dopo boato, questo live ci ricorda – anzi, ci conferma – che una delle poche vere figure di culto femminili del rock (e non solo) è più viva che mai. Come queste foto dimostrano chiaramente…

Foto di Francesca Romana Abbonato

Testo di Alessio Belli

Villa Ada: assicurate tutte le date in cartellone!

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Confermato il calendario di Villa Ada – Roma incontra il mondo, tutti i concerti previsti si terranno regolarmente nell’isolotto del parco. La Commissione esaminatrice del Bando sull’Estate Romana 2017/2019 ha infatti confermato la graduatoria del bando nel punto su cui era stata chiamata a esprimersi dal Tar. 

 

Una buona notizia per tutta la città e per tutti coloro che amano questo Festival, grazie alla riconferma del valore della proposta artistica e culturale della manifestazione.

Non sarà un’edizione semplice, viste le difficoltà dettate dalla sospensione di alcune date, ma non ci arrendiamo e ce la metteremo tutta affinché Villa Ada Roma Incontra il Mondo rimanga il festival più amato di e da questa città.

Abbiamo ancora tanto da imparare e molto da migliorare. Tuttavia siamo sicuri che, grazie anche al contributo del pubblico e di chi crede in questa manifestazione, sarà possibile trovare una sintesi anche con tutti coloro che non comprendono fino in fondo le nostre logiche. Logiche che per noi hanno come unici obiettivi il bene della cultura e della diffusione artistica, dei lavoratori del settore e della sostenibilità ambientale; anche solo – semplicemente – il bene di chi in Villa Ada vede uno spazio amico dove potersi rilassare dalle nevrosi quotidiane.

 

Grazie a tutti ancora una volta per il sostegno e la solidarietà dimostrata.

Stavolta è Roma che ha incontrato Villa Ada.

Grazie di cuore a tutti voi!

d’Ada srl e Gli Organizzatori di Villa Ada Roma Incontra il Mondo

Qui trovate tutte le date in programma! 

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

VILLA ADA

via di Ponte Salario 28 – Roma

#VillaAda2018

Sito web: www.villaada.org

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(attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16)

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(attivo dalle ore 16 alle ore 21)

 

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Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo: al via la XXV edizione!

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DAL 14 GIUGNO AL 10 AGOSTO 2018
Dada srl con Arci Roma
presentano

VILLA ADA
ROMA INCONTRA IL MONDO

                                                                                   XXV edizione

T’ho amato sempre, non t’ho amato mai
25 anni di storia, di suoni e ricordi

Villa Ada – Roma incontra il mondo festeggia le nozze d’argento con la musica dando il via alla sua XXV edizione. Un viaggio iniziato nel 1993 durante il quale sul palco si sono passati il testimone oltre 120 artisti ogni anno, per un totale di più di 3000 concerti. Numeri importanti che hanno reso questo Festival il più grande evento dell’estate romana, pronto a tornare sulle rive del laghetto dal 14 giugno al 10 agosto sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma, all’interno del programma dell’Estate Romana promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE. 25 anni fa Roma guardava al mondo. Il 1993 è l’anno del Trattato di Maastricht e il battesimo dell’Unione europea, simbolo di un’apertura verso l’altro che il festival ha deciso di celebrare con una line up dal respiro internazionale in grado di raccontare attraverso i suoi artisti la bellezza di un mondo senza confini e barriere. Ma il 1993 è anche l’anno di “Mani Pulite”, inaugurato con l’arresto di Mario Chiesa nel 1992, in cui la Capitale scopre un mondo di corruzione e malaffare. Sono anni a cavallo tra la fine della prima Repubblica e l’inizio della seconda, anni di transizione, in cui Roma si scopre – oggi come allora – in bilico tra la sua bellezza storica e artistica e le sue eterne criticità. Anche per questo il tema scelto per la XXV edizione esprime un concetto contraddittorio e ambivalente, come il rapporto dei romani con la loro città, come i sentimenti che il pubblico vive durante i diversi momenti di un festival: amori nati e finiti, il concerto da fermare nel tempo e quello da dimenticare, le attese vane e quelle ricompensate. “T’ho amato sempre, non t’ho amato mai” è il concept di quest’anno, dalla forte connotazione sentimentale, che prende in prestito un verso di Fabrizio De André, a cui si rende omaggio il 28 giugno a ridosso del ventennale dalla sua morte. Villa Ada – Roma incontra il mondo sceglie quest’anno di mettere al centro le storie delle persone che in questi 25 anni hanno attraversato Villa Ada e il loro rapporto con la città di Roma: racconti belli ed esasperanti, sentimenti forti e complicati, storie di amore e di odio, come ogni relazione sentimentale che si rispetti.

Villa Ada svela il meglio del cantautorato e dell’indie italiano accanto ai grandi nomi internazionali in un’edizione che guarda al passato ma con un occhio molto attento al presente, come dimostra l’attenzione al rap e alla trap, generi che mai come negli ultimi tempi sono tornati in voga.

A dare il via al festival ecco quindi il rap di Noyz Narcos, maestro d’ispirazione per moltissimi giovani della nuova generazione hip hop, che apre il festival il 15 giugno (già sold out) e torna il 17 con l’ultimo album “Enemy”. Il 5 luglio arriva da Torino la penna sottile e acuta di Willie Peyote; il 20 luglio Mezzosangue, misterioso rapper romano dalle rime sferzanti e il volto coperto da un passamontagna. Il 25 è la volta dell’esplosivo Nitro con l’ultimo disco “NO COMMENT”, mentre il 28 luglio tocca al rapper genovese Tedua, tra i più promettenti artisti della trap made in Italy e reduce dal successo di “Mowgli – il disco della giungla”, certificato disco d’oro e ai vertici della classifica FIMI. Un posto di rilievo è riservato alla musica italiana tra cantautorato, indie, rock e punk passando per blues, jazz e suoni più sperimentali. Si inizia il 16 giugno con l’ironia pungente di Giancane e la sua ultima fatica “Ansia e disagio”; Il 21 giugno arrivano le suggestioni dei Mokadelic, gruppo attivo nella composizione di colonne sonore per il cinema, la tv e il teatro (le musiche della serie Gomorra tra i loro ultimi successi); seguiti il 22 giugno dai Joe Victor, la band più folle e colorata di Roma. Il 23 giugno sale sul palco il pop fresco, che passa attraverso il rap e il cantautorato, di Frah Quintale, in vetta alle classifiche con “Missili”, il suo ultimo singolo in collaborazione con Giorgio Poi. Il 26 giugno sarà la volta del raffinato duo jazz voce e contrabbasso dei Musica Nuda; il 27 torna il Canzoniere Grecanico Salentino, tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music; mentre passando a ritmi più rock ecco che il 29 giugno salgono sul palco i Ministri con il nuovo album di inediti “Fidatevi” (aprono il concerto gli Spiritual Front). Il 30 giugno, di ritorno dal successo a colpi di sold out del tour invernale arriva Colapesce, il cui ultimo album “Infedele” lo ha confermato come uno dei talenti più fulgidi e cristallini della sua generazione. In apertura, la sorpresa della musica italiana del 2017: Andrea Laszlo De Simone. Il suo “Uomo Donna” è un disco frutto di anni di lavoro che ha immediatamente conquistato critica e pubblico. Il 3 luglio, dopo l’apertura affidata a Mox, è la volta del romanissimo Galeffi e del suo “Scudetto”, uno degli esordi più chiacchierati dell’anno. Il 7 luglio arriva il Muro del Canto che dopo quasi un anno di stop presenta nella sua Roma – per un’unica data estiva – “La Vita è Una”, primo singolo del quarto lavoro in studio che vedrà la luce in autunno. Il 9 luglio toccherà a uno dei padri del punk italiano, Giovanni Lindo Ferretti, mentre il 10 luglio all’iron rock dei bergamaschi Pinguini Tattici Nucleari. Il 12 luglio saliranno sul palco i travolgenti Bud Spencer Blues Explosion, il duo formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio, con un nuovo disco registrato completamente in analogico: “VIVI MUORI BLUES RIPETI”; 15 luglio scalderà il pubblico del laghetto lo stile inconfondibile e sperimentale dei Calibro 35. Il 26 luglio la romanità dell’Orchestraccia; il 3 agosto IOSONOUNCANE e Paolo Angeli, dopo il successo del tour invernale, tornano insieme in un magico live che mescola avanguardie sonore e tradizioni ancestrali della loro Sardegna.

Come ogni anno il festival porta a Roma grandi artisti internazionali: il 20 giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato – #Withrefugees Live, arriva la stella del desert blues Bombino, conosciuto anche come il “Jimi Hendrix del deserto”, con il suo ultimo album “Deran”. Il 4 luglio torna dal Canada la magia sfuggevole e misteriosa dei Godspeed You! Black Emperor, reduci dai due sold out di quest’inverno all’Auditorium Conciliazione per il Romaeuropa Festival; Il 13 luglio dagli Usa atterra l’elettronica di Ernest Greene, più noto con lo pseudonimo Washed Out; mentre il 14 è la volta dei Chinese Man, collettivo francese paladino dell’indie groove.Il 17 luglio, per una delle due sole date italiane previste, tocca allo storico chitarrista di Bruce Springsteen Little Steven (al secolo Stevie Van Zandt) con i Disciples of Soul. Un’avventura nella storia del rock’n’roll con la sua inimitabile guida. Il 18 luglio è la volta di una delle voci femminili più potenti dell’Africa, Dobet Gnahoré, che con il suo sound unico, meticcio e affascinante si esibirà nella giornata dedicata al centenario di Nelson Mandela. Il 19 luglio sarà il turno di Gogol Bordello, la band gipsy punk più amata in Italia. Il 22 luglio arriva la travolgente New York Ska Jazz Ensemble + Shots in the Dark: una carrellata di musicisti eterogenei che mescolano ska e reggae, dancehall e rocksteady, creando un live indimenticabile.Il 23 luglio un evento imperdibile: Kruder & Dorfmeister celebrano il venticinquesimo anniversario di “G-Stoned”, prima release ufficiale del duo e oggi pietra miliare dell’elettronica, con uno speciale DJ set di 4 ore spalla a spalla, proprio come agli esordi. Il 24 luglio arriva la travolgente energia balcanica di Goran Bregovic; il 31 luglio Huun Huur Tu con la ricchezza misteriosa e affascinante delle antiche musiche della Tuva, nell’Asia centrale. Il 1° agosto aprono il mese i Ministry, una delle più importanti band industrial americane e portabandiera del movimento cyberpunk.

Non mancheranno poi le giornate speciali. La prima sarà il 20 giugno all’insegna della solidarietà con #Withrefugees Live. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato scendono in campo l’Arci e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), con la collaborazione del Servizio Centrale dello Sprar per sensibilizzare il pubblico sul dramma globale di oltre 65 milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie case a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. Si parte dal pomeriggio con un programma tutto declinato al femminile con laboratori ed attività rivolte alle rifugiate dei progetti Sprar Aida; si prosegue con il vernissage della mostra di Juma – Refugees Map Services curata dal Numero Verde dell’Arci e dell’Unhcr. A seguire, momento conviviale con cibi dal mondo ascoltando “Walking Sounds”, cd realizzato dall’associazione Un ponte per…, frutto di una residenza musicale che ha coinvolto giovani siriani, curdi e iracheni. Una giornata di confronto e di festa, per scardinare le narrazioni dei media e per rendere visibile il portato della solidarietà. La sera le luci di Villa Ada Roma incontra il mondo si accendono con #Withrefugees Live a partire dalle 21: sale sul palco la stella del desert blues Bombino, insieme a lui Sandro Joyeux e Awa Ly. Un set di world music di livello internazionale organizzato da ARCI e UNHCR con la collaborazione del Servizio Centrale dello Sprar. Tutto ad ingresso gratuito.

Si prosegue il 28 giugno con la serata “Caro Faber. Roma Canta De André”: un evento prodotto da FACE Magazine.it che celebrerà il cantautore genovese a pochi mesi dal ventesimo anniversario dalla morte. Alcuni artisti della scena cantautorale romana interpreteranno le canzoni più celebri e amate di De André. L’11 luglio prende vita “Reverend Horton Heat – Psychobilly Rome Holy Day Fest”, serata dedicata a tutti gli amanti dello psychobilly e del rockabilly con Reverend Horton Heat, numero uno del genere nell’unica data italiana del tour europeo, mentre il 2 agosto arriva “Il Mediterraneo è donna”, un racconto del Mediterraneo attraverso le voci delle donne (cantanti, scrittrici, madri o rifugiate). Uno spettacolo che unisce brani delle grandi interpreti (Fairuz, Umm Kulthum, Amalia Rodrigues, SezenAksu, Rosa Balistreri) al repertorio di Stefano Saletti & Banda Ikona per narrare le storie delle donne di ieri e di oggi, costrette a lasciare la propria terra e a reinventarsi una vita, madri coraggio simbolo di un Mediterraneo più che mai dilaniato e ferito.

Spazio anche al teatro: il 19 giugno con Guido Catalano e Dente e il loro “Contemporaneamente insieme anche d’estate”, in cui il poeta torinese e il cantautore emiliano incrociano chitarra e penna per parlare d’amore a modo loro; mentre il 24 giugno Ascanio Celestini e Giovanna Marini presentano “Racconti e canzoni”. Come recita il titolo: in scena canti e racconti per parlare di lavoro, di immigrazione, di guerra e pace, di solidarietà e indifferenza in un tempo invaso dalle immagini provocanti della pubblicità e da quelle scandalose della politica. Il 29 luglio è la volta dell’umorismo di Nicola Vicidomini con “Veni, Vici, Domini!”, spettacolo in bilico tra Scapezzo, trionfatore nella scorsa stagione e Fauno, nuovo attesissimo lavoro teatrale in corso d’opera.

Oltre ai numerosi concerti, le rive del laghetto ospitano come ogni anno un programma culturale variegato e multidisciplinare, accessibile a tutti e in una convinta logica no profit. Si ripete l’esperienza vincente del D’Ada Park, l’area del Festival ad accesso gratuito che ospiterà concerti, dibattiti, incontri, presentazioni di libri, esposizioni artistiche, proiezioni cinematografiche, corsi di formazione e laboratori per bambini.
Si affronteranno e ci si confronterà su tematiche attuali quali il bullismo, la sostenibilità ambientale, l’alimentazione e la filiera corta, l’innovazione sociale e culturale, il mondo digitale, la formazione professionale, la street art, la rigenerazione urbana legata alla green economy, l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati.
Sul palcoscenico della free area andranno in scena all’ora del tramonto alcune importanti realtà musicali emergenti in linea con la programmazione del main stage e in collaborazione con il network dei Circoli Arci; mentre dopo la mezzanotte arriveranno alcune delle crew musicali più acclamate della scena romana.
Spazio anche a una selezione di street food di qualità per accontentare tutti i palati e un’area commerciale dedicata all’artigianato e alla cultura.

Tra i partner di questa edizione di D’Ada Park: il Roma Creative Contest, che presenterà una selezione di cortometraggi in concorso nelle varie edizioni del festival e affronterà i temi della creatività, del cinema digitale e delle nuove opportunità per i giovani autori; il media partner Radio Sonica con una diretta streaming quotidiana; il collettivo di architetti Orizzontale che ha curato l’allestimento dell’area relax. Yourban2030, ente no profit che riflette sulle tematiche ambientali attraverso i linguaggi dell’arte. Settimo Biciclettari e GRAB scendono in campo per la mobilità sostenibile, piste ciclabili e bike-sharing. Fusolab si occuperà di workshop e laboratori nell’ambito delle discipline artistiche e sportive mentre il “Il Giardino di Lulù” conferma anche quest’anno il suo centro estivo dedicato ai più piccoli. Ancora, Ada Circus con l’arte di strada e il circo; StudioNero con il corso di fonia e tecnico del suono; Roma Sotterranea con il Bunker di Villa Ada. Canapa Roma, Idroponica e Federcanapa avranno uno spazio dedicato e attiveranno una serie di workshop per avvicinare i fruitori del festival al mondo della canapa. Altri soggetti partner per l’ambiente: Aiea Onlus, Navdanya International, Legambiente e Romana Ambiente.

15 GIUGNO NOYZ NARCOS (SOLD OUT)

16 GIUGNO GIANCANE

17 GIUGNO NOYZ NARCOS

19 GIUGNO GUIDO CATALANO + DENTE

20 GIUGNO #WITHREFUGEES LIVE CON BOMBINO + SANDRO JOYEUX + AWA LY

21 GIUGNO MOKADELIC

22 GIUGNO JOE VICTOR

23 GIUGNO FRAH QUINTALE

24 GIUGNO ASCANIO CELESTINI + GIOVANNA MARINI

26 GIUGNO MUSICA NUDA

27 GIUGNO CANZONIERE GRECANICO SALENTINO

28 GIUGNO CARO FABER. ROMA CANTA DE ANDRÈ

29 GIUGNO MINISTRI + SPIRITUAL FRONT

30 GIUGNO COLAPESCE + ANDREA LASZLO DE SIMONE

3 LUGLIO GALEFFI + MOX

4 LUGLIO GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR

5 LUGLIO WILLIE PEYOTE

7 LUGLIO IL MURO DEL CANTO

9 LUGLIO GIOVANNI LINDO FERRETTI

10 LUGLIO PINGUINI TATTICI NUCLEARI

11 LUGLIO REVEREND HORTON HEAT – PSYCHOBILLY ROME HOLY DAY FEST

12 LUGLIO BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

13 LUGLIO WASHED OUT

14 LUGLIO CHINESE MAN

15 LUGLIO CALIBRO 35

17 LUGLIO LITTLE STEVEN AND THE DISCIPLES OF SOUL

18 LUGLIO DOBET GNAHORÈ (NELSON MANDELA INTERNATIONAL DAY)

19 LUGLIO GOGOL BORDELLO

20 LUGLIO MEZZOSANGUE

22 LUGLIO NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE + SHOTS IN THE DARK

23 LUGLIO KRUDER & DORFMEISTER

24 LUGLIO GORAN BREGOVIC

25 LUGLIO NITRO

26 LUGLIO ORCHESTRACCIA

28 LUGLIO TEDUA

29 LUGLIO NICOLA VICIDOMINI

31 LUGLIO HUUN HUUR TU

1 AGOSTO MINISTRY

2 AGOSTO STEFANO SALETTI e BANDA IKONA

3 AGOSTO IOSONOUNCANE + PAOLO ANGELI

CALENDARIO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

VILLA ADA
via di Ponte Salario 28 – Roma
#VillaAda2018
Dalle ore 9 servizio ristoro e centro estivo per i più piccoli e dalle 18 stand e area “relax” e ristorazione” nel D’Ada Park (area gratuita)
Dalle ore 21.30 a 00.30 concerti main stage (area a pagamento)

Sito web: www.villaada.org
Facebook: https://www.facebook.com/VillaAda.Fest/
Instagram: https://www.instagram.com/villaadafest/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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(attivo dalle ore 16 alle ore 21)

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Beer Park Festival, arriva la 5° edizione!

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Edizione 2018
L’8, 9 e 10 giugno andrà in scena la 5° Edizione del Beer Park Festival.
Per la seconda volta il Parco Ponte Nomentano ospiterà alcune tra le realtà più interessanti della scena brassicola italiana ed internazionale con un corner dedicato esclusivamente alle birre sour. Un ampio spazio sarà dedicato all’offerta gastronomica e all’intrattenimento, che contribuiranno a rendere ancora più esplosivo l’evento. Per restare aggiornati seguite la nostra pagina facebook oppure scriveteci a beerparkfestival@gmail.com

Orari:
Venerdì 8 dalle 17,00 alle 2,00
Sabato 9 dalle 12,00 alle 2,00
Domenica 10 dalle 12,00 alle 24,00

Trovate tutte le info su
sito ufficiale: https://beerparkfestival.it/
facebook: https://www.facebook.com/beerparkfestival/

[Kaos Live Report ] Ministri @Atlantico Live 14/04/2018

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Dopo l’uscita del loro ultimo album Fidatevi, i Ministri tornano live in giro per l’Italia: ecco come è andata l’attesa data romana!

Sabato 14 Aprile i Ministri hanno calcato il palco dell’Atlantico per il loro tour di presentazione del nuovo album “Fidatevi”. Il trio milanese ha chiaramente proposto live quasi tutte le tracce dell’ultimo lavoro, con una formazione finora inedita, vista l’aggiunta di un nuovo musicista che andava ad aggiungere a seconda della canzone un’altra chitarra alle altre due insieme alla tastiera

“Fidatevi” ad un primo ascolto risulta subito un opera molto sentita, soprattutto per quanto riguarda i testi, impressione che non dava il precedente “Cultura Generale”: sembra come se avessero la pressante necessità di esprimere il proprio pessimismo, la rabbia e la tristezza. E’ un disco molto urlato, ma non mancano momenti intimi di introspezione. Si percepisce anche sul palco l’emozione e quanto i nuovi pezzi siano sentiti dalla band. Queste novità però non sembrano ancora pienamente rodate live, il muro di suono che si percepisce risulta più “vuoto” rispetto ai vecchi successi, che invece investono il pubblico con tutta la loro potenza ed al pieno delle proprie possibilità. Forse le nuove che spiccano di più nell’esecuzione sono “Usami” e “Memoria Breve”. Nonostante qualche pausa di troppo, seppur breve, tra una canzone e l’altra, non si può certo dire che non si siano impegnati. I Ministri sono uno di quei pochi gruppi che sul palco non si risparmia mai ed ha proprio in questo la sua grandissima forza. Questa serata non ha fatto eccezione.

Setlist:

Spettri

Crateri

Comunque

Idioti

Usami

Un dio da scegliere

Non mi conviene puntare in alto

Spingere

Memoria breve

Tra le vite degli altri

Il bel canto

Tempi bui

Dimmi che cosa

BIS

Fidatevi

Noi fuori

Una palude

Diritto al tetto

Abituarsi alla fine

Report: Edoardo Frazzitta

Foto: Alessio Belli

 

[Kaos Live Report] Le Vibrazioni @Quirinetta 03/04/18

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Il ritorno della storica rock band: ecco come è andato il live romano de Le Vibrazioni!

Martedì 2 Aprile, presso il Quirinetta, è avvenuto il ritorno a Roma de “Le Vibrazioni”, storica rock band italiana che dal 2012 risultava assente dalle scene e che poi nell’estate del 2017 ha visto la sua rinascita, coronata dalla partecipazione all’ultimo festival di Sanremo con il brano “Così Sbagliato” che da nome al Tour 2018 nei club. La serata si apre con i MotelNoire, band capitanata da Christian “Kris” Del Giudice che scalda per bene gli animi dei numerosi fans accorsi, molti non solo li per i rocker milanesi. Recentemente Francesco Sarcina aveva dichiarato «La nostra è una band vera, senza trucco né inganno, il successo ci aveva destabilizzati, ora lavoriamo a un nuovo disco con maggiore consapevolezza» e ciò che vediamo e ascoltiamo sul palco è proprio nuda e cruda verità, un sound pieno e maturo, sempre con quelle sfumature Led Zeppelin, sfrontatezza e sicurezza esecutiva e una potenza vocale che per quasi due ore regala emozioni a tutti i presenti. Questo de Le Vibrazioni è un ritorno che potrebbe certamente far bene all’attuale scena italiana, sommersa da piccoli artisti indie/trap che fanno della mancanza di contenuti il loro punto forte, esatto opposto dei Milanesi che da sempre sono stati capaci di unire poesia, rock e creatività a quella musica che in Italia ha saputo regalare tante emozioni, una musica che pian piano potrebbe risalire, anche grazie a loro, la china.

Foto a cura di Raffaele Grasso

  1. Seta
  2. Sani Pensieri
  3. Voglio una macchina del tempo
  4. Raggio di sole
  5. Dimmi
  6. Se
  7. Portami via
  8. Insolita
  9. In orbita
  10. In fondo
  11. Ovunque andrò
  12. Niente di speciale
  13. In una notte d’estate
  14. Dedicato a te
  15. Così sbagliato
  16. Vieni da me
  17. Su un altro pianeta (Bis) 

[Kaos Live Report] Giorgio Poi @Monk 03/11/2017

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Varrebbe la pena di andare a vedere Giorgio Poi anche solo per sentire come iniziano i suoi concerti.

Il live dei Gastone (che ci perdiamo in pieno a causa di cena-trucco-birre-passo lento), e quello degli halfalib, un trio di tastiera e voce, sax e chitarra e batteria, anticipa l’ingresso di questo giovanotto con una felpa troppo grande e l’orecchino che manda bagliori di luce ogni qualvolta il fumo erogato da qualche bocchettone segreto si dirada un po’.

Gli halpalib ci incuriosiscono subito, perché il cantante parla con voce sommessa e nel pezzo di apertura ci canta un “riposa la testa, riposa le ossa” che veramente ci rimescola un po’ dentro. Non siamo sicuri di essere in grado di inquadrarli in un genere di riferimento, e in comunque poco ci importa, rimaniamo lì ad ascoltarli da cima a fondo, pensiamo per tutto il tempo che i loro pezzi in inglese (cioè tutti gli altri, tranne il primo) siano belli, ma meno belli del primo, la sala si popola rapidamente.

Giorgio Poi entra sempre da solo sul palco, è una specie di ometto da fiaba, però è anche uno che potrebbe essere il fratello del tuo migliore amico, attacca con Paracadute, il quinto pezzo del suo disco Fa Niente, canta solo accompagnato dalla chitarra con la voce dritta, anche se effettata, che ti racconta tutte le parole con precisione, che forse in bocca ad un altro, non avrebbero avuto significato.

Paracadute, cantata con l’accompagnamento della chitarra soltanto, è una canzone malinconica e distante, come un’eco di qualcosa che ti manca, senza che tu sappia esattamente cosa sia. Ma è quando Giorgio Poi canta “i sogni degli altri, che noia mortale” e cioè il momento in cui il batterista ed il bassista (Matteo Domenichelli e Francesco Aprili) salgono sul palco e cominciano a suonare anche loro, che tutta diventa come il mare di novembre, brumoso e confortante.

Giorgio Poi ha dei musicisti incredibili al seguito, e ne è cosciente, lo dice sempre, ogni volta che gli si fa un complimento dopo un live, e anche se non esiste più, con uno come lui, il concetto del musicista che è anche una rockstar inavvicinabile, un semidio, un mito, il pubblico lo chiama a voce altissima, improvvisa coretti, sa a memoria i nuovi singoli usciti poco fa, Semmai e Il Tuo Vestito Bianco, che poi viene anche ripetuta per l’encore.

Non è un caso che ci sia stato un riferimento al mare, poco fa, perché nella scrittura di Giorgio Poi il mare è un dato importantissimo, che ricorre quasi in ogni canzone, come la distrazione, i cinema e la difficoltà di comunicare, e allo stesso modo ritorna nella cover che viene riproposta in tutti i live, Il Mare D’Inverno, raccontata direttamente a noi come se fosse una storia che conosciamo bene, ma che ci va di riascoltare tutte le volte, soprattutto se viene fuori in modo così spontaneo e disarmante.

È così per l’altra cover, Ancora di Malgioglio, che sostituisce il pezzo de I Cani, Aurora (altra cover bellissima ce Giorgio Poi regala durante le sue date) sorprendendoci, dandoci un bel colpo di grazia.

Il concerto (ufficialmente, senza il bis), finisce con Niente Di Strano, forse il più famoso singolo, cantato a squarciagola da tutto il mare di persone che riempie la sala, Giorgio Poi ci ringrazia e brinda a noi, dice che da tempo voleva suonare al Monk perché è come casa sua, e lo crediamo bene, nel pubblico occhieggia metà della scena musicale indipendente romana, l’altra metà non la vediamo, forse, perché c’è ancora troppo fumo.

 

MONK ROMA stagione 2017/18: anteprima di un’annata imperdibile!

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MONK CIRCOLO ARCI
INGRESSO RISERVATO AI SOCI

RICHIEDERE LA TESSERA 24H PRIMA AL LINK 

  STAGIONE 2017-2018

#staymonk
 
Riparte la stagione dei concerti al Monk con un programma in continuo aggiornamento ma già molto ricco di appuntamenti live da segnare in agenda. Si rinnova il binomio tra il Circolo Arci di Via Mirri 35, ormai punto di riferimento in città per l’aggregazione e l’intrattenimento, e la musica dal vivo. Binomio che ha accompagnato l’ascesa di tanti musicisti italiani e internazionali e che anche quest’anno promette ritorni, anteprime, concerti imperdibili e chicche da scoprire. Com’è nello spirito del Monk capace di modularsi con le sue diverse aree – la grande sala concerti, il salotto, il cortile –  per piccoli incontri come per i grandi happening. Un grande contenitore che prevede iniziative per tutti, in più fasce orarie durante il giorno.  Il Monk Circolo Arci non è infatti solo musica dal vivo ma spazio multidisciplinare per le idee e per l’arte, per la condivisione e gli incontri, per il divertimento e l’accoglienza, per le visioni e le pratiche concrete che possano arricchire culturalmente Roma. 

RIEPILOGO PRINCIPALI APPUNTAMENTI LIVE FINORA CONFERMATI

VENERDI 29/09 – THE WINSTONS in Concerto
SABATO 30/09 – TIMBER TIMBRE in Concerto
VENERDI 06/10 – MASSIMO VOLUME sonorizzano “La Caduta della Casa Usher”
SABATO 07/10 – DENTE in Concerto
LUNEDI 09/10 – RADIO MOSCOW in Concerto
GIOVEDI 12/10 – BEHIND BEHIND THE SHADOW DROPS
TAKAAKIRA “TAKA” GOTO (MONO) in Concerto
SABATO 14/10 – COLOMBRE in Concerto
VENERDI 20/10 – PORTICO QUARTET in Concerto
SABATO 21/10 – DANIELE COCCIA PAIFELMAN in Concerto
MARTEDI 24/10 – JERUSALEM IN MY HEART in Concerto
VENERDI 27/10 – COLDCUT in Concerto
SABATO 28/10 – WILLIE PEYOTE in Concerto
SABATO 04/11 – POPULOUS + MYSS KETA in Concerto
GIOVEDI 09/11 – Jazz Evidence – BINKER AND MOSES in Concerto
VENERDI 10/11 – PUBLIC SERVICE BROADCASTING in Concerto
SABATO 11/11 – CHK CHK CHK in Concerto
DOMENICA 12/11 – MICAH P. HINSON in Concerto
MARTEDI14/11 – ZOLA JESUS in Concerto
MERCOLEDI15/11 – ARTO LINDSAY in Concerto
VENERDI 17/11 – Rome Psych Fest – LIARS in Concerto and more tba
SABATO 18/11 – Rome Psych Fest – LALI PUNA in Concerto and mre tba
GIOVEDI 23/11 – TELEFON TEL AVIV in Concerto
VENERDI 01/12 – SELTON in Concerto
SABATO 02/12 – CIGARETTES AFTER SEX in Concerto

Venerdi 29 Settembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
THE WINSTONS in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ UP TO YOU

Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35) e Lino Gitto (UFO) sono i Winstons: il power trio “composto da basso, batteria, tastiere e voci dedito alla psichedelica e al culto dell’anarchia ancestrale. Nel 1971 Andrew Latimer e Peter Bardens fondavano i Camel. Quasi mezzo secolo più tardi Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35, PJ Harvey) e Lino Gitto (UFO) danno vita ai Winstons. Che cos’hanno in comune le due band, se non il nome di una nota marca di sigarette? In primis, la passione per il prog-rock. Specialmente quello made in Canterbury: un pentolone di musica psichedelica, progressive rock, beat, jazz, avantgarde, spirito hippie e cultura dadaista nato a metà degli anni Sessanta e caratterizzato da un approccio senz’altro più ironico e ‘freak’ – chiamiamolo così – rispetto al rigore virtuosistico del prog ‘classico’, quello di Genesis e King Crimson, tanto per intenderci. Il tappeto volante degli Winstons spicca il volo partendo proprio da quì: da quell’angolo di spazio e tempo che ha partorito band leggendarie come i Gong di Daevid Allen e i Soft Machine di Robert Wyatt.

Sabato 30 Settembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 23.00
TIMBER TIMBRE in Concerto
OPENING ACT: CHRIS CUNDY
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 12€ + D.P.

Timber Timbre, la creatura del compositore e musicista canadese Taylor Kirk, giunta alla ribalta grazie ai precedenti acclamati album Creep on Creepin’on e Hot Dreams, e all’inserimento di diversi brani nelle colonne sonore di serie cult come Walking Dead e Breaking Bad, torna in Italia per presentare l’ultimo album ‘Sincerely, Future Pollution’ pubblicato il 7 aprile via City Slang e anticipato dai bellissimi singoli ‘Sewer Blues’, ‘Velvet Gloves & Spite’ e ‘Grifting’.

Il sesto album ufficiale del trio psych-folk di Montreal è una delle sorprese più belle di questo 2017 e arriva a tre anni di distanza dal precedente “Hot Dreams”. Se gli album Creep on Creepin’ on del 2011 e e Hot Dreams del 2014 avevano lanciato Kirk e soci alla ribalta, facendogli guadagnare due nomination ai Juno Awards e un posto nella Polaris Music Prize, siamo certi che questo nuovo albumSincerely, Future Pollution’ li consacrerà definitivamente. Il trio guidato da Taylor Kirk, prosegue infatti imperterrito nella sua evoluzione, decidendo di dare una svolta al proprio universo sonoro e aumentando gli innesti di patterns elettronici e sintetizzatori, asservendoli a una scrittura che continua a rimanere su livelli di eccellenza assoluta. Registrato a Parigi, “Sincerely, Future Pollution” è uno splendido susseguirsi di suoni cinematici, tenui reminescenze eighties, improvvise e fluttuanti aperture pop, squarci chitarristici con la voce di Kirk sempre protagonista.
Come pochi altri, nel corso degli anni Timber Timbre hanno dimostrato di saper raccontare con uno stile unico le complessità emotive dell’uomo, le sue depravazioni e le sue ossessioni. E se “Hot Dreams” ha affascinato per quel suo tono noir capace di descrivere le pulsioni umane, questo nuovo “Sincerely, Future Pollution” compie un ulteriore e sorprendente passo avanti nella narrazione del lato oscuro presente in ognuno di noi. Il nuovo “Sincerely, Future Pollution” parla soprattutto dell’attuale condizione politica e
sociale. E’ il suono della rassegnazione e della desolazione più totale, suoni e parole che provengono direttamente dalle viscere di una metropoli.
Un album sospeso tra sogno e realtà, che ci conduce con atmosfere inquietanti in uno spazio senza tempo in cui la tradizione americana del passato viene costantemente citata e reinterpretata.

Venerdi 6 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
MASSIMO VOLUME
SONORIZZANO IL FILM
“LA CADUTA DELLA CASA USHER”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 8€ + D.P.

Sul palco:
Emidio Clementi – basso
Egle Sommacal – chitarre
Vittoria Burattini – percussioni

La caduta della casa Usher // Francia – 1928 – B/N – 70 minuti
Genere Horror
Film diretto da Jean Epstein
Soggetto: Edgar Allan Poe
Sceneggiatura di Luis Bunuel e Jean Epstein

Il regista vi fonde due racconti di Edgar Allan Poe (La caduta della casa degli Usher e Il ritratto ovale) con altri spunti dello scrittore americano, ma poco interessato al macabro, li rilegge in chiave animista. All’epoca godette di ampia fama anche se non ripagò i costi di produzione. In questo film compare come co-sceneggiatore e aiuto-regista il futuro maestro del cinema surrealista Luis Buñuel.
Trama:
Un amico va a trovare Roderick Usher che vive nella malinconica magione con la moglie Madeline. Quest’ultima deperisce man mano che Roderick la ritrae, finché muore e viene sepolta in una cripta. Ma il suo decesso è solo apparente…

MASSIMO VOLUME
Il nucleo originario dei Massimo Volume si forma a Bologna nell’inverno del 1991.
Nel 1993 il gruppo firma il primo contratto discografico per la Underground Rec. E’ il momento di “Stanze”, il primo album. Il suono della band è personalissimo. Pezzi d’impatto, tesi e distorti, si mescolano a momenti più introspettivi: brani come “Alessandro”, “In Nome Di Dio”, “Stanze Vuote”, pur mantenendo una forte carica emotiva, si muovono in questo senso. L’album ha un ottimo riscontro di critica e pubblico. I concerti si susseguono a ritmo incalzante. Nel 1994 le major si accorgono del gruppo e, agli inizi di marzo, i Massimo Volume vengo messi sotto contratto dalla Wea che licenzierà il loro secondo lavoro “Lungo I Bordi”. La produzione artistica viene affidata a Fausto Rossi, da sempre modello per Clementi e soci, di un modo di fare musica fuori dai canoni imposti dal mercato. Ne nasce un rapporto a tratti difficile, ma ispirato al punto da dare vita a una delle pietre miliari del nuovo rock. Il gruppo si libera definitivamente da ogni legame con modelli stranieri. Il disco è potente, dal suono inconfondibile. “Il Primo Dio”, “Meglio Di Uno Specchio”, “Inverno ’85”, “Fuoco Fatuo”, diventano nel giro di poco tempo dei classici. Si accorge di loro anche John Cale, che si propone come produttore di “Da Qui”, il loro terzo lavoro. La direzione del disco viene però affidata a Steve Piccolo (già Lounge Lizard). E’ il 1997. I Massimo Volume passano alla Mescal. Rispetto al precedente lavoro, “Da Qui” risente del progetto portato avanti da Clementi e Sommacal nel periodo intercorso tra i due album: una sorta di laboratorio in cui i nuovi pezzi hanno preso forma attraverso delle performance dal vivo per voce, chitarra e harmonium. E’ così che sono nati: “Qualcosa Sulla Vita”, “Atto Definitivo”, “Sotto Il Cielo”.
La musica si fa scarna, evocativa, mentre le parole tessono brevi storie in cui ricorrono sempre gli stessi personaggi, canzone dopo canzone, creando un vero e proprio mondo poetico, lo stesso che si ritrova in “Gara Di Resistenza”, raccolta di racconti scritta da Emidio Clementi per la Gamberetti editrice. Il disco non concede nulla al facile ascolto; è struggente e sarcastico, fatto di silenzi e tensione. Passano due anni e i Massimo Volume tornano ancora a stupire con un nuovo lavoro che spiazza critica e pubblico: “Club Privé”. Le canzoni si alternano a brani recitati, la ritmica si fa incalzante, fraseggi jazz si insinuano nel tessuto musicale. Un album ricco e struggente, a tratti misterioso, che segna una nuova linea di fuga nel percorso artistico del gruppo. La produzione artistica è affidata a Manuel Agnelli degli Afterhours che riesce a dare una compattezza unica al suono.
I testi si staccano dalla forma racconto per creare con poche pennellate un mondo fatto di sensazioni e ricordi che colorano magistralmente l’ultimo capitolo di una storia sempre più affascinante a cui si è aggiunto, a Gennaio, il primo romanzo di Emidio Clementi “Il Tempo Di Prima”, uscito per la casa editrice Derive/Approdi. Il primo singolo estratto, “Privè” , è stato affiancato da un video squisitamente “teatrale”, che pur non rispondendo a tutti i requisiti patinati di un qualsiasi clip, ha avuto una buona rotazione all’interno dei canali musicali – televisivi italiani. La tournèe, partita immediatamente a ridosso dell’uscita del disco è proseguita ininterrottamente, affiancata da un nuovo progetto parallelo che si è “insinuato” nel lavoro live dei Massimo Volume: “Gli Agnelli Clementi” uno spettacolo di reading, condiviso da Emidio “Mimì” Clementi e da Manuel Agnelli, itinerante per tutta la penisola. Il 15 novembre 2000 è uscito nelle sale cinematografiche “Almost Blue”, opera prima del regista romano Alex Infascelli, tratta dal romanzo omonimo di Carlo Lucarelli (premiato con il David di Donatello e con il Nastro d’argento in qualità di regista esordiente). La colonna sonora del film, pubblicata il 2 febbraio 2001, è stata interamente curata dai Massimo Volume, candidati anch’essi per il “Nastro d’argento” nella categoria O.S.T. del Festival cinematografico di Taormina. Oltre a riproporre alcuni brani presenti nei precedenti lavori discografici (“Fuoco Fatuo”, “Pizza Express”, “La Città Morta”, “Avvertimento” e “Ti Sto Cercando”, quest’ultima utilizzata sulle scene di apertura del film), i Massimo Volume si sono cimentati in un commento sonoro completamente inedito, dilatato ed evocativo, che si sposa in maniera perfetta con le tinte scure del thriller.
Tra le particolarità, una versione strumentale e riletta del classico di Elvis Costello che da il titolo al film. Il 28 settembre 2001, per la Fazi Editore, è stato distribuito nelle librerie “La Notte Del Pratello”, secondo romanzo (nonché terzo libro) scritto da Emidio Clementi.
Nel febbraio 2002 arriva una notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: i Massimo Volume decidono di sciogliersi e d’interrompere il loro comune percorso artistico.

Nei mesi / anni a seguire, Vittoria Burattini suona con i Franklin Delano mentre Egle Sommacal incide su Unhip Records un disco solista per solo chitarra intitolato “Legno”.
Emidio “Mimì” Clementi, crea nel 2004 il progetto El-Muniria, e pubblica grazie alla Homesleep Records il CD “Stanza 218” e veicola le restanti energie creative sul fronte letterario; sempre per la Fazi Editore dà alle stampe “L’Ultimo Dio”, pubblicato nel 2004.
Dopo sei anni di pausa, nel 2008 i Massimo Volume accettano di tornare a condividere la loro musica. Due grossi eventi siglano questo rientro sui palchi italiani: la partecipazione al Traffic Festival nella serata condivisa con Patti Smith ed Afterhours e la sonorizzazione de “La Caduta Della Casa Degli Usher”, suggestivo progetto realizzato per conto del Museo del Cinema di Torino e messa in scena (sempre a Torino) alle Officine Grandi Riparazioni (OGR). Emidio Clementi pubblica per Rizzoli, nel febbraio 2009, il suo nuovo romanzo “Matilde E I Suoi Tre Padri” e tre mesi dopo esce, sempre su Unhip, il secondo album solista di Egle Sommacal, “Tanto Non Arriva“. I ritrovati Massimo Volume, ripresa la strada on the road, non si sono limitati ad attraversare l’italico stivale in lungo e in largo, ma hanno concretizzato tale nuova esperienza registrando “Massimo Volume Bologna Nov. 2008”, il loro primo album live uscito su etichetta Mescal il 28 Agosto 2009.
Da quel giorno ad oggi, mentre il Tour prosegue, arricchito dalle varie performance dedicate alla sonorizzazione de “La Caduta Della Casa Degli Usher”, si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono la band, nei giorni liberi da impegni on-stage, chiusi in studio a lavorare sul prossimo album di inediti, che intanto vengono anticipati dal vivo suscitando entusiasmo nel pubblico…

Sabato 7 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 23.00
DENTE in Concerto
FESTA DI FINE TOUR
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 13€ + D.P.

Giuseppe Peveri alias DENTE, nasce a Fidenza (PR) nel 1976. Poco più che adolescente, Dente intraprende la sua avventura musicale come chitarrista dei Quic, passando per la band La Spina (con due album all’attivo), per poi intraprendere la carriera solista nel 2006. DENTE ad oggi è uno dei più apprezzati cantautori italiani, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numerso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati.
2006 – Firma per Jestrai, esordendo con il suo primo album ufficiale “Anice in bocca”.
2007 – E sce il disco “Non c’è due senza te” (Jestrai), subito accolto con calore da pubblico e critica. Durante l’estate di quell’anno, Federico Fiumani invita Dente a reinterpretare una canzone dei Diaframma (“Verde”) per una compilation in uscita nei primi mesi del 2008. Qualche tempo dopo, Dente rivisita anche “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo, che diventa la sigla del programma omonimo in onda su Radio Popolare Network il venerdì sera. Alla fine dell’anno “Non c’è due senza te” finisce nella rosa dei 20 migliori dischi italiani del 2007 scelti dal PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente).
2008 – Esce l’EP “Le cose che contano”, quattro nuove canzoni arrangiate e suonate con Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Afterhours – Mariposa – Morgan – Capossela) ed Enzo Cimino (Mariposa – Marco Parente), uscito a Febbraio 2008.
2009 – Il 14 febbraio esce il suo nuovo album “L’amore non è bello” (Ghost Records), 13 tracce che confermano le straordinarie potenzialità del cantautore. Il disco viene recensito ovunque con grande entusiasmo e l’attenzione nei confronti del cantautore va crescendo nel corso dell’anno, con singoli in rotazione nelle radio nazionali e un intenso tour con la sua band nei club e nei festival di tutta Italia, per oltre 80 date live in meno di 12 mesi.Nel corso dell’anno Dente partecipa anche al progetto “Il Paese è Reale” degli Afterhours, registrando una delle canzoni più apprezzate del disco, “Beato Me”, che suonerà anche al concerto del 1° maggio di Piazza San Giovanni a Roma. Un 2009 intenso e ricco di soddisfazioni si chiude con il massimo riconoscimento da parte della critica di settore: la vittoria al PIMI per l’album dell’anno.
2010 – L’anno si apre così con rinnovate energie, convogliate in un nuovo tour nei teatri intitolato “1910”. DENTE inoltre collabora con i Perturbazione, per “Buongiorno Buonafortuna” e con Il Genio per “Precipitevolissimevolmente”, il twist che – insieme a “Il beat cos’è” registrato da Calibro 35 e Roberto dell’Era – va a comporre il 45 giri de “Il lato Beat” (Ghost Records/Disastro), uno dei successi radiofonici dell’estate 2010. A novembre si chiude il tour de “L’amore non è bello” con un grande concerto sold out allo storico Teatro dal Verme di Milano con ospiti Manuel Agnelli, Le Luci della Centrale Elettrica, Il Genio, Enrico Gabrielli, Max Collini e i Perturbazione.
2011 – DENTE collabora al disco dei brasiliani Selton, che escono con il loro album in italiano e si avvalgono di lui per l’adattamento dei testi, scritto originariamente in portoghese e inglese. Inoltre compone il testo di “Mangialanima”, brano contenuto nel nuovo album di Marco Mengoni “Solo 2.0” uscito il 27 settembre 2011, affiancando Paolo Nutini autore della musica. L’11 ottobre esce il nuovo capitolo della discografia di Dente, “Io tra di noi” (Ghost Records) prodotto da Tommaso Colliva. Il disco entra in classifica la settimana di uscita direttamente al 15° posto tra gli album più venduti, come ottimo auspicio per i lungo l tour che inizia a fine ottobre e continua fino all’estate 2012.
2012 – Nel febbraio 2012 esce “Canzoni ai testimoni”, album di Enrico Ruggeri nel quale Dente reinterpreta in duetto con lo stesso Ruggeri “Pernod”, storico brano dei Decibel del 1980. Il 1°maggio Dente si esibisce per la seconda volta al Concerto del Primo Maggio a Roma. 2013 – Dente firma il brano “Quello che non sa”, inserito nell’album “Un posto nel mondo”, debutto della cantante italiana Chiara Galiazzo. Collabora anche con i Selton nel brano “Piccola Sbronza”, contenuto nell’album “Saudade”. Nello stesso periodo tiene dj set in Italia ed alcuni concerti in Europa (Lussemburgo, Parigi, Berlino e Bruxelles); inoltre accompagna gli stessi Selton nel loro tour in Brasile.
2014 – A gennaio esce l’album “Almanacco del giorno prima” (RCA/Sony), anticipato dal singolo “Invece tu”, uscito il 1° gennaio, ed entrato immediatamente in alta rotazione su tutti i network. Il disco è stato realizzato in presso una scuola elementare abbandonata di Busseto, in provincia di Parma, sempre con l’ausilio di Tommaso Colliva. L’album viene sostenuto da un importante tour teatrale che lo porta al sold-out sia al Nazionale di Milano che all’Auditorium di Roma. L’anno ed il tour si chiudono in bellezza con un giro nei club grazie ad un nuovo spettacolo accompagnato da una big band con tanto di sezione fiati.
2015 – Il 4 giugno esce per Bompiani il primo libro di Dente: “Favole per bambini molto stanchi”, che raggiunge in pochi mesi la quinta ristampa, oltre 30 presentazioni ed un lusinghiero successo editoriale.
2016 – “Canzoni per metà” (Pastiglie/Sony Music Entertainment) è il suo ultimo album, uscito ad ottobre 2016.

INFO:
//www.amodente.com/

Lunedi 9 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
RADIO MOSCOW in Concerto
OPENING ACT: KALEIODOBOLT
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

Nati a Story City, Iowa, nel 2003 da un’idea del vocalist polistrumentista Parker Griggs sono considerati una delle più credibili cult-band del revival psychedelic rock dai tratti più hard rock e stoner.
I Radio Moscow sono stati prodotti e lanciati nel 2007 da Dan Auerbach dei Black Keys e da quel momento hanno distribuito altri 3 LP, Brain Cycles (2009), The Great Escape of Leslie Magnafuzz (2011) e Magical Dirt (2014) sempre sotto la storica etichetta californiana Alive Naturalsound.
Diversi musicisti sono avvicendati al fianco di Griggs, oggi accompagnato dal bassista Anthony Meier e dal batterista Paul Marrone.
Ora escono con un nuovo album intitolato “New Beginnings” per l’etichetta Century Media e saranno ad ottobre in tour in Europa ed Italia per 3 concerti accompagnati dai finlandesi Kaleidobolt.

Giovedi 12 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
BEHIND THE SHADOW DROPS
TAKAAKIRA “TAKA” GOTO (MONO) in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 12€ – 10€ + D.P.

Ovvero il progetto musicale parallelo ma in solitaria di Takaakira “Taka” Goto, fondatore e chitarrista degli enormi MONO (Japan), arriva in Italia per presentarci il suo secondo album “H a r m o n i c” in uscita il 22 settembre via Temporary Residence Ltd., anticipato da un singolo spesso di atmosfera malinconica e ferale che lascia ben sperare per una serata avvolgente di sensazioni pesanti come drappi neri e dal tocco straniante di voli strumentali. La musica di Taka è così: già dal primo lavoro “Classical Punk And Echoes Under The Beauty“, ne uscivamo sconfitti dagli archi laceranti, mentre “H a r m o n i c” sembra avere più determinazione nera, come auspicano i piacevoli nuovi ed eleganti inserti elettronici usati.

Sabato 14 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
COLOMBRE in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 7€

“Pulviscolo” è il primo album di Colombre, progetto che inaugura l’esperienza da solista di Giovanni Imparato – già voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop Chewingum e co-produttore del disco “Sassi” di Maria Antonietta – pubblicato il 17 marzo per l’etichetta Bravo Dischi. 25 minuti e 36 secondi, 8 tracce dai titoli brevissimi (1, massimo 2 parole) per un album che ti conquista immediatamente. Pochi attimi dal primo ascolto e subito ti viene voglia di cantare insieme a Colombre. L’album vanta collaborazioni artistiche importanti: la voce e i cori di IOSONOUNCANE, le percussioni di Francesco Aprili (batterista di Wrongonyou, Giorgio Poi e Boxerin Club) e il basso di Nicolò Pagani (Mannarino), l’artwork di Letizia Cesarini aka Maria Antonietta che firma anche la regia del video della title-track, primo estratto dell’album.

Sabato 21 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
DANIELE COCCIA PAIFELMAN in Concerto
PRESENTAZIONE DEL DISCO “IL CIELO DI SOTTO”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 7€ – 5 + D.P.

Il Cielo di Sotto è il disco d’esordio di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto, Surgery e Montelupo che per questa nuova avventura adotta un nome d’arte e aggiunge al suo il cognome della madre “Paifelman”.
L’album prodotto da “La Zona/La Grande Onda” sarà presentato in anteprima il 21 Ottobre con un concerto al Monk di Roma al quale seguirà una turnè promozionale. Il disco sarà disponibile in tutti i negozi di dischi il 27 Ottobre 2017.
Le canzoni de il “Il cielo di sotto” sanciscono il ritorno alla lingua Italiana per l’autore romano, dopo tre album in dialetto con il Muro del Canto. Vengono scritte insieme ad Eric Caldironi, fra il 2014 e il 2017.
I testi affrontano la vita, la morte e l’amore, attraverso numerose metafore, ispirate al mondo bellico. Le battaglie e la guerra, rappresentano una durissima quotidianità. Il Fronte, la prima linea, la trincea, delineano il coraggio e la forza necessarie dell’essere umano per combattere, senza mai cedere, nel buio pesto di questa nuova era. Un disco ispirato che prende le distanze dall’attualità, che guarda spesso all’indietro, alla scuola dei grandi cantautori Italiani.
Daniele Coccia Paifelman cura la produzione artistica in maniera artigianale ed attenta. Per il disco, si avvale di tutte quelle preziose figure professionali incontrate negli anni, lungo il suo sentiero musicale, da Francesco Grammatico dietro al mixer, ad Eric Caldironi, con cui ha già intrapreso il progetto Montelupo e col quale condivide la militanza nel Muro del Canto. Un altra importante collaborazione è quella con Leonardo Angelucci (Chitarra elettrica e cori), cantautore e arrangiatore che insieme a Matteo Troiani (al Basso) e Tommaso Guerrieri (Batteria) sono la band perfetta per proporre dal vivo l’intero disco.

Venerdi 20 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
PORTICO QUARTET in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ – 8 + D.P.

Se il tuo album di debutto – “Knee Deep In The North Sea”, anno 2007 – finisce subito tra le nomination del prestigioso Mercury Prize ed è eletto da Time Out “Album Of The Year” nella categoria Jazz, Folk, World, questo significa senza la minima ombra di dubbio che le tue qualità sono veramente importanti. Qualità tra l’altro forgiate con una gavetta vera: Portico Quartet nasce infatti come un’esperienza di buskers, di suonatori di strada per le vie di Londra (preferibilmente nella zona del South Bank), città in cui Jack Wyllie, Milo Fitzpatrick, Duncan Bellamy e Nick Mulvey in quegli anni studiavano, dividendo l’appartamento con tra l’altro Jamie Woon e divertendosi a partecipare ad un collettivo a nome One Taste che ad un certo punto includeva anche Kate Tempest, Little Dragon e ovviamente lo stesso Woon. Quello che arriva dopo è sempre di altissimo livello: per il secondo album (“Isla, 2009) arriva la proposta di una label di prestigio, la Real World di Peter Gabriel, che dà alle stampe anche il successivo “Portico Quartet” del 2012. Qualcosa cambia però negli equilibri del gruppo: Nick Mulvey abbandona, per seguire una carriera da solista, inizialmente non viene rimpiazzato e il Portico Quartet diventa semplicemente Portico. “Living Fields”, 2014, esce per un’altra label a quattro quarti di nobiltà (la Ninja Tune) e segna una svolta verso un pop più astratto, più sperimentale.
Gli equilibri intanto si rimettono a posto. Torna il “Quartet” nella sigla sociale, alla band si aggiunge Keir Vine ritrovando quindi la formazione a quattro. Le sonorità si affinano sempre più, tornando per certi versi alla ricetta originale – una perfetta, equilibratissima fusione di jazz, funk astratto, striature world ed ambient – e il lavoro che arriva ad agosto 2017, “Art In The Age Of Automation”, debutta direttamente al secondo posto nelle classifiche britanniche nella categoria Soul/Jazz. Il viaggio, insomma, continua. Sotto l’ala protettrice di quel portico in Italia sotto cui i musicisti, moltissimi anni fa, quando ancora non si erano dati un nome come band, si erano rifugiati per continuare a suonare, durante un escursione nel nostro paese: “Portico Quartet” nasce infatti da qui.

Martedi 24 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
JERUSALEM IN MY HEART in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€

Radwan Ghazi Moumneh e l’artista multimediale Charles-André Coderre tornano con ‘If He Dies, If If If If If If’, secondo album del progetto Jerusalem In My Heart concepito nelle duplici case-natale di Montréal e Beirut.
Celebre per il prezioso lavoro come ingegnere del suono di Matana Roberts (i tre capitoli della saga Coin Coin), Mashrou’ Leila, Ought, Eric Chenaux (con il quale ha anche compost un album collaborative per il piccolo marchio Grapefruit Records Club) e Suuns (il disco in combutta per Secretly Canadian della primavera 2015 rimane ad oggi una delle migliori uscite dello scorso anno), Moumneh ha avuto mani in pasta in numerosi ambiti negli ultimi anni. Ha accompagnato JIMH di fronte ad un pubblico sbalordito tanto in Canada ed Europa quanto in Medio Oriente. Nonostante i numerosi progetti e commissioni che li hanno visti protagonisti, il gruppo è saldamente nelle mani di Moumneh – responsabile per tutti i suoni e le composizioni – e Coderre responsabile dei visuals in rigoroso formato 16mm e delle installazioni/proiezioni dal vivo.
Uno dei moment più alti del disco è nell’apertura di “A Granular Buzuk”, dove il suono di questo strumento tipico viene processato e campionato dai tagli in tempo reale di Radwan’s. Moumneh continua a sperimentare il suo amore per la tradizione pop Arabica delle audiocassette nella dance in bassa fedeltà di “Lau Ridyou Bil Hijaz”. C’è poi un sentito omaggio al poeta curdo, recentemente esiliato, Sivan Perwer nel folk scarno e tradizionale di “Ta3mani; Ta3meitu”. L’album si chiude con il drone creato da un flauto Bansuri (per gentile concessione di Dave Gossage) e dal suono di un delicato numero acustico alternato ai field recordings delle onde del mare registrate su una spiaggia libanese. Disco eccezionale che del gruppo di casa Constellation fa una delle più imprendibili espressioni a cavallo tra canzone politica, rock d’avanguardia e musica etnica.

Venerdi 27 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
COLDCUT in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 12 + D.P.

COLDCUT
Due giganti. E’ facile sottovalutare l’importanza di Matt Black e Jonathan More per la musica contemporanea (limitativo infatti parlare solo di quella elettronica). Ma da quando i due, più di trent’anni fa, decisero di unire le forze per dare la vita al progetto Coldcut più volte nell’arco di questi tre decenni si sono dimostrati dei veri e propri “game changer”. Lo sono stati ancora agli esordi, con quel remix di “Paid In Full” di Eric B & Rakim assolutamente geniale e pionieristico che ha il merito di aver consacrato – grazie al suo enorme successo – la dj culture in Europa, col suo uso strepitoso e visionario dei campionamenti, del taglia&cuci sonoro. Lo sono stati quando hanno dato vita al radio show Solid Steel, ancora adesso un inconfondibile marchio di qualità per tutto ciò che è avventura in musica. Lo sono stati quando hanno portati l’interazione tra video e musica a livelli mai visti prima costruendo – assieme al collettivo di sviluppatori Camart – il software VJAMM (anno 1997: ben prima che software e digitale diventassero un ambiente comune e alla portata di tutti). Ma l’avventura che meglio racconta Black e More è quella targata Ninja Tune: label fieramente indipendente creata dai due nel 1990 per avere una piattaforma su cui esercitarsi stando lontani da ogni condizionamento delle major; a distanza di tutti questi anni, ancora oggi una delle etichette discografiche più riconoscibili e qualitative in circolazione, con uno spettro sonoro che parte dall’hip hop ma può estendersi fino alla house da un lato e fino al cantautorato elegante dall’altro, percorrendo spesso le strade del jazz, del funk e del soul. Una label a cui i Coldcut hanno dato vita rinunciando alle sirene e alle offerte contrattuali del mainstream (a fine anni ’80, erano considerati vere superstar mondiali della pratica del remix), soprattutto una label che ha scoperto una serie incredibile di talenti (da Amon Tobin a Fink, da Kid Koala a Cinematic Orchestra, da Bonobo a Roots Manuva, ma l’elenco potrebbe andare avanti a lungo).
In tutto questo, hanno avuto modo di portare avanti anche una discografia dalle uscite rare ma sempre di altissimo profilo (ad esempio “Let Us Play”, anno 1997, o “Sound Mirrors” del 2006, ma anche la recente collaborazione con On U Sound “Outside The Echo Chamber”), così come delle apparizioni live o anche da semplici dj dove sempre e comunque la regola era, ed è, non adeguarsi alla routine ma saper fare un passo in più, saper offrire la vertigine del divertimento e della sorpresa. Tutto questo sempre con un sorridente understatement, senza nessuna ansia di protagonismo, senza nessuna necessità di vendersi come stelle mediatiche o come geni della musica. Ma quest’ultima cosa, fatti nudi e crudi alla mano, lo sono. Poche persone hanno “disegnato” in modo così incisivo la musica della club culture degli ultimi trent’anni e, di conseguenza, la musica tutta.

Sabato 28 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
WILLIE PEYOTE in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

Willie Peyote (Guglielmo Bruno, classe 1985) è un rapper torinese, uno degli artisti più interessanti e innovativi della scena hip-hop italiana. Oltre ad essere conosciuto come solista, Peyote è la voce del gruppo Funk Shui Project. Avvicinatosi al rap nel 2004, dopo alcuni tentativi con altri generi musicali, fonda il gruppo Sos Clique con Kavah e Shula col quale pubblica diversi demo e un EP intitolato “L’Erbavoglio” nel 2008. A seguito dello scioglimento del gruppo intraprende la carriera solista facendo del cinismo, dell’originalità e dell’autoironia il suo marchio di fabbrica, com’è facilmente intuibile dai titoli dei dischi pubblicati: “Il Manuale del giovane nichilista” del 2011 e “Non è il mio genere, il genere umano” del 2013. Quest’ultimo è stato ristampato, in versione estesa, nel giugno 2014 per l’etichetta discografica ThisPlay Urban. Parallelamente vede la luce anche il primo album ufficiale del gruppo Funk Shui Project. Per la realizzazione del disco, interamente autoprodotto e pubblicato sempre nel 2014, Willie Peyote lavora con una vera e propria band non solo per la fase di composizione dei brani, ma anche per l’attività live. I testi dell’artista sono uno specchio della società attuale. Con i suoi brani accattivanti, ironici ma allo stesso tempo di denuncia, Willie Peyote ha attirato immediatamente su di sé l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Brani come “TmVB”, ovvero “Tutti Mi Vogliono Bene” e “Friggi le polpette nella merda (cit.)” sono diventati dei veri e propri inni underground che raccontano i paradossi del nostro paese in modo scanzonato, sarcastico e divertente. L’artista vive un momento particolarmente felice: ha vinto il premio come miglior autore al concorso “Genova per voi”, il più grande portale di musica italiana Rockit lo ha inserito tra i dieci artisti più interessanti dell’anno e il videoclip del brano “Glik” (che fa riferimento a Kamil Glik, calciatore capitano della squadra del Torino) ha ricevuto più di 230.000 visualizzazioni. Inoltre Peyote è stato il primo rapper a partecipare a VEVO DSCVR (DISCOVER), format inglese dedicato alla musica emergente (ha fatto scoprire artisti come Hozier) arrivato di recente anche in Italia. Peyote ha presentato una versione live del brano “Dettagli”, accompagnato da Hyst alla voce, Paolo “De Angelo” Parpaglione dei Bluebeaters al sassofono e Frank Sativa, anche produttore del pezzo, al beat. Il video di “Dettagli” è quello, relativo al format, con il maggior numero di visualizzazioni.
Infine il tour dell’artista “Hai fatto quattro date e lo hai chiamato tour”, a discapito del nome, ha avuto un grandissimo successo. Il 28 aprile 2015 è stato reso disponibile, in free download sul sito ufficiale dell’artista www.williepeyote.com, “Quattro San Simoni e un funerale”, un EP contenente cinque brani inediti da cui è stato estratto il singolo “Io non sono uguale” (prod. Kavah). Il 22 gennaio 2016 esce “Educazione Sabauda”, l’album che segna la svolta di Willie Peyote: grazie a canzoni come “L’eccezione”, “Io non sono razzista ma”, “C’era una vodka” e un’intensa attività live l’artista torinese vede crescere esponenzialmente consensi e pubblico. Per chiudere il fortunato ciclo dell’album Willie nel 2017 è stato ospite a Che Tempo Che Fa ed ha concluso il tour con doppia data sold-out al CAP10100 di Torino. A maggio 2017 è uscito il singolo “I Cani”, che anticipa un nuovo album previsto ad ottobre, Willie è attualmente impegnato in un tour estivo accompagnato da Frank Sativa & band.

Sabato 4 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
POPULOUS + MYSS KETA in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’

POPULOUS
Dopo ‘Night Safari’, disco che ha definitivamente consacrato Populous come uno degli artisti e producer più interessanti a livello internazionale, arriva ‘Azulejos’, uscito il 9 giugno per La Tempesta (in Italia) e per Wonderwheel Recordings (nel resto del mondo).
L’album è stato interamente composto a Lisbona ed è la sintesi del nuovo viaggio sonoro di Populous, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l’elettronica europea. Mixato da Jo Ferliga degli Aucan il disco vanta anche un featuring con Nina Miranda degli Smoke City.

Andrea Mangia aka Populous è un producer e dj salentino che ha esordito nel 2003 sulla berlinese Morr Music. Autore di jingle televisivi e colonne sonore, sound designer per il web, musei e sfilate di moda. Ha lavorato per Imperial, IKEA, Vogue, Vivienne Westwood, Carhartt, Elie Saab, Nissan, Wired, Skoda etc. Ha prodotto e collaborato, tra gli altri, con Teebs, Clap! Clap!, Dj Khalab, Blue Hawaii, Lukid, John Wizards, Simon Scott/Slowdive, Sun Glitters, Larry Gus, Giardini Di Mirò. Nel 2010 vince il “Premio 2061 – La musica elettronica italiana del futuro”. Nel 2014 pubblica “Night Safari”, album che ha avuto consensi unanimi da parte di critica (Pitchfork, Interview Magazine, XLR8R) e pubblico (con brani regolarmente trasmessi da radio cult come NTS, KEXP, Le Mellotron).
Nel 2016 vince il premio di “Miglior artista” all’Italian Quality Music Festivals.

M¥SS KETA
E’ una rapper, popstar, diva definitive: arrivata, ma non sis a esattamente dove. Nata sulle passarelle ma morta in un parcheggio, Myss Keta inizia a brillare illuminata dalla madonnina a suon di “Milano sushi e coca” nel lontano 2013. Da li in poi un successo dopo l’altro, tra cui “in gabbia” (non ci vado), “Burqa di Gucci”, “Le ragazze di Porta Venezia” e “Musica Elettronica” la consacrano ad unica diva e donadella della capitale meneghina”. “L’angelo dall’occhiale da sera: col cuore in gola” è il grande Greatest Hits che raccolglie tutti I grandi successi e alcuni inediti, disponibile online su tutte le migliori piattaforme. Per l’estate 2017 Myss Keta vi invita ad entare nel suo magico mondo estivo con l’uscita dell’Ep “Carpaccio Ghiacciato” 5 canzoni inedite electro-lounge che vi travolgeranno come onde sugli scogli a Posillipi e vi farà venire l’acquolina in bocca come solo un buffet continental di un albergo extralusso riesce a fare. L’Ep, prodotto da Motel Forlanini in collaborazione con La Tempesta, contiene collaborazioni con Riva, Unusual Magic, Carlo Luciano Porrini (Leute) e Populous, che ha prodotto il singolo da cui è tratto il video dell’Ep “Xananas”

Giovedi 9 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
JAZZ EVIDENCE
BINKER AND MOSES in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 12€ – 10 + D.P.

Binker Golding – sassofono
Moses Boyd – batteria

Miglior gruppo jazz ai MOBO Awards 2015 (il più importante riconoscimento per la musica black nel mondo)

Miglior gruppo emergente e miglior gruppo britannico ai Jazz FM Awards 2016 (tra i più importanti riconoscimenti al mondo per la musica jazz)

Miglior gruppo emergente ai Parliamentary Jazz Awards 2016

In soli due anni l’impetuoso duo sax/batteria BINKER AND MOSES ha raggiunto un fedelissimo seguito di fan, grazie ai loro intensi ed ipnotici live-show. L’album di debutto “Dem Ones” è stato registrato in presa diretta nello Zelig Studio di Mark Ronson e pubblicato dalla Gearbox Records. Il disco li ha portati alla vittoria di un Mobo Award nel 2015 e due Jazz FM Award nel 2016. L’attesissimo “Journey To The Mountain Of Forever” vede la luce nell’estate di quest’anno e come il predecessore è stato inciso completamente “live” con attrezzature originali dei 60’s (Studer C37 1/4″ tape machine), presso gli studi della Gearbox Records. Si tratta di un album più maturo ed impegnativo che ha visto coinvolti svariati musicisti della scena jazz londinese. Il sassofonista Binker Golding ha inoltre collaborato con artisti come Four Tet ed insieme al batterista Moses Boyd facevano entrambi parte della band di Zara McFarlane. Dopo la fortunata apparizione al Novara Jazz Festival del giugno scorso, BINKER AND MOSES saranno in tour per la prima volta in Italia a Novembre, queste le date previste:

Venerdi 10 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
PUBLIC SERVICE BROADCASTING in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ – 18€ + D.P.

J. Willgoose, Esq e Wrigglesworth sono I Public Service Broadcasting, un duo musicale con una precisa missione: insegnare le lezioni del passato attraverso la musica del futuro. Sample audio, video tratti da filmati storici e pellicole di propaganda d’archivio, uniti alla strumentazione live sono tutti gli strumenti di cui si avvale il duo britannico. Dopo l’album di debutto del 2013, Inform – Educate – Entertain, esordito al #21 delle chart inglesi e con grande successo di critica, e il secondo lavoro discografico The Race For Space, tra gli album più venduti del 2015, sono pronti adesso a tornare con un nuovissimo progetto. Every Valley, questo il titolo del terzo album dei Public Service Broadcasting, uscirà il prossimo venerdì 7 luglio per PIAS Recordings ed è stato anticipato dal nuovo video e singolo Progress. Diretto da Lucy Dawkins e Tom Readdy, con i quali la band ha lavorato ai precedenti Sputnik e Go!, e prodotto da Yes Please Productions, il video lancia uno sguardo quasi giocoso su un argomento molto serio e pertinente, vale a dire la meccanizzazione e il suo vero posto nel ‘progresso’ dell’umanità. Il video è ispirato ai film sulla guerra fredda degli anni sessanta ed è stato girato in un impianto di prova motore a reazione nel Suffolk con un accenno al passato della band. Infatti il brano d’esordio ‘Spitfire’ parlava della progettazione e costruzione del famoso aereo da caccia. ‘Progress’ inoltre si ispira in modo rispettoso ai Kraftwerk.
Il terzo album dei Public Service Broadcasting ‘Every Valley’ racconta la storia dell’ascesa e poi della caduta del settore minerario del carbone nel Galles del Sud. Anche se potrebbe sembrare un argomento di nicchia a ben guardare rimanda ad un argomento molto più universale: il declino a causa della globalizzazione, della meccanizzazione o di altri fattori, delle comunità una volta prospere ma ora abbandonate e trascurate di tutto il mondo occidentale una volta diventate dipendenti da determinate industrie. J. Willgoose, Esq. racconta: “una delle cose che mi ha entusiasmato di più nel lavorare a questo nuovo album è stata la possibilità di collaborare con diversi musicisti. Ci siamo sentiti onorati e orgogliosi sia che si trattasse di string players o artisti locali come Beaufort Male Choir e Haiku Salut oppure di artisti più affermati come Lisa Jên Brown, Tracyanne Campbell dei Camera Obscura e uno dei nostri eroi James Dean Bradfield dei Manic Street Preachers. Hanno tutti contribuito ad arricchire e migliorare il nostro suono e alla fine questo disco è il meglio che si potesse immaginare.”

Sabato 11 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
CHK CHK CHK in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 13 + D.P.

CHK CHK CHK
L’eccentrica band newyorkese punk-funk-dance guidata da Nic Offer torna in Italia per un nuovo fiammante live set. Miscela esplosiva di punk, funk, disco e psichedelia i !!! riescono a fondere perfettamente le caratteristiche del rock con quelle della dance dando vita nei loro live a indimenticabili party infuocati. Non è esagerato affermare che non esiste nessun gruppo avvicinabile ai !!!
Il risultato musicale delle loro numerose e variegate influenze infatti è completamente originale e inedito. Con 5 album incredibili all’attivo, di cui 3 per la celebre etichetta Warp, i !!! (Chk Chk Chk) si sono imposti all’attenzione del pubblico e della critica soprattutto grazie ai loro show dal vivo, un vero concentrato di energia che fonde impulsi dance e funk con una attitudine decisamente punk.
I !!! debuttano nel 2000 con un album intitolato semplicemente !!! per l’etichetta Gold Standard Laboratories. A questo sorprendente debutto fa seguito nel 2004 Il secondo album Louden Up Now, prodotto negli USA dalla Touch and Go e in Europa dalla Warp Records che ottiene un grandissimo successo tanto da portare la band ad aprire i live dei Red Hot Chili Peppers in US. Nel 2007 è poi la volta del bellissimo Myth Takes che consacra definitivamente la band in tutto il mondo. Seguono Strange Weather, isn’t it ? e Thr!!!er fino all’ultimo disco in studio “As If”

Domenica 12 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
MICA P. HINSON in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 13€ – 10 + D.P.

Il folksinger americano più tormentato e acclamato degli ultimi anni
Torna in Italia per presentare il suo nuovo album “Micah P. Hinson presents The Holy Strangers”

Dopo il fortunato tour della scorsa primavera per il decennale di MICAH P. HINSON AND THE OPERA CIRCUIT, il folksinger texano tra gli artisti statunitensi più interessanti degli ultimi anni torna in Italia per presentare il suo nuovo straordinario album MICAH P. HINSON PRESENTS THE HOLY STRANGERS, uscito l’8 settembre per l’etichetta Full Time Hobby.
Definito dallo stesso artista una “modern folk opera”, …PRESENTS THE HOLY STRANGERS percorre e racconta le tappe gioiose e infauste di una famiglia ai tempi della guerra, dalla nascita alla morte. Registrato a Denison, in Texas, il disco raccoglie 14 tracce incise interamente in analogico ed è stato promosso a pieni voti dalla critica internazionale.
Nato a Memphis e cresciuto ad Abilene, in Texas, MICAH P. HINSON è dotato di un songwriting ispirato, sincero e potente, con liriche biografiche di una vita vissuta, un’adolescenza turbolenta nel Texas tra passione, droga, sfortuna e depressione. Una chitarra di matrice folk che non disdegna incursioni lo-fi e punk e una voce che scava nel passato della storia folk blues americana, un timbro profondo indimenticabile che rende ancor più crude e affascinanti le sue canzoni.

Martedi 14 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ZOLA JESUS in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 13€ + D.P.

Zola Jesus arriva al Monk a novembre per presentare l’ultimo album, OKOVI, in uscita l’8 settembre per Sacred Bones.

Per oltre una decade Nika Roza Danilova ha creato a registrato musica con il nome d’arte ZOLA JESUS. Per buona parte di questo periodo i suoi lavori sono stati pubblicati dall’etichetta Sacred Bones. OKOVI, il nuovo album segna la reunion con la storica label. La musica del nuovo album è stata scritta come una pura catarsi, quindi il suono che ne risulta è innovativo, profondo, oscuro e mistico. Alla realizzazione di OKOVI hanno contribuito il compagno di band Alex DeGroot, il produttore WIFE, Shannon Kennedy dei Pedestrian Deposit, ed il percussionista Ted Byrnes. Con Okovi, Zola Jesus elabora una profonda meditazione sulla perdita e sulla riconciliazione.I brani che compongono l’album nascono dalle profondità più oscure e inconsce eppure sono capaci di brillare di una luce unica.

Mercoledi 15 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ANTEPRIMA ROME PSYCH FEST
ARTO LINDSAY in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCI CON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 18€ – 15 + D.P.

Il 28 Aprile 2017 è uscito su per l’etichetta Ponderosa Music & Art con distribuzione Master Music “CUIDADO MADAME”, il primo album di inediti di ARTO LINDSAY dopo “Salt” del 2004. Il titolo dell’album, letteralmente “Attenzione signora”, è ispirato a un film poco conosciuto del 1970, opera del regista underground brasiliano Julio Bressane. Il film racconta degli allegri e brutali omicidi commessi da una cameriera che ammazza una dopo l’altra le sue padrone. CUIDADO MADAME è prodotto dallo stesso Arto Lindsay e dalla sua schiera di musicisti, da Melvin Gibbs a Paul Wilson, Kassa Overall, Patrick Higgins, Ryu Takahashi e Thiago Nassif. Alla base dell’album, ci sono i ritmi di Candomblé, sequenze di percussioni spirituali che provocano possessione e trance. Il processo è iniziato dalle registrazioni degli atabaques in Brasile, su cui Arto Lindsay ha poi scritto melodie e testi in studio a Brooklyn. Quello che era iniziato come un desiderio di allontanarsi dalle chiese sonore Afro-brasiliane e Afroamericane, ha lasciato poi spazio a un disco di canzoni. Altre coordinate sono state fornite dai racconti di prigionia del New England, dalla bolla speculativa giapponese e dal Golfo di Napoli.

“Quando si parla dell’opera omnia di Arto Lindsay, di solito si rileva una netta separazione tra lo spaventoso Arto “Scary” e il seducente Arto “Sexy”.
La musica di Scary Arto è tumultuosa e sconvolgente, una spietata burrasca che sembra scaturire dai lampi e dai rumori stessi di New York. Quella di Sexy Arto è invece calda e leggera, eterea e ammaliante come la luce screziata del Brasile. Entrambe le musiche sono a loro modo fiabesche, entrambe evocano mondi di sogno. Ma ci sono sogni e sogni.
Nel 2014 Ponderosa Music & Art aveva pubblicato una doppia raccolta antologica, e concettualmente provocatoria, dei lavori solistici di Arto intitolata “Encyclopedia of Arto”. Il primo disco era una selezione, o ancor meglio una mappa, dei suoi lavori in solo. Il secondo disco era qualcosa di ancor meno comune: molte delle canzoni del primo disco venivano eseguite dal vivo con la sua inconfondibile e vertiginosa chitarra noise – quella per intenderci di Scary Arto – e poi contrapposte al suo ritmato, subdolamente erotico, stile vocale post-Caetano, ossia quello di Sexy Arto.
La scelta di coniugare Sexy e Scary in un’unica performance era già di per sé un impressionante atto di coraggio. Non posso parlare al posto di Arto, ma la mia interpretazione è che il lavoro fosse l’audace tentativo di disfarsi di questa visione binaria, ossia l’apertura verso un territorio ancora tutto da esplorare.
E da qui arriviamo al nuovo e lungamente atteso album Cuidado Madame, dove la maestria di Arto è in pieno rigoglio. Anche se l’album propende in favore del Sexy, la sua temerarietà ci induce a sbarazzarci dei tediosi concetti dualistici. Qui c’è tutto intero l’inimitabile genio di Arto Lindsay, la sua intera gamma di tessiture musicali, di noise, elettronica, melodia, poesia, sensualità e intelligenza.
Smetterete così di analizzare e di separare. E vi arrenderete. A sogni di ogni tipo.”

Chad Clark
Beauty Pill / Washington, DC / Spring 2017

Venerdi 17 e Sabato 18 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ROME PSYCH FEST – II EDITION
LIARS – LALI PUNA
MOON DUO – ANDREA LASZLO DE SIMONE
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ – 17€ + D.P. (a singola giornata)
ABBONAMENTO 25€ + D.P. (fino al 7 ottobre)
ABBONAMENTO 35€ – 30€ + D.P.

LIARS
Dopo una lunga attesa i Liars annunciano i dettagli del nuovo album TFCF, in uscita il 25 agosto per Mute Records, e le date del prossimo tour che toccherà l’Italia per tre concerti.
Angus Andrews, leader dei Liars dopo l’abbandono da parte dell’altro membro fondatore Aaron Hemphill, ha annunciato l’uscita del successore di “Mess” del 2014.
Il nuovo album della “band” si intitola “TFCF” (acronimo di “Theme From Crying Fountain”) ed è l’ottavo disco in 17 anni di carriera.
Andrew ha dichiarato di aver lavorato a questo disco nel suo studio immerso nel verde “contemplando e sperimentando la potenza della natura, tutto quello che stavo registrando nasce senza influenze del mondo esterno, nelle registrazioni accadeva che un uccello piombava sul microfono; qui non c’è molta gente in giro ed è stato cosi tutto intenso da sentirmi fortemente legato a ciò che mi circondava“.
TFCF è una sorta di reinvenzione del paradigma Liars. il confine sfumato tra l’universo elettronico e quello acustico e l’oscillazione tra l’impulso sperimentale e la sensibilità pop sono la prova che le energie creative di Angus rimangono sane e vive come sempre, nonostante le scosse all’interno del gruppo.
TFCF è stato scritto e registrato dai Liars (Angus Andrew), mixato da Gareth Jones e masterizzato da Christian Wright.

LALI PUNA
Si intitola “Two Windows” il quinto album dei Lali Puna, in uscita l’8 settembre 2017 sull’etichetta berlinese Morr Music, a cinque anni da “Our Inventions” che lo ha preceduto.
I Lali Puna sono: Valerie Trebeljahr, Christian “Taison” Heiß e Christoph Brandner. Alla realizzazione dell’album hanno contribuito anche Mary Lattimore, Jimmy Tamborello come “Dntel”, Keith Tenniswood dei Two Lone Swordsmen come “Radioactive Man” e Midori Hirano come “MimiCof”. Realizzato in circa due anni, “Two Windows” è un album composito, che parla di emancipazione e segna un nuovo inizio per la band sia dal punto di vista musicale, sia sul piano lirico. Il disco, infatti, è il primo registrato dopo l’abbandono di Markus Acher (Notwist). Ispirato da sonorità più “club oriented”, “Two Windows” è un album seducente e misurato, in cui un songwriting emozionale si fonde con ritmi più energici, senza rinnegare l’attitudine pop radicata nel sound originario della formazione.
Le liriche della Trebeljahr esplorano argomenti estremamente attuali, come la libertà personale, la presenza sempre più invasiva della tecnologia e la progressiva gentrificazione dei centri urbani. Tuttavia, “Two Windows” non ha un contenuto esplicitamente politico: è un album che non vuole dare risposte univoche, ma invitare gli ascoltatori a osservare la realtà da più prospettive, le “due finestre” del titolo.

MOON DUO
Moon Duo tornano in Italia a novembre per presentare il loro nuovo doppio lavoro discografico “Occult Architecture vol. 1 & 2”.
Occulto è il termine comunemente utilizzato per indicare tutte le cose magiche e soprannaturali, ma la radice della parola occulto è
letteralmente quello che è nascosto, oltre i limiti delle nostre menti.
Se questo è occulto, il quarto album dei Moon Duo “Occult Architecture vol. 1 & 2”, un opus psichedelico in due volumi separati pubblicato nel 2017, è un inno ed un’indagine alle strutture “architettoniche” invisibili che dominano il ciclo delle stagioni e il cammino dal giorno alla notte, dallo scuro alla luce. Il disco suddiviso in due volumi offre infatti uno sguardo cosmico al modello nascosto in tutto il creato, l’Occult Architecture appunto, e riflette sull’armoniosa dualità di queste energie chiare e scure attraverso la teoria cinese di Yin e Yang; un viaggio dall’oscurità alla luce, dal lato ombroso della collina al lato soleggiato, riverberando con tutto ciò che è eterno e infinito nell’architettura infinita e misteriosa in cui entrambe le parti esistono armoniosamente.

ANDREA LASZLO DE SIMONE
Andrea Laszlo De Simone è un’anomalia. È un solista, prima di tutto. Ma è anche una band di sei elementi. È un cantautore, ma cosa significa nel 2017 essere un cantautore?
“Uomo Donna”, il suo primo vero e proprio album, uscirà il prossimo 9 giugno per 42 Records, anticipato dai singoli “Uomo Donna”, “Vieni a Salvarmi” e “La guerra dei baci”, tutti e tre anticipati da tre videoclip particolarissimi ed evocativi seppur nella loro semplicità. “Uomo Donna” è un disco particolarissimo e che vive di contrasti: c’è la canzone d’autore italiana, appunto, e la psichedelia, Battisti e i Radiohead, i Verdena e Modugno, l’influenza di quella che negli anni ’70 veniva chiamata Library music e un tocco post-moderno che lo rende nuovo anche nel suo essere volutamente classico.

Giovedi 23 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
TELEFON TEL AVIV in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

1999: è grazie ad un’amicizia nata ai tempi del liceo, quella tra Joshua Eustis e Charles Cooper, che nasce una delle avventure più preziose nel campo delle sonorità elettroniche degli ultimi quindici anni e passa. Telefon Tel Aviv inizia infatti così: spontaneamente, per amore della musica (i due fin da ragazzi hanno suonato in varie band locali, nella loro New Orleans). Il passo successivo diventa mandare del materiale alla Hefty, label di Chicago punto di riferimento assoluto in America, in quegli anni, per l’elettronica più intelligente e sofisticata. Un invio che sfocia in un immediato contratto e nella release dell’album “Fahrenheit Fair Enough”, anno 2001. Un disco che cattura subito attenzioni a livello mondiale. Inevitabile: nel mondo sonoro di Eustis e Cooper, la galassia IDM (echi di Autechre, Aphex Twin…) si incrocia con insospettabile eleganza con rimandi a hip hop, soul, house.
Il lavoro successivo, “A Map Of What Is Effortless” (2004), affina ancora di più la ricetta, insistendo maggiormente sul lato melodico ed emozionale e aggiungendo in alcuni brani anche cantati veri e propri, in una perfetta traduzione di come potrebbe essere un r’n’b dell’ultra-futuro. La collezione di remix che esce tre anni più tardi, 2007, testimonia la considerazione raggiunta dai Telefon Tel Aviv nella scena musicale – in campo nomi come Apparat e Nine Inch Nails, tra gli altri. Il 2009 segna l’approdo alla BPtich, la label diretta da Ellen Alien: “Immolate Yourself” è un disco molto più scuro dei suoi predecessori ma al tempo stesso, in modo imprevedibile, anche più pop sotto molti punti di vista.
Proprio durante le settimane di uscita in Europa e negli Stati Uniti di questo terzo album, l’attesa sulle mosse successive dell’avventura Telefon Tel Aviv viene spezzata da una notizia drammatica: la scomparsa improvvisa di Cooper. Eustis decide, ovviamente, di mettere in pausa tutto. Riprendendo piano piano a fare musica si dà un altro nome per le proprie release, Sons Of Magdalene, e fa uscire un album (“Move To Pain After Years Of Self-Doubt”, 2014). Ma nel 2016 arriva la voglia, la serenità, la consapevolezza, l’orgoglio di rimettere in campo la sigla originaria: la prima grande avventura è un tour negli Stati Uniti come spalla dei Moderat – nel contempo la Ghostly, l’etichetta di Matthew Dear, Tycho, Gold Panda, Com Truise, sotto molti punti di vista una perfetta “erede” dello spirito della Hefty, ristampa il debutto “Fahrenheit Fair Enough”. Telefon Tel Aviv torna a vivere, con tanto di nuovo materiale in arrivo. Una notizia splendida per tutti. In primis per chi ama la bellezza, la grazia e l’anima nella musica elettronica.

Venerdi 1 Dicembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
SELTON in Concerto
PRESENTAZIONE DEL DISCO “MANIFESTO TROPICALE”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’

Manifesto Tropicale è il titolo del nuovo album dei SELTON uscito il 1 settembre per Universal Music Italia. Con una storia cosmopolita come poche altre che unisce Porto Alegre con Barcellona e l’Italia, Manifesto Tropicale è un lavoro che evolve ulteriormente affinando ritmi, parole e melodie. Le canzoni di Daniel, Eduardo, Ramiro e Ricardo si incontrano e dipanano in una zona non definibile, senza posti di frontiera, brani che sono ricordi, viaggi, legami affettivi e considerazioni sul tempo che, più che passare, crea.
I Selton arrivano da un progetto in cui identità e collettivo sono le parole chiave e nel nuovo disco la movimentata e felicissima confluenza di stili sono parte di un solo linguaggio. Categorie come nuovo o antico crollano, un’essenza contemporanea dove la lingua muta continuamente, anche all’interno di uno stesso pezzo tra l’italiano, il portoghese e l’inglese. È un album che non sta fermo, quello che i Selton hanno messo assieme e alla cui produzione li vediamo ancora una volta al fianco di Tommaso Colliva. Anticipato dal fortunato singolo “Cuoricinici” uscito il 23 giugno scorso, il nuovo lavoro arriva ad un anno di distanza da “Loreto Paradiso”.
I Selton sono Daniel Plentz, Ricardo Fischmann, Ramiro Levy, Eduardo Stein Dechtiar.

Sabato 2 Dicembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
CIGARETTES AFTER SEX in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ + D.P.

Cigarettes After Sex è il collettivo ambient pop composto da Greg Gonzalez, Phillip Tubbs, Randy Miller e Jake Tomsky. A Castelbuono sono pronti ad incantare gli ypsini con il loro sound raffinato, che trae ispirazione da quello di band come Cocteau Twins, Mazzy Star, Red House Painters e Joy Division e tesse atmosfere sognanti con suoni romantici, venature dream pop e sfumature noir. I Cigarettes After Sex hanno raggiunto la fama internazionale nel 2012 con il fortunato singolo Nothing’s Gonna Hurt You Baby, contenuto nell’ep d’esordio I. Il primo album sarà pubblicato quest’anno e, dopo aver aperto le date americane dei Garbage l’autunno scorso, Ypsigrock sarà una delle tappe del loro tour europeo.

[Kaos Live Report] Depeche Mode @Stadio Olimpico 25/06/2017

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Una band leggendaria, uno Stadio e una Capitale ad accoglierla, una folla in adorazione pronta ad abbracciarla. Uno dei live più attesi dell’estate romana. Si, stiamo parlando del concerto dei Depeche Mode allo Stadio Olimpico di Roma. Noi c’eravamo ed ecco il nostro report.

Estate 2001: ho 15 anni e MTV passa a ripetizione “i miei tormentoni estivi”: i R.E.M. con “Imitation of Life”, “Elevation” degli U2 e “Freelove” dei Depeche Mode.Un’estate fantastica. Parto da qui non per dirvi i fatti i miei, ma perché i Depeche Mode fanno parte di quell’Olimpo con cui sono cresciuto e che sento ancora molto vicino. E’ un discorso che si muove su due livelli, due binari: amo e seguo con viva passione le realtà più indipendenti ed emergenti e allo stesso tempo ancora mi emoziono con la musica dei Padri precedentemente citati. Per continuare il duplice discorso vi dico che ho vissuto -e vivo – due “storie” dei Depeche Mode: quelli mitici di Black Celebration e Violator e gli attuali degli anni ’00, in bilico tra alterne fortune artistiche e dischi in vetta alle classifiche e sold-out negli stadi di tutto il mondo.

Exciter, l’album con cui li conobbi, è un lavoro sufficiente con ottimi singoli; Play The Angel è senza dubbio il lavoro più bello dai tempi di Ultra; Sounds of the Universe e Delta Machine sono piuttosto mediocri, mentre Spirit è ben fatto.

Detto ciò, iniziamo la cronaca della giornata. Alle sedici in punto i cancelli si aprono e la corsa per stare più vicini al palco è uno sforzo che nonostante il caldo vale la pena fare. Alle 20:00 il palco si anima: l’opening act è pronto. Gli Algiers sono schierati. Scoprire il loro nome come gruppo di apertura è stata una grandissima notizia. Dopo due lavori come l’omonimo esordio e The Underside of Power dell’anno scorso, la band si è imposta come una delle realtà più originali e avvincenti del panorama indie mondiale. Agli Algiers è toccata la sorte che spesso capita a molti nomi giovani – e spesso misconosciuti al grande pubblico – chiamati ad aprire i pesi massimo della musica mondiale: una bella performance davanti un folto pubblico per lo più disinteressato. Peggio per loro. Franklin James Fisher ha tenuto alla grande il palco offrendo la solita ottima performance vocale ed uno scatenato Ryan Mahan si è concesso non pochi balli tra un passaggio e l’altro tra basso e sintetizzatori. Vi rivogliamo a Roma il prima possibile. Davanti un pubblico tutto per voi.

Il set degli Algiers dura una quarantina di minuti, ergo: se i Depeche Mode sono puntuali, manca davvero poco…
E come risposta, alle 21:00 l’aria esplode. Dalle casse esce “Revolution” dei Beatles e di seguito una versione remixata di “Cover Me”. Poi i monitor si illuminano con variopinti colori e uno alla volta i Depeche Mode entrano sul palco accompagnati dall’ovazione dello Stadio. Martin Gore sulla sinistra, Christian Eigner alla batteria al centro, Andrew Fletcher con gli occhiali da sole si schiera dietro le macchine sulla destra e accanto il fidato Peter Gordeno. Parte “Going Backwards”. Ma dov’è Dave Gahan?

Lo sentiamo cantare ed ecco apparire in alto la sua silhouette, nella parte sovrelevata del palco dietro i tastieristi. L’Olimpico è un unico boato di accoglienza e amore per la band inglese. L’euforia è alle stelle e abbiamo appena iniziato. Senza colpo ferire ecco un’altro brano trascinante (dal vivo ancora di più) tratto da Spirit: “So Much Love”. Per questi due brani la performance è supportata da animazioni e filmanti by Anton Corbijn: ora però le telecamere puntano sui nostri eroi e i maxischermi sono tutti per loro.

La successione è un perfetto mix tra classici del passato e brani dell’ultimo lavoro. Sarà scontato da dire, ma i Depeche Mode dal vivo sono il solito spettacolo unico ed emozionante. Lasciate stare le solite critiche sterili riguardo il baraccone che continua ad andare avanti solo per soldi (cosa che in parte è vera, ci mancherebbe): i DM continuano ancora a far ballare e tenere con il fiato sospeso migliaia e migliaia di spettatori di tutte le generazioni. La resa live è ottima e brani come “Wrong” e “A Pain That I’m Used To” risultano ancora più avvincenti e aggressivi in queste vesti. Un bel video accompagna la splendida “In Your Room”. Dave Gahan è in forma strepitosa e si conferma ancora il più grande perfomer in circolazione. Il pubblico è ai suoi piedi e non può che assecondare tutti i gesti ed incitazioni. E che dire di Martin Gore? Come se niente fosse ci regala una doppietta del calibro di “A Question of Lust” – “Home” eseguita accompagnato solo al pianoforte? Forse il momento più emozionante del live.

Intanto lo show va avanti, con il pubblico che canta con uguale intensità la giovane “Where’s the Revolution” come le vecchie Everything Counts, capace di riportarci fino al 1983, anno di Construction Time Again e farci ballare come se gli anni ’80 non fossero mai finiti. Poi un momento che difficilmente dimenticherò. Quel rumore di vecchio treno, quell’ingranaggio persistente. E’ l’intro di “Stripped”. E come se non bastasse poco dopo il suolo dello stadio trema letteralmente poichè nessuno dei presenti può esimersi dallo scatenarsi sotto le notte di “Enjoy the Silence” e “Never Let Me Down Again”. La felicità totale. Ma non siamo ancora giunti alla fine.

Gruppi sparsi di “ultrà” del gruppo intonano Just Can’t Get Enough ma è ancora uno struggente Gore con “Somebody” ad emozionarci aprendo la strada ad una cover molto attesa: quella di “Heroes” di David Bowie. Esecuzione magistrale, un grande omaggio alla nostra Stella Nera. Poi un riff che tutti conosciamo, ipnotico e avvincente come sempre: quello di “I Feel You”. Infine un sospiro, un sussulto: è il gran finale e lo Stadio trema ancora. E’ Personal Jesus. Concluso il brano la band si abbraccia e si inchina davanti ai suoi fedelissima fan romani. Un concerto che aggiunge ancora più aurea e leggenda ad una nome che ha fatto la storia della musica e continua ancora a farci felici con le sue canzoni. Scusate se è poco. Da fan il mio sogno di sentire dal vivo la mia cara vecchia “Freelove” non è stato esaudito. Ma il cuore è lo stesso di quella estate del 2001.

Setlist:

Revolution
(The Beatles song)

Cover Me (remix)

Going Backwards

So Much Love

Barrel of a Gun

A Pain That I’m Used To

Corrupt

In Your Room

World in My Eyes

Cover Me

A Question of Lust

Home

Poison Heart

Where’s the Revolution

Wrong

Everything Counts

Stripped

Enjoy the Silence

Never Let Me Down Again

Encore:

Somebody

Walking in My Shoes

“Heroes”
(David Bowie cover)

I Feel You

Personal Jesus

Di Alessio Belli

[Kaos Live Report] XIU XIU @Monk 11/05/2017

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Gli XIU XIU al MONK hanno regalato al pubblico romano una performance live davvero indimenticabile: ecco il nostro report!

Pochi ascolti musicali possono definirsi un'”esperienza” e i lavori degli XIU XIU fanno parte di queste preziose rarità. I dischi partoriti da Jamie Stewart sono dei viaggi – spesso da incubo – in cui l’ascoltatore è completamente catturato dal vortice musicale ed emotivo. Non sono ascolti facili, ma vale la pena affrontarli. Stewart negli anni – alternando spesso la line-up del gruppo, il cui nome prende spunto dal film giapponese Xiu Xiu: The Sent Down Girl – ha coniato un sound unico, tra melodie new-wave e industrial, permettendosi anche di rifare – in maniera eccellente – la colonna sonora di Twin Peaks.

Che la forza e l’impatto suscitata dall’ascolto dei lavori in sala di registrazione sia altrettanto forte anche dal vivo? La risposta l’abbiamo avuta l’altra sera al Monk Roma, per la data romana del tour che accompagna il nuovo lavoro della band Forget.

Voglio dirvi subito come la penso: gli Xiu Xiu sono una delle poche band che prediligo live che in studio. Senza nulla togliere alla bellezza di lavori come Knife Play, A Promise o Fabolous Muscles, eppure credo che live la band riesca a sfogare al meglio le sue anime. Se i “lamenti” presenti su disco spesso fanno concludere l’ascolto integrale di un loro album a fatica, nella loro forma live Stewart riesce ad essere isterico ma coinvolgente, lento e sofferto ma altrettanto trascinante. Lo ha dimostrato anche durante il live romano. Fermo immmobile davanti al microfono o scattando da un lato all’altro del palco, in cui è passato senza colpo ferire dalle lente e dolenti ballate accompagnate dalla chitarra elettrica, ai sincopati clangori delle percussioni seguito mirabilmente da Shayna Dunkelman.

Alternando pezzi dell’ultimo lavoro a classici del repertorio, per la gioia del numeroso pubblico, gli XIU XIU hanno regalato una intensa e sentita performance in cui è esplosa in tutta la sua dirompenete carica emotiva la forza ma anche la fragilità di questo bellissimo e unico personaggio del panorama musicale chiamato Jamie Stewart.

SetList:

Petite

Don Diasco

Wondering

I Luv Abortion

Forget

Fabulous Muscles

Jenny GoGo

Hay Choco Bananas

Sharp Dressed Man
(ZZ Top cover)

Get Up

Stupid in the Dark

Sad Pony Guerrilla Girl

Crank Heart

Encore:

I Broke Up (SJ)

[Kaos Live Report] Zu – Juggernaut – Lento @ Monk 25/04/17

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Martedì 25 Aprile presso il Monk Roma è stato presentato il nuovo lavoro degli Zu, Jhator, concerto aperto da due grandissime band, Lento e Juggernaut. La serata è stata all’insegna dell’oscuro, pesante, violento e strumentale, il tutto davanti ad un club strapieno, tutti volenterosi di ascoltare tre band uniche.

I primi sul palco sono i Juggernaut che, felici di esibirsi durante la Festa della Liberazione, ci regalano ben quarantacinque minuti di pura potenza evocativa e oscura, deliziandoci anche con brani nuovi che speriamo finiscano presto in un nuovo lavoro, idee che strizzano sempre più l’occhio al cinema, non vediamo l’ora. Nota positiva riguarda il numero di fans accorsi già ad inizio serata.

Nel silenzio più totale i Lento colpiscono la gente accorsa, alternando fasi lente in pieno stile shoegaze a delle esplosioni di velocità e cattiveria tra il post-hardcore e metal, decisamente accattivanti e perfetti per aprire le danze al concerto degli Zu.

Arriva il momento dei tanto attesi Zu e nulla viene lasciato al caso, un set poderoso e vario, con brani presi dai passati lavori e anche dal nuovo lavoro Jhator, due brani che contengono il tipico stile della band, ma che comunque prendono qualche caratteristica più moderna e la uniscono a quel fantastico marasma oscuro che li contraddistingue. Tutta la serata è stata un successo senza ombra di dubbio, un pubblico sempre più pronto a questo tipo di serate e la cornice del Monk risulta perfetta per questi tipi di concerti, strumentali, oscuri e cattivi, pieni di gente unica e band uniche, insomma se vi siete persi Juggernaut, Lento e Zu, ritrovare qualcosa di simile sarà decisamente complicato.

[Kaos Live Report] Romics 2017: i primi scatti!

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La Fiera di Roma ha ospitato dal 6 al 9 aprile uno degli eventi più attesi dell’anno: ovvero la XXI edizione del Romics!

Consapevoli del rischio, abbiamo mandato la nostra scatenata Laura Aurizzi, e queste sono le sue foto! Se non vi trovate, tranquilli: ce ne saranno delle altre…

ROMICS

[Kaos Live Report] Notwist @Monk 06/04/2017

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Un concerto attesissimo, una band che amiamo particolarmente, una serata live che si prospettava indimenticabile. E così è stato: ecco le foto di Marco Loretucci del magnifico concerto di ieri sera dei Notwist al Monk Club di Roma. Emozionatevi.

Setlist:

Signals

Come In

Kong

Boneless

Into Another Tune

Trashing Days

This Room

Puzzle

The Devil, You + Me

Run Run Run

One With the Freaks

Pilot

Encore:

Pick Up the Phone

Gravity

Consequence

Gone Gone Gone

Lee Madgwick inaugura l’8 aprile a Roma la sua prima mostra in Italia

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Dopo la collaborazione con Banksy, Lee Madgwick inaugura l’8 aprile a Roma la sua prima personale mostra in Italia.

“Lee Madgwick è uno specialista nel contrapporre scenari urbani abbandonati e derelitti a luoghi rurali e isolati. In pratica, proprietà malmesse in terreni malmessi. In qualche modo, cattura quel senso dato dalle cose oscure che succedono dietro le porte chiuse, presentandolo però in un panorama dalle parvenze perfettamente gioiose e colorate”.
Banksy
C’è vita su Trappist 1? Ancora non lo sappiamo. Di certo sappiamo invece che nei dipinti di Madgwick la vita c’è, anche se non si vede. Anche se gli esseri umani sembrano improvvisamente scomparsi come nella serie culto “The Leftovers”. L’essere umano come soggetto sottinteso ma profondamente presente.
Reduce dall’enorme successo dovuto alla partecipazione al progetto “Dismaland” di Banksy, al fianco di nomi del calibro di Damien Hirst, tanto per intenderci, l’artista britannico Lee Madgwick inaugura l’8 aprile alla White Noise Gallery di Roma la sua prima personale italiana.
La mostra, dal titolo “Stand By”, andrà avanti fino al 31 maggio ed è il secondo capitolo della Trilogia del Silenzio curata da Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti. A Roma Madgwick presenta 9 opere pittoriche a grande formato per raccontare la sua personale interpretazione del silenzio.
Architetture immerse in spazi aperti privi di coordinate spazio-temporali, edifici (apparentemente) abbandonati in cui abitano i resti di una quotidianità, coloratissimi giochi per bambini immersi nella fitta vegetazione di un bosco tetro (“Within the realm”, 2017), residui di costruzioni “fuori luogo” (“Fragmnents”, 2017), sono le icone di una dimensione privata costruita dall’uomo, elevate però ad archetipo contemporaneo. Ma soprattutto i quadri di Madgwick si configurano come opere apolidi, ancora più significative in epoca di Brexit, di tensioni identitarie, di rigurgito di nazionalismi.

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Nei suoi mondi a porte chiuse, in un’atmosfera satura, le strutture si stagliano al di sopra della terra come magneti respingenti. Altri sono dispersi, avvolti dalla natura che si riprende il suo primato. Il cemento appare inerme e la natura infrangibile. Eppure, nel declino persiste una ostinata tensione vitale.
Ogni tela ha in sè una narrazione, suggerisce la presenza di un prima e un dopo, ma è bloccata in un costante momento presente, silente e immobile, come un respiro trattenuto o una frase ripetuta in loop. Grazie a questa sospensione Madgwick ci rieduca all’attesa, alla percezione del tempo, ad osservare le conseguenze in un eterno stand-by.
Nelle visioni distopiche di Madgwick, c’è forse più malinconia che orrore, più lirismo che angoscia. Ma l’inquietudine è comunque dietro l’angolo. Perché in questo poeta visivo che canta la residualità, in questo nipotino di Edward Hopper che ha rielaborato il meglio dell’immaginario post apocalittico, si sentono comunque le letture di capolavori come “Io sono leggenda” di Richard Matheson.
E chissà che da quell’unica finestra illuminata raffigurata nell’opera “Safe House” non faccia capolino la sagoma di un Norman Bates con tanto di lama o da dietro di una di quelle porte chiuse presenti in quasi tutte le altre opere non spunti, all’improvviso, Pennywise, il terrificante clown protagonista di “It”, monumentale romanzo di Stephen King.

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Lee Madgwick
Stand by
8 aprile – 31 maggio
White Noise Gallery
Via dei Marsi 20/22 – Roma
Orari: Mar-Ven 12:00-20:00 / Sab: 16:00-20:00
Ingresso libero

Il Quirinetta riapre

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In arrivo Giorgio Poi, Mecna, Cold Cave, Peter Hook, Davin Degraw

Dopo quasi 70 giorni di #QuirinettaOnTour (con Marlene Kuntz, Temper Trap, Diodato, Dillon), il Quirinetta riapre e lo fa portando sul palco di Via Marco Minghetti una programmazione ricca di appuntamenti tra musica ed eventi, a partire dal concerto di Giorgio Poi il 24 marzo, per proseguire con tre grandissimi nomi della scena internazionale, Cold Cave il 4 aprile, Peter Hook il 7 aprile e David Degraw il 3 maggio… mettendosi ancora una volta al servizio del fermento culturale romano.
“Abbiamo impollinato la città di musica per quasi 70 giorni, portando il suono del Quirinetta in tanti angoli di Roma” dichiara la direzione artistica di Viteculture “oggi siamo felici di tornare a casa, che da quasi due anni come Viteculture abbiamo fatto crescere e visto affermarsi sul podio dei migliori locali italiani. Oggi torniamo #difformi nella proposta culturale (come vi avevamo promesso), e lo facciamo innanzitutto aprendo le porte ad alcuni dei concerti più attesi della stagione… per continuare a portare cultura, musica, teatro ed eventi nel cuore di Roma, per restituire il centro storico della città ai romani”.

Ora dissequestrato, il Quirinetta torna palcoscenico della vita culturale romana, nazionale e internazionale, con Giorgio Poi, Mecna, Cold Cave, Peter Hook, David Degraw e altre sorprese.

Giorgio Poi, Quirinetta 24 marzo. Dopo Calcutta, Giorgio Poi sarà il prossimo tormentone di Bomba Dischi? Nell’attesa di scoprirlo, il cantautore sarà sul palco del Quirinetta il 24 marzo per il release party del suo primo album, Fa Niente. “Ho trascorso in Italia tutta la prima parte della mia vita, fino ai vent’anni – racconta Giorgio Poi – e non m’è mai interessato capirla. Vista dall’interno somigliava tanto a un ricettacolo di cose ovvie, a un contenitore per la normalità, una nebulosa di noia al di fuori della quale sorgevano le misteriose meraviglie estere. Così sono andato a vivere a Londra, dove proporzionalmente a un grande entusiasmo per quel che scoprivo lì, sentivo avanzare una specie di nostalgia, che nel tempo si trasformò in ammirazione idealizzata e totale per il mio paese. Ascoltavo Vasco Rossi, Paolo Conte, Lucio Dalla, Piero Ciampi, cose che avevo sentito da bambino, ma a cui non ero mai tornato attivamente. Dopo alcuni anni quel sentimento non accennava a smorzarsi, ma anzi si acuiva, spingendomi verso quel modo che un po’ mi apparteneva per diritto di nascita. Così ho iniziato a scrivere alcune canzoni in Italiano, una dopo l’altra, ed è uscito questo disco.”

Mecna, Quirinetta 31 marzo. Lungomare Paranoia è uscito quasi all’improvviso, ma ha impiegato pochissimo tempo ad arrivare a tutti i fan di Mecna. Il concerto al Quirinetta sarà il seguito di quello dell’anno scorso… presentando l’artista foggiano live per BASE, la serata di Viteculture che esplora i suoni più avvincenti. Il palco liberty di Via Marco Minghetti ospita così la data romana del Lungomare Paranoia Tour, l’ultimo lavoro di Mecna, sicuramente una delle voci più introspettive e di profilo, in grado di cavalcare i confini tra hip hop di qualità ed elettronica.

Cold Cave, Quirinetta 4 aprile. In un live denso di dark-wave e synth-pop tagliente in un retro futuro sonoro che corre dagli anni ’80 fino ai Nine Inch Nails, Cold Cave sarà uno dei grandi protagonisti della primavera romana. Il cantante Wesley Eisold (AKA Cold Cave), in un articolo di Pitchfork, è stato paragonato a Ian Curtis dei Joy Division per impostazione baritonale e a Matt Berninger dei National per l’intonazione confidenziale. Molto attento e sempre in controllo del suo progetto, Cold Cave si muove fra dark wave, noise e una vena di pop che i fan più intransigenti hanno accolto con dubbio. Privo dalla nascita della mano sinistra, Eisold in A Little Death to Laugh, mormora “Ho perso un ramo sul sentiero della mano sinistra / E non l’ho mai avuto indietro”, con una fusione fra la sua storia personale e l’estetica dark di Cold Cave che spiega perfettamente l’origine della carica emotiva della sua musica.

Cold Cave_Quirinetta

Peter Hook, Quirinetta 7 aprile. Arriva Peter Hook a Roma, per suonare dal vivo due album con lo stesso titolo, ma che sono nella discografia di due gruppi diversi: parliamo di Joy Division e di New Order. Gli album si intitolano Substance e in entrambi c’è il basso di Peter Hook. Per gli amanti di Joy Division e New Order non serve aggiungere molto. Parliamo di due gruppi che sono citati in qualsiasi compendio della musica rock, pop e perfino dance. Joy Division nel post punk più scuro, malinconico e tragico e New Order nella New Wave che sconfinava nella prima elettronica.

Peter Hook_Quirinetta 7 aprile

Gavin DeGraw, Quirinetta 3 maggio. Gavin DeGraw, l’apprezzatissimo autore di “Chariot” e molte altre hit, mercoledì 3 maggio sarà protagonista al Quirinetta di Roma con An Acoustic Evening with Gavin DeGraw: un set dalle atmosfere intime darà ai fan l’opportunità di vedere il cantautore impegnato in versioni essenziali e rigorosamente unplugged di alcuni dei suoi più grandi successi, insieme a rari outtakes mai eseguiti dal vivo, prima di riprendere il tour del suo ultimo album “Something Worth Saving”, uscito lo scorso settembre e trascinato dalla hit “She Sets The City On Fire”.

E poi ancora: 19 aprile Di Martino e Cammarata “In un mondo raro”, 20 aprile Renzo Rubino “Il gelato dopo il tour”.

[Kaos Live Report] Rotting Christ – Dewfall – Shadow Throne – Scuorn – Nomura @Traffic Live Club

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Siamo al 10 Marzo 2017, data romana del Thy Mighy Italian Rituals e ovviamente parliamo dei Rotting Christ, ospitati dal Traffic Club. A fare da cornice uno splendido sottobosco “black” del sud Italia.

Manco a farlo apposta, arrivo preciso spaccato con l’inizio del concerto e i Nomura iniziano a scaldare un pubblico piuttosto interessato. La band barese suona un blackened hardcore violento e diretto e quella punta di black metal nelle sonorità li rende inaspettatamente azzeccati per l’apertura dell’evento. Il cantante è una branda e domina la scena, riff incalzanti, breakdown profondi; una perla nera che spero di vedere nuovamente dal vivo.

Ora sta al prossimo attesissimo gruppo: gli Scuorn. Il progetto è stato avviato da pochissimo da “Giulian Scuorn Latte”, che ha assoldato ottimi musicisti per portarlo in giro per l’Italia, avendo destato l’interesse generale della scena estrema.

Mentre aspetto, mi faccio un giro per i vari stand in cerca di qualcosa che possa soddisfare il mio spirito di accumulatore di merchandise: un negozietto con scatole in legno, fatte a mano, e tavole Ouija incise con il pirografo (tra cui una bellissima con un demone, a tema Rotting Christ), poi passo a dare un’occhiata alle locandine dell’evento, anche queste bellissime e faccio un po’ la polvere davanti agli stand delle band: il caprone su una maglietta dei Rotting Christ mi dice “comprami” e lo stand degli Scuorn mi attira con il suo Parthenope appena uscito e con dei quadrucci caratteristici di Giulian, in cima al Vesuvio con un mandolino. Questo “Black Metal Partenopeo” sembra avere già il suo perché.

Sono le 21.30 e raramente ho visto così tanta gente per una band d’apertura. Gli Scuorn arrivano sul palco attraverso una coltre immensa di fumo: il Vesuvio si prepara a travolgerci ed erutta sulle note di “Fra Ciel’ e Terr’”, un travolgente pezzo epic black dove le parti sinfoniche si alternano con tammuriate e pitipù, suonati direttamente sul palco da Giulian.

Il pubblico inizia a fondersi talmente tanto con l’atmosfera creata, che spuntano dei tamburelli anche tra la folla (forse comprati nell’angolo del merchandise, altri lanciati direttamente dal front-man) e cominciano ad andare a ritmo, scampanellando con i blast beat compulsivi di David Folchitto.

Giulian contempla il pubblico dietro la sua maschera nera da commediante e con ironia e calma partenopea sbotta in un “Roma, ch’avimm’ a fa?” e dà il via a “Sibilla Cumana” e a “Virgilio Mago”, altri tributi alla terra natia, con un black dai tratti malinconici, che richiama fortemente l’appartenenza napoletana, immagino il tutto eseguito da un’orchestra di mandolini in perenne trillo.

Il fumo continua ad uscire dalla bocca del vulcano immaginario, rendendo gli intermezzi ancora più suggestivi, siamo prede della tammuriata e il battito cardiaco si scandisce con i colpi del Tricche-ballacche.
L’esibizione arriva al termine con “Sanghe Amaro”, canzone sul sangue di San Gennaro. Viene spontaneo pensare che i misteri religiosi siano di per sé dipinti di macabro e che senza di essi il black metal avrebbe metà delle fonti d’ispirazione.

Gli Scuorn se ne vanno nella fitta foschia, proprio come sono entrati e si beccano questo voto alto in pagella. Il parere è sicuramente unanime e lo si vede anche nel backstage dove, tra chiacchiere e foto, Giulian non riesce ad andare a gestire lo stand del merchandise. Lui ovviamente è un signore, come ci si aspettava, e non si nega a nessuno.

Seguono gli Shadowthrone, altra band black sinfonica, che però sembra un po’ sottotono rispetto alle altre. Non riesco ad ascoltarli per più di dieci minuti e preferisco godermi il relax su un tavolo all’aperto, temperato da un fungo riscaldante.

È il momento dei Dewfall, sempre impeccabili. Mantengono il loro buon livello e non deludono minimamente le aspettative. Dopo anni che non assisto ad un loro live, noto un notevole miglioramento sull’impatto scenico e si prendono la grossa responsabilità di gestire il Traffic pieno per gli headliner.

I suoni sono saturi al punto giusto e lasciano spazio ai dialoghi delle chitarre, mentre il basso fa la sua porca figura e si aggiudica uno speciale bollino qualità.
In qualche modo i Dewfall sono l’altra faccia del metal italiano, se contrapposta agli Scuorn: il repertorio è di alta qualità ma si basano ancora molto sulle influenze scandinave. Tutto sommato ritengo che ci sia ancora bisogno di entrambi, purché si sappia emergere da una folla di band-fotocopie, con qualcosa di valore tra le mani.
In definitiva: promossi a pieni voti.

Siamo giunti agli headliner, la sala è piena e attende solo loro: i Rotting Christ, band di punta del metal ellenico, che Roma ospita almeno per la decima volta.
La band dei fratelli Tolis ha prima fatto la storia del Black Metal, sin dai primi anni ’90, per poi diventare una pietra miliare di tutto lo scenario estremo, riconosciuti per le sperimentazioni in studio e le esibizioni impressionanti.

Come annunciato dal nome stesso del tour, il punto focale del concerto sarà The Mighty Contract, primo album della band, che infatti inaugura la loro entrata sul palcoscenico allo scoccare della mezzanotte e viene eseguito per intero nei primi tre quarti d’ora di concerto.
Ad essere sbalorditivo è quanta resa possa avere un album così datato, riprodotto con le sonorità attuali della band, decisamente più raffinate dall’esperienza.

Il primo disco scorre come uno tsunami, senza la minima interruzione. Nessuno dà i minimi segni di stanchezza, nemmeno il leader Sakis, che sfoga le corde vocali come se avesse venti anni di meno, le chitarre danno il loro meglio nei giri e negli assoli di “Exiled Archangels” e “Coronation of the Serpent”.

Il pubblico è bollente dopo il repertorio old-school, che funge da iniziazione per la litania che seguirà, si sta strettissimi e l’ossigeno non sembra sufficiente con le persone così accalcate.

Il repertorio prosegue con estratti ben più recenti come “Elthe Kyrie” e “Ze Nigmar” dall’ultimissimo “Rituals”, la gettonata cover “Societas Satanas” (ormai come fosse loro), che ci trascinano nel rito del loro satanismo in salsa ortodossa.
Capisco di aver percorso ogni cerchio dell’Inferno proprio quando Sakis viene letteralmente posseduto da Baphomet, di cui assume la posizione rituale con braccia e mani. Siamo tutti preda della litania e ripetiamo scandita ogni sua parola “Apage… Satana”, non si scappa.

Subito i greci approfittano del nostro status di servi demoniaci per invocare un circle-pit, che si innesca con un confuso wall of death, all’attacco di “Archon”. Mi ritrovo sul ciglio del “pit”, ma vale la pena prendersi qualche gomitata sullo sterno pur di godere del ricambio d’ossigeno provocato dal pogo violento.

La calma dura ancora per poco tempo perché “In Yumen Xibalba” mi rende vittima di una furia inaspettata e mi ritrovo nel pogo feroce per un paio di minuti d’odio. Mi chiedo se il tanfo che pervade le mie narici non venga dall’oltretomba maya, ma poi realizzo che proviene dalla schiena intrisa di sudore di un gigante pelato che ho addosso.

I Rotting non si staccano da “Kata Ton Daimona Eay Toy” ed incalzano con “Grandis Spiritus Diavolos”. È tutto meraviglioso, una messa nera come la morte.
Dopo oltre un’ora e mezza di esibizione serratissima, sembrano prendersi i primi dieci secondi di pausa prima del bis, ed eccoli tornare sotto un intro riconosciuto alla prima nota (manco Sarabanda): “Χ Ξ Σ”, che in alfabeto greco altro non è che il numero della Bestia, il 6 6 6.

La potenza sacrilega sale, anche i termometri segnano 666°, sicuramente sarà divampato un incendio sul luogo sacro più vicino, me lo sento. Dentro invece è il gelo dell’anima della Giudecca.
Poi Sakis urla: “NON” e rispondo unanime con la sala: “SERVIAM”, il loro storico cavallo di battaglia, che conclude ogni loro concerto. Torniamo sulle sonorità della vecchia scuola che ci riportano oltre l’Acheronte con una consapevolezza Luciferiana: “Non servirò”, il rifiuto dell’angelo caduto verso Dio. Non può esserci finale migliore.

Con questo sbattezzamento di massa abbiamo concluso, sono a dir poco soddisfatto quanto sfiancato, non resta che darci appuntamento alla prossima!

Andrea Remoli

[Kaos Live Report] Cosmo @MONK – 21/02/2017

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Non un concerto, ma una vera e propria festa! Ecco le bellissime foto di Francesca Romana Abbonato scattate nella prima delle due date (ovviamente sold out) di Cosmo al Monk Roma!

[Waiting For] Trentemøller @ Spazio 900

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Due date a febbraio per il musicista danese!

14 FEBBRAIO / ROMA – SPAZIO 900
In collaborazione con Neon

Ingresso prevendita: 15€ +d.p.- 18 euro alla porta
Apertura porte: 19,00 – Inizio concerto: 21,30
Prevendite disponibili dal 14 ottobre alle 10:00
www.ticketone.it, call center 892 101
www.vivaticket.it, call center 892 234
www.ticket24ore.it, call center 02 54 271
www.boxofficelazio.it

15 FEBBRAIO / MILANO – FABRIQUE
In collaborazione con Elita

Ingresso prevendita: 15€ +d.p.- 18 euro alla porta
Apertura porte: 19,00 – Inizio concerto: 21,30
Prevendite disponibili dal 14 ottobre alle 10:00
www.ticketone.it, call center 892 101
www.vivaticket.it, call center 892 234
www.ticket24ore.it, call center 02 54 271

Ricami melodici che colpiscono al cuore, attenzione al suono in ogni minimo dettaglio, la capacità di combinare sensibilità indie e quelle elettroniche con un piglio raro, molto personale: è con queste armi che il danese Anders Trentemøller è diventato uno degli artisti più amati dell’ultimo decennio. Una storia d’amore, quella fra lui e un pubblico fin dall’inizio molto vasto, preparato e trasversale, iniziata dalle sue prime produzioni (una serie di EP a partire dal 2003) e soprattutto dal suo album d’esordio “The Last Resort”, anno 2006, finito all’epoca in moltissime classifiche sui migliori album dell’anno, dandogli definitiva consacrazione. I successivi “Into The Great Wide Yonder” (2010) e “Lost” (2013) non hanno fatto che confermare il suo status di artista sia di culto, sia in grado di parlare a pubblici diversi, sfaccettati.

La musica di Trentemøller sfugge infatti catalogazioni precise: il suo tocco molto personale nell’attraversare le coordinate comprese fra elettronica ed indie non si fa in alcun modo ingabbiare in traiettorie predeterminate. “Fixion”, uscito a settembre 2016, più che essere una rivoluzione rispetto al suo predecessore “Lost” (lavoro che probabilmente meglio di tutti è riuscito a catturare e raccontare lo spirito della musica Trentemøller nella sua traduzione live, lì dove gli album precedenti erano più “avventure da studio”) ne è una prosecuzione ideale. Restano alcuni fondamentali tratti distintivi: il tocco malinconico, la preziosità delle soluzioni melodice ed armoniche, un romanticismo di fondo molto scuro.

Mai come prima comunque si è fatta attenzione a rendere il suono vivo, organico, e a lavorare attorno a una strutturare più tradizionale e riconoscibile di forma canzone. Apparentemente, un disco più immediato e semplice rispetto ai suoi predecessori: come sempre però nel lavoro dell’artista danese il lavoro sottotraccia è notevole, molti elementi a prima vista nascosti si rivelano piano piano – è in questa maniera che si riesce ad avere un suono unico, riconoscibile, inconfondibile, che spesso flirta con la sperimentazione e sa muoversi con naturalezza da pochi tocchi minimalisti di synth via via fino a una cruda energia che lambisce le sponde dell’electro-punk più energetico.

Energia che contrassegna sempre più il suo aspetto live, dal 2007 con una vera e propria band e non più in solitaria. Il tour che segue l’uscita di “Fixion” vede Anders Trentemøller sul palco con altri quattro rodati compagni d’avventura, tra cui Marie Fisker alla voce, pronti a destreggiarsi tra basso, chitarra, batteria e vari synth. Un organico di grande impatto, la cui forza è ulteriormente valorizzata dal solito attentissimo lavoro su luci e visuals e dal contributo dell’artista svedese Andreas Ermenius (già responsabile dell’artwork di “Fixion” e regista dei video dei tre singoli da esso estratti), che ha curato il design del palco.

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Architects – Stick to Your Guns – Bury Tomorrow Live @Planet Live Club 06/11/2016

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Domenica 6 Novembre, presso il Planet Live Club, c’è stato il ritorno a Roma degli Architects, band Djent che recentemente ha perso il suo membro più importante, Tom Searle, morto a causa del cancro a soli 28 anni; membro più importante perché songwriter principale della band, come ribadito dal cantante Sam Carter durante il momento finale dedicato proprio a Tom, prima del brano “Gone with the Wind”. In apertura per tutto il tour del loro ultimo album “All Our Gods Have Abandoned Us” sono presenti Stick to Your Guns e Bury Tomorrow, band energiche appartenenti più alla scena Hardcore e Metalcore che Djent. I primi a salire sul palco, davanti ad una folla già gremita pronta a resistere alle intemperie pomeridiane, sono i Bury Tomorrow, band metalcore che immediatamente alza i ritmi e il pubblico comincia a scatenarsi con mosh pit e crowd surfing per la gioia del frontman che incita i fan a divertirsi il più possibile. Una critica mossa dal cantante va verso le band che caricano sulle spalle dei fans più fedeli le spese di biglietti VIP con la possibilità di incontrarli credendosi migliori di loro; a seguito invita i fans li presenti nella zona shop per scambiare due chiacchiere ed un abbraccio. Seconda band e via di Hardcore con gli Stick to Your Guns , band presente nel sociale e di cultura Straight Edge che non perde mai l’occasione di ricordare ai fans che tutti noi siamo gli unici capaci di cambiare il mondo e di renderlo un posto migliore, anche con la rivoluzione. Terza band ed è il momento degli Architects che per motivi di sicurezza (in quanto presenti bombole adibite all’uso di smoke pyro) vieta il crowd surf, ciò non toglie che i tantissimi presenti continuerà con mosh pits sfrenati per tutto il tempo. La scaletta è delle migliori e si passa dai primi lavori (Daybreaker) fino all’ultimo “All Our Gods Have Abandoned Us”, set e brani ovviamente dedicati a Tom che per il tour è stato sostituito dal super chitarrista Josh Middleton che esegue magistralmente le sue parti. La band è energica e spesso scherza coi fans tra un brano e l’altro, per poi scatenare tutta la loro passione sul palco, passione che ha permesso di continuare a suonare, magistralmente, almeno per questo tour.

Nihilist

Deathwish

These Colours Don’t Run

Dead Man Talking

Early Grave

Phantom Fear

The Devil Is Near

Broken Cross

Downfall

Gravedigger

Colony Collapse

Follow the Water (Outro)

Gravity

Naysayer

Encore:
A Match Made in Heaven

Gone With the Wind

BAD MEDICINE speciale “Bon Jovi”. Voi quale canzone preferite?

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Wanted! Dead or Alive!
Martedì 18 ottobre, infatti, Bad Medicine dedicherà un’intera puntata ai Bon Jovi.
Un’ ora non solo per parlare della carriera di questa grande band, ma soprattutto per condividere opinioni, pareri ed emozioni. Insomma, come successe per lo speciale sui Poison, i Motley Crue e David Bowie, i protagonisti sarete voi e le vostre storie.
Ospiti in studio: Alessandro Iovannitti (Eden) e Tommaso Forni (WakeUpCall). Incursioni telefoniche di Thomas Libero (Faithless) e di Max Cani (presidente del Bon Jovi Club Italia). E poi ci siete voi, che vi siete prenotati: Ludovica, Giulia, Diomira etc… perché in fondo i Bon Jovi fanno parte del bagaglio musicale della maggior parte dei nostri ascoltatori!
Ovviamente non mancheranno le sorprese.
Vi aspetto on air alle 19:00!

Fleshgod Apocalypse – Nerodia – 5Rand @Traffic Live Club 14-10-2016

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Venerdì 14 Ottobre si sono esibite, presso il Traffic Live Club di Roma, tre band che in comune hanno tre cose: talento, personalità e DNA italiano. Solitamente noi italiani tendiamo a definire i nostri prodotti musicali come scarni e poco originali, ma a quanto pare, questa gente non ha mai ascoltato i Fleshgod Apocalypse, band di Perugia che tutto l’universo metal ci invidia; No Sun Music e Roma Distorta hanno di fatto organizzato questo super evento con due band romane in apertura, Nerodia e 5Rand. Cominciando proprio dai 5Rand possiamo tranquillamente affermare che questa Groove/Thrash Metal band ha talento e la frontwoman ha carica da vendere, sul palco dimostra di essere pronta a sostenere i ritmi veloci dei brani tratti dal loro primo lavoro in uscita. Secondo round e via con il Death/Thrash Metal dei Nerodia, i quali membri provengono da super band quali Doomraiser, Stormlord ecc. e che hanno da poco rilasciato il loro nuovo e fantastico album “Vanity Unfair” per Revalve Records; un set energico dettato dai violenti riff di Marco Montagna sorretti alla batteria dal jolly David Folchitto, sempre a perfetto in ogni performance. Arriva il turno dei Fleshgod Apocalypse che sin dalla prima nota fanno valere l’esperienza sui palchi internazionali dimostrando quanto meritino il successo che stanno ottenendo, eseguendo brani provenienti dall’ultimo album “King” uscito per Nuclear Blast, alternando successi da Labyrinth, Agony ed un brano proveniente da uno dei primi lavori, Oracles. I tanti fans accorsi si sono scatenati eseguendo svariati Mosh Pit e Circle Pit senza dimenticare un piccolo Wall of Death alimentato dal frontmen Tommaso Riccardi a metà setlist. I Fleshgod Apocalypse saranno a breve in tour con gli Epica come touring band fissa e toccheranno il Nord America, portando il loro Symphonic Death Metal in una terra dove il loro nome è sempre più accostato ai grandi del genere, posto meritato grazie alla loro bravura e originalità che li ha portati ad essere considerati una delle migliori band degli ultimi 10 anni. No Sun Music, Bagana Rock Agency e Roma Distorta hanno fatto si che questo venerdì sera romano potesse essere il più brutale possibile riuscendoci alla grande; qualora non foste venuti, non sapete quale grandissimo spettacolo vi siete persi!

[Waiting For] No Sun Music & Roma Distorta Concert List 2016

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No Sun Music e Roma Distorta sono due agenzie che da sempre si battono per far vivere la scena musicale Rock/Metal di Roma creando eventi importantissimi e portando artisti di altissimo calibro sul suolo italiano. Di seguito vi riportiamo le iniziative e i concerti targati No Sun Music e Roma Distorta per questi ultimi mesi del 2016; per qualsiasi informazione potete contattare entrambe le agenzie e seguire la trasmissione di Radio Kaos Italy, Heavy Time!

NO SUN MUSIC AGENCY
Calendario eventi settembre/dicembre 2016:

SETTEMBRE

08: Novembre + Lunarsea + Unalei + Seventh Genocide @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/611224509039118/

22: Destroyer 666 + Sudden Death + Grimness @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/237082616680873/

OTTOBRE

01: Kingcrow + Lykaion + guest @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/1183981838318804/

*14: Fleshgod Apocalypse + guests @ Traffic Live; Roma
* https://www.facebook.com/events/1119944488050102/

18: Angra + Sailing To Nowhere + Stage Of Reality + Timestorm @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/1119944488050102/

27: Enslaved + Ne Obliviscaris + Ocean Of Slumber @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/898222746955455/

NOVEMBRE

10: Kampfar + Negura Bunget + Selvans + Kyterion @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/1716133308662733/

24: Ahab + The Foreshadowing + Weeping Silence @ Circolo Colony (Brescia)
https://www.facebook.com/events/1357627690921132/

25: Ahab + The Foreshadowing + Weeping Silence + guests @ Cycle (Calenzano)
https://www.facebook.com/events/304077503266102/

26: Romaobscura IV “Doom Edition” w/ Skepticism + Ahab + The Foreshadowing + Weeping Silence + Naga + Hurz + Invernoir @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/299388603729340/

27: Ahab + The Foreshadowing + Plateau Sigma + Weeping Silence @ Wave (Misano Adriatico)
https://www.facebook.com/events/311005635898625/

DICEMBRE

01: Absu + Darkend + ShadowThrone @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/1747537312171598/

02: Brujeria + Buffalo Grillz + guests @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/319105981772222/

16: No Sun Music 10th Anniversary w/ Stormlord + Eyeconoclast + guests @ Traffic Live; Roma
https://www.facebook.com/events/244770389229030/

Calendario Eventi Roma Distorta

SETTEMBRE

08: Novembre + Lunarsea + Unalei + Seventh Genocide @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/611224509039118/

16: Masterplan + Skeletoon + Last Frontier + Kantica @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/199460610429121/

18: Moose Blood + guests @ Traffic Live; Roma (evento Fb non pronto) 22: Destroyer 666 + Sudden Death + Grimness @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/237082616680873/

OTTOBRE

01: Kingcrow + Lykaion + guest @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/1183981838318804/

*14: Fleshgod Apocalypse + guests @ Traffic Live; Roma * https://www.facebook.com/events/1119944488050102/

18: Angra + Sailing To Nowhere + Stage Of Reality + Timestorm @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/1119944488050102/

27: Enslaved + Ne Obliviscaris + Ocean Of Slumber @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/898222746955455/

NOVEMBRE

10: Kampfar + Negura Bunget + Selvans + Kyterion @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/1716133308662733/

26: Romaobscura IV “Doom Edition” w/ Skepticism + Ahab + The Foreshadowing + Weeping Silence + Naga + Hurz + Invernoir @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/299388603729340/

DICEMBRE

01: Absu + Darkend + ShadowThrone @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/1747537312171598/ 02: Brujeria + Buffalo Grillz + guests @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/319105981772222/

16: No Sun Music 10th Anniversary w/ Stormlord + Eyeconoclast + guests @ Traffic Live; Roma https://www.facebook.com/events/244770389229030/

[Kaos Live Report] Montelago Celtic Festival – 4-5-6/8/2016

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Giovedì 4 agosto, si aprono le porte e si issano le tende. L’Altopiano di Colfiorito (appennino Umbro-marchigiano) si riempe di persone. Il Popolo del Montelago Celtic Festival è tornato a casa, per danzare di nuovo alla luce dei fuochi e al ritmo delle cornamuse.

C’è il sole che cade a picco sulle tende, i più temerari si apprestano già alle docce gelide, in attesa dell’apertura del Mortimer Pub, per gustarsi la prima birra artigianale del festival, o i nuovi cocktail proposti a base di idromele, ambrosia e ippocrasso. Poco più in là, l’accampamento storico prende forma assieme al mercato che vende i prodotti artigianali, mantelli, cinture in cuoio, minuteria celtica… Tutto è pronto per il più grande festival a tema Celtico di Italia, che prevede ore di concerti della miglior musica Cetic-Irish Traditional, Folk Rock, Irish Folk Punk, Celtic Rock, Celtick Punk, Medieval Flok Rock, Paganfolk, ecc… Oltre alla seconda edizione dell’European Celtic Contest.

Ma, come al solito, non è solo la musica a farla da padrona a Montelago. Su tutto, vince l’atmosfera, quel senso di unità che unisce persone provenienti da tutt’Italia e dalle più disparate parti d’Europa; l’ingresso in un mondo magico, fuori dal tempo e dallo spazio della quotidianità, che ti trasporta nel mondo arcano oltre la nebbia, in un frammento di tempo che pare essersi fermato all’epoca dei celti, quando la natura veniva celebrata come divinità e i tamburi risuonavano prima di ogni battaglia.

Il tempo di montare la tenda, salutare vecchi amici e si comincia. Primo appuntamento, sotto al Mortimer Pub, l’ampio tendone che ospita concerti pomeridiani e offre menù celtico e birra artigianale a fiumi.

È il momento di un brindisi, per aprire il Montelago in bellezza come ogni anno, poi il primo giro per gli stand. Anche lì, tante facce conosciute ormai, tra venditori e avventori, più qualche nuova piacevole sorpresa. Gli artigiani hanno già cominciato a mostrare le proprie abilità: chi lavora il cuoio, chi il rame… Ci fermiamo ad osservare, ammirati, quelle lavorazioni così particolari. Alla Tenda Tolkien comincia la lezione/spettacolo su John Keats, seguita dai primi matrimoni celtici della stagione. Qualcuno ha già indossato il kilt, un suono di corno e l’odore delle pannocchie abbrustolite riempie l’aria. Uno degli stand vende assaggi di vino speziato, un altro propone una novità: il vino di visciole. Assaggiamo, ridiamo e scherziamo, mentre il giovedì trascorre con calma. Il festival non è ancora cominciato, ma siamo già ebbri dell’aria magica di Montelago. Già chi è venuto per la prima volta si sente parte di un Popolo a parte, quello celtico e già i primi “VALERIOOOOO!” hanno cominciato a risuonare per il campo.

Tuttavia è alle 21.00 che comincia il vero Festival. L’apertura al Mortimer Pub cattura, come sempre, l’attenzione della gente. Stavolta il gruppo che apre il festival sono gli Ulaid (Celtic-Irish Traditional)(//www.ulaidmusic.com/). Dónal O’Connor, John McSherry e Seán óg Graham fanno la loro figura, con chitarra, violino e cornamusa irlandese. Sono degli esperti nei loro strumenti da almeno vent’anni e la loro musica trascina come poche. La gente si alza dai tavoli. Balla, salta… L’euforia la fa da padrona, mentre gli Ulaid terminano la loro esibizione e lasciano spazio ai contendenti dell’European Celtic Contest. Nostro malgrado, il giorno dopo ci aspetta una riconferma matrimoniale e lasciamo il Mortimer per un giro, godendoci comunque la musica che invade l’altopiano. Quando rientriamo in tenda, la musica suona ancora e ci porta verso il regno di Morfeo.

Venerdì 5 agosto è tutta una corsa. L’accampamento storico ormai è montato, il tiro con l’arco disponibile per chi vuole improvvisarsi Robin Hood e alle 11.00 si terrà il corso di falconeria. Ma quella mattina, la nostra meta è la Tenda Tolkien, dove alle 10.30 i nostri amici confermeranno la loro unione, celebrata un anno prima. In veste di testimone, aiuto a prepararsi e mi preparo, insieme all’altra testimone, a svolgere il ruolo di “dissuasore”. Durante la riconferma del legame matrimoniale, in seguito a un anno e un giorno di prova, i testimoni devono impedire allo sposo di raggiungere la sposa, che lo sfida ad entrare nel cerchio per confermare l’unione. La Tenda Tolkien si riempie di risate, mentre, tra battute e placcaggi degni del torneo di Rugby che si terrà il giorno seguente, svolgiamo il nostro dovere. La cerimonia risulta come sempre toccante, di una spiritualità e una commozione che raramente ho ritrovato nei rituali tradizionali. Un congiungimento degli sposi con la Madre Terra, a cui si presentano non più come singoli, ma come Uno, rinnovando i propri voti sulla pietra che costituirà il fondamento del loro nucleo familiare.

Dopo le nozze, come consuetudine, si brinda con idromele, ippocrasso e l’immancabile birra. Il gruppo si divide e andiamo nuovamente ad esplorare gli stand, soffermandoci ad osservare le lezioni d’arpa celtica, di cornamusa scozzese, di chitarra acustica, di tin whistle e di organetto. Alle 15.45, ci ritroviamo di nuovo tutti assieme al Mortimer, ad ascoltare il concerto degli Albaluna, la band portoghese che riesce, con i suoi suoni misti tra batterie e strumenti tradizionali come la ghironda, a creare un tessuto sonoro travolgente, perfetta fusione tra musicalità antiche e moderne. Ignoriamo completamente, per quel pomeriggio, i corsi sugli antichi mestieri del cuoio e dell’argilla e preferiamo dedicarci alla visita all’accampamento storico.

Lì ci sentiamo trasportati ancora di più fuori dal tempo. I membri dell’accampamento vivono quei tre giorni come se fossero in un’altra epoca, privi delle comodità moderne, ma ottimamente organizzati. Tende, abiti… tutto è curato sin nei minimi dettagli e crea un piccolo mondo affascinante all’interno del contesto di Montelago.
La sera ci gustiamo, in disparte, il concerto che si tiene al Mortimer Pub. Si esibiscono i The Moonrings, gruppo francese di Flok Punk irlandese, che interpreta i temi del repertorio anglosassone con un approccio rock e alternativo. Il gruppo ha cominciato la sua carriera nel 2011 e, da allora, ha girato in tutta l’Europa col suo sound inconfondibile.

Seguono i Broken Brow, gruppo celtico-strumentale originario di Lione. Le loro ballate riescono a trascinare tutti nelle danze, grazie alla fusione delle composizioni tradizionali celtiche e medievali, con influenze funk, jazz e orientali. Ma tutti noi stiamo aspettando loro, il gruppo da cui il pub principale di Montelago prende il nome: i Mortimer McGrave.

Alle 21.30 comincia il loro concerto e la folla si raduna sotto il main stage. Quasi tutto il Popolo di Montelago è presente, mentre cominciano a suonare le canzoni del loro nuovo album “Sotto la quinta non è amore” e qualche pezzo del loro repertorio classico. Gruppo di apertura dei concerti di Montelago sul main stage, ma non solo: le loro ballate tra poetico e demenziale riescono a catturare e a far danzare tutti i presenti al ritmo del Celtic Rock. Le loro canzoni sanno di nostalgia, di brughiere innevate, ma anche di quel tono comico irriverente che ricorda un po’ i Gem Boy con le loro parodie. Solo che, stavolta, le risate si fanno al ritmo di sassofono, fisarmonica, arpa celtica e percussioni, in un mix letale che scalda la folla. I Mortimer Mc Grave sono i guerrieri di Montelago, coloro che aprono le danze e che segnano una volta per tutte lo spirito goliardico del festival.

Ma la serata di venerdì è speciale. Subito dopo i Mortimer, sale sul palco un altro gruppo storico del Montelago Celtic Festival: i The Real McKenzies. Il gruppo di Vancouver ripaga, come al solito, le attese. Dopo numerosi tour globali con gruppi di spicco come Rancid, Flogging Molli e Metallica, approdano a Montelago armati di kilt e tanta energia. La loro musica coinvolgente, dove punk, rock e hard folk si mischiano reinventando la tradizione celtica, riesce a scatenare un fenomeno di pogo quasi collettivo. Il sotto palco, conquistato con le unghie e con i denti, quando suonano i The Real McKenzies è d’obbligo, nonostante il rischio di essere calpestati per la troppa foga. Gli effetti scenici del palco vengono accompagnati e amplificati dalla tempesta di fulmini che si prospetta all’orizzonte, di cui gli spettatori si fermano ad ammirarne la bellezza.

Ecco, tuttavia, verso le 23.00, la grande novità musicale di Montelago. Per la prima volta sul palco dell’Altopiano di Colfiorito, il gruppo annunciato e più atteso dalla maggior parte dei presenti: i Folkstone. Non sapevo bene cosa aspettarmi da un live di questo gruppo, ma l’attesa ha ripagato ogni aspettativa. Hard Rock puro, ma composto da cornamuse, bombarde, arpa, cittern, bouzouki, ghironda e flauti… Un gruppo magico, capace di interpretare appieno l’atmosfera celtica e richiamare quella dei migliori pub d’Irlanda. La loro musica è martellante, melodica… sa di idromele e ambrosia ed è quasi difficile – mea culpa – pensare che dei talenti simili siano davvero italiani, perché il loro sound non ha niente da invidiare ai gruppi internazionali. Anche i testi non lasciano spazio all’immaginazione, alternandosi tra introspezione e autobiografia, tra critiche sociali e ballate… Il Medieval Folk Rock si riallaccia alla miglior tradizione dei cantautori italiani, in un mix davvero unico.

Alla chiusura dei Folkstone segue il concerto dei Matching Ties, al Mortimer Pub. Il gruppo tedesco ormai attivo da trent’anni sul panorama musicale, sa ancora farsi valere e trovare il giusto bilanciamento musicale tra folk e ironia. Un sound ballabile, tradizionale e spiritoso, come le cravatte che i membri indossano ad ogni esibizione. L’ideale da ascoltare mentre ti ristori al Pub, stanco e accaldato per le danze precedenti.

Il cielo risplende ancora dei fulmini lontani. Si alza una preghiera che non piova, minando le attività del giorno successivo, ma l’attenzione maggiore è sullo spettacolo naturale che si trova davanti ai nostri occhi. Qualcuno suggerisce che Odino è stato richiamato dalla musica dei The Real McKenzies. Io, personalmente, spero che Odino decida di tornarsene nel Valhalla, perché di dormire in tenda con la pioggia non mi va molto.

A quanto sembrava, Odino aveva deciso di permanere. Sabato 6 agosto si apre col diluvio universale. Stiamo tutti rintanati nelle tende, mentre fuori continua a diluviare. Alcune tende del nostro accampamento sono completamente allagate, altri attorno a noi cominciano una corsa contro il tempo per prendere l’unica navetta della giornata disponibile per tornarsene a casa. Sono bestemmie ed imprecazioni, mentre cerchiamo, nei pochi momenti in cui la tempesta ci dà tregua, di riparare ai danni. Ma lì, a Montelago, solo per quei 3 giorni, siamo dei celtici e la pioggia non ci può fermare. Una volta vestiti e assicurata l’impermeabilità delle tende ci mettiamo in marcia sotto il diluvio per dedicarci alle attività della giornata. Dal torneo di rugby a 7 “Flowers of Montelago”, ai matrimoni celtici, ai dibattiti nella Tenda Tolkien e ai corsi musicali nelle tende apposite, la nostra tenacia viene premiata e, verso le 15.00, la pioggia sembra diminuire d’intensità. Ci godiamo la premiazione del torneo di rugby al Mortimer Pub, scaldandoci con del vino caldo, prima di crogiolarci nel concerto degli Alba Fùam (Irish&Folk Music). Un po’ distrattamente, visto che la pioggia continua a cadere e la nostra preoccupazione va tutta ai fuochi sacri della serata.

Riusciamo comunque a goderci i giochi celtici di lancio della pietra e del tronco, ma la giornata scorre lenta. Il fango e il freddo ci spingono a ripararci in tenda, almeno fino alle 20 quando, dopo una cena veloce, ci apprestiamo attorno alle cataste di legno.

L’atmosfera diventa sospesa. Improvvisamente non sentiamo più né il freddo, né il vento che continua a soffiare forte su di noi. Ecco il momento che il Popolo di Montelago aspetta dall’inizio del festival, il vero attimo in cui il velo tra i mondi si solleva e si entra in un’altra dimensione: l’accensione dei fuochi. E’ Morrigan, l’inno di Malleus scritto apposta per il Montelago Celtic Festival, che prepara la serata e ci lascia rapiti e affascinati, mentre le fiammelle cominciano a divorare il legno della pira. Stiamo salutando in religioso silenzio, con l’eccezione delle note dell’inno, il Nuovo Giorno, il fuoco simbolo di speranza e ritorno alla vita in seguito all’Inverno che si prospetta davanti a noi. In quel momento, si può quasi sentire il pulsare del cuore della Madre Terra sotto di noi, mentre gli elementi danzano e creano fantastici giochi di luce.

La magia non viene spezzata neanche dall’inizio dei concerti sul Main Stae. Il Druido per eccellenza, Davy Spillane, maestro mondiale di cornamusa, accompagnato dalla Montelago Celtic Orchestra, sa bene come mantenere l’atmosfera con ritmi dapprima lenti, poi più rapidi e infine quasi guerreschi e battaglieri. Il concerto d’apertura della serata si inserisce perfettamente in un continuum musicale quasi religioso con l’Inno di Malleus. La scena musicale, per i concerti di chiusura del Festival, è elevatissima. A Davy Spillane seguono i francesi Plantec, che mischiano i ritmi della musica techno con i sound tradizionali irlandesi, creando un mix di Electro Celtic Rock veramente interessante e selvaggio. Ma il mio amore, quella sera, è tutto per gli irlandesi Kila, perfetti eredi della tradizione musicale dell’Isola di Smeraldo, che dopo sei anni tornano finalmente sul main stage di Montelago. La loro musica parla di natura, è ricca della forza degli elementi e pare scaturire direttamente dalle radici più profonde della terra. Mentre suonano i The Moonrings, riusciamo a conoscere Rossa Ó Snodaigh, tin whistle, chitarra, sax, percussioni e voce dei Kila, con cui brindiamo con l’ippocrasso e che ci omaggia dei loro ultimi CD. Credo che il mio inglese non sia mai stato così balbettante come quella sera per l’emozione.

Montelago sta giungendo al termine, sulle note dei Broken Brow. Siamo stanchi, provati dalla giornata tempestosa, ma soddisfatti. Sabato ci addormentiamo sulle note nostalgiche degli Albaluna, preparandoci al rientro alla civiltà del giorno successivo.

La domenica di Montelago è sempre un trauma. La civiltà chiama, ci sono telefonate da fare, treni da prendere, orari da rispettare, ma quei tre giorni al festival forniscono la carica giusta per sopravvivere un altro anno alla vita moderna, tra computer, cellulari e mezzi pubblici.
Ancora una volta, il Montelago Celtic Festival lascia soddisfatti e un po’ amareggiati, perché dovremo aspettare un anno prima di tornarci e rivivere nuove e vecchie emozioni.
Non penso di aver descritto appropriatamente le sensazioni che suscita il trovarsi immersi nella comunità di Montelago, ma posso solo concludere il report invitandovi a presentarvi l’anno successivo a questa fantastica manifestazione. Chiunque vi sia stato almeno una volta, non può esimersi dal tornarvi, perché Montelago, prima di essere un festival, di proporre buona musica (e birra!) e attività interessanti, è un ritorno a casa e alla parte più spirituale di tutti noi.

[Waiting For] Romaobscura IV: Ahab – The Foreshadowing – Weeping Silence Live @Traffic Club 26/11/16

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La No Sun Music, sempre attiva nell’organizzare eventi superbi sul suolo romano, ha organizzato questo evento per il 26 Novembre presso il Traffic Live Club; “Romaobscura”, alla quarta edizione, porterà sul palco i tedeschi “Ahab”, spalleggiati dai romani “The Foreshadowing” e dai maltesi “Weeping Silence”. Di seguito riportiamo il comunicato della No Sun Music riguardo “Romaobscura IV”:

“Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose richieste riguardo l’edizione 2016 del Romaobscura, che, per motivi logistici, non ha potuto avere luogo nei mesi primaverili, come di consueto.
In attesa dell’edizione regolare del 2017, volevamo creare qualcosa di davvero particolare per voi e finalmente lo possiamo annunciare: Romaobscura – Doom Edition!

Sarà un’edizione speciale del festival, interamente incentrata sul genere più pesante, lento ed oppressivo del metal estremo.

Primo annuncio “straniero” di questa nuova veste del Romaobscura è di una band che abbiamo cercato a lungo di far venire a Roma e, in occasione del loro primo tour italiano, non ce li siamo lasciati sfuggire poichè incarnano a pieno il mood del festival. Direttamente dalla Germania siamo orgogliosi di poter annunciare per la prima volta a Roma, una delle band più apprezzate in ambito di doom estremo: i magniloquenti AHAB! Il gruppo avrà l’occasione di inondare il Traffic Live con il loro immenso “nautik funeral doom”!

Di supporto non poteva mancare una nostra graditissima conoscenza che abbiamo riaccolto da poco con il release party del nuovo epico album che sta riscuotendo un enorme successo sia da parte della critica che dai propri fan. Sono una delle più importanti bandiere italiane, un vero orgoglio per noi romani: è un grande onore per noi riospitare sul palco del Traffic Live i THE FORESHADOWING! Se siete rimasti ammaliati dal fantastico “Seven Heads Ten Horns”, non potrete mancare a questo magnifico evento!

Ultimo annuncio per la lineup del festival è un gruppo gothic/doom proveniente da Malta, davvero molto apprezzato, attivi da oltre 15 anni e che ha partecipato a numerosi tour, compresi numerosi festival di rilievo: Weeping Silence!

Appuntamento quindi al 26 novembre al Traffic Live!

Presto annunceremo nuovi dettagli e sorprese che vi convinceranno ancora di più a partecipare a questo Romaobscura – Doom Edition!

Sabato 26 novembre

Romaobscura – Doom Edition w/

– AHAB (funeral doom, Napalm Records, DE)
For fans of: Mournful Congregation, Esoteric, Doom:VS..

– THE FORESHADOWING (gothic/doom, Cyclone Empire EU / Metal Blade US)
For fans of: My Dying Bride, Swallow the Sun, Katatonia..

– Weeping Silence (gothic/doom, Massacre Records, MAL)
For fans of: Draconian, Tristania, Paradise Lost..

AND MANY MORE!

Romaobscura IV Locandina

@ Traffic Live
Via Prenestina, 738
00155 Roma

————————————————————————————-
Per Informazioni:

www.nosunmusic.com
www.trafficlive.org

info@nosunmusic.com
martina@trafficlive.org

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Come raggiungerci:

IN MACCHINA:

Dal GRA uscita 16 (Prenestina) direzione Roma centro

MEZZI PUBBLICI:

Da Piazzale prenestino:
Prendere la linea 14 (TOGLIATTI) per 20 fermate e scendere alla fermata PRENESTINA/LARICI
Recarsi alla fermata PRENESTINA/LARICI e prendere la linea 314 (ROTELLO) per 3 fermate o 313 (LONGONI/INPS) o 501 (ROCCA CENCIA/STABILIMENTO AMA) e scendere alla fermata PRENESTINA/STADERINI

Da Ponte Mammolo:
Prendere la linea 508 (MONDAVIO) per 11 fermate e scendere alla fermata PRENESTINA/STADERINI

Da Termini:
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Recarsi alla fermata PRENESTINA/LARICI e prendere la linea 314 (ROTELLO) per 3 fermate o 313 (LONGONI/INPS) o 501 (ROCCA CENCIA/STABILIMENTO AMA) e scendere alla fermata PRENESTINA/STADERINI

Per ulteriori indicazioni visitare il sito:

//www.atac.roma.it/

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Hotel nelle vicinanze del locale:

Hotel Bright ****
Via Prenestina 940
//www.hotelbright.it/

Cervara Park Hotel ****
Via di Tor Cervara 126
//www.cervaraparkhotel.com/

Holiday Inn express Roma -est ****
Via Giorgio Perlasca, 50
//www.ihg.com/holidayinnexpress/hotels/us/en/rome/romre/hoteldetail

Idea Hotel Roma Z3 ****
Via Amos Zanibelli snc
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Mercoledì 13 Luglio – Soundivino ospita “Gian Marco Tognazzi” per La Tognazza Amata

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“Siamo partiti da un sogno, quello di Ugo.
Ci abbiamo messo impegno, passione e lavoro.
Oggi siamo un’azienda all’avanguardia e un life style.
Oggi siamo La Tognazza Amata.”
Gian Marco Tognazzi

E chi se lo aspettava che un personaggio del cinema come Ugo Tognazzi avesse la passione per la natura e i suoi prodotti? Negli anni Sessanta si è trasferito con la sua famiglia nella tenuta La Tognazza, la quale cresce ora grazie alla dedizione di Gian Marco, conoscitore e produttore di vini.
La Tognazza Amata è un brand che punta all’eccellenza unendo l’amore per ciò che viene dalla terra alla creazione di prodotti che puntano all’eccellenza. Ma l’estrema professionalità non può fare a meno di prendere in prestito battute storiche di Ugo Tognazzi: la linea della Supercazzola, infatti, comprende tre vini chiamati Tapioco, Come se fosse e Antani. Geniale.
Tutto questo e molte altre curiosità alle 19.00 durante Soundivino, in diretta qui su www.radiokaositaly.com.

Martedì 12 Luglio – ROCK SHOP ospita i “V-DEVICE” e “Capodiluce”

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Martedì 12 Luglio 2016 alle 12:00
Er Mastino di Rock Shop
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: “V-DEVICE” e “Capodiluce”

La band “V-Device” nasce nel 2009. Fondata da Davide Verde e Guy Costanzo. Il nome deriva dall’opera dell’artista contemporaneo americano Bruce Nauman. La “V” sta per Violenza, Vittoria, il 5, come numerale e cardinale, in latino, ma, soprattutto, come simbolo di libertà ricordando la forma di un uccello in volo. Completano la formazione Fabius Shiva al piano e il batterista Luca Bravaccino. La band pubblica Calling Europe, l’album di debutto, uscito in collaborazione con Vipchoyo Studio e Love&Craft il 20 Gennaio del 2012. Il secondo album “Vidana”, prodotto dalla C33 Studios e V-Device, è in uscita il 20 Gennaio 2015 per la label This is Core.
E non può mancare un po’ di POESIA nel rock : non c’è rock più dolce di quello poetico del nostro Maestro Capodiluce nell’angolo dedicato al “Rock Poetry”.
A martedì e come sempre ..3..2..1.. ROOOCK!!!

Martedì 5 Luglio – ROCK SHOP ospita “DUE MINUTI D’ODIO”, “ACID MUFFIN” e “Capodiluce”

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Martedì 5 Luglio 2016 alle 12:00
Er Mastino di Rock Shop
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: “DUE MINUTI D’ODIO”, “ACID MUFFIN” e “Capodiluce”

Un grande ritorno su Radio Kaos Italy! Una ventata di gelido rock a rinfrescare i primi giorni di Luglio con Er Mastino e il suo Rock Shop!
Vi basteranno Solo “DUE MINUTI D’ODIO” per sentire di nuovo il brivido del rock scorrervi lungo la schiena! La band napoletana, composta da Cristiano (Voce), Marcello (Chitarra), Enrico (Synth) e Pier Luigi (Basso) ci racconterà del nuovo progetto nato nel 2015 dalle ceneri dei Peacebreakers, gruppo attivo dal 2004, sempre presente ad eventi importanti (Mostra del Rock di Red Ronny in piazza del Duomo a Milano, Meeting del Mare, Zungoli Festival), aprendo concerti di grandi rock band italiane (Zen Circus, J-Ax) e noto anche grazie ad alcune partecipazioni televisive (Settimana dell’MTV day, 2010). Oggi il punk rock d’autore degli esordi si è evoluto grazie all’influenza della moderna musica pop ed elettronica e propone un sound più sperimentale e originale, ancora più coinvolgente e accattivante. L’album di esordio, “Rovinati”, promosso e prodotto da Kristian Maimone e Giovanni Santoro (La Casetta Studio, Torre del Greco, Napoli), descrive la realtà dell’uomo postmoderno attraverso atmosfere intrise di rabbia e denuncia ed il primo singolo estratto, “Le Ore”, cui è dedicato anche un videoclip, rievoca le ambientazioni orwelliane cui è ispirato l’album.
Dalla voglia di rinnovamento a quella di sperimentare il passo è breve, ed eccoci in compagnia degli “ACID MUFFIN”, band romana prodotta da K2 Music Management, nata nel 2010 quando Marco Pasqualucci e Andrea Latini, componenti dei Recidiva, decisero di fondare un duo rock dalle forti influenze dell’alternative/grunge Anni 90. Ben presto i due finirono per scambiarsi i ruoli (oggi Marco è alla chitarra e voce e Andrea è alla batteria) e cercare un terzo componente, passando da Davide Villa (Nerodia) a Matteo Bassi, fino a trovare l’attuale equilibrio con Gabriel Alvarez (basso). Intanto, nel 2012 la band ha registrato la prima demo, mentre la ricerca di nuove e più autentiche sonorità, ancora più alternative e new grunge, ha portati all’EP “Nameless”, pubblicato nel 2014, riscuotendo subito grandi consensi. Non c’è che dire: la musica di questi ragazzi fa proprio venire voglia di qualcosa di dolce, ma non troppo, qualcosa che faccia viaggiare, proprio come un ACID MUFFIN! E allora:“Take a bite. Take a trip. Let’s Rock!”
A colpi di batteria, ci avviciniamo così all’angolo del Rock Poetry, lì dove il rock diventa poesia e la poesia si fa rock, impazienti di ascoltare di nuovo il mitico Maestro Capodiluce a salutarci con i suoi poetici riff!
A martedì allora.. E come sempre: 3…2…1…ROOOOOCK!!!!!!

Lunedì 11 Luglio – LE VALCHIRIE ospitano “Chef Rubio”

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Lunedì 11 Luglio 2016 alle 17:00
Carla Isabella Elena Cace e
Ilaria Mosso di Le valchirie
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Chef Rubio

Direttamente dalle cucine più luride, dai suq più malfamati dove si preparano e servono carcasse di camaleonti e gnu, dai peggiori bar di Caracas, quel marcantonio di rugbista-chef Gabriele Rubini, in arte Rubio, “delizierà” le Valchirie e i suoi affezionati ascoltatori con racconti incredibili di prodezze culinarie ed esistenziali. Sarà sottoposto ad un terribile quiz di cultura cinematografico-gastronomica ma, soprattutto, sarà VALCHIRIZZATO! STAY SUPER TUNED!

Credit Photo: Yamina Laidani

Lunedì 4 Luglio – LE VALCHIRIE ospitano “Roberto Giacobbo”

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Lunedì 4 Luglio 2016 alle 17:00
Carla Isabella Elena Cace e
Ilaria Mosso di Le valchirie
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Roberto Giacobbo

Per secoli cercatori, cavalieri, occultisti e membri della Chiesa lo hanno cercato. Un uomo, attraverso il tubo catodico, ha trasformato la somma Ricerca in un tormentone. Egli non sa che, assuregendo tramite le Valchirie al Valhalla, finalmente lo troverà, lunedì 4 luglio alle 17. Di cosa parliamo? Ma del Santo Graal e di Roberto Giacobbo! WHAT ELSE!
STAY TUNED su www.radiokaositaly.com

Giovedì 7 Luglio – STREGATI DALLA RETE – Maledetto il giorno che ti ho incontrato!

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Giovedì 7 Luglio 2016 alle 22:00
Davide Calcabrina, Simone Maurovich & Valerio Savaiano di Stregati dalla rete
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli Viollier, 17 Roma]

“Maledetto il giorno che ti ho incontrato!”
Una frase che spesso i ragazzi di Stregati dalla Rete si scambiano a seguito di terrificanti battute e freddure, ma il loro è solo un modo per dimostrarsi reciproco affetto e disgusto!

E voi, questa famigerata frase, a chi la vorreste rivolgere?
Al vicino che la domenica mattina alle 7:00 attacca i quadri, all’amico più caro che vi trascina in mille peripezie e vi costringe a risolvere danni, all’ex che andando via vi ha distrutto più l’automobile che il cuore, oppure al parente che nelle riunioni di famiglia mette tutti in imbarazzo?
Dietro i microfoni, giovedì sera dalle 22:00, su Radio Kaos Italy, Simone Maurovich, Valerio Savaiano e Davide Calcabrina saranno tutti orecchi per i vostri racconti su quel “maledetto giorno”!
Levatevi il dente e raccontateci l’incontro che vi ha stravolti, nel bene e nel male!
Dalla redazione e dalla regia Rò e Fabrizio Ciliberto vi daranno supporto!

Sabato 25 Giugno – OPEN SPACE ospita Angelica Massera, Effemme, Marco Pische, Valerio Forconi

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Sabato 25 Giugno 2016 alle 14:00
Vincenzo Santoro di Open Space
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Angelica Massera, Effemme, Marco Pische, Valerio Forconi

Per l’ultima puntata prima dell’ estate di seguito gli ospiti in vetrina di Vincenzo Santoro:

>> L’attrice Angelica Massera viene a parlarci dei suoi progetti e in particolare delle sue sperimentazioni
sul web che stanno riscuotendo enorme successo (www.angelicamassera.it)

>> “Buonanotte” è il primo singolo ufficiale degli Effemme, la rock band fondata dal chitarrista e
cantante Filippo Marcheggiani (@Banco Del Mutuo Soccorso) in studio con noi per presentarci questo
brano energico dalle incalzanti sonorità rock che racconta il dualismo di un artista intrappolato nei cliché
propri dell’“essere sociale”. “Buonanotte” è stato scritto a quattro mani con Francesco Di Giacomo (voce
della storica band progressive Banco del Mutuo Soccorso deceduto nel 2014).

>> In vetrina anche Marco Pische cantautore romano che con la sua chitarra e la sua voce graffiante
viene a darci qualche anteprima del nuovo album “Mutande calzini, disordine nell’armadio” in uscita a
breve per l’etichetta MZKLAB.

>> A pochi giorni che lo dividono dalla sua Laurea in Giurisprudenza passa a trovarci un amico di @Open
Space Valerio Forconi che quest’anno è tornato anche nelle vesti di produttore con “Infinita (Estate)”, il
suo nuovo singolo che segna un ritorno alle sonorità acustiche e solari che lo hanno sempre
contraddistinto.

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Giovedì 23 Giugno – STREGATI DALLA RETE – Scelte o fatalità?

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Giovedì 23 Giugno 2016 alle 22:00
Davide Calcabrina, Simone Maurovich & Valerio Savaiano di Stregati dalla rete
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli Viollier, 17 Roma]

E se quel giorno invece dei supplì aveste ordinato gli spaghetti allo scoglio?
E se invece di andare a giocare a calcetto aveste fatto la calzetta?
E se aveste preso un gatto al posto dell’ultimo numero di “Novella 2000”?
Giovedì, dalle 22:00, i ragazzi di Stregati dalla Rete, su Radio Kaos Italy, vi aspetterano per parlare delle scelte o delle fatalità che vi hanno portato a vivere speciali circostanze che altrimenti non sarebbero andate così!
Simone Maurovich, Valerio Savaiano e Davide Calcabrina vi racconteranno i loro momenti “sliding doors” più atroci e memorabili, voi siete pronti a fare altrettanto?
Fabrizio Ciliberto e Rò coordineranno tutto dalla regia e dalla redazione!

Martedì 21 Giugno – ROCK SHOP ospita “DANCING CRAP”, “GAME ZERO”, “Capodiluce”…e molti altri!

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Martedì 21 Giugno 2016 alle 12:00
Er Mastino di Rock Shop
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: “DANCING CRAP”, “GAME ZERO” e “Capodiluce”

Martedì 21 GIUGNO – ROCK SHOP ospita “DANCING CRAP”, “GAME ZERO” e “Capodiluce” ..ma ci sarà una sorpresa ..”REMIND” di molti ospiti precedenti del Rock Shop e VIP come: Edoardo Bennato , Pino Scotto , 99 Posse , Fefo degli ALMAMEGRETA , Pietra Montecorvino , Gino Fasidio di MADE in SUD , TreCheVedonoIlRe , Velodrama ..e TANTISSIMI altri! Ascoltate e GUARDATE la puntata in DIRETTA per scoprire di più..
Puntata di fuoco e ricca di sorprese quella di chiusura della nuova stagione di Rock Shop su Radio Kaos Italy!
Er Mastino ospiterà due gruppi molto, ma molto rock che faranno ululare anche voi!
Si comincia con il sexy sonic alternative iron punk dei “DANCING CRAP”, band nata dalla determinazione di Ronnie Abeille che, dopo alterne vicende, ha trasformato l’originario gruppo THE.MAIN.ATTRACTION in qualcosa di diverso e innovativo. Dalle esibizioni a Roma fino ai due demo del 2012/13 (“The Main Attraction”, “Commercial Crap”), passando per una significativa esperienza a Londra, nel 2014 la band ha firmato con l’Agoge Records di Gianmarco Bellumori che nel 2015 la ha portata al nuovo album “Cut It Out”, preceduto dal singolo “The Sick Ones”, e ad un tour in Olanda. L’uscita del nuovo video “Sam” ad Aprile 2016 ha dato nuovo slancio ad un gruppo sempre più coeso, capitanato da Ronnie Abeille (voce – compositore) e attualmente composta da Eugenio Pavolini e Sal Ariano (chitarre), Bobby Gaz (basso) Danilo Camerlengo, (batteria – che ha sostituito Antonella Angelini), in vista di un autunno molto promettente.
Altissima qualità senza soluzione di continuità a Rock Shop con la band rock metal dei “GAME ZERO”, una miscela di riff granitici e linee melodiche evocative, nata da una serie di eventi fortunati o forse destinati: dall’incontro tra Mark Wright (voce e chitarra ritmica) e Alexincubus (chitarra solista, ex “Theatres Des Vampires”) alla successiva unione di Dave J. alla batteria (“Utopia”, ex ”Dragonhammer”) e Domino al basso, le potenzialità esplosive di questo gruppo sono state presto scoperte e sostenute ancora una volta da Gianmarco Bellumori della Agoge Records, che ha prodotto il loro primo album “RISE”, con brani come “Time is Broken”, “Lions and Lambs”, “Fallen” e “Look at You”. Dopo di che è stato tutto un crescendo. La band è stata ingaggiata per la produzione della colonna sonora (a Mark Wright) e del brano di punta del lungometraggio di animazione “EAST END”, la “CANECANE Srl” di Giuseppe Squillaci e la “AMBI PICTURES” di Andrea Iervolino. È nato così “The City With No Ends”, brano dalle tonalità rock, di grande impatto ed immediatezza, scelto come musica di chiusura di “EAST END”, presentato al Festival di Cannes 2016. Non abbiamo che da ascoltarli allora.. Il mix “mastinesco” è servito!
Manca il dessert.. E non può esserci rock più dolce di quello poetico del nostro Maestro Capodiluce nell’angolo dedicato al “Rock Poetry”.
A martedì e come sempre ..3..2..1.. ROOOCK!!!

Lunedì 20 Giugno – LE VALCHIRIE ospitano “Pierre la Sultana”

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Lunedì 20 Guigno 2016 alle 17:00
Carla Isabella Elena Cace e
Ilaria Mosso di Le valchirie
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Pierre la Sultana

Le Valchirie questa settimana si tufferanno in una dimensione esoterica, portando direttamente dal Valhalla l’Indovina di Odino. Gli studi di Radio Kaos ospiteranno una figura d’eccezione: Pierre la cartomante, la gran Dama Nera, la Sultana. Direttamente da Gold TV e reduce dall’Oscar per “La grande bellezza”, dove ci ha regalato un apprezzato cameo, la veggente, conosciuta a livello internazionale, non si sottrarrà all’esperienza della valchirizzazione. Avrà una parola per tutti e ci farà un pronostico per gli Europei di calcio. Puntata imperdibile!

Sabato 18 Giugno – OPEN SPACE ospita “Emanuela Panatta”,”Gianna Chillà”,”Luigi Mariano”,”Silvia Oddi”,”Cristina Meschia”

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Sabato 18 Giugno 2016 alle 14:00
Vincenzo Santoro di Open Space
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Emanuela Panatta, Gianna Chillà, Luigi Mariano, Silvia Oddi, Cristina Meschia

Due ore in compagnia di Vincenzo Santoro con:

Torna l’amica di Open Space Emanuela Panatta appena tornata da Madrid dove è stato presentato un libro con il suo volto in copertina. Di cosa si tratta lo scopriremo in diretta.

Gianna Chillà, viene a presentarci “Blindfolded”, il nuovo singolo dei Black Hornets, la sua band con la quale è andata in tour con Michael Angelo Batio, e con la quale è in registrazione il nuovo album in uscita il prossimo settembre. Senza dimenticare il suo progetto da solista “Nera”, l’ascoltiamo live nella vetrina di Radio Kaos Italy.

Il 25 maggio è uscito il suo nuovo album di dal titolo “Canzoni all’angolo” su etichetta Esordisco/Audioglobe. Lui è Luigi Mariano e passa ad Open Space per farci ascoltare anche live il disco che ha visto la partecipazione di tanti ospiti tra cui Neri Marcorè e Simone Cristicchi.

Una ventina di giorni prima il 5 di Maggio è uscito il disco d’esordio di una giovane cantautrice romana Silvia Oddi. Si chiama “Ingenua Felicità” e nasce per @Gnu Wave Records partendo dalla sperimentazione sulle influenze musicali di Silvia legate alla New Wave e al Post-Punk della prima metà degli anni ’80.

Apriremo però con “Intra” il nuovo progetto discografico di Cristina Meschia: un album che nasce tra i fiumi San Bernardino e San Giovanni, al confine tra Piemonte e Lombardia, con influenze folk e jazz. Un disco che è frutto di un lungo lavoro di ricerca delle tradizioni storiche del suo territorio (vive a Roma, ma è originaria del Verbano Cusio Ossola), senza trascurare le influenze di altri luoghi in cui ha vissuto e delle persone che ha incontrato sul suo cammino artistico appartenenti ad altre culture.

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Giovedì 16 Giugno – STREGATI DALLA RETE – Quale creatura mostruosa e mistica temete?

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Giovedì 16 Giugno 2016 alle 22:00
Davide Calcabrina, Simone Maurovich & Valerio Savaiano di Stregati dalla rete
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli Viollier, 17 Roma]

Ci fu un tempo in cui Dracula si nutriva di sangue umano e non era ricoperto di glitters, gli zombie erano una rarità e non infestavano la Terra, i fantasmi mettevano veramente paura e l’Esorcista aveva un suo perché.
Poi sono arrivati: Maurovich che con gli zombie ci fa colazione e ci si pettina la barba, Savaiano che ha Pazuzu e un esorcista per badanti e Calcabrina che ad ogni crepuscolo risorge e gira per Roma manco fosse l’erede di Nospheratu e Beatrice Cenci.
Non c’è più il sano, vecchio, terribile horror di una volta…!
E voi, affezionati ascoltatori di Stregati dalla Rete, quale creatura mostruosa e mistica temete? Quale vi affascina maggiormente? In una gara di rutti tifereste per gli alieni o per i licantropi?
Raccontatecelo giovedì sera, dalle 22:00 a mezzanotte, su Radio Kaos Italy!
Fabrizio Ciliberto vi aspetta in regia vestito da Frankenstein e Rò sarà in redazione…nonmorta come al consueto!

Mercoledì 15 giugno 2016 – 100 Gradi di Libertà – Prima puntata Speciale

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Mercoledì 15 giugno 2016 alle 16:00

Fiorella di 100 Gradi di Libertà

@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli Viollier, 17 Roma]

Ospiti: VITTORIO NOCENZI, STEFANO DEBEI, CHIARA PETRIOLI, ADRIANA SANTANOCITO, UMBERTO GUIDONI.

 

Un anno radiofonico ricco di Creatività.

Fiorella a “100 Gradi di Libertà” ha portato in radio più di 50 ospiti con più di 50 progetti diversi tra loro.

Scienza, Tecnologia, Musica, Matematica, Medicina, Architettura, Startup e molto altro sono stati i protagonisti della trasmissione più interessante che parla di Creatività.

Il 15 giungo e il 22 giugno 2016 due puntate Speciali.

(Ascolta la diretta per saperne di più!)

Ospiti in radio saranno:

  • VITTORIO NOCENZI: Fondatore del “Banco del Mutuo Soccorso” e Ambasciatore per “UNESCO giovani”;
  • STEFANO DEBEI: Responsabile scientifico del contratto dell’Agenzia Spaziale Italiana e Co-PI di “DREAMS”;
  • CHIARA PETRIOLI: Professoressa del Dipartimento di Informatica dell’Università La Sapienza di Roma e Coordinatrice del Progetto “SUNSIRE”;
  • ADRIANA SANTANOCITO: Amministratore delegato e Co-founder di “Orange Fiber”;
  • UMBERTO GUIDONI: Astronauta, Astrofisico. Primo astronauta europeo sulla Stazione Spaziale Internazionale.

 

Fiorella

Martedì 14 Giugno – DISC DELIRIUM (((on-air))) alle 18:00

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Martedì 14 Giugno 2016 alle 18:00
Mark Thompson Ashworthdi Disc Delirium
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

Don’t miss this season’s FINAL appointment with DISC DELIRIUM, the most eclectic music show on Earth!
Your charmingly quirky host, MARK THOMPSON ASHWORTH (“Clad in black, don’t look back”), will accompanying you on one last tour through his musical mausoleum before the summer break, raising you to another level of perception in a total DISC DELIRIUM! Punk, new wave, psychedelic, electronic, disco and movie soundtracks are just some of the genres that collide as MARK exhumes yet another exquisite, existentially essential selection of music!

DISC DELIRIUM – IT’S LIKE A RENATO POLSELLI FILM ON THE RADIO!

*******************************

Da non perdere appuntamento finale di questa stagione con DISC DELRIUM, lo spettacolo musicale più eclettico sulla Terra!
Il vostro oste eccentrico, Mark Thompson ASHWORTH, vi accompagnerà nell’ultimo tour attraverso il suo mausoleo musicale prima della pausa estiva, vi poterà ad un altro livello di percezione in un DISC DELIRIUM totale! Punk, New Wave, psichedelico, elettronica, disco e colonne sonore di film sono solo alcuni dei generi che si scontrano quando MARK riesuma l’ennesima squisita ed esistenzialmente essenziale selezione musicale!

DISC DELIRIUM – E’ COME UN FILM DI RENATO POLSELLI…IN RADIO!

Martedì 14 Giugno – ROCK SHOP ospita “VELODRAMA”, “SVIET MARGOT” e “Capodiluce”

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Martedì 14 Giugno 2016 alle 12:00
Er Mastino di Rock Shop
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: “VELODRAMA”, “SVIET MARGOT”, “Capodiluce”

Il rock in ogni sua forma, evoluzione e combinazione è solo su Radio Kaos Italy al ROCK SHOP , con Er Mastino!
Questo martedì in diretta rabbia di altissima qualità, con il rock alternativo e di denuncia dei “VELODRAMA”, band romana dal soud aggressivo ed intenso e dal forte carattere sociale, nata nel 2009 ed evolutasi dal 2011 grazie alla collaborazione con Alex Marton della FirstLine. Stefano Pilloni (Voce, chitarra ritmica, autore di testi e musiche), Flavio Gianello (Chitarra solista), Corrado Ciaccia (Basso) e Fabio Cesarini (Batteria) racconteranno al nostro Mastino di quell’anima ribelle, ma costruttiva dei loro tostissimi pezzi: da “L’immagine” a “Escluso il cane” del 2011, ai quattro brani de “La terra di nessuno” del 2014, fino a “Io personalmente me ne frego” e “I miei giorni di anarchia” del loro primo album full-length, “l’eticAmorale” del 2015, per Latlantide, distribuito da Edel.

Dalla denuncia dei “VELODRAMA” all’ironia e alla grinta del rock melodico ed elettrico degli “SVIET MARGOT”, band romana dove Alessandro Galizi (basso e cori), Simone Izzo (chitarra), Flavio Mazzei (pianoforte e tastiere), Aldo Moccia (batteria) e Giuseppe Ricotta (chitarra), guidati dalla voce cristallina della fortissima Tiziana Giudici (voce), propongono un rock del tutto originale, in continua fase sperimentale, con ammiccamenti al progressive e al jazz. Da gli “Spiriti di Luce” del 2013 al singolo con video “Simply Suny Blue” del 2016, nel 2015 questi ragazzi sono stati letteralemente riscoperti dal mitico produttore Gianmarco Bellumori di Agoge Records e ci raccontano oggi dell’ultimissimo lavoro “Glance to Infinity” uscito a Maggio.

Un tocco di poesia per completare l’opera! Ed eccoci al “Rock Poetry”, un angolo di poesia condotto da un capitano molto rock come il mìtico Maestro Copodiluce!
Che il rock sia con voi, ragazzi, e come sempre.. 3..2..1..ROOOOCK!!!

Martedì 14 Guigno – BEERADIO ospita “Vale La Pena”

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Martedì 14 Guigno 2016 alle 20:00
Enrico Zeverino & Simone Stillitano di Beeradio
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Vale La Pena

Quei dobosciati di Enrico e Simone provano a diventare buoni ospitando un progetto davvero degno di nota: Vale La Pena, birrificio che è anche un progetto di inclusione cofinanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e dal Ministero della Giustizia.

Detenuti ammessi al lavoro esterno, provenienti dal Carcere romano di Rebibbia, vengono formati ed avviati all’inclusione professionale nella filiera della birra.

L’etichettatura delle bottiglie ed il packaging vengono realizzati in team con i ragazzi autistici di L’emozioneNonHaVoce ONLUS.

L’inclusione è la caratteristica principale di questo birrificio ed i nostri conduttori birrofili preferiti hanno deciso bene di coinvolgerli nella vetrina di Radio Kaos Italy per fargli sentire dal vivo questo spirito di accoglienza che ci accomuna.

Lunedì 13 Giugno – KUTSO & THE KING & KAOS LUNCH FOOTBALL CUP (((on air))) alle 21:00

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Lunedì 13 Giugno 2016 alle 21:00
I Kutso(Donatello, Luca e Simone) & The King di KUTSO & THE KING
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

Perché-perché / il lunedì mi lasci sempre sola / per andare a vedere la partita / dell’Itaaalia, perché?!…

Se soffrite del famoso “trauma da abbandono degli amici che non escono perché devono vedersi la partita dell’Italia agli Europei” (i medici lo chiamano proprio così), la soluzione potrebbe essere KUTSO & THE KING!
Nella puntata di lunedì, infatti, vi somministreremo la consueta dose di gargamellismo radiofonico…con l’aggiunta di calcio! Commenteremo infatti in diretta le azioni più belle (o più brutte) dell’incontro Italia – Belgio, per la gioia di tutti gli amanti del giuoco del calcio, ma anche di coloro che ritengono la partita di pallone una gran rottura di palloni!

KUTSO & THE KING, lunedì alle 21.00 su www.radiokaositaly.com

Martedì 14 Giugno – HEAVY TIME ospita gli “Extrema”

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Martedì 14 Giugno 2016 alle 15:00
Giuseppe Negridi Heavy Time
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Extrema
Heavy Time ospita Martedì 14 Giugno Tommy Massara degli Extrema, storica Thrash Metal Band italiana fondatasi a Milano nel 1985. Gli Extrema sono da poco tornati con un nuovo album intitolato “The Old School Ep” richiamando ai temi “old school” del metal e chi più di loro poteva parlarne? Martedì ascolterete inoltre il primo singolo degli Abiogenesis prima dell’intervista a Tommy Massara, dove parleremo con lui di questo nuovo lavoro e di tanto altro, sempre ad Heavy Time dalle 15 alle 16, sempre su radiokaositaly.com

Sabato 11 Giugno – OPEN SPACE ospita “Roanoke”, “Lavinia Mancusi e Semilla”, “Francesca Romana Fabris” e “Alice Clarini”

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Sabato 11 Giugno 2016 alle 14:00
Vincenzo Santoro di Open Space
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Roanoke, Lavinia Mancusi e Semilla, Francesca Romana Fabris, Alice Clarini

Tutti gli ospiti di Vincenzo Santoro da gustare nella vetrina di Via E.T.Viollier 17:

Lavinia Mancusi & Semilla, un progetto di multiculturalità e integrazione, ma al contrario delle orchestre che si stanno formando adesso, multietniche, qui è lo step successivo, dove ormai la culture in visita, hanno dato il loro frutti, e la nostra musica tradizionale, ne ha subito il fascino. In studio con @Lavinia Mancusi (voce e violino) ci saranno @Gabriele Gagliarini (percussioni) e @Riccardo Medile (chitarra).

Alice Clarini, viene a presentarci il suo album “FUORI”, uscito a Maggio. Disco con un anima pop, che tocca le corde del rock, del blues e del cantautorato più intimista. Tra le tante cose ci racconta del video, che accompagna l’uscita del disco, del secondo singolo “Lontano da te”, con la regia di Doni Corrado.

“Desideri e ombre…sogni e realtà. ..che cosa è giusto e che cosa è sbagliato?” “Perfet Time” in uscita il nuovo videoclip di Francesca Romana Fabris. Ne parla sabato a @Radio Kaos Italy e ci regala un live insieme al grandissimo @Davide Papaleo.

Roanoke band acustica nata a Roma nella primavera del 2014, su un progetto di @Ilaria Paladino e @Nicola Alianelli. A quasi un anno dalla pubblicazione del primo Ep, “Black Cat” nella vetrina di Via Viollier 17 per un live assolutamente imperdibile.

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Lunedì 13 Giugno – LE VALCHIRIE ospitano “Monsieur David”

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Lunedì 13 Guigno 2016 alle 17:00
Carla Isabella Elena Cace e
Ilaria Mosso di Le valchirie
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Monsieur David

Lunedì 13 una diretta fatta coi piedi. Non in senso figurato, ma letterale. Le valchirie ospitano, infatti, colui che ha fatto dei suoi piedi un’arte. Direttamente da Colorado, celeberrimo programma di Italia1, Monsieur David ci svela tutti i segreti di chi per lavorare deve sempre avere i piedi sulle spalle. Feticisti siete avvertiti!!

Martedì 7 Giugno – DISC DELIRIUM (((on-air))) alle 18:00

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Martedì 7 Giugno 2016 alle 18:00
Mark Thompson Ashworthdi Disc Delirium
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

DISC DELIRIUM, the most eclectic music show on Earth, rises from the grave once more to perform velvet vamprisim on the jugular of radiophonic mediocrity!
Your very own Prince of Darkness, the charmingly quirky MARK THOMPSON ASHWORTH (“Clad in black, don’t look back”), will reach out across the Internet, accompanying you on yet another stakeout in his musical mausoleum, raising you to another level of perception in a total DISC DELIRIUM! Punk, new wave, psychedelic, electronic, disco and movie soundtracks are just some of the genres that collide as COUNT MARKULA exhumes yet another exquisite, existentially essential selection of music!
DISC DELIRIUM – IT’S LIKE A RENATO POLSELLI FILM ON THE RADIO!

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DISC DELIRIUM – lo spettacolo musicale più eclettico sulla Terra – esce dalla tomba per mordere il collo della mediocrità radiofonica!
Il vostro Principe delle Tenebre, Mark Thompson ASHWORTH, vi guiderà in un altro tour emozionante attraverso il suo mausoleo musicale, per elevarvi ad un altro livello di percezione in un DISC DELIRIUM! Punk, new wave, gothic rock, psych pesante, elettronica, disco e colonne sonore di film, sono solo alcuni dei generi che si scontrano mentre IL CONTE MARKULA riesuma l’ennesimo squisita, selezione esistenzialmente essenziale della musica!
DISC DELIRIUM – E’ COME UN FILM DI RENATO POLSELLI…IN RADIO!

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Lunedì 6 Giugno – KUTSO & THE KING (((on air))) alle 21:00

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Lunedì 6 Giugno 2016 alle 21:00
I Kutso(Donatello, Luca e Simone) & The King di KUTSO & THE KING
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

ATTENZIONE! ACTHUNG! WARNING! eccetera eccetera…

A causa di un problema tecnico (imputabile a complotti politici e dietrologie massoniche, volte a tarpare le ali dei nostri slanci divulgativi e del nostro anticonformismo inviso alle classi dirigenti) per un’intera settimana la nostra casella dei messaggi è stata inutilizzabile.

Ciò nonostante, siamo riusciti (grazie al nostro eroico ardore informatico) a ripristinare il tutto…ma…ahi lasso! Per questa settimana non potremo dare spazio alle vostre richieste nella nostra rubrica “RACCOLTA INDI(E)FFERENTE”…ma torneremo a programmare i vostri brani dalla settimana prossima!

Non temete! Continuate a mandarci le vostre proposte! Combatteremo l’orrenda censura zuckenbergiana insieme!!!

KUTSO & THE KING, lunedì alle 21.00 su www.radiokaositaly.com

Martedì 7 Giugno – ROCK SHOP ospita “Element of Chaos”, “Black Mamba” e “Capodiluce”

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Martedì 07 Giugno 2016 alle 12:00
Er Mastino di Rock Shop
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: “ELEMENT OF CHAOS”, “BLACK MAMBA” e “Capodiluce”

Questo sarà un martedì da ululati per il nostro Mastino!
Avremo in studio la tostissima band romana degli “ELEMENT OF CHAOS”, dal sound “apocalittico”, per un metal prog sperimentale e innovativo. Un “CHAOS” fatto di sei elementi – Andrea Audino (Dandy – voce), Danele Spigola (Echo – chitarra), Bruno Colucci (Vice – chitarra), Luca Prata (Ulga – basso), Daniel Mastrovito (Shag – tastiere) e Claudio Finelli (Wonder Boy – batteria)- che, accompagnati dal mitico produttore Gianmarco Bellumori di Agoge Records, ci racconteranno del loro ultimo lavoro uscito ad Aprile 2016, “A New Dawn”, preceduto dal loro primo video a 360°, “Idiots Lose Control”. Una miscela tra avanguardismo e prog-metal frutto di un progetto nato nel 2007, sbocciato nel 2013 con il primo album “Utopia” e proseguito nel 2015 con il singolo “The Second Dawn Of Hiroshima”.
Al rock più classico sarà dedicata la seconda parte della puntata, con un’ospitata tutta al femminile! Avremo infatti le “BLACK MAMBA”, band di Viterbo nata nel 2011 quando Marta Iacoponi (Vocals), Irma Mirtilla (Guitar & Backing Vocals), Cecilia Nappo (Basso) e Annalia Eva Duranti (Drums) decisero di mettere tutta la loro passione e professionalità al servizio del sacro fuoco del rock! Un repertorio ispirato ai classici dagli anni 80 ad oggi, dagli AC/DC, Guns ‘n’ Roses, Rage against the machine ai Guano Apes, Foo Fighters, Audioslave, Muse.., sempre originale nelle sue reinterpretazioni, in vista dei primi inediti cui la band ha cominciato a lavorare da Febbraio 2016.
Innovativo, classico ed infine poetico, il rock si fa poesia nell’ultima parte della puntata quando, nell’ angolo del “Rock Poetry”, il Maestro Capodiluce darà voce ai suoi stupendi versi.
A martedì e come sempre ..3..2..1.. ROOOCK!!!

Martedì 7 Giugno – HEAVY TIME ospita “DGM”

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Martedì 7 Giugno 2016 alle 15:00
Giuseppe Negridi Heavy Time
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: DGM

Heavy Time ospita i “DGM” rappresentati dal chitarrista Simone Mularoni. All’interno della puntata si parlerà del nuovo album dei DGM, appena annunciato, dal titolo “The Passage” dove vi faranno parte anche Michael Romeo dei Symphony X e Tom Englund degli Evergrey. Per tutti i fan del Progressive e dei ruggenti assoli di chitarra, questa puntata è un must da non perdere; rimanete sintonizzati dalle 15 alle 16 di Martedì 7 Giugno con i DGM ad Heavy Time, sempre su radiokaositaly.com

Sabato 4 Giugno – OPEN SPACE ospita “Giulia Attardi”, “Calypso Chaos”, “Vanessa Elly” e “Yuri Santos”

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Sabato 4 Giugno 2016 alle 14:00
Vincenzo Santoro di Open Space
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Giulia Attardi, Calypso Chaos, Vanessa Elly, Yuri Santos

Tutti gli ospiti di Vincenzo Santoro da gustare nella vetrina di Via E.T.Viollier 17:

Giulia Attardi, figlia d’arte cresciuta sempre nella musica cercando però di farla convivere anche con altre cose, ci presenta il suo progetto in evoluzione di brani inediti con la collaborazione di tre grandi amici e artisti: Andrea D’Apolito (in arte DAP) Mattia Brescia (in arte Rame) e Il grande Johnny Punkowski.

Calypso Chaos, nato come live project con un genere a sé stante e una dimensione acustica che si contamina con influenze folk e rock senza mai abbandonare la sua vera natura di musica popolare sarà con noi nella vetrina di @Radio Kaos Italy

Vanessa Elly canta da quando aveva 5 anni e la sua passione e la sua tenacia l’ha portata dritta alla finale del Festival di Castrocaro. Viene a raccontarsi a @Open Space e ci regala una fantastica performance live.

Yuri Santos cantautore e musicista italo-capoverdiano con una voce incredibile viene a presentarci anche live “Love Frames” il suo album d’esordio nato dall’incontro artistico con i produttori Jacopo Mancini e Marco Gargani (fondatori dell’etichetta MZK Lab). Un disco in lingua inglese che unisce generi musicali differenti in una commistione assolutamente originale.

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[Kaos Press] – ASTARBENE meets PAOLO BALDINI & DUBFILES TEAM

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Sabato 21 Maggio, Roma, CSA Intifada.
Sono passati circa sei mesi da quando La Tempesta Dub è passata per le stesse mura infuocando l’infuocabile e già si risente nell’aria la stessa elettricità.
Dopo giorni di nuvole e tempo incerto ecco che la capitale ci offre una serata calda e con tutte queste belle premesse sono arrivata presto sul posto insieme alla mia crew, adesivi in una tasca e flyer in un’altra, un bel computer sulle spalle e un’altra serie di cavi per portare in diretta questo eventone ai massicci poco fortunati che non sarebbero riusciti a venire a ballare sotto cassa.

E lì già li incontri, mischiati tra la massive, a chiacchierare con gli amici, a regalare sorrisi a chi li saluta, gli ospiti d’onore: Paolo Baldini e il team DubFiles .
Un’apertura affidata al LDM Sound System, così come l’impianto che ha sparato i potenti bassi nella sala e che festeggiava quella sera 17 anni, in compagnia della voce di Rankin’ Delgado.
La massive romana comincia a scaldarsi.
Un veloce cambio di atmosfera, quell’elettricità a cui accennavo prima entra in sala, dietro al mixer e microfono alla mano, e dopo un intro di qualche minuto che ti apparecchia alla magia, un “Ah” di Jules I e già mi rendo conto che sì, per la prossima ora e mezza ondeggerò con il sorriso stampato in faccia, “Dub Files experience” dicono.
Ci si scatena così, tune dopo tune, pull up dopo pull up, in un’esibizione che vede gli artisti stessi sorridersi tra di loro, presentarsi cantando e passare la palla anche ai canterini locali come Shak outta Muiravale Freetown.
Quando le vibrazioni e le connessioni si incontrano con degli artisti del livello di Paolo Baldini e del DubFiles Team (Jacob, L.O. & Jules I outta Mellow Mood) la serata non può che nascere e finire con la sensazione che non vorrai ascoltare altro fino al loro prossimo live.
Questo è stato lo scorso 21 Maggio al CSA Intifada, la riconferma che in Italia si sta facendo del bene reale per questa scena, cercando di portarla sempre più al livello successivo, essere internazionale e di qualità e questo è lo show di Paolo Baldini e del DubFiles Team, diverse realtà artistiche legate fra loro che si intersecano e si incastrano creando sempre uno spettacolo degno di nota e che davvero non delude mai, che sia alla Dub Academy del Rototom Sunsplash o all’Intifada di Roma, artisti genuini ed un maestro d’orchestra impeccabile.

PODCAST 21 MAGGIO @ CSA INTIFADA:

Ma ad Astarbene non è bastato questo sabato sera, e così dopo poche (molto poche) ore di sonno ci siamo buttati giù dal letto, abbiamo buttato giù dal letto Mista Baldini e Mellow Mood e ci siamo diretti negli studi di Radio Kaos Italy per un’intervista speciale e una bella chiacchierata sul neo album “DubFiles at Song Embassy, Papine, Kingstone 6”.
Di questo vi lasciamo il podcast, il video integrale e una serie di bellissime foto, perchè è stata una cosa meravigliosa per noi e non potevamo non potarcene ricordo con qualsiasi mezzo che la tecnologia ci offre.
Questa è la storia di uno studio in valigia, di un documentario unico nel suo genere, di un album registrato in “buona la prima” grazie a “un condensato di eroi conosciuti nell’isola”, di un viaggio nella mother land di questa musica che tanto amiamo e di un gruppo di persone che in punta di piedi ha tirato su un progetto di grande ispirazione per chi, come noi, cerca di raccontare la musica in levare nel modo più veritiero possibile.

Give thanks and enjoy it!

Speaker: Simone Cello
Photo: Amparo Devizi
Video Editing: Ariela Assin & Paolo Piddu
Recording: Max Di Santo
Writing: Nene Gilli

aka ASTARBENE CREW

VIDEO 22 MAGGIO @ RADIO KAOS ITALY:

PODCAST 22 MAGGIO @ RADIO KAOS ITALY:


Martedì 31 Maggio – ROCK SHOP ospita “Fantasmi”, “Mutonia” e “Capodiluce”

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Martedì 31 Maggio 2016 alle 12:00
Er Mastino di Rock Shop
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: “Fantasmi”, “Mutonia” e “Capodiluce”

Questo martedì Er Mastino ospiterà in diretta i “FANTASMI”! Niente paura! La band romana è viva più che mai! Alessandro (voce e chitarra acustica), Marco (chitarra elettrica), Gabriele (synth), Manuel (basso) e Francesco (batteria) ci racconteranno del loro progetto, dei video (da “Notte” fino a “L’Amore”) e di una musicalità fatta di atmosfere romantiche, malinconiche, ma soprattutto di tanto buon rock!
Da quello più intimista, passeremo al rock più metal dei “MUTONIA”, band nata nel 2009 con un piglio sempre originale e autentico che ha portato più di recente Matteo (voce/chitarra), Fabio (basso) e Maurizio (batteria) ad avvicinarsi al mondo dello “stoner rock” anni ’90 per approdare al primo album nel 2014: “Blood Red Sunset”.

Immancabile, infine, nel prezioso angolo del “Rock Poetry”, il grande Maestro Capodiluce ad emozionarci ancora con i suoi stupendi versi.

A martedì e come sempre ..3..2..1.. ROOOCK!!!

Martedì 31 Maggio – DISC DELIRIUM (((on-air))) alle 18:00

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Martedì 31 MAggio 2016 alle 18:00
Mark Thompson Ashworthdi Disc Delirium
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

Sacrifice yourselves on the altar of DISC DELIRIUM – the most eclectic music show on Earth!
Your charmingly quirky host, MARK THOMPSON ASHWORTH (“Clad in black, don’t look back”), will guide you on another thrilling tour through his musical mausoleum, raising you to another level of perception in a total DISC DELIRIUM! Punk, new wave, gothic rock, heavy psych, electronic, disco and movie soundtracks are just some of the genres that collide as MARK exhumes yet another exquisite, existentially essential selection of music!
DISC DELIRIUM – IT’S LIKE A RENATO POLSELLI FILM ON THE RADIO!

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Sacrificatevi sull’altare di DISC DELIRIUM – lo spettacolo musicale più eclettico della Terra!
Il vostro oste eccentrico, Mark Thompson ASHWORTH, vi guiderà in un altro tour emozionante attraverso il suo mausoleo musicale, per elevarvi ad un altro livello di percezione in un DISC DELIRIUM! Punk, new wave, gothic rock, psych pesante, elettronica, disco e colonne sonore di film , sono solo alcuni dei generi che si scontrano mentre MARK riesuma l’ennesimo squisita, selezione esistenzialmente essenziale della musica!

DISC DELIRIUM – E’ COME UN FILM DI RENATO POLSELLI…IN RADIO!

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Martedì 31 Maggio – HEAVY TIME ospita “Destrage” e “Nero di Marte”

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Martedì 31 Maggio 2016 alle 15:00
Giuseppe Negridi Heavy Time
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Destrage, Nero di Marte

Heavy Time ospita i “Destrage” rappresentati da Matteo Di Gioia, chitarrista e fondatore della Metal Band milanese. I Destrage hanno da poco annunciato il loro ritorno in studio per incidere un nuovo album che uscirà sicuramente entro la fine dell’anno. Altra band ospite della trasmissione saranno i “Nero di Marte”, band che sarà potagonista con Juggernaut e Adimiron, il 10 giugno al Traffic Live di Roma per una serata targata No Sun Music. Di questo e tanto altro parleremo durante la puntata di martedì 31 Maggio ed inoltre potrete ascoltare il nuovo singolo dei Periphery, sempre dalle 15 alle 16, sempre su radiokaositaly.com

Mercoledì 1 Giugno – PERFORMACTION ROOMS improvvisa sulle Metamorfosi di Ovidio (vol. 6)

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Mercoledì 1 Giugno 2016 alle 23:15
Antonio Bilo Canella di Performaction Rooms/
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

Il Grande Viaggio. La Grande Gnosi. La Gran Gioia e il Gran Dolore.
ORFEO e EURIDICE.
Gli Inferi, Apollo e Dioniso, la testa mozza…e il Canto, sempre il Canto.
Performazione (total Impro) in Performaction Rooms,
Mercoledì 1 Giugno 23.15 aprendo www.radiokaositaly.com.
Con la Musica stupenda di Angelina Yershova.

Mercoledì 25 Maggio – PERFORMACTION ROOMS improvvisa sulle Metamorfosi di Ovidio (vol. 5)

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Mercoledì 25 Maggio 2016 alle 23:15
Antonio Bilo Canella di Performaction Rooms/
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

Ancora le Metamorfosi di Ovidio in Performazione: esploriamo il Doppio e il Sé Espanso, nonché lo squilibrio d’Amore: Narciso ed Eco.
E poi rilanciamo su Tiresia il Maschio-Femmina Temporal Veggente.
Tutto con Ynaktera alle Musiche.

Live aprendo alle 23.15 www.radiokaositaly.com

Lunedì 30 Maggio – LE VALCHIRIE ospitano “Mauro Chiari”

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Lunedì 30 Maggio 2016 alle 17:00
Carla Isabella Elena Cace e
Ilaria Mosso di Revelista Moda
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Mauro Chiari

Per la serie “A volte ritornano”, lunedì 30 maggio ai microfoni delle Valchirie uno dei personaggi più spassosi del panorama underground italiano, ci racconterà della sua vita tra “Quelli della notte”, il beat italiano anni ’60, le serate al Piper Club e la collaborazione con i più grandi musicisti e cantanti della storia del nostro paese. Attualmente si definisce un “pittore rock” e Odino solo sa che cosa significhi. Mauro Chiari, personaggio decisamente sopra le righe sarà a briglie sciolte nei nostri studi e vi assicuriamo che potrà succedere di tutto!

Lunedì 30 Maggio – HELLO VINTAGE ospita “Cecilia D’Amico”

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Lunedì 30 Maggio 2016 alle 16:00
Pepper di Hello Vintage
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Cecilia D’Amico

Lunedi ospite a Hello Vintage Cecilia D’Amico attrice e autrice dallo straordinario talento comico.
Cecilia nel 2008 si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, Lavora in spettacoli diretti da Lorenzo Salveti, Lilo Baur, Paolo Giuranna, Bruno Crucitti, Marco Martinelli, Oreste Valente.
Nel cinema lavora con Carlo Verdone, Luca Miniero e Neri Parenti nei film “Io,loro e Lara”, “Posti in piedi in paradiso”, “Un boss in salotto”, “Ma tu…di che segno sei?”. Nel 2010 vince il premio per la seconda migliore interpretazione presso il Festival Internazionale del Film di Roma. Dal 2012 sta portando avanti Grog e il Social Comedy Club, progetti di rivista teatrale. Nel 2014 con il “Vaga Show”, suo primo show, scritto e interpretato interamente da lei, ha vinto Bravograzie 2014, il primo premio presso Comicichè, concorso Nazionale di cabaret a Potenza e Facce da Palco, rassegna di teatro off a Torino e si è laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi sull’attività televisiva di Carlo Verdone. Nel 2015 ha messo in scena tre atti unici di Luigi Pirandello, Cecè, La Morsa e La Patente presso l’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo a Roma. Nel 2016 debutta Underwood il suo secondo One-woman-show presso il Teatro Parioli di Roma.
Cosa dire di più!?!??! Ascoltatela in diretta Lunedì alle

Sabato 28 Maggio – OPEN SPACE ospita “Galeffi”, “Michela Pavese”, “Musica Libera” e “Luca Guadagnini”

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Sabato 28 Maggio 2016 alle 14:00
Vincenzo Santoro di Open Space
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Galeffi, Michela Pavese, Musica Libera, Luca Guadagnini

Solita carrellata di ospiti da gustare nella vetrina di Via E.T.Viollier grazie alla puntuale conduzione di Vincenzo Santoro:

Galeffi da poco affiacciatosi nella scena live romana ha scelto @Open Space per lanciare il primo singolo “Camilla” che anticipa l’uscita del suo disco d’esordio.

Conosciamo Michela Pavese un’artista da generazioni che si muove a 360° tra danza e musica. La ascoltiamo anche live nella vetrina di @Radio Kaos Italy.

Il trio voce-chitarra-violoncello Musica Libera ci presenta il primo e omonimo album frutto del comune amore per la poesia e la canzo d’autore, acustica, cameristica.

Reduce da @Rock per un bambino di sabato scorso viene a trovarci Luca Guadagnini per raccontarci com’è andata e presentarci il suo ultimo singolo “Giorni d’estate”

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Giovedì 26 Maggio – STREGATI DALLA RETE – Le serie tv fanno bene alla pelle…

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Giovedì 26 Maggio 2016 alle 22:00
Davide Calcabrina, Simone Maurovich & Valerio Savaiano di Stregati dalla rete
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli Viollier, 17 Roma]

Le serie tv fanno bene alla pelle, fanno bene ai capelli…però se le guardi è megl…ah! No!
Quella è tutta un’altra storia!
Giovedì sera, rigorosamente su Radio Kaos Italy, a partire dalle 22:00, l’indisciplinato gruppo di Stregati dalla Rete vi attende per un viaggio tra le serie tv!
Simone Maurovich vi racconterà i suoi dialoghi immaginari con Rick di The Walking Dead, Valerio Savaiano vi farà vivere i suoi sogni erotici con Andrea di Beverly Hills 90210 e Davide Calcabrina non perderà l’occasione per disquisire su i suoi toccanti momenti in compagnia di Rachel di Friends!
E voi, tra tutti i personaggi delle serie tv che avete amato di più, chi è che vorreste nella vostra comitiva? Chi prendereste a picconate sulle gengive? Raccontatecelo a Stregati dalla Rete!
La regia di Fabrizio Ciliberto e la redazione di Rò vi aspettano numerosi!

Martedì 24 Maggio – WHITE CANOTTA ospita “Maurizio Mequio (Muracci Nostri)” e “Violetta Carpino”

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Martedì 24 Maggio 2016 alle 21:00
Alessandro Giglio& Valerio Nicolanti di White Canotta
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Maurizio Mequio (Muracci Nostri), Violetta Carpino

White Canotta torna a parlare d’arte e di street art col solito sottofondo musicale a scelta dei conduttori e degli ospiti. Protagonisti della puntata di martedì 24 maggio sono Maurizio Mequio, ideatore di Muracci Nostri ( street art dal basso a Primavalle), e Violetta Carpino, artista che relativamente da poco tempo ha deciso di confrontarsi col “muro”.

muracci

Il quartiere di Primavalle è il punto di partenza di “Muracci Nostri” che arriva poi al Santa Maria della Pietà di Roma con “Caleidoscopio” e si spinge fino a Torrevecchia con Fintan Magee.
Muracci Nostri ha portato la street art a Primavalle, coinvolgendo gli artisti come Omino71, Luis Gomez de Teran, Flavio Solo, MauPal, BoL, Mk e Mauro Sgarbi tra i tanti ( tutti passati a White Canotta per altro).
E’ da una citazione del poeta R.Maria Rilke che prende spunto il progetto: “Le parole non sono che muri”.

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Tutto ha avuto inizio un’annetto fa in luoghi ben specifici, (da via Federico Borromeo a via Ascalesi), e legati a punti del quartiere dove nel ’52 è stato girato “Europa ’51”, film di Rossellini con Ingrid Bergman, reinventata nell’opera di Omino71. Ora a distanza di tempo Muracci ha visto anche la collaborazione di artisti internazionali come Pixel Pancho e ancor più recentemente con l’australiano Fintan Magee. Che direzione sta per prendere il progetto? Si allargherà oppure no? Ci sarà un Festival di arte di strada a Primavalle? Ce lo dirà lo stesso Maurizio Mequio ai nostri microfoni.

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Appena 25 per Violetta Carpino, eppure già un impegno forte e costante nella valorizzazione nel ruolo della donna. Questo almeno stando a quello che abbiamo imparato a conoscere in strada (ma non solo), anche se, ironia della sorte, il “primo muro” su cui ha lasciato il suo segno non fu esattamente su strada. Per Tracce Temporanee, in Viale Parioli a Roma, ci regalò “Le tre età del femminicidio”.

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L’abbiamo ritrovata poi a Santa Maria della Pietà con un opera di forte impatto: ” Ascolto fetale” in cui troviamo un corpo di donna incinta e senza volto, con un orecchio sulla pancia. Un’opera che Violetta ha dedicato a Michelina Passarella e Thomas Saxon Mills, due persone che hanno vissuto il disturbo mentale, l’una ai tempi del manicomio e l’altro ai giorni nostri.

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Da ultimo il suo intervento a Pineta Sacchetti per Pinacci Nostri con la sua interpretazione di una storia della zona, come in ogni pezzo che a Pinacci va affiorando sui muri del quartiere. Il suo è : “La Balia”. Non scriviamo altro perchè le curiosità in merito ce le toglierà lei stessa in diretta.
Due personalità diverse e diverso il loro modo di vedere l’arte e la street art? Scopritelo in nostra compagnia dalle 21.00 di martedì 24 maggio su www.radiokaositaly.com o scaricando l’app gratuita TuneIn per smartphone e tablet. Se avete modo passateci a trovare in radio a godervi la diretta di fronte alla nostra vetrina con le casse in strada!

di Alessandro Giglio


PODCAST






Martedì 24 Maggio – HEAVY TIME ospita “Element of Chaos”

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Martedì 24 Maggio 2016 alle 15:00
Giuseppe Negridi Heavy Time
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Element of Chaos

Heavy Time ospita gli “Element of Chaos” band Progressive Metal dal sapore decisamente apocalittico. Il 27 Maggio ci sarà la release party del loro album “A New Dawn”, a seguito di un paio di anni di astinenza dai live. Avremo in studio gli “Element of Chaos” per parlare di questa prossima uscita ed inoltre potrete ascoltare un nuovo brano dal nuovo album dei Katatonia, “The Fall of Hearts”.
Di questo e tanto altro si parlerà Martedì 24 Maggio con Heavy Time, sempre dalle 15 alle 16, sempre su radiokaositaly.com!

Martedì 24 Maggio – BEERADIO ospita “Agrilab”

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Martedì 24 Maggio 2016 alle 20:00
Enrico Zeverino & Simone Stillitano di Beeradio
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Agrilab

Nuova settimana nuovo ospite per Beeradio: Agrilab. Azienda agricola di Campagnano di Roma che nasce quattro anni fa dall’idea della famiglia Amadei, in cui la produzione di olio, uova, frutta e verdura era già profondamente radicata. Ad occuparsi della gestione dell’azienda è Silvia, 24 anni, imprenditrice agricola professionale: “Per noi di Agrilab, Nutrirsi bene è essenziale per un buon stile di vita, infatti coltiviamo seguendo la stagionalità e la biodiversità dei prodotti, senza l’uso di sostanze chimiche e nel pieno rispetto della natura”.
Il progetto birra inizia ad agosto 2014 con l’incontro tra Silvia e Federico, 23 anni, appassionato di birra artigianale con una grande esperienza di homebrewing che gli ha permesso di diventare subito birraio di Agrilab e di creare tre tipi di ALE formidabili!
Questi due ragazzi riusciranno a dissetare i nostri Speaker Enrico e Simone?

Martedì 24 Maggio – ROCK SHOP ospita “La Vergine”, “Emanuela Petroni” e “Capodiluce”

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Martedì 24 Maggio 2016 alle 12:00
Er Mastino di Rock Shop
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: “La Vergine”, “Emanuela Petroni” e “Capodiluce”

“La Vergine” è una band torinese dal sound sicuramente molto “Duro, Crudo… in Faccia” (perfetto per far ringhiare il nostro Mastino), caratterizzato da un nuovo modo di sperimentare di ogni singolo componente: Davide (Chitarra), Paolo (Basso) Andrea (Batteria). Nata dal progetto di Fabrizio Pan, giovane Produttore e Musicista di Torino, già cantante della band internazionale Melody Fall (Universal), direttore dell’etichetta discografica Pan Music Production (da dove è appena uscito il loro primo EP) , sapranno certamente come far ululare il mastino del rock!
nella seconda parte della diretta ci sarà in studio nell’angolo del “Rock Poetry” anche la mitica Emanuela Petroni che ci parlerà della sua splendida iniziativa “Anime di Carta” , oltre che l’insostituibile Maestro Capodiluce con i suoi stupendi versi.
..3..2..1.. ROCK!!!

Lunedì 23 Maggio – HELLO VINTAGE ospita “Antonio Sorgentone”

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Lunedì 23 Maggio 2016 alle 16:00
Pepper di Hello Vintage
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Antonio Sorgentone

Lunedi ospite a Hello Vintage ANTONIO SORGENTONE eclettico cantante e pianista, considerato il migliore nel genere R’n’R e boogie woogie in Italia. Durante i suoi spettacoli grazie al suo carisma sul palco e alla sua bravura tecnica riesce a conquistare tutti i tipi di pubblico, collezionando alle spalle più di 600 concerti in Italia e in Europa.
Vanta collaborazioni con artisti comeMARVIN RAINWATER e HAYDEN THOPSON della mitica SUN RECORDS; due leggende del country e del rockabilly, con le quali suona sul palco principale del SUMMER JAMBOREE 2009 insieme agli ADEL’ S, BOPPIN STEVE con il quale ha duellato a suon di pianoforte in Svezia nel 2009,CLEM SACCO con il quale suona sul palco del Summer Vintage Rock and Roll Festival del 2012, e tantissimi altri. Nel 2011 apre il concerto dei SONICS (USA), storica garage band americana, e nel 2012 apre insieme agli Adel’s (ITA) il concerto di BRYAN SETZER (USA).
Nel 2012 firma la colonna sonora del film “La Patente” di Alessandro Palazzi con i pezzi originali: Felicità, Come back to me, My sweet hot baby.
“Pete pete” suo brano originale, registrato con i “Capone Bros.”, per la Flipper Music, viene scelto come colonna sonora per la pubblicità del gioco “Roulettabille” in Francia.
La VOLKSWAGEN nel 2013, sceglie “Pete pete”, come colonna sonora della pubblicità del nuovo modello di maggiolino, che andrà in onda in Polonia nella TV nazionale.
Ha all’attivo “Let’s boogie tonight”, cd di soli brani originali prodotto dall’etichetta romana Micca records, e “Burlesque Christmas”, cd di classici natalizi, riarrangiati in chiave Rock and Roll, Swing e Dixieland.

Lunedì 23 Maggio – LE VALCHIRIE ospitano “Pablo Gil Cagné”

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Lunedì 23 Maggio 2016 alle 17:00
Carla Isabella Elena Cace e
Ilaria Mosso di Revelista Moda
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospite: Pablo Gil Cagné

Lunedì 21 le Valchirie saranno alle prese con Pablo Gil Cagné, il Gran Visir della Bellezza, il Fashion Guru del trucco, la Queen Bee dell’alveare del fascino. Colui capace di trasformare Rosy Bindi in Sharon Stone, svelerà segreti di bellezza, altarini di dive e non. Ma soprattutto si metterà a nudo facendosi valchirizzare a dovere osando fare qualcosa, decisamente contro la sua natura.