Novembre, Les Discrets, Klimt 1918, Seventh Genocide @Traffic Live 15/12/18

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Non sempre si creano le condizioni adatte a definire una serata perfetta, ma quanto avvenuto al Traffic Live ha quasi dell’incredibile; l’unione di Novembre, Les Discrets, Klimt 1918 e Seventh Genocide ha creato un’atmosfera quasi surreale, dove tutto il pubblico presente sembrava impietrito dalla carica emotiva che ha inevitabilmente colpito tutti.

I primi a calcare il palco sono i giovani Seventh Genocide, una band che da un paio di anni gravita intorno al giro Death/Black Metal e che risulta sempre più coesa e piena di idee fresche, le influenze sono facilmente intellegibili, ma i giovani blackster continuano ad essere sempre più naturali in ciò che compongono e lo dimostra il nuovo EP pubblicato da pochi mesi, “Seventh”; siamo certi che col passare del tempo il loro sound diverrà ancor più importante rendendo sempre più perfetti i loro già solidissimi live.

Come sicuramente saprete, non è la prima volta che noi di Radio Kaos Italy assistiamo ad un concerto dei Klimt 1918 e sapete quanto siamo legati alla formazione romana. Dopo la data sempre qui al Traffic condivisa con DivenereEn Declin del 29 settembre, eccoci ancora sottopalco pronti ad imbatterci per l’ennesima volta contro il muro del suono del gruppo capitolino… e come da copione anche questa volta non siamo rimasti delusi! Il set concentrato di questa serata ha creato un’ora di massima compressione emotiva e sonora, proveniente quasi tutta dal gigantesco Sentimentale Jugend, a cui sono state aggiunte preziosi citazioni dal glorioso passato come “Snow of ’85” tratta Dopoguerra. Ennesima esibizione da brividi per una band che non necessita di ulteriori elogi.

Dopo i Klimt è difficile, per qualsiasi band, mantenere le alte aspettative, ma i francesi Les Discrets portano le loro ambientazioni bucoliche francesi e il loro sound granitico sul palco. La scaletta ci porta più classici del passato con brani da “Ariettes Oublièes” e “Septembre et Ses Dernières Pensèes” con la sola “Le Reproche” dall’ultimo lavoro della band “Prédateurs” pubblicato lo scorso anno. Da sempre i francesi puntano alle emozioni nella loro musica, puntando sulla lingua natia che nel metal sembrerebbe cozzare, ma grazie alle loro melodie riescono a innalzare il mood cupo della serata portando con sé quella malinconia tipica dell’arte francese; una band che live mantiene le alte performance registrate in studio, il perfetto connubio tra la potenza emotiva e sonora.

In una serata in cui gli headliner erano praticamente in tre, arriva il momento dei Novembre che, eseguendo brani principalmente da “Classica” e “Novembrine Waltz”, riportano indietro i tantissimi fans accorsi, magari proprio volenterosi di ricordare emozioni passate. La prestazione live è ai massimi storici, Carmelo Orlando in una forma (sia fisica che vocale) invidiabile da qualsiasi cantante, forse la prestazione migliore da anni. La nuova band dopo due anni di tour e live è sempre più affiatata e la granitica performance non delude le aspettative; la scelta di eseguire brani poco suonati come “Flower” e “Onirica East” sorprende e rende felici i tanti presenti. Aspettiamo tutti un nuovo lavoro dopo il bellissimo “Ursa”, perché questa perfezione live farebbe emozionare chiunque, riuscendo ad unire la modernità dei suoni alla poesia di album come “Arte Novecento”, “Classica” e “Novembrine Waltz”.

Da tanto tempo si aspettava un concerto così carico di emozioni, una serata di grande musica all’insegna (per 3/4) di band italiane che all’estero ci invidiano da sempre e che qui spesso quasi vengono messe in secondo piano, concerti del genere ricreano e rendono stabile la scena musicale italiana che da tanti è poco considerata, ma che non è seconda a nessuno per importanza.

Testo: Giuseppe Negri

Foto: Alessio Belli

Nothing @Largo Venue 25/11/2018

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Il loro nuovo Dance On The Blacktop si è imposto – come da copione – come uno dei dischi dell’anno, così non vedevamo l’ora di farci sommergere dalle chitarre e il muro sonoro dei Nothig. Un concerto clamoroso, raccontato dalle foto di Alessio Belli.

 

BIO*SAGRA For KIDS 2018: una giornata imperdibile!

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Il 30 settembre 2018 avrà luogo la quinta edizione della BIO*SAGRA for kids, la giornata di beneficenza organizzata dalla FFK ONLUS, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e del Municipio Roma VIII.

Bio*Sagra for kids 2018: l’evento culinario di beneficenza con oltre 70 Chef di Roma e del Lazio
Il 30 settembre 2018 avrà luogo la quinta edizione della BIO*SAGRA for kids, la giornata di beneficenza organizzata dalla FFK ONLUS, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e del Municipio Roma VIII.
Grandi risultati raggiunti a favore dell’Ospedale Bambino Gesù, Fondazione Hopen, Cooperativa sociale CEAS e Onlus Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi!
I fondi raccolti nel corso dell’edizione 2017 hanno raggiunto i 50.220 euro, quasi il doppio rispetto alla prima edizione del 2014: un successo che testimonia la sensibilità e la forte partecipazione dei cittadini di Roma e del Lazio.
Per il quinto anno consecutivo i fondi raccolti saranno destinati principalmente per finanziare l’attività annuale di una ricercatrice del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per la ricerca sul ruolo terapeutico della dieta chetogenica nella cura dell’epilessia infantile farmacoresistente.
Altri 3 i progetti benefici paralleli che la Onlus sosterrà anche per questa edizione 2018:
“Tutti in Fattoria” della Fondazione Hopen, rivolto a giovani disabili o colpiti da malattie rare per accompagnarli e formarli nell’apprendimento di professioni legate a specifici mestieri, avvicinandoli quanto più possibile al mondo del lavoro.
“Green Bar” della Cooperativa Sociale CEAS, un nuovo punto di aggregazione e formazione per minori vittime di abusi e maltrattamenti e con disabilità, che aprirà nel parco della comunità educativa “l’Albero delle Mele” di Mentana.
“Bottega dei Talenti” della ONLUS Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi, per assicurare le risorse alla formazione professionale a vantaggio delle fasce deboli di giovani under 20.

ACQUISTO BIGLIETTI ON LINE:

Sempre meno code all’ingresso e sempre più trasparenza!
Da quest’anno i biglietti d’ingresso saranno acquistabili ESCLUSIVAMENTE ON LINE dal sito
www.biosagraforkids.it, un criterio che permette maggiore tracciabilità degli incassi e quindi
maggior trasparenza! Questo permetterà anche di agevolare l’accesso all’evento e limitare i tempi
di permanenza alle casse con conseguente miglioramento della congestione delle vie di accesso e
dell’ingresso ai parcheggi.
Il biglietto di ingresso ha un costo di 15€ e dà diritto ad una Card con 5 acini e una bottiglietta di
acqua, valida per l’acquisto delle consumazioni alle varie postazioni.
Le persone sprovviste di ricevuta d’acquisto del biglietto Online non potranno accedere alla
manifestazione.
I bambini sotto i 3 anni o con disabilità potranno accedere gratuitamente.
RICARICHE CARD & LABORATORI
L’acquisto On line del biglietto d’ingresso da accesso all’acquisto Online anche dei Laboratori, per
assicurarsi il posto alle varie attività che sono a numero chiuso. Sarà possibile in ogni caso
presentarsi nell’Area Kids il giorno dell’evento per prenotarsi ad eventuali postazioni rimaste libere.
L’acquisto Online dei laboratori è subordinato all’acquisto del biglietto di ingresso.
Online anche l’acquisto delle Ricariche Card, per chi volesse garantirsi più acini da spendere per le
consumazioni o per le attività. Sarà comunque possibile acquistare la Ricarica Card direttamente
presso i punti Cassa Ricarica all’interno.
Il costo della “Ricarica” da 3 acini ha un costo di 10€.
Il costo dei singoli laboratori in programma acquistabili Online è di 6€ o di 2 acini se prenotati il
giorno dell’evento.
L’acquisto Online delle Ricariche Card è subordinato all’acquisto del biglietto di ingresso.
Oltre 70 Chef partecipanti
Ancora più numerosi gli Chef e i Ristoratori presenti con l’offerta dei loro piatti all’edizione 2018 di
BIO*SAGRA for KIDS: si arriva a oltre 70 nominativi selezionati tra gli attori principali dell’enoristorazione
romana e del Lazio. Tra questi: Anthony Genovese del ristorante Il Pagliaccio, Cristina
Bowerman di Glass Hostaria, Francesco Apreda di Imago all’Hassler, Lele Usai del ristorante Il Tino,
Roy Caceres di Metamorfosi, Giulio Terrinoni di Per Me, Claudio Gargioli di Armando al Pantheon,
Carla Trimani di Trimani Wine Bar, Maria Paolillo di Enoteca Ferrara, Marco Bottega di Aminta,
Massimo Viglietti di Enoteca Achilli. E tanti altri. (A seguire l’elenco completo degli chef aderenti).
Il menu bambino
Due postazioni dedicate al menù per i più piccoli! Pietanze semplici e studiate per il palato dei
bambini cucinate dagli studenti delle scuole di cucina di Roma: Italian Chef Academy e Les Chefs
Blancs.
Dolci e gelati
Dopo il pranzo, non mancherà il momento più dolce della giornata: gelaterie artigianali come Frigo,
Il Palazzo del Freddo Fassi e Steccolecco, i dolci di Severance, Ditirambo, La portineria, ecc. o il “Pane
e marmellata” di Fruttanuda e GelosoGelato per la merenda dei più piccoli nell’Area kids.
L’aperitivo per gli adulti: Cocktail & Champagne
Per l’aperitivo pomeridiano dedicato agli adulti, si intensifica fortemente la proposta rispetto alla
scorsa edizione! Più di 12 etichette di Champagne selezionate e servite da: Enoteca Trimani, La
Salsamenteria, Selezione Boccoli e Enoteca Celani di Frosinone.
Selezione dei Cocktail affidata invece a: Caffè Propaganda, Agaveria La Punta, Mavi e Keynco.
Ogni proposta è abbinata alla degustazione di prodotti di aziende d’eccellenza come Calvisius,
Oyster Oasis, Re Norcino e molte altre.
Area Kids: Laboratori & Sport
Un intero spazio dedicato ai più piccoli con un ricchissimo programma di laboratori ludico/didattici,
e attività sportive per bimbi e genitori: un programma di oltre 40 appuntamenti.
Si potranno osservare le api nell’apiario didattico, interagire con una testuggine, scoprire dei reperti
archeologici sotto la sabbia, imparare a preparare gnocchi e pasta fresca, costruire strumenti
musicali con materiali di riciclo, realizzare un vero gelato artigianale, fare esperimenti scientifici,
allenare i sensi con percorsi sensoriali sul cibo, vino e olio e ancora tanto sport tra mini volley,
baseball e ginnastica artistica.
Musica & Intrattenimento
Non solo cibo e laboratori didattici ma in scaletta non mancheranno una serie di appuntamenti
ricreativi e divertenti: giocoleria, bolle di sapone, teatro dei burattini, face painting, ecc.
Il piccolo set fotografico “Scatto con Chef” sarà a disposizione per chi volesse portare a casa una
foto insieme al proprio Chef preferito!
Grande protagonista sarà la musica che scandirà le diverse fasi dell’evento:
La prima parte della giornata dal palco centrale, i Whatever suoneranno il loro repertorio di cover
che spazia dagli anni 60 ad oggi.
A seguire l’Orchestra Papillon formata da 70 ragazzi, si esibirà nell’emozionante concerto di musica
sinfonica che anticipa la fase conclusiva dell’evento dedicata agli adulti: l’aperitivo. Sarà allora il
momento dell’artista romana Giulia Ananìa, apprezzata autrice di noti artisti come Emma Marrone
e Nek, a intrattenerci con la sua selezione musicale per il brindisi finale.
Media partner
Quest’anno il programma della BioSagra si arricchisce con la presenza di una delle più promettenti
web-radio italiane, Radio Kaos Italy, che sarà presente per raccontarci tutti i momenti salienti della
manifestazione, trasmettendo in DIRETTA sui canali di Radio Kaos Italy.
Interviste ai protagonisti grandi e piccini, il diario della giornata, contest, musica live, il tutto condito
dal piglio scanzonato dei conduttori di SounDivino Radioshow.
Il programma della Giornata di Beneficenza
Alle 11:00 la BIO*SAGRA aprirà i suoi cancelli per dare inizio alla giornata.
Dalle 12:00 inizio del pranzo con gli Chef tra i banchi di degustazione.
Dalle 14:30 la merenda con dolci e gelati.
Dalle 16:00 discorso di ringraziamento dei soci della FFK Onlus, e intervento del Dott. Federico
Vigevano dell’Ospedale Bambino Gesù, Dott. Vincenzo Cappannini della Bottega dei Talenti, Dott.
Federico Maspes della Fondazione Hopen e il Pres. Mauro Giardini della Cooperativa Sociale Ceas.
Alle 16:30 concerto dell’Orchestra Papillon
Dalle 17:30 in poi aperitivo per adulti
Tutte le informazioni per partecipare e il programma dettagliato della BIO*SAGRA for kids sul sito:
www.biosagraforkids.it
Pagina FB:

Per informazioni:
info@biosagraforkids.it
coordinamento@biosagraforkids.it
Hashtag:
#biosagraforkids2018
#biosagraforkids
La BIO*SAGRA avrà luogo in:
Via di Fioranello n. 34 – 00134 Roma
c/o gli spazi del Ristorante L’Orto di Alberico
FFK ONLUS
FFK è una ONLUS formata da 11 famiglie con bambini con in comune la passione per il vino e uno
stile di vita in armonia con la natura, mosse dal desiderio di aiutare i bambini e i ragazzi meno
fortunati attraverso diverse attività di raccolta fondi. Si incontrano una domenica di maggio del 2014
per piantare 4 filari di Cabernet e di Merlot che daranno i primi frutti nei tre anni successivi insieme
si ritroveranno cinque volte l’anno per seguire i passaggi più delicati della vita della vigna: dalla
potatura invernale alla vendemmia, fino all’imbottigliamento finale.
Finalmente a giugno scorso arriva il momento dell’imbottigliamento delle prime 250 bottiglie circa
il cui ricavato sarà destinata a scopo benefico.

Gli 11 soci FFK sono:

Alessia Antinori
Cristina Bowerman
Federica Cecchi
Alioscia Elano
Andrea Federici
Fabiana Gargioli
Lina Paolillo
Fabio Spada
Massimiliano Tonelli
Carla Trimani
Filippo Zaffini

Aderiscono alla Bio*Sagra for kids 2018:

1. Aminta – Marco Bottega
2. Antico Arco – Fundim Gjepali
3. Armando al Pantheon – Claudio e Fabrizio Gargioli
4. Cafè Merenda – Chiara Caruso dolci dalle 14:30
5. Caffè Propaganda – Emanuele Broccatelli aperitivo dalle 17:30
6. Calvisius – Roberto Placidi aperitivo dalle 17:30
7. Chinappi Roma – Claudio Gugliotti
8. Convivio Troiani – Angelo Troiani
9. Coromandel – Ornella de Felice
10. Cucina Eliseo – Lorenzo Buonomini
11. Cus Cus – Simona Iacono
12. Ditirambo – Alessandra Bottoni dolci dalle 14:30
13. Enoteca Achilli al Parlamento – Massimo Viglietti
14. Enoteca Celani – Antonio Celani aperitivo dalle 17:30
15. Enoteca Ferrara – Maria Paolillo
16. Enoteca Trimani – Paolo Trimani aperitivo dalle 17:30
17. Epiro – Matteo Baldi e Marco Mattana
18. Essenza – Simone Nardoni
19. Flower Burger – Fabrizio Verga
20. Fonzie the Burger’s House – David e Daniel Gay
21. Freddo – gelato artigianale dalle 14:30
22. Frigo – gelato artigianale dalle 14:30
23. Frutta Nuda, Pane & marmellata artigianale dalle 14:30 Area Kids
24. Glass Hostaria e Ape Romeo – Cristina Bowerman
25. GelosoGelato, gelato artigianale su stecco dalle 14:30 Area Kids
26. Grano – Danilo Frisone
27. Il Pagliaccio – Anthony Genovese
28. Il Sorì – Pasquale Paky Livieri
29. Il Tino e 41412 Cucina di mare – Lele Usai
30. Imago all’Hassler – Francesco Apreda
31. Keynco – Giada Panella e Valeria Sebastiani aperitivo dalle 17:30
32. La Baia di Fregene – Benny Gili
33. La Barrique – Antonello Magliari e Fabrizio Pagliardi
34. La Ciambella bar à vin con cucina – Francesca Ciucci
35. La Galleria di Sopra – Claudio Carfagna
36. La Gatta Mangiona – Giancarlo Casa
37. La Portineria – Gianluca Forino dolci dalle 14:30
38. La Punta Expendio de Agave con Cocina – Sarah e Christian Bugiada, aperitivo dalle 17:30
39. La Rosetta – Massimo Riccioli
40. La Salsamenteria – aperitivo dalle 17:30
41. Le Bon Ton Catering – Giovanni e Daniele Terracina e Dario Bascetta Greco
42. L’Orto di Alberico – Cesare Ansuini
43. L’Oste della Bon’ora – Maria Luisa Zaia
44. Livello1 – Mirko di Mattia
45. Madeleine – Francesca Minnella dolci dalle 14:30
46. Mavi – Kris Rag e Giorgio Romanini aperitivo dalle 17:30
47. Mazzo – Francesca Barreca e Marco Baccanelli
48. Meglio Fresco – Maria Laura Sales
49. Menabò – Paolo e Daniele Camponeschi
50. Metamorfosi – Roy Caceres
51. Mirabelle, Spledide Royal – Stefano Marzetti
52. Osteria dell’Orologio – Marco Claroni
53. Osteria di Monteverde – Roberto Campitelli
54. Osteria Fernanda – Davide del Duca
55. Oyster Oasis – Corrado Tenace, aperitivo dalle 17:30
56. Palazzo del freddo Fassi – gelato artigianale dalle 14:30
57. Panificio Bonci – Gabriele Bonci
58. Pasticceria De Bellis – Andrea de Bellis dolci dalle 14:30
59. Pastificio Mauro Secondi – Mauro Secondi
60. Per me – Giulio Terrinoni
61. Pizzeria Sancho- Franco “Sancho” e Andrea Di Lello
62. Pomodori Verdi Fritti – Francesco Ghislandi
63. Prelibato – Stefano Preli
64. Re Norcino – Stefano Antognozzi aperitivo dalle 17:30
65. Red Fish – Antonio Gentile
66. Retrobottega – Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice
67. Santi Sebastiano e Valentino – Valerio Coltellacci dolci dalle 14:30
68. Selezione Boccoli – Luca Boccoli aperitivo dalle 17:30
69. Seu Pizza Illuminati – Pier Daniele Seu
70. Severance – Paola Tomasiello e Angelo de Vita
71. Simposio – Davide Mandarino
72. Spirito DiVino – Eliana Vigneti Catalani
73. Steccolecco, gelato artigianale su stecco dalle 14:30
74. Supplizio – Arcangelo Dandini
75. Taverna Volpetti – Walter Di Ruocco
76. Tischi Toschi – Alessio Casablanca
77. Trapizzino – Stefano Callegari
78. Trattoria Santopalato – Sarah Cicolini
79. Trimani Wine Bar – Carla Trimani
80. White Ricevimenti – Lino Menichetti
81. Zia Restaurant – Antonio Ziantoni

Con il contributo di:

BANCA POPOLARE DI SPOLETO – Gruppo Banco Desio
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
TASTE OF ROMA

e con il sostegno di:

Idearia, Musement, Pentole Agnelli, Magnolia Eventi, Cherubini Gup, Caffè Morganti, San Pellegrino,
Desco Spa, Straight to Hell, Slow Food, Italian Chef Academy, Les Chefs Blancs, Hight Quality Food,
Pastificio Di Martino, Sebach, Procarni, Croce Rossa Italiana, Cianflone, Lumigas, ABC S.r.l., Ghiaccio
Roma, Radio Kaos Italy, Roma Altruista, Safi Elis, Preludio Divisione Noleggi, Le Bon Ton Catering, Le
Voila Banqueting, Exelentia, Unigum.
Laboratori e attività ludico-didattici offerti da:
Pachis, Irene Cake Design e Verde Pistacchio, Educarti, Enos, Darwin Associazione Culturale, Local
Aromas, Educarti, Marco Senfett naturalista forestale, Marco Maldera apicoltore, Guida Extravoglio,
Oleonauta, Bamani Creazioni, Ti Cucino io, Animazioni Pedagogiche, Eureka Giochi Scientifici, Doctor
White, Comici Camici, Gruppo Tida, Vinopolis, ASD Freemind, ASD KK Eurvolley, ASD Roma Lupi BC,
Ecologistica Srl, Gruppo Capoeira Nagò, Compagnia delle Bollicine.
Percorso musicale a cura di:
Whatever
Orchestra Papillon
Giulia Ananìa

 

[Kaos Live Report ] Divenere: le foto del release di Forever al Wishlist

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Forever è il nuovo – bellissimo – ep dei Divenere, uscito lo scorso 5 marzo e presentato live sabato 17 al Wishlit di Roma.

La band romana nata del 2005 ha regalato al pubblico romano un live bellissimo ed intenso, muovendosi in quel suo magnifico mondo sonoro che va dagli Slowdive ai Mogwai passando per i God is an Astronaut. Oltre ai nuovi brani del bellissimo ep (presentato in versione live acustica qualche settimana fa in diretta a Kaos Order) i Divenere hanno aggiunto anche alcuni classici, per un concerto a dir poco indimenticabile. Ecco gli scatti della serata!

Foto di Alessio Belli

[Kaos Live Report] Satyricon – Suicidal Angels @Largo Venue 17/03/18

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Si può dare la “colpa” ad una band per il cambio improvviso del clima? Ai Satyricon sicuramente si, perché una volta toccate le sponde italiane, il freddo è tornato pungente e il clima si è ingrigito grazie al cupo black metal che la band norvegese ha lasciato fluire presso il Largo Venue di Roma.

Prima data delle due previste in Italia per la band capitanata da Satyr e Frost che porta con se un’inaspettata thrash metal band, i greci Suicidal Angels, che hanno il compito di scaldare e preparare il pubblico grazie alla loro attitude scatenata; potenti e veloci riff, tematiche violente e assoli fulminei condiscono la loro performance, capaci d’intrattenere ogni fascia di pubblico, dal fan entusiasta del mosh pit (e ce ne sono stati, compreso un wall of death di minime proporzioni) all’ascoltatore attento che non rifiuta un headbanging sfrenato, approvati a pieni voti! Alle 21:00 spaccate i nostri amati norvegesi salgono sul palco e ci deliziano per quasi due ore di concerto con una setlist che intraprende un viaggio nella loro discografia, concentrandosi sulla loro ultima fatica discografica “Deep Calleth Upon Deep” che fa da collante per la loro intera produzione musicale. Satyr ci tiene molto a ringraziare i fans accorsi ricordando come tempo fa nacque quel legame che li lega alla città di Roma e all’Italia, raccontando del (sempre più frequente) canto dei fans e sulle note di “Now Diabolical” e “Mother North” (soprattutto quest’ultima) i fans si lasciano sempre più andare ad un coro che lascia i numerosi presenti semplicemente senza fiato dalla bellezza e intensità. I Satyricon hanno una storia lunga e importante alle loro spalle, una pietra importantissima, fondamenta del black metal che ancora tiene duro e sconfigge l’incidere del tempo grazie alla loro adrenalina, oscurità ed energia!

Testo e Foto: Giuseppe Negri

Setlist:

  1. Midnight Serpent
  2. Our World, It Rumbles Tonight
  3. Black Crow on a Tombstone
  4. Deep Calleth Upon Deep
  5. Blood Cracks Open The Ground
  6. Repined Bastard Nation
  7. Commando
  8. Now, Diabolical
  9. To Your Brethren In The Dark
  10. Dissonant
  11. Walk The Path Of Sorrow
  12. Transcendental Requiem Of Slaves
  13. Mother North
  14. The Pentagram Burns
  15. Fuel For Hatred
  16. To The Mountains
  17. K.I.N.G. 

[Kaos Live Report] Fink @Quirinetta 02/11/2017

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L’amatissimo cantautore britannico ha regalato al pubblico romano un live bellissimo: ecco le foto della nostra Marta Bandino.

Fink – ovvero Fin Greenall – dopo l’annuncio del nuovo Resurgam  si conferma come uno dei musicisti  più apprezzati e seguiti nel circuito indie. Un talento messo ancora in mostra ieri sera durante il bel live al Quirinetta: godetevi i nostri scatti per riviverlo!

MONK ROMA stagione 2017/18: anteprima di un’annata imperdibile!

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MONK CIRCOLO ARCI
INGRESSO RISERVATO AI SOCI

RICHIEDERE LA TESSERA 24H PRIMA AL LINK 

  STAGIONE 2017-2018

#staymonk
 
Riparte la stagione dei concerti al Monk con un programma in continuo aggiornamento ma già molto ricco di appuntamenti live da segnare in agenda. Si rinnova il binomio tra il Circolo Arci di Via Mirri 35, ormai punto di riferimento in città per l’aggregazione e l’intrattenimento, e la musica dal vivo. Binomio che ha accompagnato l’ascesa di tanti musicisti italiani e internazionali e che anche quest’anno promette ritorni, anteprime, concerti imperdibili e chicche da scoprire. Com’è nello spirito del Monk capace di modularsi con le sue diverse aree – la grande sala concerti, il salotto, il cortile –  per piccoli incontri come per i grandi happening. Un grande contenitore che prevede iniziative per tutti, in più fasce orarie durante il giorno.  Il Monk Circolo Arci non è infatti solo musica dal vivo ma spazio multidisciplinare per le idee e per l’arte, per la condivisione e gli incontri, per il divertimento e l’accoglienza, per le visioni e le pratiche concrete che possano arricchire culturalmente Roma. 

RIEPILOGO PRINCIPALI APPUNTAMENTI LIVE FINORA CONFERMATI

VENERDI 29/09 – THE WINSTONS in Concerto
SABATO 30/09 – TIMBER TIMBRE in Concerto
VENERDI 06/10 – MASSIMO VOLUME sonorizzano “La Caduta della Casa Usher”
SABATO 07/10 – DENTE in Concerto
LUNEDI 09/10 – RADIO MOSCOW in Concerto
GIOVEDI 12/10 – BEHIND BEHIND THE SHADOW DROPS
TAKAAKIRA “TAKA” GOTO (MONO) in Concerto
SABATO 14/10 – COLOMBRE in Concerto
VENERDI 20/10 – PORTICO QUARTET in Concerto
SABATO 21/10 – DANIELE COCCIA PAIFELMAN in Concerto
MARTEDI 24/10 – JERUSALEM IN MY HEART in Concerto
VENERDI 27/10 – COLDCUT in Concerto
SABATO 28/10 – WILLIE PEYOTE in Concerto
SABATO 04/11 – POPULOUS + MYSS KETA in Concerto
GIOVEDI 09/11 – Jazz Evidence – BINKER AND MOSES in Concerto
VENERDI 10/11 – PUBLIC SERVICE BROADCASTING in Concerto
SABATO 11/11 – CHK CHK CHK in Concerto
DOMENICA 12/11 – MICAH P. HINSON in Concerto
MARTEDI14/11 – ZOLA JESUS in Concerto
MERCOLEDI15/11 – ARTO LINDSAY in Concerto
VENERDI 17/11 – Rome Psych Fest – LIARS in Concerto and more tba
SABATO 18/11 – Rome Psych Fest – LALI PUNA in Concerto and mre tba
GIOVEDI 23/11 – TELEFON TEL AVIV in Concerto
VENERDI 01/12 – SELTON in Concerto
SABATO 02/12 – CIGARETTES AFTER SEX in Concerto

Venerdi 29 Settembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
THE WINSTONS in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ UP TO YOU

Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35) e Lino Gitto (UFO) sono i Winstons: il power trio “composto da basso, batteria, tastiere e voci dedito alla psichedelica e al culto dell’anarchia ancestrale. Nel 1971 Andrew Latimer e Peter Bardens fondavano i Camel. Quasi mezzo secolo più tardi Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35, PJ Harvey) e Lino Gitto (UFO) danno vita ai Winstons. Che cos’hanno in comune le due band, se non il nome di una nota marca di sigarette? In primis, la passione per il prog-rock. Specialmente quello made in Canterbury: un pentolone di musica psichedelica, progressive rock, beat, jazz, avantgarde, spirito hippie e cultura dadaista nato a metà degli anni Sessanta e caratterizzato da un approccio senz’altro più ironico e ‘freak’ – chiamiamolo così – rispetto al rigore virtuosistico del prog ‘classico’, quello di Genesis e King Crimson, tanto per intenderci. Il tappeto volante degli Winstons spicca il volo partendo proprio da quì: da quell’angolo di spazio e tempo che ha partorito band leggendarie come i Gong di Daevid Allen e i Soft Machine di Robert Wyatt.

Sabato 30 Settembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 23.00
TIMBER TIMBRE in Concerto
OPENING ACT: CHRIS CUNDY
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 12€ + D.P.

Timber Timbre, la creatura del compositore e musicista canadese Taylor Kirk, giunta alla ribalta grazie ai precedenti acclamati album Creep on Creepin’on e Hot Dreams, e all’inserimento di diversi brani nelle colonne sonore di serie cult come Walking Dead e Breaking Bad, torna in Italia per presentare l’ultimo album ‘Sincerely, Future Pollution’ pubblicato il 7 aprile via City Slang e anticipato dai bellissimi singoli ‘Sewer Blues’, ‘Velvet Gloves & Spite’ e ‘Grifting’.

Il sesto album ufficiale del trio psych-folk di Montreal è una delle sorprese più belle di questo 2017 e arriva a tre anni di distanza dal precedente “Hot Dreams”. Se gli album Creep on Creepin’ on del 2011 e e Hot Dreams del 2014 avevano lanciato Kirk e soci alla ribalta, facendogli guadagnare due nomination ai Juno Awards e un posto nella Polaris Music Prize, siamo certi che questo nuovo albumSincerely, Future Pollution’ li consacrerà definitivamente. Il trio guidato da Taylor Kirk, prosegue infatti imperterrito nella sua evoluzione, decidendo di dare una svolta al proprio universo sonoro e aumentando gli innesti di patterns elettronici e sintetizzatori, asservendoli a una scrittura che continua a rimanere su livelli di eccellenza assoluta. Registrato a Parigi, “Sincerely, Future Pollution” è uno splendido susseguirsi di suoni cinematici, tenui reminescenze eighties, improvvise e fluttuanti aperture pop, squarci chitarristici con la voce di Kirk sempre protagonista.
Come pochi altri, nel corso degli anni Timber Timbre hanno dimostrato di saper raccontare con uno stile unico le complessità emotive dell’uomo, le sue depravazioni e le sue ossessioni. E se “Hot Dreams” ha affascinato per quel suo tono noir capace di descrivere le pulsioni umane, questo nuovo “Sincerely, Future Pollution” compie un ulteriore e sorprendente passo avanti nella narrazione del lato oscuro presente in ognuno di noi. Il nuovo “Sincerely, Future Pollution” parla soprattutto dell’attuale condizione politica e
sociale. E’ il suono della rassegnazione e della desolazione più totale, suoni e parole che provengono direttamente dalle viscere di una metropoli.
Un album sospeso tra sogno e realtà, che ci conduce con atmosfere inquietanti in uno spazio senza tempo in cui la tradizione americana del passato viene costantemente citata e reinterpretata.

Venerdi 6 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
MASSIMO VOLUME
SONORIZZANO IL FILM
“LA CADUTA DELLA CASA USHER”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 8€ + D.P.

Sul palco:
Emidio Clementi – basso
Egle Sommacal – chitarre
Vittoria Burattini – percussioni

La caduta della casa Usher // Francia – 1928 – B/N – 70 minuti
Genere Horror
Film diretto da Jean Epstein
Soggetto: Edgar Allan Poe
Sceneggiatura di Luis Bunuel e Jean Epstein

Il regista vi fonde due racconti di Edgar Allan Poe (La caduta della casa degli Usher e Il ritratto ovale) con altri spunti dello scrittore americano, ma poco interessato al macabro, li rilegge in chiave animista. All’epoca godette di ampia fama anche se non ripagò i costi di produzione. In questo film compare come co-sceneggiatore e aiuto-regista il futuro maestro del cinema surrealista Luis Buñuel.
Trama:
Un amico va a trovare Roderick Usher che vive nella malinconica magione con la moglie Madeline. Quest’ultima deperisce man mano che Roderick la ritrae, finché muore e viene sepolta in una cripta. Ma il suo decesso è solo apparente…

MASSIMO VOLUME
Il nucleo originario dei Massimo Volume si forma a Bologna nell’inverno del 1991.
Nel 1993 il gruppo firma il primo contratto discografico per la Underground Rec. E’ il momento di “Stanze”, il primo album. Il suono della band è personalissimo. Pezzi d’impatto, tesi e distorti, si mescolano a momenti più introspettivi: brani come “Alessandro”, “In Nome Di Dio”, “Stanze Vuote”, pur mantenendo una forte carica emotiva, si muovono in questo senso. L’album ha un ottimo riscontro di critica e pubblico. I concerti si susseguono a ritmo incalzante. Nel 1994 le major si accorgono del gruppo e, agli inizi di marzo, i Massimo Volume vengo messi sotto contratto dalla Wea che licenzierà il loro secondo lavoro “Lungo I Bordi”. La produzione artistica viene affidata a Fausto Rossi, da sempre modello per Clementi e soci, di un modo di fare musica fuori dai canoni imposti dal mercato. Ne nasce un rapporto a tratti difficile, ma ispirato al punto da dare vita a una delle pietre miliari del nuovo rock. Il gruppo si libera definitivamente da ogni legame con modelli stranieri. Il disco è potente, dal suono inconfondibile. “Il Primo Dio”, “Meglio Di Uno Specchio”, “Inverno ’85”, “Fuoco Fatuo”, diventano nel giro di poco tempo dei classici. Si accorge di loro anche John Cale, che si propone come produttore di “Da Qui”, il loro terzo lavoro. La direzione del disco viene però affidata a Steve Piccolo (già Lounge Lizard). E’ il 1997. I Massimo Volume passano alla Mescal. Rispetto al precedente lavoro, “Da Qui” risente del progetto portato avanti da Clementi e Sommacal nel periodo intercorso tra i due album: una sorta di laboratorio in cui i nuovi pezzi hanno preso forma attraverso delle performance dal vivo per voce, chitarra e harmonium. E’ così che sono nati: “Qualcosa Sulla Vita”, “Atto Definitivo”, “Sotto Il Cielo”.
La musica si fa scarna, evocativa, mentre le parole tessono brevi storie in cui ricorrono sempre gli stessi personaggi, canzone dopo canzone, creando un vero e proprio mondo poetico, lo stesso che si ritrova in “Gara Di Resistenza”, raccolta di racconti scritta da Emidio Clementi per la Gamberetti editrice. Il disco non concede nulla al facile ascolto; è struggente e sarcastico, fatto di silenzi e tensione. Passano due anni e i Massimo Volume tornano ancora a stupire con un nuovo lavoro che spiazza critica e pubblico: “Club Privé”. Le canzoni si alternano a brani recitati, la ritmica si fa incalzante, fraseggi jazz si insinuano nel tessuto musicale. Un album ricco e struggente, a tratti misterioso, che segna una nuova linea di fuga nel percorso artistico del gruppo. La produzione artistica è affidata a Manuel Agnelli degli Afterhours che riesce a dare una compattezza unica al suono.
I testi si staccano dalla forma racconto per creare con poche pennellate un mondo fatto di sensazioni e ricordi che colorano magistralmente l’ultimo capitolo di una storia sempre più affascinante a cui si è aggiunto, a Gennaio, il primo romanzo di Emidio Clementi “Il Tempo Di Prima”, uscito per la casa editrice Derive/Approdi. Il primo singolo estratto, “Privè” , è stato affiancato da un video squisitamente “teatrale”, che pur non rispondendo a tutti i requisiti patinati di un qualsiasi clip, ha avuto una buona rotazione all’interno dei canali musicali – televisivi italiani. La tournèe, partita immediatamente a ridosso dell’uscita del disco è proseguita ininterrottamente, affiancata da un nuovo progetto parallelo che si è “insinuato” nel lavoro live dei Massimo Volume: “Gli Agnelli Clementi” uno spettacolo di reading, condiviso da Emidio “Mimì” Clementi e da Manuel Agnelli, itinerante per tutta la penisola. Il 15 novembre 2000 è uscito nelle sale cinematografiche “Almost Blue”, opera prima del regista romano Alex Infascelli, tratta dal romanzo omonimo di Carlo Lucarelli (premiato con il David di Donatello e con il Nastro d’argento in qualità di regista esordiente). La colonna sonora del film, pubblicata il 2 febbraio 2001, è stata interamente curata dai Massimo Volume, candidati anch’essi per il “Nastro d’argento” nella categoria O.S.T. del Festival cinematografico di Taormina. Oltre a riproporre alcuni brani presenti nei precedenti lavori discografici (“Fuoco Fatuo”, “Pizza Express”, “La Città Morta”, “Avvertimento” e “Ti Sto Cercando”, quest’ultima utilizzata sulle scene di apertura del film), i Massimo Volume si sono cimentati in un commento sonoro completamente inedito, dilatato ed evocativo, che si sposa in maniera perfetta con le tinte scure del thriller.
Tra le particolarità, una versione strumentale e riletta del classico di Elvis Costello che da il titolo al film. Il 28 settembre 2001, per la Fazi Editore, è stato distribuito nelle librerie “La Notte Del Pratello”, secondo romanzo (nonché terzo libro) scritto da Emidio Clementi.
Nel febbraio 2002 arriva una notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: i Massimo Volume decidono di sciogliersi e d’interrompere il loro comune percorso artistico.

Nei mesi / anni a seguire, Vittoria Burattini suona con i Franklin Delano mentre Egle Sommacal incide su Unhip Records un disco solista per solo chitarra intitolato “Legno”.
Emidio “Mimì” Clementi, crea nel 2004 il progetto El-Muniria, e pubblica grazie alla Homesleep Records il CD “Stanza 218” e veicola le restanti energie creative sul fronte letterario; sempre per la Fazi Editore dà alle stampe “L’Ultimo Dio”, pubblicato nel 2004.
Dopo sei anni di pausa, nel 2008 i Massimo Volume accettano di tornare a condividere la loro musica. Due grossi eventi siglano questo rientro sui palchi italiani: la partecipazione al Traffic Festival nella serata condivisa con Patti Smith ed Afterhours e la sonorizzazione de “La Caduta Della Casa Degli Usher”, suggestivo progetto realizzato per conto del Museo del Cinema di Torino e messa in scena (sempre a Torino) alle Officine Grandi Riparazioni (OGR). Emidio Clementi pubblica per Rizzoli, nel febbraio 2009, il suo nuovo romanzo “Matilde E I Suoi Tre Padri” e tre mesi dopo esce, sempre su Unhip, il secondo album solista di Egle Sommacal, “Tanto Non Arriva“. I ritrovati Massimo Volume, ripresa la strada on the road, non si sono limitati ad attraversare l’italico stivale in lungo e in largo, ma hanno concretizzato tale nuova esperienza registrando “Massimo Volume Bologna Nov. 2008”, il loro primo album live uscito su etichetta Mescal il 28 Agosto 2009.
Da quel giorno ad oggi, mentre il Tour prosegue, arricchito dalle varie performance dedicate alla sonorizzazione de “La Caduta Della Casa Degli Usher”, si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono la band, nei giorni liberi da impegni on-stage, chiusi in studio a lavorare sul prossimo album di inediti, che intanto vengono anticipati dal vivo suscitando entusiasmo nel pubblico…

Sabato 7 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 23.00
DENTE in Concerto
FESTA DI FINE TOUR
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 13€ + D.P.

Giuseppe Peveri alias DENTE, nasce a Fidenza (PR) nel 1976. Poco più che adolescente, Dente intraprende la sua avventura musicale come chitarrista dei Quic, passando per la band La Spina (con due album all’attivo), per poi intraprendere la carriera solista nel 2006. DENTE ad oggi è uno dei più apprezzati cantautori italiani, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numerso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati.
2006 – Firma per Jestrai, esordendo con il suo primo album ufficiale “Anice in bocca”.
2007 – E sce il disco “Non c’è due senza te” (Jestrai), subito accolto con calore da pubblico e critica. Durante l’estate di quell’anno, Federico Fiumani invita Dente a reinterpretare una canzone dei Diaframma (“Verde”) per una compilation in uscita nei primi mesi del 2008. Qualche tempo dopo, Dente rivisita anche “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo, che diventa la sigla del programma omonimo in onda su Radio Popolare Network il venerdì sera. Alla fine dell’anno “Non c’è due senza te” finisce nella rosa dei 20 migliori dischi italiani del 2007 scelti dal PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente).
2008 – Esce l’EP “Le cose che contano”, quattro nuove canzoni arrangiate e suonate con Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Afterhours – Mariposa – Morgan – Capossela) ed Enzo Cimino (Mariposa – Marco Parente), uscito a Febbraio 2008.
2009 – Il 14 febbraio esce il suo nuovo album “L’amore non è bello” (Ghost Records), 13 tracce che confermano le straordinarie potenzialità del cantautore. Il disco viene recensito ovunque con grande entusiasmo e l’attenzione nei confronti del cantautore va crescendo nel corso dell’anno, con singoli in rotazione nelle radio nazionali e un intenso tour con la sua band nei club e nei festival di tutta Italia, per oltre 80 date live in meno di 12 mesi.Nel corso dell’anno Dente partecipa anche al progetto “Il Paese è Reale” degli Afterhours, registrando una delle canzoni più apprezzate del disco, “Beato Me”, che suonerà anche al concerto del 1° maggio di Piazza San Giovanni a Roma. Un 2009 intenso e ricco di soddisfazioni si chiude con il massimo riconoscimento da parte della critica di settore: la vittoria al PIMI per l’album dell’anno.
2010 – L’anno si apre così con rinnovate energie, convogliate in un nuovo tour nei teatri intitolato “1910”. DENTE inoltre collabora con i Perturbazione, per “Buongiorno Buonafortuna” e con Il Genio per “Precipitevolissimevolmente”, il twist che – insieme a “Il beat cos’è” registrato da Calibro 35 e Roberto dell’Era – va a comporre il 45 giri de “Il lato Beat” (Ghost Records/Disastro), uno dei successi radiofonici dell’estate 2010. A novembre si chiude il tour de “L’amore non è bello” con un grande concerto sold out allo storico Teatro dal Verme di Milano con ospiti Manuel Agnelli, Le Luci della Centrale Elettrica, Il Genio, Enrico Gabrielli, Max Collini e i Perturbazione.
2011 – DENTE collabora al disco dei brasiliani Selton, che escono con il loro album in italiano e si avvalgono di lui per l’adattamento dei testi, scritto originariamente in portoghese e inglese. Inoltre compone il testo di “Mangialanima”, brano contenuto nel nuovo album di Marco Mengoni “Solo 2.0” uscito il 27 settembre 2011, affiancando Paolo Nutini autore della musica. L’11 ottobre esce il nuovo capitolo della discografia di Dente, “Io tra di noi” (Ghost Records) prodotto da Tommaso Colliva. Il disco entra in classifica la settimana di uscita direttamente al 15° posto tra gli album più venduti, come ottimo auspicio per i lungo l tour che inizia a fine ottobre e continua fino all’estate 2012.
2012 – Nel febbraio 2012 esce “Canzoni ai testimoni”, album di Enrico Ruggeri nel quale Dente reinterpreta in duetto con lo stesso Ruggeri “Pernod”, storico brano dei Decibel del 1980. Il 1°maggio Dente si esibisce per la seconda volta al Concerto del Primo Maggio a Roma. 2013 – Dente firma il brano “Quello che non sa”, inserito nell’album “Un posto nel mondo”, debutto della cantante italiana Chiara Galiazzo. Collabora anche con i Selton nel brano “Piccola Sbronza”, contenuto nell’album “Saudade”. Nello stesso periodo tiene dj set in Italia ed alcuni concerti in Europa (Lussemburgo, Parigi, Berlino e Bruxelles); inoltre accompagna gli stessi Selton nel loro tour in Brasile.
2014 – A gennaio esce l’album “Almanacco del giorno prima” (RCA/Sony), anticipato dal singolo “Invece tu”, uscito il 1° gennaio, ed entrato immediatamente in alta rotazione su tutti i network. Il disco è stato realizzato in presso una scuola elementare abbandonata di Busseto, in provincia di Parma, sempre con l’ausilio di Tommaso Colliva. L’album viene sostenuto da un importante tour teatrale che lo porta al sold-out sia al Nazionale di Milano che all’Auditorium di Roma. L’anno ed il tour si chiudono in bellezza con un giro nei club grazie ad un nuovo spettacolo accompagnato da una big band con tanto di sezione fiati.
2015 – Il 4 giugno esce per Bompiani il primo libro di Dente: “Favole per bambini molto stanchi”, che raggiunge in pochi mesi la quinta ristampa, oltre 30 presentazioni ed un lusinghiero successo editoriale.
2016 – “Canzoni per metà” (Pastiglie/Sony Music Entertainment) è il suo ultimo album, uscito ad ottobre 2016.

INFO:
//www.amodente.com/

Lunedi 9 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
RADIO MOSCOW in Concerto
OPENING ACT: KALEIODOBOLT
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

Nati a Story City, Iowa, nel 2003 da un’idea del vocalist polistrumentista Parker Griggs sono considerati una delle più credibili cult-band del revival psychedelic rock dai tratti più hard rock e stoner.
I Radio Moscow sono stati prodotti e lanciati nel 2007 da Dan Auerbach dei Black Keys e da quel momento hanno distribuito altri 3 LP, Brain Cycles (2009), The Great Escape of Leslie Magnafuzz (2011) e Magical Dirt (2014) sempre sotto la storica etichetta californiana Alive Naturalsound.
Diversi musicisti sono avvicendati al fianco di Griggs, oggi accompagnato dal bassista Anthony Meier e dal batterista Paul Marrone.
Ora escono con un nuovo album intitolato “New Beginnings” per l’etichetta Century Media e saranno ad ottobre in tour in Europa ed Italia per 3 concerti accompagnati dai finlandesi Kaleidobolt.

Giovedi 12 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
BEHIND THE SHADOW DROPS
TAKAAKIRA “TAKA” GOTO (MONO) in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 12€ – 10€ + D.P.

Ovvero il progetto musicale parallelo ma in solitaria di Takaakira “Taka” Goto, fondatore e chitarrista degli enormi MONO (Japan), arriva in Italia per presentarci il suo secondo album “H a r m o n i c” in uscita il 22 settembre via Temporary Residence Ltd., anticipato da un singolo spesso di atmosfera malinconica e ferale che lascia ben sperare per una serata avvolgente di sensazioni pesanti come drappi neri e dal tocco straniante di voli strumentali. La musica di Taka è così: già dal primo lavoro “Classical Punk And Echoes Under The Beauty“, ne uscivamo sconfitti dagli archi laceranti, mentre “H a r m o n i c” sembra avere più determinazione nera, come auspicano i piacevoli nuovi ed eleganti inserti elettronici usati.

Sabato 14 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
COLOMBRE in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 7€

“Pulviscolo” è il primo album di Colombre, progetto che inaugura l’esperienza da solista di Giovanni Imparato – già voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop Chewingum e co-produttore del disco “Sassi” di Maria Antonietta – pubblicato il 17 marzo per l’etichetta Bravo Dischi. 25 minuti e 36 secondi, 8 tracce dai titoli brevissimi (1, massimo 2 parole) per un album che ti conquista immediatamente. Pochi attimi dal primo ascolto e subito ti viene voglia di cantare insieme a Colombre. L’album vanta collaborazioni artistiche importanti: la voce e i cori di IOSONOUNCANE, le percussioni di Francesco Aprili (batterista di Wrongonyou, Giorgio Poi e Boxerin Club) e il basso di Nicolò Pagani (Mannarino), l’artwork di Letizia Cesarini aka Maria Antonietta che firma anche la regia del video della title-track, primo estratto dell’album.

Sabato 21 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
DANIELE COCCIA PAIFELMAN in Concerto
PRESENTAZIONE DEL DISCO “IL CIELO DI SOTTO”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 7€ – 5 + D.P.

Il Cielo di Sotto è il disco d’esordio di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto, Surgery e Montelupo che per questa nuova avventura adotta un nome d’arte e aggiunge al suo il cognome della madre “Paifelman”.
L’album prodotto da “La Zona/La Grande Onda” sarà presentato in anteprima il 21 Ottobre con un concerto al Monk di Roma al quale seguirà una turnè promozionale. Il disco sarà disponibile in tutti i negozi di dischi il 27 Ottobre 2017.
Le canzoni de il “Il cielo di sotto” sanciscono il ritorno alla lingua Italiana per l’autore romano, dopo tre album in dialetto con il Muro del Canto. Vengono scritte insieme ad Eric Caldironi, fra il 2014 e il 2017.
I testi affrontano la vita, la morte e l’amore, attraverso numerose metafore, ispirate al mondo bellico. Le battaglie e la guerra, rappresentano una durissima quotidianità. Il Fronte, la prima linea, la trincea, delineano il coraggio e la forza necessarie dell’essere umano per combattere, senza mai cedere, nel buio pesto di questa nuova era. Un disco ispirato che prende le distanze dall’attualità, che guarda spesso all’indietro, alla scuola dei grandi cantautori Italiani.
Daniele Coccia Paifelman cura la produzione artistica in maniera artigianale ed attenta. Per il disco, si avvale di tutte quelle preziose figure professionali incontrate negli anni, lungo il suo sentiero musicale, da Francesco Grammatico dietro al mixer, ad Eric Caldironi, con cui ha già intrapreso il progetto Montelupo e col quale condivide la militanza nel Muro del Canto. Un altra importante collaborazione è quella con Leonardo Angelucci (Chitarra elettrica e cori), cantautore e arrangiatore che insieme a Matteo Troiani (al Basso) e Tommaso Guerrieri (Batteria) sono la band perfetta per proporre dal vivo l’intero disco.

Venerdi 20 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
PORTICO QUARTET in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ – 8 + D.P.

Se il tuo album di debutto – “Knee Deep In The North Sea”, anno 2007 – finisce subito tra le nomination del prestigioso Mercury Prize ed è eletto da Time Out “Album Of The Year” nella categoria Jazz, Folk, World, questo significa senza la minima ombra di dubbio che le tue qualità sono veramente importanti. Qualità tra l’altro forgiate con una gavetta vera: Portico Quartet nasce infatti come un’esperienza di buskers, di suonatori di strada per le vie di Londra (preferibilmente nella zona del South Bank), città in cui Jack Wyllie, Milo Fitzpatrick, Duncan Bellamy e Nick Mulvey in quegli anni studiavano, dividendo l’appartamento con tra l’altro Jamie Woon e divertendosi a partecipare ad un collettivo a nome One Taste che ad un certo punto includeva anche Kate Tempest, Little Dragon e ovviamente lo stesso Woon. Quello che arriva dopo è sempre di altissimo livello: per il secondo album (“Isla, 2009) arriva la proposta di una label di prestigio, la Real World di Peter Gabriel, che dà alle stampe anche il successivo “Portico Quartet” del 2012. Qualcosa cambia però negli equilibri del gruppo: Nick Mulvey abbandona, per seguire una carriera da solista, inizialmente non viene rimpiazzato e il Portico Quartet diventa semplicemente Portico. “Living Fields”, 2014, esce per un’altra label a quattro quarti di nobiltà (la Ninja Tune) e segna una svolta verso un pop più astratto, più sperimentale.
Gli equilibri intanto si rimettono a posto. Torna il “Quartet” nella sigla sociale, alla band si aggiunge Keir Vine ritrovando quindi la formazione a quattro. Le sonorità si affinano sempre più, tornando per certi versi alla ricetta originale – una perfetta, equilibratissima fusione di jazz, funk astratto, striature world ed ambient – e il lavoro che arriva ad agosto 2017, “Art In The Age Of Automation”, debutta direttamente al secondo posto nelle classifiche britanniche nella categoria Soul/Jazz. Il viaggio, insomma, continua. Sotto l’ala protettrice di quel portico in Italia sotto cui i musicisti, moltissimi anni fa, quando ancora non si erano dati un nome come band, si erano rifugiati per continuare a suonare, durante un escursione nel nostro paese: “Portico Quartet” nasce infatti da qui.

Martedi 24 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
JERUSALEM IN MY HEART in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€

Radwan Ghazi Moumneh e l’artista multimediale Charles-André Coderre tornano con ‘If He Dies, If If If If If If’, secondo album del progetto Jerusalem In My Heart concepito nelle duplici case-natale di Montréal e Beirut.
Celebre per il prezioso lavoro come ingegnere del suono di Matana Roberts (i tre capitoli della saga Coin Coin), Mashrou’ Leila, Ought, Eric Chenaux (con il quale ha anche compost un album collaborative per il piccolo marchio Grapefruit Records Club) e Suuns (il disco in combutta per Secretly Canadian della primavera 2015 rimane ad oggi una delle migliori uscite dello scorso anno), Moumneh ha avuto mani in pasta in numerosi ambiti negli ultimi anni. Ha accompagnato JIMH di fronte ad un pubblico sbalordito tanto in Canada ed Europa quanto in Medio Oriente. Nonostante i numerosi progetti e commissioni che li hanno visti protagonisti, il gruppo è saldamente nelle mani di Moumneh – responsabile per tutti i suoni e le composizioni – e Coderre responsabile dei visuals in rigoroso formato 16mm e delle installazioni/proiezioni dal vivo.
Uno dei moment più alti del disco è nell’apertura di “A Granular Buzuk”, dove il suono di questo strumento tipico viene processato e campionato dai tagli in tempo reale di Radwan’s. Moumneh continua a sperimentare il suo amore per la tradizione pop Arabica delle audiocassette nella dance in bassa fedeltà di “Lau Ridyou Bil Hijaz”. C’è poi un sentito omaggio al poeta curdo, recentemente esiliato, Sivan Perwer nel folk scarno e tradizionale di “Ta3mani; Ta3meitu”. L’album si chiude con il drone creato da un flauto Bansuri (per gentile concessione di Dave Gossage) e dal suono di un delicato numero acustico alternato ai field recordings delle onde del mare registrate su una spiaggia libanese. Disco eccezionale che del gruppo di casa Constellation fa una delle più imprendibili espressioni a cavallo tra canzone politica, rock d’avanguardia e musica etnica.

Venerdi 27 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
COLDCUT in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 12 + D.P.

COLDCUT
Due giganti. E’ facile sottovalutare l’importanza di Matt Black e Jonathan More per la musica contemporanea (limitativo infatti parlare solo di quella elettronica). Ma da quando i due, più di trent’anni fa, decisero di unire le forze per dare la vita al progetto Coldcut più volte nell’arco di questi tre decenni si sono dimostrati dei veri e propri “game changer”. Lo sono stati ancora agli esordi, con quel remix di “Paid In Full” di Eric B & Rakim assolutamente geniale e pionieristico che ha il merito di aver consacrato – grazie al suo enorme successo – la dj culture in Europa, col suo uso strepitoso e visionario dei campionamenti, del taglia&cuci sonoro. Lo sono stati quando hanno dato vita al radio show Solid Steel, ancora adesso un inconfondibile marchio di qualità per tutto ciò che è avventura in musica. Lo sono stati quando hanno portati l’interazione tra video e musica a livelli mai visti prima costruendo – assieme al collettivo di sviluppatori Camart – il software VJAMM (anno 1997: ben prima che software e digitale diventassero un ambiente comune e alla portata di tutti). Ma l’avventura che meglio racconta Black e More è quella targata Ninja Tune: label fieramente indipendente creata dai due nel 1990 per avere una piattaforma su cui esercitarsi stando lontani da ogni condizionamento delle major; a distanza di tutti questi anni, ancora oggi una delle etichette discografiche più riconoscibili e qualitative in circolazione, con uno spettro sonoro che parte dall’hip hop ma può estendersi fino alla house da un lato e fino al cantautorato elegante dall’altro, percorrendo spesso le strade del jazz, del funk e del soul. Una label a cui i Coldcut hanno dato vita rinunciando alle sirene e alle offerte contrattuali del mainstream (a fine anni ’80, erano considerati vere superstar mondiali della pratica del remix), soprattutto una label che ha scoperto una serie incredibile di talenti (da Amon Tobin a Fink, da Kid Koala a Cinematic Orchestra, da Bonobo a Roots Manuva, ma l’elenco potrebbe andare avanti a lungo).
In tutto questo, hanno avuto modo di portare avanti anche una discografia dalle uscite rare ma sempre di altissimo profilo (ad esempio “Let Us Play”, anno 1997, o “Sound Mirrors” del 2006, ma anche la recente collaborazione con On U Sound “Outside The Echo Chamber”), così come delle apparizioni live o anche da semplici dj dove sempre e comunque la regola era, ed è, non adeguarsi alla routine ma saper fare un passo in più, saper offrire la vertigine del divertimento e della sorpresa. Tutto questo sempre con un sorridente understatement, senza nessuna ansia di protagonismo, senza nessuna necessità di vendersi come stelle mediatiche o come geni della musica. Ma quest’ultima cosa, fatti nudi e crudi alla mano, lo sono. Poche persone hanno “disegnato” in modo così incisivo la musica della club culture degli ultimi trent’anni e, di conseguenza, la musica tutta.

Sabato 28 Ottobre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
WILLIE PEYOTE in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

Willie Peyote (Guglielmo Bruno, classe 1985) è un rapper torinese, uno degli artisti più interessanti e innovativi della scena hip-hop italiana. Oltre ad essere conosciuto come solista, Peyote è la voce del gruppo Funk Shui Project. Avvicinatosi al rap nel 2004, dopo alcuni tentativi con altri generi musicali, fonda il gruppo Sos Clique con Kavah e Shula col quale pubblica diversi demo e un EP intitolato “L’Erbavoglio” nel 2008. A seguito dello scioglimento del gruppo intraprende la carriera solista facendo del cinismo, dell’originalità e dell’autoironia il suo marchio di fabbrica, com’è facilmente intuibile dai titoli dei dischi pubblicati: “Il Manuale del giovane nichilista” del 2011 e “Non è il mio genere, il genere umano” del 2013. Quest’ultimo è stato ristampato, in versione estesa, nel giugno 2014 per l’etichetta discografica ThisPlay Urban. Parallelamente vede la luce anche il primo album ufficiale del gruppo Funk Shui Project. Per la realizzazione del disco, interamente autoprodotto e pubblicato sempre nel 2014, Willie Peyote lavora con una vera e propria band non solo per la fase di composizione dei brani, ma anche per l’attività live. I testi dell’artista sono uno specchio della società attuale. Con i suoi brani accattivanti, ironici ma allo stesso tempo di denuncia, Willie Peyote ha attirato immediatamente su di sé l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Brani come “TmVB”, ovvero “Tutti Mi Vogliono Bene” e “Friggi le polpette nella merda (cit.)” sono diventati dei veri e propri inni underground che raccontano i paradossi del nostro paese in modo scanzonato, sarcastico e divertente. L’artista vive un momento particolarmente felice: ha vinto il premio come miglior autore al concorso “Genova per voi”, il più grande portale di musica italiana Rockit lo ha inserito tra i dieci artisti più interessanti dell’anno e il videoclip del brano “Glik” (che fa riferimento a Kamil Glik, calciatore capitano della squadra del Torino) ha ricevuto più di 230.000 visualizzazioni. Inoltre Peyote è stato il primo rapper a partecipare a VEVO DSCVR (DISCOVER), format inglese dedicato alla musica emergente (ha fatto scoprire artisti come Hozier) arrivato di recente anche in Italia. Peyote ha presentato una versione live del brano “Dettagli”, accompagnato da Hyst alla voce, Paolo “De Angelo” Parpaglione dei Bluebeaters al sassofono e Frank Sativa, anche produttore del pezzo, al beat. Il video di “Dettagli” è quello, relativo al format, con il maggior numero di visualizzazioni.
Infine il tour dell’artista “Hai fatto quattro date e lo hai chiamato tour”, a discapito del nome, ha avuto un grandissimo successo. Il 28 aprile 2015 è stato reso disponibile, in free download sul sito ufficiale dell’artista www.williepeyote.com, “Quattro San Simoni e un funerale”, un EP contenente cinque brani inediti da cui è stato estratto il singolo “Io non sono uguale” (prod. Kavah). Il 22 gennaio 2016 esce “Educazione Sabauda”, l’album che segna la svolta di Willie Peyote: grazie a canzoni come “L’eccezione”, “Io non sono razzista ma”, “C’era una vodka” e un’intensa attività live l’artista torinese vede crescere esponenzialmente consensi e pubblico. Per chiudere il fortunato ciclo dell’album Willie nel 2017 è stato ospite a Che Tempo Che Fa ed ha concluso il tour con doppia data sold-out al CAP10100 di Torino. A maggio 2017 è uscito il singolo “I Cani”, che anticipa un nuovo album previsto ad ottobre, Willie è attualmente impegnato in un tour estivo accompagnato da Frank Sativa & band.

Sabato 4 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
POPULOUS + MYSS KETA in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’

POPULOUS
Dopo ‘Night Safari’, disco che ha definitivamente consacrato Populous come uno degli artisti e producer più interessanti a livello internazionale, arriva ‘Azulejos’, uscito il 9 giugno per La Tempesta (in Italia) e per Wonderwheel Recordings (nel resto del mondo).
L’album è stato interamente composto a Lisbona ed è la sintesi del nuovo viaggio sonoro di Populous, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l’elettronica europea. Mixato da Jo Ferliga degli Aucan il disco vanta anche un featuring con Nina Miranda degli Smoke City.

Andrea Mangia aka Populous è un producer e dj salentino che ha esordito nel 2003 sulla berlinese Morr Music. Autore di jingle televisivi e colonne sonore, sound designer per il web, musei e sfilate di moda. Ha lavorato per Imperial, IKEA, Vogue, Vivienne Westwood, Carhartt, Elie Saab, Nissan, Wired, Skoda etc. Ha prodotto e collaborato, tra gli altri, con Teebs, Clap! Clap!, Dj Khalab, Blue Hawaii, Lukid, John Wizards, Simon Scott/Slowdive, Sun Glitters, Larry Gus, Giardini Di Mirò. Nel 2010 vince il “Premio 2061 – La musica elettronica italiana del futuro”. Nel 2014 pubblica “Night Safari”, album che ha avuto consensi unanimi da parte di critica (Pitchfork, Interview Magazine, XLR8R) e pubblico (con brani regolarmente trasmessi da radio cult come NTS, KEXP, Le Mellotron).
Nel 2016 vince il premio di “Miglior artista” all’Italian Quality Music Festivals.

M¥SS KETA
E’ una rapper, popstar, diva definitive: arrivata, ma non sis a esattamente dove. Nata sulle passarelle ma morta in un parcheggio, Myss Keta inizia a brillare illuminata dalla madonnina a suon di “Milano sushi e coca” nel lontano 2013. Da li in poi un successo dopo l’altro, tra cui “in gabbia” (non ci vado), “Burqa di Gucci”, “Le ragazze di Porta Venezia” e “Musica Elettronica” la consacrano ad unica diva e donadella della capitale meneghina”. “L’angelo dall’occhiale da sera: col cuore in gola” è il grande Greatest Hits che raccolglie tutti I grandi successi e alcuni inediti, disponibile online su tutte le migliori piattaforme. Per l’estate 2017 Myss Keta vi invita ad entare nel suo magico mondo estivo con l’uscita dell’Ep “Carpaccio Ghiacciato” 5 canzoni inedite electro-lounge che vi travolgeranno come onde sugli scogli a Posillipi e vi farà venire l’acquolina in bocca come solo un buffet continental di un albergo extralusso riesce a fare. L’Ep, prodotto da Motel Forlanini in collaborazione con La Tempesta, contiene collaborazioni con Riva, Unusual Magic, Carlo Luciano Porrini (Leute) e Populous, che ha prodotto il singolo da cui è tratto il video dell’Ep “Xananas”

Giovedi 9 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
JAZZ EVIDENCE
BINKER AND MOSES in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 12€ – 10 + D.P.

Binker Golding – sassofono
Moses Boyd – batteria

Miglior gruppo jazz ai MOBO Awards 2015 (il più importante riconoscimento per la musica black nel mondo)

Miglior gruppo emergente e miglior gruppo britannico ai Jazz FM Awards 2016 (tra i più importanti riconoscimenti al mondo per la musica jazz)

Miglior gruppo emergente ai Parliamentary Jazz Awards 2016

In soli due anni l’impetuoso duo sax/batteria BINKER AND MOSES ha raggiunto un fedelissimo seguito di fan, grazie ai loro intensi ed ipnotici live-show. L’album di debutto “Dem Ones” è stato registrato in presa diretta nello Zelig Studio di Mark Ronson e pubblicato dalla Gearbox Records. Il disco li ha portati alla vittoria di un Mobo Award nel 2015 e due Jazz FM Award nel 2016. L’attesissimo “Journey To The Mountain Of Forever” vede la luce nell’estate di quest’anno e come il predecessore è stato inciso completamente “live” con attrezzature originali dei 60’s (Studer C37 1/4″ tape machine), presso gli studi della Gearbox Records. Si tratta di un album più maturo ed impegnativo che ha visto coinvolti svariati musicisti della scena jazz londinese. Il sassofonista Binker Golding ha inoltre collaborato con artisti come Four Tet ed insieme al batterista Moses Boyd facevano entrambi parte della band di Zara McFarlane. Dopo la fortunata apparizione al Novara Jazz Festival del giugno scorso, BINKER AND MOSES saranno in tour per la prima volta in Italia a Novembre, queste le date previste:

Venerdi 10 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
PUBLIC SERVICE BROADCASTING in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ – 18€ + D.P.

J. Willgoose, Esq e Wrigglesworth sono I Public Service Broadcasting, un duo musicale con una precisa missione: insegnare le lezioni del passato attraverso la musica del futuro. Sample audio, video tratti da filmati storici e pellicole di propaganda d’archivio, uniti alla strumentazione live sono tutti gli strumenti di cui si avvale il duo britannico. Dopo l’album di debutto del 2013, Inform – Educate – Entertain, esordito al #21 delle chart inglesi e con grande successo di critica, e il secondo lavoro discografico The Race For Space, tra gli album più venduti del 2015, sono pronti adesso a tornare con un nuovissimo progetto. Every Valley, questo il titolo del terzo album dei Public Service Broadcasting, uscirà il prossimo venerdì 7 luglio per PIAS Recordings ed è stato anticipato dal nuovo video e singolo Progress. Diretto da Lucy Dawkins e Tom Readdy, con i quali la band ha lavorato ai precedenti Sputnik e Go!, e prodotto da Yes Please Productions, il video lancia uno sguardo quasi giocoso su un argomento molto serio e pertinente, vale a dire la meccanizzazione e il suo vero posto nel ‘progresso’ dell’umanità. Il video è ispirato ai film sulla guerra fredda degli anni sessanta ed è stato girato in un impianto di prova motore a reazione nel Suffolk con un accenno al passato della band. Infatti il brano d’esordio ‘Spitfire’ parlava della progettazione e costruzione del famoso aereo da caccia. ‘Progress’ inoltre si ispira in modo rispettoso ai Kraftwerk.
Il terzo album dei Public Service Broadcasting ‘Every Valley’ racconta la storia dell’ascesa e poi della caduta del settore minerario del carbone nel Galles del Sud. Anche se potrebbe sembrare un argomento di nicchia a ben guardare rimanda ad un argomento molto più universale: il declino a causa della globalizzazione, della meccanizzazione o di altri fattori, delle comunità una volta prospere ma ora abbandonate e trascurate di tutto il mondo occidentale una volta diventate dipendenti da determinate industrie. J. Willgoose, Esq. racconta: “una delle cose che mi ha entusiasmato di più nel lavorare a questo nuovo album è stata la possibilità di collaborare con diversi musicisti. Ci siamo sentiti onorati e orgogliosi sia che si trattasse di string players o artisti locali come Beaufort Male Choir e Haiku Salut oppure di artisti più affermati come Lisa Jên Brown, Tracyanne Campbell dei Camera Obscura e uno dei nostri eroi James Dean Bradfield dei Manic Street Preachers. Hanno tutti contribuito ad arricchire e migliorare il nostro suono e alla fine questo disco è il meglio che si potesse immaginare.”

Sabato 11 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
CHK CHK CHK in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 13 + D.P.

CHK CHK CHK
L’eccentrica band newyorkese punk-funk-dance guidata da Nic Offer torna in Italia per un nuovo fiammante live set. Miscela esplosiva di punk, funk, disco e psichedelia i !!! riescono a fondere perfettamente le caratteristiche del rock con quelle della dance dando vita nei loro live a indimenticabili party infuocati. Non è esagerato affermare che non esiste nessun gruppo avvicinabile ai !!!
Il risultato musicale delle loro numerose e variegate influenze infatti è completamente originale e inedito. Con 5 album incredibili all’attivo, di cui 3 per la celebre etichetta Warp, i !!! (Chk Chk Chk) si sono imposti all’attenzione del pubblico e della critica soprattutto grazie ai loro show dal vivo, un vero concentrato di energia che fonde impulsi dance e funk con una attitudine decisamente punk.
I !!! debuttano nel 2000 con un album intitolato semplicemente !!! per l’etichetta Gold Standard Laboratories. A questo sorprendente debutto fa seguito nel 2004 Il secondo album Louden Up Now, prodotto negli USA dalla Touch and Go e in Europa dalla Warp Records che ottiene un grandissimo successo tanto da portare la band ad aprire i live dei Red Hot Chili Peppers in US. Nel 2007 è poi la volta del bellissimo Myth Takes che consacra definitivamente la band in tutto il mondo. Seguono Strange Weather, isn’t it ? e Thr!!!er fino all’ultimo disco in studio “As If”

Domenica 12 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
MICA P. HINSON in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 13€ – 10 + D.P.

Il folksinger americano più tormentato e acclamato degli ultimi anni
Torna in Italia per presentare il suo nuovo album “Micah P. Hinson presents The Holy Strangers”

Dopo il fortunato tour della scorsa primavera per il decennale di MICAH P. HINSON AND THE OPERA CIRCUIT, il folksinger texano tra gli artisti statunitensi più interessanti degli ultimi anni torna in Italia per presentare il suo nuovo straordinario album MICAH P. HINSON PRESENTS THE HOLY STRANGERS, uscito l’8 settembre per l’etichetta Full Time Hobby.
Definito dallo stesso artista una “modern folk opera”, …PRESENTS THE HOLY STRANGERS percorre e racconta le tappe gioiose e infauste di una famiglia ai tempi della guerra, dalla nascita alla morte. Registrato a Denison, in Texas, il disco raccoglie 14 tracce incise interamente in analogico ed è stato promosso a pieni voti dalla critica internazionale.
Nato a Memphis e cresciuto ad Abilene, in Texas, MICAH P. HINSON è dotato di un songwriting ispirato, sincero e potente, con liriche biografiche di una vita vissuta, un’adolescenza turbolenta nel Texas tra passione, droga, sfortuna e depressione. Una chitarra di matrice folk che non disdegna incursioni lo-fi e punk e una voce che scava nel passato della storia folk blues americana, un timbro profondo indimenticabile che rende ancor più crude e affascinanti le sue canzoni.

Martedi 14 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ZOLA JESUS in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 15€ – 13€ + D.P.

Zola Jesus arriva al Monk a novembre per presentare l’ultimo album, OKOVI, in uscita l’8 settembre per Sacred Bones.

Per oltre una decade Nika Roza Danilova ha creato a registrato musica con il nome d’arte ZOLA JESUS. Per buona parte di questo periodo i suoi lavori sono stati pubblicati dall’etichetta Sacred Bones. OKOVI, il nuovo album segna la reunion con la storica label. La musica del nuovo album è stata scritta come una pura catarsi, quindi il suono che ne risulta è innovativo, profondo, oscuro e mistico. Alla realizzazione di OKOVI hanno contribuito il compagno di band Alex DeGroot, il produttore WIFE, Shannon Kennedy dei Pedestrian Deposit, ed il percussionista Ted Byrnes. Con Okovi, Zola Jesus elabora una profonda meditazione sulla perdita e sulla riconciliazione.I brani che compongono l’album nascono dalle profondità più oscure e inconsce eppure sono capaci di brillare di una luce unica.

Mercoledi 15 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ANTEPRIMA ROME PSYCH FEST
ARTO LINDSAY in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCI CON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 18€ – 15 + D.P.

Il 28 Aprile 2017 è uscito su per l’etichetta Ponderosa Music & Art con distribuzione Master Music “CUIDADO MADAME”, il primo album di inediti di ARTO LINDSAY dopo “Salt” del 2004. Il titolo dell’album, letteralmente “Attenzione signora”, è ispirato a un film poco conosciuto del 1970, opera del regista underground brasiliano Julio Bressane. Il film racconta degli allegri e brutali omicidi commessi da una cameriera che ammazza una dopo l’altra le sue padrone. CUIDADO MADAME è prodotto dallo stesso Arto Lindsay e dalla sua schiera di musicisti, da Melvin Gibbs a Paul Wilson, Kassa Overall, Patrick Higgins, Ryu Takahashi e Thiago Nassif. Alla base dell’album, ci sono i ritmi di Candomblé, sequenze di percussioni spirituali che provocano possessione e trance. Il processo è iniziato dalle registrazioni degli atabaques in Brasile, su cui Arto Lindsay ha poi scritto melodie e testi in studio a Brooklyn. Quello che era iniziato come un desiderio di allontanarsi dalle chiese sonore Afro-brasiliane e Afroamericane, ha lasciato poi spazio a un disco di canzoni. Altre coordinate sono state fornite dai racconti di prigionia del New England, dalla bolla speculativa giapponese e dal Golfo di Napoli.

“Quando si parla dell’opera omnia di Arto Lindsay, di solito si rileva una netta separazione tra lo spaventoso Arto “Scary” e il seducente Arto “Sexy”.
La musica di Scary Arto è tumultuosa e sconvolgente, una spietata burrasca che sembra scaturire dai lampi e dai rumori stessi di New York. Quella di Sexy Arto è invece calda e leggera, eterea e ammaliante come la luce screziata del Brasile. Entrambe le musiche sono a loro modo fiabesche, entrambe evocano mondi di sogno. Ma ci sono sogni e sogni.
Nel 2014 Ponderosa Music & Art aveva pubblicato una doppia raccolta antologica, e concettualmente provocatoria, dei lavori solistici di Arto intitolata “Encyclopedia of Arto”. Il primo disco era una selezione, o ancor meglio una mappa, dei suoi lavori in solo. Il secondo disco era qualcosa di ancor meno comune: molte delle canzoni del primo disco venivano eseguite dal vivo con la sua inconfondibile e vertiginosa chitarra noise – quella per intenderci di Scary Arto – e poi contrapposte al suo ritmato, subdolamente erotico, stile vocale post-Caetano, ossia quello di Sexy Arto.
La scelta di coniugare Sexy e Scary in un’unica performance era già di per sé un impressionante atto di coraggio. Non posso parlare al posto di Arto, ma la mia interpretazione è che il lavoro fosse l’audace tentativo di disfarsi di questa visione binaria, ossia l’apertura verso un territorio ancora tutto da esplorare.
E da qui arriviamo al nuovo e lungamente atteso album Cuidado Madame, dove la maestria di Arto è in pieno rigoglio. Anche se l’album propende in favore del Sexy, la sua temerarietà ci induce a sbarazzarci dei tediosi concetti dualistici. Qui c’è tutto intero l’inimitabile genio di Arto Lindsay, la sua intera gamma di tessiture musicali, di noise, elettronica, melodia, poesia, sensualità e intelligenza.
Smetterete così di analizzare e di separare. E vi arrenderete. A sogni di ogni tipo.”

Chad Clark
Beauty Pill / Washington, DC / Spring 2017

Venerdi 17 e Sabato 18 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
ROME PSYCH FEST – II EDITION
LIARS – LALI PUNA
MOON DUO – ANDREA LASZLO DE SIMONE
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ – 17€ + D.P. (a singola giornata)
ABBONAMENTO 25€ + D.P. (fino al 7 ottobre)
ABBONAMENTO 35€ – 30€ + D.P.

LIARS
Dopo una lunga attesa i Liars annunciano i dettagli del nuovo album TFCF, in uscita il 25 agosto per Mute Records, e le date del prossimo tour che toccherà l’Italia per tre concerti.
Angus Andrews, leader dei Liars dopo l’abbandono da parte dell’altro membro fondatore Aaron Hemphill, ha annunciato l’uscita del successore di “Mess” del 2014.
Il nuovo album della “band” si intitola “TFCF” (acronimo di “Theme From Crying Fountain”) ed è l’ottavo disco in 17 anni di carriera.
Andrew ha dichiarato di aver lavorato a questo disco nel suo studio immerso nel verde “contemplando e sperimentando la potenza della natura, tutto quello che stavo registrando nasce senza influenze del mondo esterno, nelle registrazioni accadeva che un uccello piombava sul microfono; qui non c’è molta gente in giro ed è stato cosi tutto intenso da sentirmi fortemente legato a ciò che mi circondava“.
TFCF è una sorta di reinvenzione del paradigma Liars. il confine sfumato tra l’universo elettronico e quello acustico e l’oscillazione tra l’impulso sperimentale e la sensibilità pop sono la prova che le energie creative di Angus rimangono sane e vive come sempre, nonostante le scosse all’interno del gruppo.
TFCF è stato scritto e registrato dai Liars (Angus Andrew), mixato da Gareth Jones e masterizzato da Christian Wright.

LALI PUNA
Si intitola “Two Windows” il quinto album dei Lali Puna, in uscita l’8 settembre 2017 sull’etichetta berlinese Morr Music, a cinque anni da “Our Inventions” che lo ha preceduto.
I Lali Puna sono: Valerie Trebeljahr, Christian “Taison” Heiß e Christoph Brandner. Alla realizzazione dell’album hanno contribuito anche Mary Lattimore, Jimmy Tamborello come “Dntel”, Keith Tenniswood dei Two Lone Swordsmen come “Radioactive Man” e Midori Hirano come “MimiCof”. Realizzato in circa due anni, “Two Windows” è un album composito, che parla di emancipazione e segna un nuovo inizio per la band sia dal punto di vista musicale, sia sul piano lirico. Il disco, infatti, è il primo registrato dopo l’abbandono di Markus Acher (Notwist). Ispirato da sonorità più “club oriented”, “Two Windows” è un album seducente e misurato, in cui un songwriting emozionale si fonde con ritmi più energici, senza rinnegare l’attitudine pop radicata nel sound originario della formazione.
Le liriche della Trebeljahr esplorano argomenti estremamente attuali, come la libertà personale, la presenza sempre più invasiva della tecnologia e la progressiva gentrificazione dei centri urbani. Tuttavia, “Two Windows” non ha un contenuto esplicitamente politico: è un album che non vuole dare risposte univoche, ma invitare gli ascoltatori a osservare la realtà da più prospettive, le “due finestre” del titolo.

MOON DUO
Moon Duo tornano in Italia a novembre per presentare il loro nuovo doppio lavoro discografico “Occult Architecture vol. 1 & 2”.
Occulto è il termine comunemente utilizzato per indicare tutte le cose magiche e soprannaturali, ma la radice della parola occulto è
letteralmente quello che è nascosto, oltre i limiti delle nostre menti.
Se questo è occulto, il quarto album dei Moon Duo “Occult Architecture vol. 1 & 2”, un opus psichedelico in due volumi separati pubblicato nel 2017, è un inno ed un’indagine alle strutture “architettoniche” invisibili che dominano il ciclo delle stagioni e il cammino dal giorno alla notte, dallo scuro alla luce. Il disco suddiviso in due volumi offre infatti uno sguardo cosmico al modello nascosto in tutto il creato, l’Occult Architecture appunto, e riflette sull’armoniosa dualità di queste energie chiare e scure attraverso la teoria cinese di Yin e Yang; un viaggio dall’oscurità alla luce, dal lato ombroso della collina al lato soleggiato, riverberando con tutto ciò che è eterno e infinito nell’architettura infinita e misteriosa in cui entrambe le parti esistono armoniosamente.

ANDREA LASZLO DE SIMONE
Andrea Laszlo De Simone è un’anomalia. È un solista, prima di tutto. Ma è anche una band di sei elementi. È un cantautore, ma cosa significa nel 2017 essere un cantautore?
“Uomo Donna”, il suo primo vero e proprio album, uscirà il prossimo 9 giugno per 42 Records, anticipato dai singoli “Uomo Donna”, “Vieni a Salvarmi” e “La guerra dei baci”, tutti e tre anticipati da tre videoclip particolarissimi ed evocativi seppur nella loro semplicità. “Uomo Donna” è un disco particolarissimo e che vive di contrasti: c’è la canzone d’autore italiana, appunto, e la psichedelia, Battisti e i Radiohead, i Verdena e Modugno, l’influenza di quella che negli anni ’70 veniva chiamata Library music e un tocco post-moderno che lo rende nuovo anche nel suo essere volutamente classico.

Giovedi 23 Novembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.30
TELEFON TEL AVIV in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 10€ + D.P.

1999: è grazie ad un’amicizia nata ai tempi del liceo, quella tra Joshua Eustis e Charles Cooper, che nasce una delle avventure più preziose nel campo delle sonorità elettroniche degli ultimi quindici anni e passa. Telefon Tel Aviv inizia infatti così: spontaneamente, per amore della musica (i due fin da ragazzi hanno suonato in varie band locali, nella loro New Orleans). Il passo successivo diventa mandare del materiale alla Hefty, label di Chicago punto di riferimento assoluto in America, in quegli anni, per l’elettronica più intelligente e sofisticata. Un invio che sfocia in un immediato contratto e nella release dell’album “Fahrenheit Fair Enough”, anno 2001. Un disco che cattura subito attenzioni a livello mondiale. Inevitabile: nel mondo sonoro di Eustis e Cooper, la galassia IDM (echi di Autechre, Aphex Twin…) si incrocia con insospettabile eleganza con rimandi a hip hop, soul, house.
Il lavoro successivo, “A Map Of What Is Effortless” (2004), affina ancora di più la ricetta, insistendo maggiormente sul lato melodico ed emozionale e aggiungendo in alcuni brani anche cantati veri e propri, in una perfetta traduzione di come potrebbe essere un r’n’b dell’ultra-futuro. La collezione di remix che esce tre anni più tardi, 2007, testimonia la considerazione raggiunta dai Telefon Tel Aviv nella scena musicale – in campo nomi come Apparat e Nine Inch Nails, tra gli altri. Il 2009 segna l’approdo alla BPtich, la label diretta da Ellen Alien: “Immolate Yourself” è un disco molto più scuro dei suoi predecessori ma al tempo stesso, in modo imprevedibile, anche più pop sotto molti punti di vista.
Proprio durante le settimane di uscita in Europa e negli Stati Uniti di questo terzo album, l’attesa sulle mosse successive dell’avventura Telefon Tel Aviv viene spezzata da una notizia drammatica: la scomparsa improvvisa di Cooper. Eustis decide, ovviamente, di mettere in pausa tutto. Riprendendo piano piano a fare musica si dà un altro nome per le proprie release, Sons Of Magdalene, e fa uscire un album (“Move To Pain After Years Of Self-Doubt”, 2014). Ma nel 2016 arriva la voglia, la serenità, la consapevolezza, l’orgoglio di rimettere in campo la sigla originaria: la prima grande avventura è un tour negli Stati Uniti come spalla dei Moderat – nel contempo la Ghostly, l’etichetta di Matthew Dear, Tycho, Gold Panda, Com Truise, sotto molti punti di vista una perfetta “erede” dello spirito della Hefty, ristampa il debutto “Fahrenheit Fair Enough”. Telefon Tel Aviv torna a vivere, con tanto di nuovo materiale in arrivo. Una notizia splendida per tutti. In primis per chi ama la bellezza, la grazia e l’anima nella musica elettronica.

Venerdi 1 Dicembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
SELTON in Concerto
PRESENTAZIONE DEL DISCO “MANIFESTO TROPICALE”
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’

Manifesto Tropicale è il titolo del nuovo album dei SELTON uscito il 1 settembre per Universal Music Italia. Con una storia cosmopolita come poche altre che unisce Porto Alegre con Barcellona e l’Italia, Manifesto Tropicale è un lavoro che evolve ulteriormente affinando ritmi, parole e melodie. Le canzoni di Daniel, Eduardo, Ramiro e Ricardo si incontrano e dipanano in una zona non definibile, senza posti di frontiera, brani che sono ricordi, viaggi, legami affettivi e considerazioni sul tempo che, più che passare, crea.
I Selton arrivano da un progetto in cui identità e collettivo sono le parole chiave e nel nuovo disco la movimentata e felicissima confluenza di stili sono parte di un solo linguaggio. Categorie come nuovo o antico crollano, un’essenza contemporanea dove la lingua muta continuamente, anche all’interno di uno stesso pezzo tra l’italiano, il portoghese e l’inglese. È un album che non sta fermo, quello che i Selton hanno messo assieme e alla cui produzione li vediamo ancora una volta al fianco di Tommaso Colliva. Anticipato dal fortunato singolo “Cuoricinici” uscito il 23 giugno scorso, il nuovo lavoro arriva ad un anno di distanza da “Loreto Paradiso”.
I Selton sono Daniel Plentz, Ricardo Fischmann, Ramiro Levy, Eduardo Stein Dechtiar.

Sabato 2 Dicembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
CIGARETTES AFTER SEX in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ + D.P.

Cigarettes After Sex è il collettivo ambient pop composto da Greg Gonzalez, Phillip Tubbs, Randy Miller e Jake Tomsky. A Castelbuono sono pronti ad incantare gli ypsini con il loro sound raffinato, che trae ispirazione da quello di band come Cocteau Twins, Mazzy Star, Red House Painters e Joy Division e tesse atmosfere sognanti con suoni romantici, venature dream pop e sfumature noir. I Cigarettes After Sex hanno raggiunto la fama internazionale nel 2012 con il fortunato singolo Nothing’s Gonna Hurt You Baby, contenuto nell’ep d’esordio I. Il primo album sarà pubblicato quest’anno e, dopo aver aperto le date americane dei Garbage l’autunno scorso, Ypsigrock sarà una delle tappe del loro tour europeo.

[Kaos Live Report] Beach Fossils @MONK Roma 12/09/2017

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Finalmente torniamo in una delle nostre “case” extra-radiofoniche, ovvero il Monk Roma. L’occasione non poteva essere delle migliori: un live clamoroso dei Beach Fossils. Ecco le foto di Alessio Belli scattate durante questa fantastica serata: non potevamo davvero chiedere ritorno migliore!

Setlist:

Generational Synthetic

Shallow

Youth

This Year

Down the Line

Saint Ivy

Moments-What a Pleasure

Sugar

Be Nothing

Careless

Sleep Apnea

Calyer

Closer Everywhere

Encore:

Crashed Out

Smells Like Teen Spirit (Nirvana cover)

Daydream

[Waiting for] Beach Fossils live at MONK Roma 12/09/2017

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MARTEDI 12 SETTEMBRE 2017

> Open > h20.00

> #NervousConditions _ open act > h22.00

> #BeachFossils _ live > h22.45

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● ● ● BEACH FOSSILS ● ● ●

I Beach Fossils sono una delle più interessanti e quotate realtà della scena indie rock americana. Si sono formati nel 2009 a Brooklyn, trainando la rinnovata scena underground newyorkese. La band è stata fondata da Dustin Payseur, Jack Doyle Smith e Tommy Davidson.

I Beach Fossils insieme a Mac Demarco e DIIV sono stati tra i nomi di punta della celebre Captured Tracks, questo anche grazie al successo dell’omonimo esordio del 2010 e all’ottimo ‘Clash The Truth’ del 2013. Oltre a Dustin Paysesu, vero deus ex machina della band, nel corso degli anni nei Beach Fossils sono passate figure carismatiche della moderna scena indie americana come John Pena degli Heavenly Beat e Zachary Cole Smith dei DIIV.

Dopo due album e vari Ep i Beach Fossils sono passati su Bayonet Records, label di proprietà dello stesso Dustin Payseur che nel corso degli ultimi anni ha pubblicato artisti di gran qualità come Frankie Cosmos, Jerry Paper, Laced, Lionlimb, Red Sea e Warehouse. Il primo album dei Beach Fossils per Bayonet Records è l’atteso ‘Somersault’, anticipato dai video realizzati per i brani ‘This Year’, ‘Saint Ivy’ e ‘Down The Line’.

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● ● ● NERVOUS CONDITIONS ● ● ●

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Monk // C’Mon! // Circolo Arci Roma
Via G. Mirri, 35 – Portonaccio – RM
#staymonk

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INFO:
//www.monkroma.it/
06 6485 0987
INGRESSO con Tessera ARCI

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COME ARRIVARE:

MONK // Via Giuseppe Mirri, 35 // ROMA

[Kaos Live Report] Moderat @Ex Dogana 14/07/2017

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Spesso mi chiedo: “Quanto volte avrò sentito questa canzone?” Non perchè voglia effettivamente documentare o fare statistiche numeriche su quelli che sono i miei ascolti musicali, ma poichè dopo anni mi rendo conto di come l’infatuazione per determinati brani non sembra – fortunatamente – calare e il bisogno di ascoltarli ripetutamente rimane immutato. L’interrogativo salta spesso fuori durante l’ascolto di “A New Error” dei Moderat e qualora iniziassi davvero a quantificare gli ascolti dovrei ragionare su cifre stratosferiche.

Si, perchè da quel lontano 2009 “A New Error” rappresenta uno dei momenti chiave della mio personale incontro con il mondo musicale elettronico “alto” ed è bellissimo vedere come le emozioni che ancora oggi mi provoca non siano minimanente in declino. Capirete allora la mia felicità quando il brano è stato eseguito quasi all’inizio del live tenuto dai Moderat venerdì scorso 14 luglio all’Ex Dogana.

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Passate le 22:00 Sascha Ring (per gli amici conosciuto anche con il nome di Apparat) e il duo Modeselektor formato da Gernot Bronsert e Sebastian Szarzy si avvicina alle console e fa partire il primo brano della serata, tratto del loro ultimo bellissimo album III, “Ghostmother”. L’abbraccio del pubblico romano è caloroso ed euforico come al solito e il trio apprezza tanto affetto, dimostrato anche nella passata data romana dello Spazio 900.
La resa live è ottima e i brani nella loro veste live mantengono inalterate i loro pregi: la basi si sentono nitide, i suoni e la voce di Sasha idem.
Davvero notevole anche l’accompagnamento visivo del concerto con le proiezioni ipnotiche alle spalle dei Moderat durante la performance. Da segnalare “il gioco di braccia” che segue la già citata “A New Error” o la carrellata quasi fumettistica alla Marvel in cui appaiono le iconiche copertine dei dischi sul finale.

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La selezione dei brani è composta principalmente della canzoni di III, intervallati da ottimi momenti di pura trance techno. Non sono mancati i “classici” come “Bad Kingom” e “Rusty Nails” – superfluo dire come abbia reagito il pubblico – anche se personalmente dal vivo credo che niente superi “Milk”: uno dei miei pezzi preferiti dei Moderat e forse uno dei più rappresentativi della loro produzione, eseguito dal vivo prima in solo da Gernot Bronserte poi con il supporto del resto del trio.

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Il pubblico che ha colmato l’Ex Dogana è in quella sorta di magica sospensione che solo la musica di quest’unica e fantastica fusione artistica riesce a generare: passare dalla delicatezza ed emotività del cantato e la melodia, alla possente scarica dei battiti, dall’euforia e il movimento alla sentita partecipazione. I Moderat percepiscono questo stato, queste sensazione da parte del pubblico e ringraziano per il coinvolgimento. Magnifico.

Brano dopo brano “Les Grandes Marches” si chiude in maniera trionfale anche questa volta, lasciando spazio ad un altro culto della scena come Ellen Allien, regalando al pubblico dell’Ex Dogana una serata davvero indimenticabile.

di Alessio Belli

Tracklist:

Ghostmother

A New Error

Running (Remix)

Eating Hooks (Siriusmo Remix)

Rusty Nails

Animal Trails

Reminder

Les Grandes Marches

Nr. 22

Milk

Bad Kingdom

Intruder

[Waiting for] Villa Ada Roma Incontra il Mondo 2017

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Arci Roma
presenta

VILLA ADA
ROMA INCONTRA IL MONDO
VILLAGGI POSSIBILI
24° edizione
41 GIORNI DI SPETTACOLI DAL VIVO, TEATRO E IMPEGNO SOCIALE
Fino al 14 Agosto 2017
VILLA ADA
via di Ponte Salario 28 – Roma 
#VillaAda2017

Flyer-cartellone-8_7_17-002

“L’Arci di Roma è profondamente lieta di poter annunciare la ventiquattresima edizione di Villa Ada Roma Incontra il Mondo – Villaggi possibili, cento per cento a firma Arci. Ventiquattro anni sono tanti, ma l’emozione è sempre la stessa e questa volta ancora più intensa data la coincidenza dei sessant’anni dalla nascita della nostra Associazione e dai quarant’anni dell’Estate Romana, strumento attraverso cui Renato Nicolini riuscì a far rinascere una città spenta e depressa dalla stagione degli anni di piombo. Leggiamo un’analogia tra quel momento storico e la crisi odierna che attraversa la nostra città. Oggi, come allora, l’Arci di Roma è fermamente convinta che la risposta a questa crisi sia quella di puntare sulla crescita culturale e la promozione sociale, riattivando quelle forme di impresa virtuosa che producano ricadute positive sulla crescita e il benessere di tutto il tessuto sociale”.

La ventiquattresima edizione di “Villa Ada Roma incontra il mondo – Villaggi possibili” è pronta. Dopo il successo dei Suicidal Tendencies del 3 luglio e la magica performance di Ani DiFranco che ha stregato il pubblico martedì scorso, il Festival torna ad animare le serate della Capitale fino al 14 agosto con la direzione artistica dell’Arci di Roma, che per oltre 20 anni si è impegnata a trasformare l’isola del laghetto di Villa Ada nel simbolo della cultura e dell’intrattenimento estivo romano.
Per quarantuno giorni, sette giorni su sette, dal pomeriggio fino a tarda notte, il cuore verde di Roma batterà a ritmo di concerti, performance, dibattiti e degustazioni, con attività che spaziano dai campus estivi ai workshop. Senza dimenticare D’ADA Park, l’area ad accesso libero e gratuito con musica live, mostre e reading. Novità assoluta di quest’anno la proposta di numerosi spettacoli teatrali attraverso un’armonica unione tra teatro sperimentale, azioni performative, critica e impegno sociale.

Un cartellone musicale selezionato con cura e attenzione, ma soprattutto un programma variegato e multidisciplinare che vuole mettere al centro la parola cultura, accessibile a tutti e con una convinta adesione alle logiche del no profit, è la spinta propulsiva di questa edizione. Da cui parte la scelta del tema “Villaggi possibili”, un concetto ibrido tra la società aperta di Karl Popper e il villaggio globale di Marshall McLuhan. Il villaggio esiste in virtù della cooperazione fra le persone che lo popolano, grazie alla loro interazione e socialità. Questo vuole essere “Roma Incontra il Mondo”: un punto di incontro e riferimento tra i cittadini del mondo e le loro culture, una manifestazione la cui forza si evidenzia prima di tutto nella coralità, nelle pratiche di inclusione, sostenibilità ambientale e  approfondimento.

I più apprezzati nomi della scena musicale italiana e internazionale arricchiscono la line up di quest’anno, che si arricchirà di nomi in via di conferma. Il 6 luglio arriva la leggendaria band Sun Ra Arkestra. Fondata negli anni ’50 da una delle figure più discusse ed eclettiche del jazz moderno – Sun Ra – arriva a Villa Ada diretta magistralmente dal suo storico braccio destro: Marshall Allen (1924) che si unì all’Arkestra nel 1958.

Giovedì 13 luglio ci sono i Baustelle con il loro settimo – acclamatissimo – album in studio, L’amore e la violenza. Il 14 luglio spetta a Femi Kuti scaldare la notte romana, tra i più autorevoli ambasciatori della cultura africana. Figlio maggiore del rivoluzionario musicista, attivista e pioniere dell’afrobeat Fela Kuti, i suoi dischi raccontano una storia fatta di passione, fuoco ed energia.
Il 15 luglio è la data del festiva Thalassa W/ Futuro antico; il 16 c’è Ky-mani Marley; il 18 arriva il talento creativo di Bugo, con il suo stile diretto e originale. Tra i cantautori più interessanti del panorama italiano, con l’album Nessuna scala da salire ha esordito al primo posto della classifica ufficiale Fimi di vendita dei vinili. Apre il concerto Artù, cantautore romano fuori dagli schemi: ironico, pungente e mai banale.

Il 20 luglio sale sul palco il giovane rapper – classe 1991 – di scuola romana Mezzosangue e il 21 dall’Inghilterra atterra a Roma l’elettronica del duo di Manchester Demdike Stare e Blanck Mass con il suo ultimo album “World Eater”, di casa Sacred Bones. Il 24 è in calendario una grande icona della scena reggae mondiale, Luciano Messenjah mentre il 25 è la volta di Motta. Dopo il sold out – oltre 3.000 i paganti – del concerto di fine tour all’Alcatraz di Milano e la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di San Giovanni, il cantautore Targa Tenco 2016 è pronto a conquistare nuovamente Roma. Il 26 sarà la volta dei Wire, la leggendaria band inglese che dal punk di stampo atipico ha saputo evolvere per prima nella new wave, festeggia 40 anni di carriera presentando al pubblico romano l’ultimo album Silver/Lead’ uscito il 31 marzo scorso. Il 28 luglio Radio Rock, la storica radio romana punto di riferimento per gli amanti del rock nazionale e internazionale, festeggia il suo 33esimo anno di attività.

A dare il via ad agosto ci pensano i Fast Animals And Slow Kids con la loro musica fatta di esperienze, appunti, ricordi e sensazioni, a cui seguono il 2 agosto The Heliocentrics, il collettivo britannico che sviluppa e rivitalizza il concetto di cosmic jazz, presenta l’ultimo capolavoro A World Of Masks uscito lo scorso 26 maggio. Si prosegue il 3 con Nada; il 4 con la Dark Polo Gang, il fenomeno trap del momento; il 5 con gli Otto Ohm e il 9 con i due mostri sacri della techno Von Oswald e Atkins.
Non mancano gruppi oggetto di una venerazione cittadina viscerale: Orchestraccia è sul palco il 30 luglio.

L’apertura del cartellone teatrale – caratterizzata da contenuti politici ed etici uniti alla piena fruibilità per un pubblico di tutte le età – è affidata all’estro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Presentano gli ultimi due successi in esclusiva romana con una doppia data: Fratto-X il 19 luglio seguito il 27 luglio dall’acclamato Anelante, l’uomo che esiste nel suo struggimento. Il 23 luglio, l’attualità a servizio del messaggio artistico con Marco Travaglio in scena con il suo ultimo successo SLURP Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hannorovinati, il recital teatrale, tutto da ridere per non piangere, con l’aiuto dell’attrice Giorgia Salari e la regia di Valerio Binasco.
Chiude il mese, il 31 luglio, L’improvvisatore, da dove nascono i comici di e con Paolo Rossi e con Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari. Il nuovo spettacolo del mattatore milanese gioca sul confine tra un’autobiografia teatrale non autorizzata e un quasi manuale sulla professione del comico. Il 7 agosto calca le scene Sabina Guzzanti con la versione estiva del suo ultimo lavoro, COME NE VENIMMO FUORI, proiezioni dal futuro. Un monologo satirico esilarante nato da approfondite ricerche sul sistema economico post-capitalista o neoliberista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno.

Nell’ormai rinomata denominazione D’ADA Park, ovvero l’area del Festival ad accesso gratuito animato dal mercatino dell’artigianato e workshop, si svilupperanno i concerti al Tramonto sul Lago: una proposta musicale parallela che rientra nella promozione di band legate alla scena locale e finalizzate ad una ricerca prettamente qualitativa e sperimentale. Insieme alla libreria Minimum Fax, verranno organizzati incontri con autori e scrittori, presentazioni di libri e talk.

Grazie alla collaborazione con il collettivo di architettura SINESTETICA il laghetto di villa Ada diverrà un giardino delle arti visive, plastiche e letterarie, per intrattenere in un percorso artistico adulti e bambini. Un’esposizione diffusa pensata per essere in parte permanente, come un dono del Festival alla villa. Il suo fulcro sarà un padiglione, aperto per tutta la durata della manifestazione, “casa” di mostre temporanee dedicate ad artisti, collettivi, studi, gallerie, scuole e accademie. Un’occasione unica per la città di conoscere il proprio panorama artistico.

Parallelamente sul palco secondario si svolgerà un ciclo di presentazioni di libri. Le più importanti case editrici romane (L’orma editore, 66thand2nd, Giulio Perrone Editore, Edizioni dell’Asino) faranno conoscere ai lettori la feconda condizione dell’editoria capitolina, sempre più riconosciuta e apprezzata a livello nazionale.

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A rendere ancor più speciale il programma di questa rassegna, oltre la suggestiva cornice del laghetto di Villa Ada, una proposta culinaria d’eccellenza garantita da Adriano Baldassarre, mente e cuore del rinomato ristorante Tordomatto che si cimenta in una nuova avventura, Trattoria Temporanea: un nuovo un nuovo format di ristorazione agile e veloce legata al territorio e alle tradizioni romane.
Pastella sarà l’insegna di riferimento per i fritti, mentre il Sorì completerà l’offerta di street food e curerà la selezione di vini. Cu.cu cucina e cultura offrirà prodotti biologici certificati provenienti dalla filiera corta e dal commercio equo e solidale. Immancabile la proposta di pizza, affidata per l’occasione ad un vero fuoriclasse come Stefano Callegari, fondatore di pizzerie di successo come Sforno, Tonda, Sbanco e inventore del Trapizzino. E non finisce qui. Tante altre saranno le sorprese da provare e assaggiare.

Il progetto della comunicazione visiva di Villa Ada Roma incontra il mondo – Villaggi possibili è stato curato dalla Pin.go Cooperativa Sociale Integrata, un’impresa culturale e sociale che si sta imponendo come riferimento per la comunicazione integrata nel mondo del no-profit.
Le illustrazioni della campagna sono state curate da Andreco, (www.andreco.org), ingegnere ambientale e artista attivo dal 2000, la cui ricerca multidisciplinare si focalizza sul rapporto tra spazio urbano e paesaggio naturale e tra l’uomo e l’ambiente in tutte le sue declinazioni. Andreco realizzerà un’installazione site specific all’interno di villa Ada.

Villa Ada Roma incontra il mondo – Villaggi possibili è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE.

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO – VILLAGGI POSSIBILI

Sito web: //www.villaada.org/
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Info per il pubblico_Telefono  06 4173 4712

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[Kaos Live Report] Shores Of Null – No More Fear – Invernoir @Traffic Live Club 27/05/17

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Sabato 27 Maggio presso il Traffic Live Club è avvenuto il tanto atteso release party di Black Drapes For Tomorrow, secondo attesissimo album degli Shores Of Null. La prima band ad esibirsi sono gli “Invernoir” che debuttano in formazione completa e ci regalano un’anteprima del loro primo EP, colmo di oscurità e tristezza, canoni importanti se si fa doom metal, il set è energico seppure rappresentato da un alone cupo che pervade i loro brani. Chicca finale è la cover di “Brave” che chiude il loro ottimo live.

Seconda band e via con i No More Fear che da sempre mixano la tradizione italiana al death metal, il risultato è ovviamente di grande fattura e questo ci dimostra quanto, ancora una volta, unire la tradizione al Metal moderno sia una scelta vincente.

Arriva il momento degli Shores Of Null e l’atmosfera ritorna ad essere cupa, avvolta da quell’alone che era già presente con gli Invernoir. La band esegue per intero il loro nuovo album Black Drapes For Tomorrow, regalandoci nel finale anche dei classici dal loro primo lavoro e da subito si nota come i brani siano un’evoluzione di Quiescence, articolati e forse meno assorbibili al primo ascolto, ma che poi vengono vissuti come un’esperienza carica di emozioni.

I brani che principalmente hanno colpito sono “Tide Against Us”, “A Thousand Storms”, “House Of Cries”, “Black Drapes For Tomorrow” e il singolo “Donau”. Questo ultimo album è da avere assolutamente, un cambio di rotta rispetto al precedente lavoro, ma le band quando hanno qualcosa da dire (e gli Shores sono in prima linea) tendono a sperimentare sempre e Black Drapes For Tomorrow è la prova che i risultati arrivano, se si è pronti a mettere se stessi nella propria musica.

[Waiting For] Hannah Williams & The Affirmitation @Monk 17/11/2016

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Ancora un grande show dedicato questa volta al Soul europeo, targato Record Kicks e noi di Tips! & Radio Kaos Italy non potevamo certo non confermare la nostra presenza ad uno dei live più interessanti del mese di novembre.
Mercoledì 17 sarà di scena al Monk Club, per un evento promosso dall’agenzia Re::Life,
la band Hannah Williams & The Affirmations, nuovo fenomeno del soul britannico, promossa a pieni voti da artisti come Sharon Jones (Daptone records).
Hannah Williams è esplosa sulla scena Soul nel 2012 con l’album di debutto “A Hill Of Feathers”. Il primo singolo estratto “Work it Out” è entrato in alta rotazione sulle radio di mezzo mondo e l’omonimo video ha largamente sorpassato il milione di visualizzazioni su Youtube. La storia di miss Williams sembra scritta sul libro della migliore tradizione Soul a stelle e strisce. Il madre la spinge a cantare sin da quando era poco più che in fasce e la nostra inizia prima in chiesa in diversi gruppi gospel e poi come leader del gruppo The S.O.N.G da cui provengono le coriste che sentite anche sul nuovo album “Late Nights & Heartbreaks” . Mentre dal padre musicista appassionato di jazz ha imparato a suonare la tromba, strumento dal quale non si è più staccata e che porta sempre con se. A sei anni di età Hannah aveva imparato prima a leggere la musica delle parole. Le sue spiccate qualità canore hanno fatto si che nonostante la sua giovane età Hannah Williams sia già titolare della cattedra di canto dell’università di Winchester, per la quale dirige anche il coro gospel dell’Università. Dopo l’uscita nel 2012 del loro album di debutto “A Hill of Feathers” per l’etichetta Record Kicks, ha calcato i palchi di mezza Europa, inclusa Italia. Abituata a dare tutto sul palco, le performance di Hannah sono un concentrato di emozioni forti in cui è praticamente impossibile restare fermi.
“Late Nights & Heartbreak” il nuovo attesissimo album di Hannah Williams in uscita il prossimo 11 Novembre 2016 su Record Kicks. 
Registrato a Londra presso il Quatermass Studio, lo studio di registrazione e quartier generale della cult band inglese The Heliocentrics, il nuovo album è stato prodotto dal leggendario batterista e produttore inglese Malcolm Catto, che oltre ad aver prodotto i lavori degli Heliocentrics usciti sulla label americana Now Again/Stone Throw Records, ha dato alla luce dischi come “Inspiration Information” di Mulatu, “Jaiyede Afro” di Orlando Julius e “The Last Transmission” di Melvin Van Peebles e collabora regolarmente con personaggi del calibro di Floating Points, Quantic, Dj Shadow e Madlib. 
Nel nuovo disco Hannah è affiancata dal nuovo super tight combo di Bristol The Affirmations che la accompagneranno anche in tour.

Un concerto da non perdere!
È necessario essere muniti di tessera Arci.
Il Monk Club è infatti un circolo Arci il cui ingresso è riservato ai soli soci.
È possibile richiedere la tessera fino a 24h prima dell’evento al link //www.monkroma.club/tesseramento/

Evento Fb:

https://www.facebook.com/events/302303080138863/

INGRESSO al MONK:
gratuito per tutti i soci con Tessera Arci, dalle h20.00

INGRESSO al CONCERTO:
Tessera Arci + Contributo all’Attività:

●10€ >>> versando il Contributo direttamente all’ingresso

● 10€ + d.p. >>> versando il Contributo online con BOXOL
(qui: https://www.boxol.it/it/event/hannah-williams-theaffirmations/186119 // riservato ai soci)

● 10€ + d.p. >>> versando il Contributo online con I-TICKET
(qui: //i-ticket.it/prevendita/index.php?cmd=event&event_id=2152 // riservato ai soci)

MONK – Circolo Arci
Via Giuseppe Mirri, 35 ROMA
#staymonk

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GIOVEDI 17 NOVEMBRE 2016

> Open > h20.00

> Hannah Williams & The Affirmations _ live > h22.00

Hannah Williams: lead vocals
James Graham: keyboards
Adam Holgate:guitar
Adam Newton: bass guitar
Jai Widdowson-Jones:drums
Victoria Klewin and Hannah Nicholson: backing vocals

Architects – Stick to Your Guns – Bury Tomorrow Live @Planet Live Club 06/11/2016

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Domenica 6 Novembre, presso il Planet Live Club, c’è stato il ritorno a Roma degli Architects, band Djent che recentemente ha perso il suo membro più importante, Tom Searle, morto a causa del cancro a soli 28 anni; membro più importante perché songwriter principale della band, come ribadito dal cantante Sam Carter durante il momento finale dedicato proprio a Tom, prima del brano “Gone with the Wind”. In apertura per tutto il tour del loro ultimo album “All Our Gods Have Abandoned Us” sono presenti Stick to Your Guns e Bury Tomorrow, band energiche appartenenti più alla scena Hardcore e Metalcore che Djent. I primi a salire sul palco, davanti ad una folla già gremita pronta a resistere alle intemperie pomeridiane, sono i Bury Tomorrow, band metalcore che immediatamente alza i ritmi e il pubblico comincia a scatenarsi con mosh pit e crowd surfing per la gioia del frontman che incita i fan a divertirsi il più possibile. Una critica mossa dal cantante va verso le band che caricano sulle spalle dei fans più fedeli le spese di biglietti VIP con la possibilità di incontrarli credendosi migliori di loro; a seguito invita i fans li presenti nella zona shop per scambiare due chiacchiere ed un abbraccio. Seconda band e via di Hardcore con gli Stick to Your Guns , band presente nel sociale e di cultura Straight Edge che non perde mai l’occasione di ricordare ai fans che tutti noi siamo gli unici capaci di cambiare il mondo e di renderlo un posto migliore, anche con la rivoluzione. Terza band ed è il momento degli Architects che per motivi di sicurezza (in quanto presenti bombole adibite all’uso di smoke pyro) vieta il crowd surf, ciò non toglie che i tantissimi presenti continuerà con mosh pits sfrenati per tutto il tempo. La scaletta è delle migliori e si passa dai primi lavori (Daybreaker) fino all’ultimo “All Our Gods Have Abandoned Us”, set e brani ovviamente dedicati a Tom che per il tour è stato sostituito dal super chitarrista Josh Middleton che esegue magistralmente le sue parti. La band è energica e spesso scherza coi fans tra un brano e l’altro, per poi scatenare tutta la loro passione sul palco, passione che ha permesso di continuare a suonare, magistralmente, almeno per questo tour.

Nihilist

Deathwish

These Colours Don’t Run

Dead Man Talking

Early Grave

Phantom Fear

The Devil Is Near

Broken Cross

Downfall

Gravedigger

Colony Collapse

Follow the Water (Outro)

Gravity

Naysayer

Encore:
A Match Made in Heaven

Gone With the Wind

Fleshgod Apocalypse – Nerodia – 5Rand @Traffic Live Club 14-10-2016

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Venerdì 14 Ottobre si sono esibite, presso il Traffic Live Club di Roma, tre band che in comune hanno tre cose: talento, personalità e DNA italiano. Solitamente noi italiani tendiamo a definire i nostri prodotti musicali come scarni e poco originali, ma a quanto pare, questa gente non ha mai ascoltato i Fleshgod Apocalypse, band di Perugia che tutto l’universo metal ci invidia; No Sun Music e Roma Distorta hanno di fatto organizzato questo super evento con due band romane in apertura, Nerodia e 5Rand. Cominciando proprio dai 5Rand possiamo tranquillamente affermare che questa Groove/Thrash Metal band ha talento e la frontwoman ha carica da vendere, sul palco dimostra di essere pronta a sostenere i ritmi veloci dei brani tratti dal loro primo lavoro in uscita. Secondo round e via con il Death/Thrash Metal dei Nerodia, i quali membri provengono da super band quali Doomraiser, Stormlord ecc. e che hanno da poco rilasciato il loro nuovo e fantastico album “Vanity Unfair” per Revalve Records; un set energico dettato dai violenti riff di Marco Montagna sorretti alla batteria dal jolly David Folchitto, sempre a perfetto in ogni performance. Arriva il turno dei Fleshgod Apocalypse che sin dalla prima nota fanno valere l’esperienza sui palchi internazionali dimostrando quanto meritino il successo che stanno ottenendo, eseguendo brani provenienti dall’ultimo album “King” uscito per Nuclear Blast, alternando successi da Labyrinth, Agony ed un brano proveniente da uno dei primi lavori, Oracles. I tanti fans accorsi si sono scatenati eseguendo svariati Mosh Pit e Circle Pit senza dimenticare un piccolo Wall of Death alimentato dal frontmen Tommaso Riccardi a metà setlist. I Fleshgod Apocalypse saranno a breve in tour con gli Epica come touring band fissa e toccheranno il Nord America, portando il loro Symphonic Death Metal in una terra dove il loro nome è sempre più accostato ai grandi del genere, posto meritato grazie alla loro bravura e originalità che li ha portati ad essere considerati una delle migliori band degli ultimi 10 anni. No Sun Music, Bagana Rock Agency e Roma Distorta hanno fatto si che questo venerdì sera romano potesse essere il più brutale possibile riuscendoci alla grande; qualora non foste venuti, non sapete quale grandissimo spettacolo vi siete persi!

[Kaos Press] Annunciato il tour europeo degli Anima Tempo

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La Progressive Death Metal Band messicana, gli “Anima Tempo”, ha annunciato il loro tour europeo che li terrà impegnati Settembre e Ottobre, con tappa all’Euroblast insieme a Animals as Leaders, Intronaut, Dead Letter Circus ed Aliases e con alcune date anche sul suolo italiano. Il tour avrà il nome di “Caged In Europe” e la band che accompagnerà gli Anima Tempo sono i romani Theia, band Progressive Metal/Djent. Il tour toccherà anche Roma dove la band si esibirà al Traffic Live Club il 12 Ottobre, supportati da una terza band, i “Laterath” band Progressive Metal/Djent di cui abbiamo già ampiamente parlato; di seguito vi riportiamo le date del “Caged in Europe” tour e vi rimandiamo ad Heavy Time per tutte le altre informazioni!

//www.animatempo.com

https://animatempo.bandcamp.com/releases

Anima Tempo

Anima Tempo line-up:

Gian Granados – clean vocals, guitar
Dante Granados – lead guitar, synths
Daniel González – growl vocals, guitar
Pedro Vera – bass
Antonio Guerrero – drums

[Waiting For] Romaobscura IV: Ahab – The Foreshadowing – Weeping Silence Live @Traffic Club 26/11/16

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La No Sun Music, sempre attiva nell’organizzare eventi superbi sul suolo romano, ha organizzato questo evento per il 26 Novembre presso il Traffic Live Club; “Romaobscura”, alla quarta edizione, porterà sul palco i tedeschi “Ahab”, spalleggiati dai romani “The Foreshadowing” e dai maltesi “Weeping Silence”. Di seguito riportiamo il comunicato della No Sun Music riguardo “Romaobscura IV”:

“Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose richieste riguardo l’edizione 2016 del Romaobscura, che, per motivi logistici, non ha potuto avere luogo nei mesi primaverili, come di consueto.
In attesa dell’edizione regolare del 2017, volevamo creare qualcosa di davvero particolare per voi e finalmente lo possiamo annunciare: Romaobscura – Doom Edition!

Sarà un’edizione speciale del festival, interamente incentrata sul genere più pesante, lento ed oppressivo del metal estremo.

Primo annuncio “straniero” di questa nuova veste del Romaobscura è di una band che abbiamo cercato a lungo di far venire a Roma e, in occasione del loro primo tour italiano, non ce li siamo lasciati sfuggire poichè incarnano a pieno il mood del festival. Direttamente dalla Germania siamo orgogliosi di poter annunciare per la prima volta a Roma, una delle band più apprezzate in ambito di doom estremo: i magniloquenti AHAB! Il gruppo avrà l’occasione di inondare il Traffic Live con il loro immenso “nautik funeral doom”!

Di supporto non poteva mancare una nostra graditissima conoscenza che abbiamo riaccolto da poco con il release party del nuovo epico album che sta riscuotendo un enorme successo sia da parte della critica che dai propri fan. Sono una delle più importanti bandiere italiane, un vero orgoglio per noi romani: è un grande onore per noi riospitare sul palco del Traffic Live i THE FORESHADOWING! Se siete rimasti ammaliati dal fantastico “Seven Heads Ten Horns”, non potrete mancare a questo magnifico evento!

Ultimo annuncio per la lineup del festival è un gruppo gothic/doom proveniente da Malta, davvero molto apprezzato, attivi da oltre 15 anni e che ha partecipato a numerosi tour, compresi numerosi festival di rilievo: Weeping Silence!

Appuntamento quindi al 26 novembre al Traffic Live!

Presto annunceremo nuovi dettagli e sorprese che vi convinceranno ancora di più a partecipare a questo Romaobscura – Doom Edition!

Sabato 26 novembre

Romaobscura – Doom Edition w/

– AHAB (funeral doom, Napalm Records, DE)
For fans of: Mournful Congregation, Esoteric, Doom:VS..

– THE FORESHADOWING (gothic/doom, Cyclone Empire EU / Metal Blade US)
For fans of: My Dying Bride, Swallow the Sun, Katatonia..

– Weeping Silence (gothic/doom, Massacre Records, MAL)
For fans of: Draconian, Tristania, Paradise Lost..

AND MANY MORE!

Romaobscura IV Locandina

@ Traffic Live
Via Prenestina, 738
00155 Roma

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Per Informazioni:

www.nosunmusic.com
www.trafficlive.org

info@nosunmusic.com
martina@trafficlive.org

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Come raggiungerci:

IN MACCHINA:

Dal GRA uscita 16 (Prenestina) direzione Roma centro

MEZZI PUBBLICI:

Da Piazzale prenestino:
Prendere la linea 14 (TOGLIATTI) per 20 fermate e scendere alla fermata PRENESTINA/LARICI
Recarsi alla fermata PRENESTINA/LARICI e prendere la linea 314 (ROTELLO) per 3 fermate o 313 (LONGONI/INPS) o 501 (ROCCA CENCIA/STABILIMENTO AMA) e scendere alla fermata PRENESTINA/STADERINI

Da Ponte Mammolo:
Prendere la linea 508 (MONDAVIO) per 11 fermate e scendere alla fermata PRENESTINA/STADERINI

Da Termini:
Prendere la linea 14 (TOGLIATTI) per 20 fermate e scendere alla fermata PRENESTINA/LARICI
Recarsi alla fermata PRENESTINA/LARICI e prendere la linea 314 (ROTELLO) per 3 fermate o 313 (LONGONI/INPS) o 501 (ROCCA CENCIA/STABILIMENTO AMA) e scendere alla fermata PRENESTINA/STADERINI

Per ulteriori indicazioni visitare il sito:

//www.atac.roma.it/

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Hotel nelle vicinanze del locale:

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Via Prenestina 940
//www.hotelbright.it/

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Via di Tor Cervara 126
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Via Giorgio Perlasca, 50
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[Waiting For] Ariano Folk Festival 2016 – Mexitage 18-22/08/2016

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Come ogni anno ad Agosto, torna l’Ariano Folk Festival, uno dei più importanti festival europei per quanto riguarda World Music, Cinema ed Enogastronomia. Radio Kaos Italy sarà presente ad Ariano Irpino come radio ufficiale del Festival per permettere a chiunque di assaporare l’AFF anche da casa propria con dirette giornaliere sul suolo irpino. Di seguito riportiamo il programma dell’Ariano Folk Festival 2016 a tema “Mexitage”:

“Quattro continenti in cinque giorni, con la voglia di aprirsi sempre di più a culture diverse e lontane in nome della ricerca e della qualità artistica. Il viaggio della XXI edizione di Ariano Folkfestival, dal 18 al 22 agosto in Irpinia, inizia in America e attraversa tappe virtuali in Asia e Africa, per chiudersi simbolicamente in Europa con il concerto di Daniele Silvestri che presenta in Campania il suo acclamato e ultimo album “Acrobati”.
Tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music, Ariano Folkfestival torna con una parola d’ordine che ben rappresenta lo spirito che lo caratterizza da sempre: Metixage. Musiche del Sud e del Nord del mondo si incontrano in questa terra di confine posizionata tra Campania, Puglia e
Basilicata, per trasformare in ricchezza e integrazione la grande varietà di musica e culture. Un incrocio di
mondi e di sensibilità pronto ad ospitare, oggi più che mai, artisti provenienti da ogni parte del globo, dalla
cubana La Dame Blanche ai portoghesi Terrakota, passando per i leggendari ottoni albanesi della Fanfara Tirana e i ritmi dell’argentina Fanfarria del Capitan, fino ad arrivare alle israeliane di origine yemenite A-Wa.
Come sempre, protagonista di Ariano Folkfestival non sarà solo la musica ma anche il cinema, l’arte e
l’enogastronomia, nella convinzione di arricchire gli spettatori con un’esperienza a 360 gradi che non si
limiti ai concerti. Anche quest’anno continua la stretta collaborazione con l’associazione Mesali e con la
condotta locale di Slow Food. Gli stand gastronomici all’interno delle aree del festival saranno curati dai migliori chef irpini che aderiscono all’associazione Mesali. Ecco allora che le giornate si alterneranno tra lezioni di yoga e disegno, scacchi e teatro, senza dimenticare gli appuntamenti con la musica elettronica che si prolungheranno fino a tarda notte.

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PROGRAMMA:

– 18 agosto
(Folkstage)
La Dame Blanche (Cuba)
XIXA (Usa)
Systema Solar (Colombia)

– 19 agosto
(Folkstage)
A-WA (Israele/Yemen)
TERRAKOTA (Portogallo)
DJ.Panko Eletrorumbaiaio (Spagna)

– 20 agosto
(Auditorium comunale)
Ore 18:00 Live Angelo Debarre (Francia) Meets Miraldo Vidal
Ingresso 10,00€ (Evento Off)

(Folkstage)
Davide Van De Sfroos (Official) (Italia)
The Reggae Circus di Adriano Bono (Italia)
Pat Thomas & Kwashibu Area Band (Ghana)

– 21 agosto
(Folkstage)
Ore 13:00 Live Chico Trujillo (Cile)
Ingresso Libero

(Folkstage)
La Fanfarria del Capitán (Argentina /Spagna)
Fanfara Tirana meets Transglobal Underground (Albania / Uk)
Dj Luca Vaga (Italia/ Germania)

– 22 agosto
(Folkstage)
Nosenzo (Italia)
Daniele Silvestri (Italia)
Lord Sassafrass (Spagna)

€ 8,00 – Ingresso giornaliero dal 18 agosto al 21 agosto
€ 18,00 + dp – Ingresso per il 22 agosto Daniele Silvestri
€ 35,00 – Abbonamento per tutto il festival (in omaggio una t-shirt AFF)

[Kaos Interview] Heavy Time intervista Rusty dei “KLOGR”

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Heavy Time ha intervistato recentemente Rusty, fondatore dei “Klogr”, band Alternative Rock/Metal che pian piano si sta facendo strada grazie al loro sound originale, caratterizzato dallo stile vocale di Rusty e dall’eccellente riffage di PQ alla chitarra solista. Con il fondatore abbiamo parlato del loro nuovo album, in lavorazione, della collaborazione con David Bottrill (produttore di Stone Sour, Tool, Staind, Placebo, Muse, Peter Gabriel ecc), del suo endorsement con PRS e tanto altro. Bando alle ciance e ascoltatevi la nostra intervista a Rusty dei Klogr!

[Kaos Live Report] Black Sabbath “The End Tour” @Arena di Verona 13/06/2016

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Di seguito riportiamo la testimonianza del concerto dei Black Sabbath all’Arena di Verona per il “The End Tour”, ultimo della storica band a cura dell’inviata Martina Cipriano, che ringraziamo.

Unica data Italiana del “The End” tour dei Black Sabbath nella storica e per questo fortemente suggestiva cornice dell’Arena di Verona. Spendendo qualche parola per il pre-show devo dire di aver felicemente notato più che per altri grandi concerti una grande varietà di persone composta da gente di tutte le età fuori dall’anfiteatro a fare la fila già dalle prime ore pomeridiane:dal ragazzino quindicenne alle irriducibili teste bianche per le quali nutro un grandissimo rispetto (spero di restare così fedele alla musica anch’io). Gente accomunata nonostante l’età dalla stessa espressione fiera della loro presenza all’estremo saluto,malinconica e già nostalgica per l’imminente dipartita dei padri dell’Heavy Metal. Precursori tra l’altro di molti sottogeneri che altrimenti oggi non avrebbero avuto vita. Questo spiega la presenza all’evento di un altro tipo di varietà:quella puramente musicale. E’ affascinante in questo contesto più che in altri vederti passare davanti persone con magliette di gruppi dal genere diametralmente opposto a quelle che ti son passate davanti un attimo prima;sempre debitori,sia i fans che i nomi stampati su quelle magliette,chi in un modo,chi in un altro al genio dei Black Sabbath. I cancelli dell’ Arena aprono verso le 19 e di li a poco il difficile compito di apertura live tocca ai Rival Sons,gruppo Statunitense che sta seguendo i Sabbath nel “The End” tour ormai da parecchie date. Osservando le reazioni del pubblico a me vicino penso di poter parlare a nome di una gran fetta di esso dicendo che parecchie persone han saputo della loro esistenza solo in quel momento. Molti son stati piacevolmente sorpresi da questo hard/blues rock “alla Led Zeppelin” molto caldo,graffiante ma raffinato giusto per la location e per iniziare a stuzzicare gli animi. Frontman abbastanza coinvolgente,nei limiti del possibile visto che dopotutto l’emozione per quello che sta per succedere annebbia un po’ il trasporto dei presenti facendoli rimanere seduti ma pur sempre rispettosi della notevole proposta di questi ragazzi. Segue come di consueto la pausa che serve a dissetarsi, rinfrescarsi, fare razzia al merchandise o per gli iperemotivi come la sottoscritta per prepararsi psicologicamente al rito che sta per cominciare. Tutta l’Arena è già in delirio quando sul maxischermo appare la proiezione di un videogioco ambientato in uno scantinato industriale dove abita un Demone che sputa fuoco e fa apparire la scritta “The End”, non c’è più nessuno seduto e le regole del luogo che sta ospitando un evento tanto lontano dai suoi soliti standard vanno un po’ a farsi benedire. Le sagome dal buio si avviano sul palco ed è l’incipit di un rito vero e proprio:le campane a morto scandiscono l’inizio di uno dei pezzi più cupi e stupendamente tetri che siano mai stati scritti,è l’immensa “Black Sabbath”, sorpresa per alcuni,certezza per chi tiene d’occhio la scaletta da tempo immemore,il pezzo non viene da un album ma “dall’album”, siamo nel 1970 e Black Sabbath è il primo brano che in quegli anni un ragazzino ha l’immenso piacere di ascoltare dopo aver acquistato l’album,se incazzato,triste e curioso come sei a quell’età non t’innamori così devi essere davvero un po’ sterile sentimentalmente. A me è successo,il disco era di Papà e dopo averlo ascoltato l’ho ringraziato infinite volte per avermi consigliato,si è aperto un mondo scuro ma ricco di consapevole speranza ed ho imparato ad amare alla follia certe ritmiche e certi suoni grossi carichi di una bellezza terrena inumana. Durante il brano il pubblico resta quasi interamente in religioso silenzio:meritato e dovuto. Si continua con “Fairies wear boots” brano a cui personalmente sono particolarmente legata dall’adolescenza,è un brano simpatico,un elogio ed una condanna alla “follia”,è accolto con leggerezza dal pubblico che ovviamente verso la fine,conclusa la parte del testo con “So I went to the doctor, see what he could give me. He said “Son, son, you’ve gone too far..`cause smokin’ and trippin’ is all that you do.”” impazzisce sulle note della trascinante parte strumentale a chiusura malinconica di un brano tanto autoironico ed irriverente. Si passa ai tempi di Master Of Reality con due pietre come “After Forever” ed “Into the Void”,quest’ultima particolarmente apprezzata dal pubblico vista la sua prestanza ad eccentuare l’inconfondibile timbro di Ozzy durante le strofe più parlate che cantate. E qui mi fermo a spendere qualche parola sul nostro caro Principe delle Tenebre:regge benissimo tutto il concerto alla faccia di chi non ha comprato il biglietto perchè “tanto Ozzy non canterà bene”,come suo solito inizia benissimo,perde qualche colpo nella parte centrale ma si riprende alla grande per il finale.Aiutato dalla setlist che comprende brani molto suonati pensata anche,credo,per fargli riprendere fiato,abbiamo comunque a che fare con un signore di quasi 70 anni che dopo tanti bagordi e vita sregolata ci concede ancora le sue caratteristiche corsette ai lati del palco per incitare le ali dell’Arena,fa jogging sul posto e si inginocchia più volte per ringraziarci del nostro calore. Chiaramente non ci si poteva aspettare da lui una performance da ragazzino,contando che tutte le critiche non varranno praticamente nulla quando ci ricorderemo di lui e di quello che ha combinato per la musica direi che lunedì sera l’ho ammirato davvero tanto. Dopo Into the Void è la volta di “Snowblind”, unico estratto dal Volume IV, mio favorito dopo Black Sabbath che ottiene una risposta ancora più incredibile del pubblico soprattutto durante l’assolo di Iommi che per tutto il concerto non sbaglia un colpo, composto ed irremovibile come sempre al suo strumento, proprio come il collega Geezer. Si procede con “War Pigs” che viene cantata a squarciagola dalla platea e dalle gradinate,nuovo passo indietro con “Behind the Wall of Sleep” e “N.I.B.” che mi hanno fatto versare anche qualche lacrima,avanti veloce di ritorno a Paranoid con “Hand of Doom”immensa e toccante coi cori di tutti,”Rat Salad”,la strumentale per eccellenza che ci ha permesso di apprezzare il gran lavoro dietro le pelli di Tommy Clufetos che va a sostituire l’insostituibile Bill Ward ma che ha convinto tutto il pubblico che è stato a dir poco entusiasta del suo lungo assolo. Ed infine a chiudere la triade da Paranoid tocca ad “Iron Man”,attesissima ed impossibile assente accompagnata da un indescrivibile coinvolgimento di tutti. Si sente che stanno per arrivare le ultime battute e come brano successivo abbiamo l’unico estratto da Technical Ecstasy ovvero la conturbante “Dirty Woman” seguita dalla miracolosa “Children of the Grave” che lascia infine spazio al brano simbolo di questo gruppo, “Paranoid”, cantato da tutti, forse anche dalla sicurezza e dal vecchietto Veronese al bar fuori dall’Arena. Una Setlist completamente anni ’70,davvero molto apprezzata nonostante l’assenza di brani ed album fondamentali, anche se possiamo ragionare relativamente in questo modo dato che non c’è niente che non sia fondamentale nella loro carriera.I Black Sabbath lasciano il palco e ci salutano davanti al maxischermo con la scritta “THE END” già così toccante… quando Ozzy aggiunge -“Thank you. You’re number one. God bless you all”.

Black Sabbath

Un concerto che non dimenticherò mai personalmente, uno dei più importanti a cui abbia mai assistito. Apprezzabili anche le immagini sul maxischermo, spesso psichedeliche, condite per un po’ da ricordi datati ’78 dal Tour di Never Say Die, un omaggio ai vecchi Black Sabbath che stiamo per salutare. Unica nota negativa: i volumi; troppo bassi per un concerto Metal, ma dopotutto la regola in Arena è quella, anche i suoni potevano essere più curati, mi sarebbe piaciuto sentire a volte meglio Tony e dei suoni in generale più puliti anche se tralasciando questi piccoli difetti quello che abbiamo sentito lo abbiamo sentito sicuramente bene proprio grazie al luogo in cui eravamo. Probabilmente ci sarebbero stati volumi più alti e molti più partecipanti in un luogo aperto, ma l’Arena ha creato una magia in più, favorita dalla pioggia sottile che è scesa per tutta la durata dello show rendendo tutto piacevolmente malinconico. Concerto ENORME sotto tutti i punti di vista.”

Black Sabbath The End

Martedì 14 Giugno – HEAVY TIME ospita gli “Extrema”

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Martedì 14 Giugno 2016 alle 15:00
Giuseppe Negridi Heavy Time
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Extrema
Heavy Time ospita Martedì 14 Giugno Tommy Massara degli Extrema, storica Thrash Metal Band italiana fondatasi a Milano nel 1985. Gli Extrema sono da poco tornati con un nuovo album intitolato “The Old School Ep” richiamando ai temi “old school” del metal e chi più di loro poteva parlarne? Martedì ascolterete inoltre il primo singolo degli Abiogenesis prima dell’intervista a Tommy Massara, dove parleremo con lui di questo nuovo lavoro e di tanto altro, sempre ad Heavy Time dalle 15 alle 16, sempre su radiokaositaly.com

[Kaos Interview] Heavy Time intervista i “Nerodia”

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Giuseppe Negri di Heavy Time intervista Marco Montagna e David Folchitto della Death Metal Band Nerodia insieme a Tiziano Gianmichele di Roma Distorta e No Sun Music. Nell’intervista che ascolterete qui in basso si parlerà del nuovo album dei Nerodia intitolato “Vanity Unfair”, della loro serata al Traffic Live Club del 27 Maggio, organizzata proprio dalla No Sun Music e tanto altro; inoltre potrete ascoltare in anteprima il brano “The Black Line” che vede la collaborazione di Massimiliano Pagliuso dei Novembre.

[Kaos Live Report] Dayme Arocena live @ MONK CLUB – 14/04/2016

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Quando capita di intervistare un musicista nei giorni precedenti ad una sua esibizione , l’attesa e la curiosità (soprattutto se si tratta di una prima data in Italia) la fanno sempre da padrone.
Proprio questo era lo spirito che ci ha accompagnato verso il Monk, dopo la piacevole chiacchierata che abbiamo fatto domenica sera con Dayme Arocena (in onda durante la scorsa puntata di TIPS! insieme all’intervista allo staff di Re::Life, agenzia promoter dell’evento).
Del resto, l’arrivo in città della nuova rivelazione del afro-cuban jazz, prodotta e sostenuta da Gilles Peterson con la sua etichetta Brownswood, aveva sicuramente destato interesse nei giorni precedenti fra la stampa e gli addetti ai lavori, creando così una piacevole attesa.
Prima del live la proiezione del film-documentario “La Clave” che Peterson, DJ, produttore discografico e giornalista della BBC (tra i più attenti alle sonorità globali e alle contaminazioni) ha realizzato con il regista Charlie Inman e Havana Cultura (la piattaforma di Havana Club che promuove la cultura cubana). Si tratta di un film dedicato alle radici della musica, della danza e della cultura cubana che ruotano attorno al fenomeno della “rumba”.
Il tempo di risistemare le poltrone nella sala principale de Monk e si parte con il concerto.
Dayme è sul palco accompagnata da tastiera, contrabbasso ed un trio di percussionisti, una line up molto asciutta e minimale, con l’elemento ritmico al centro delle composizioni, in pieno stile cubano.
Dopo l’esecuzione della stupenda “Madres” (riarrangiata rispetto alla versione del disco “Nueva Era”), la piccola e giovanissima cantante cubana saluta il pubblico prima in inglese, poi passando allo spagnolo per spiegare ed introdurre i successivi brani (“Madres” è dedicata alle sue simboliche madri spirituali che la inspirano dal punto di vista musicale), sempre a suo agio e abbandonandosi spesso alla sua contagiosa e simpaticissima risata.
Il concerto è un crescendo di jazz e rumba, con una scaletta dove i brani del suo primo album “Nueva Era” si alternano alle ultime cover tratte dall’EP “One Takes”; Dayme è a suo agio e dimostra la sua potenza e tecnica vocale senza mai strafare, accompagnata da una band piuttosto giovane sicuramente preparata ed interessante anche se non all’apice della propria personalità artistica. Unica pecca forse l’utilizzo della tastiera al posto del pianoforte che avrebbe certamente garantito un suono più caldo e deciso alle composizioni.

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La 24enne Dayme, vestita di bianco, ci trascina nel suo mondo colorato, fatto di rum, caffè e paesaggi caraibici, coinvolgendo parte del pubblico nelle danze e dichiarando di essere molto felice per questa prima data romana.
Gli ascoltatori, di tutte le età, ricambiano divertiti, partecipando ai controcanti e divertiti dalla straordinaria verve dell’artista cubana.
Notevole la versione di “Gods of Yoruba”, un omaggio allo storico brano del pianista e compositore jazz Horace Silver, fortemente influenzato dalle sonorità di tutta l’America Latina.
Giunge il momento del bis, con il gran finale “El 456” (un altro estratto dal nuovo EP prodotto dalla Brownswood), brano dedicato al “Volo 456” della storica compagnia di linea “Cubana de Aviacion”.
Applausi a scena aperta, ancora un gran colpo per la rassegna JAZZ EVIDENCE, che durante questa stagione ci ha regalato, anche grazie a RE::LIFE, una serie di concerti mai banali, sostenuti attraverso una direzione artistica davvero attenta alle tendenze musicali del momento in ambito di “world music”, senza mai tralasciare l’importanza dei classici e dei musicisti che hanno fatto la storia del jazz e del “groove”.
Prossimo appuntamento giovedì 21 Aprile con la prima data romana in assoluto di Robert Glasper con il suo progetto “Experiment”. Vietato mancare!

Ascolta il podcast con l’intervista a Dayme Arocena e allo staff di Re::Life

Ant De Oto
Link:

Tips song:

TIPS! è on air tutti i lunedì dalle 23 a mezzanotte solo su www.radiokaositaly.com

[Kaos Interview] Heavy Time intervista i Novembre

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Giuseppe Negri di Heavy Time intervista Carmelo Orlando e Massimiliano Pagliuso, storici membri della Progressive Death Metal band Novembre. L’intervista – che ascolterete qui in basso – è stata fatta sabato 9 aprile presso il Traffic Live Club di Roma prima della loro performance, davanti ad un locale colmo a causa del sold-out. Troverete curiosità sul loro nuovo album “Ursa” uscito per Peaceville Records il 1 Aprile 2016, nuovi innesti della band e tanto altro.


Heavy Time con i 'Novembre'