Martedì 12 Gennaio – INDIELAND ospita “Peekaboom” & “Luca Minutolo di Rumore”

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Martedì 15 Dicembre 2015 alle 23:00
Simone Mercurio di Indieland
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Peekaboom & Luca Minutolo di Rumore

Superospiti con un miniconcerto esclusivo nei nostri studi dalla VETRINA di Radio Kaos Italy (via Eugenio Torelli 17 a Roma) saranno Angelica Lubian & Simone Masina con il nuovissimo progetto Peekaboom in promozione per nuovo disco e tour. Con noi anche Luca Minutolo di Rumore con le novità musicali del nuovo anno e l’attesa “Instant review”, la recensione espressa degli ospiti in studio. Insomma sarà Rumore Vs Peekaboom… Pronti?

Martedì 15 Dicembre – INDIELAND ospita “Massimo Priviero”

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Martedì 15 Dicembre 2015 alle 23:00
Simone Mercurio di Indieland
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Massimo Priviero

Stasera a IndieLand ben   15 biglietti OMAGGIO   per il live di domani sera del rocker Massimo Priviero al Teatro Ambra Garbatella di Roma!
Dalle ore 23   i primi 5   se li aggiudicheranno quelli che durante la trasmissione scrivono sulla chat del sito di Radio Kaos ItalyEmoticon frown//www.radiokaositaly.com/index_webcam_noAudio.html).
Gli altri ingressi GRATIS   ai primi 10   che verranno fisicamente ad assistere all’intervista showcase di Massimo, davanti alla vetrina della nostra radio in via Eugenio Torelli Viollier 17 a due passi dalla Stazione Tiburtina! Ci sarà chi prenderà nota di chi arriva per primo! Ergo….Accorrete!!!

Venite a farci gli auguri!
Per una chiusura di 2015 a suon di sano e sanguigno….ROCK’N ROLL!!!!

Oggi Indieland ospita Massimo Priviero! Dal litorale veneziano a Jesolo, Massimo Priviero dedica la sua vita alla musica ispirato da artisti come Dylan, Young, Browne e Springsteen. Numerosi in tutti questi anni i concerti sempre caratterizzati da grande energia unita a forte impatto poetico ed emozionale. Ugualmente numerosi i riconoscimenti di pubblico e di certa critica musicale insieme ai premi (citiamo come più recenti in ordine di tempo il Premio Lunezia e il Premio Enriquez). Per tre volte vince come album italiano dell’anno il referendum della rivista musicale Buscadero. Tuttavia, contrariamente alle mode e ai tempi, Massimo rimane un artista e un uomo che non ama apparire e che viaggia lontano da compromessi seguitando, dopo tanto tempo, a definirsi “un solitario menestrello di strada”. “…Quello che è scrivo è quello che sono, chi desidera trovarmi non deve far altro che ascoltare e venire ad un live… Io sono quello che scrivo…e un certo modo di fare musica è anche un modo di stare al mondo. E la condivisione di questa idea è una delle cose più giuste e più vere della mia vita artistica”.

Dobbiamo dirvi di più? Ascoltate www.radiokaositaly.com dalle 23!

Martedì 1 Dicembre – INDIELAND ospita “Alessandro Orlando Graziano”

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Martedì 1 Dicembre 2015 alle 23:00
Simone Mercurio di Indieland
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Alessandro Orlando Graziano

L’onironautica è la tecnica che rende gli uomini coscienti della propria esperienza onirica, il sogno lucido è infatti il fil rouge dell’album che da essa prende il nome di Alessandro Orlando Graziano. Oltre a farci scoprire il suo nuovo disco, l’ospite di oggi di Indieland ci racconterà la sua incredibile esperienza nel campo della musica. Ecco “due cose” che sappiamo di lui:

Nel 2003 riceve il Premio Fabrizio De André (nella sua prima edizione).

In tempi non sospetti, in polemica con la discografia, pubblica “online”, in versione completamente gratuita “Old Europe”, suo secondo album.
Nel 2007 è ideatore e produttore di “Aeroplani ed angeli”, ultimo album della gloriosa Carla Boni, interpretando in duetto con lei anche alcuni suggestivi brani.
Nel 2014 la grande Antonella Ruggiero coinvolge Alessandro Orlando Graziano con una collaborazione artistica svelata in anteprima al 64 Festival di Sanremo con la canzone “Da lontano”. Dopo il tributo a un’altra icona della musica italiana (Ivan Cattaneo).

Dalle 23.00 con Simone Mercurio!

Martedì 24 Novembre – INDIELAND ospita “Todo Modo” & “Paolo Zanardi”

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Martedì 24 Novembre 2015 alle 23:00
Simone Mercurio di Indieland
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Todo Modo & Paolo Zanardi

Disco del mese sul mensile Blow Up, Todo Modo è il disco omonimo nato dal super trio compostoda Giorgio Prette, ex batterista degli Afterhours, dal cantautore Paolo Saporiti e da XabierIriondo, chitarrista e polistrumentista noise degli Afterhours.
I tre sbarcano per la prima volta nella Capitale e per prima cosa saranno ospiti del programmamusicale IndieLand, ideato e condotto da Simone Mercurio di martedì 24 novembre dalle ore 23su Radio Kaos Italy in diretta streaming su www.radiokaositaly.com, emittente “regina” dellewebradio di Roma.
La sera dopo, 25 novembre i Todo Modo fanno il loro esordio capitolino dal vivo al Teatro Quirinetta.
Le tre colonne del noise rock italiano porteranno sul palco la nuova esperienza: all’insegna di sonorità contaminate provenienti dal loro “passato” e unite al “presente” rappresentato proprio da “Todo Modo”, nome del gruppo e dell’album d’esordio, uscito per GoodFellas il 16 ottobre.
Un album “ruvido” con canzoni “abrasive, spigolose, seducenti” che parlano ai fan degli Afterhours, ma anche alle nuove generazioni pronte a farsi rapire da un progetto unico, già candidato a diventare “disco italiano dell’anno” (Fabio Polvani / Blow Up Ott. 2015).
Nella seconda parte di IndieLand, si passa al miglior cantaurato italico, nudo e crudo del pugliese Paolo Zanardi “pop, rock a volte anche swing e funk” come egli stesso lo definisce, che suonerà dal vivo negli studi di Radio Kaos Italy (ergo, si accorra davanti alla vetrina della sede posta on the road su via Eugenio Torelli Viollier 17 a Roma – ndr). Zanardi presenterà ai nostri microfoni il suo quarto album “Viaggio Di Ritorno”, registrato a Roma negli studi “Gas Studio Vintage” e prodotto dalla label romana “Lapidarie Incisioni” con distribuzione Audioglobe.
“Una manciata di canzoni scritte in retromarcia, controsole e con il futuro alle spalle – spiega lo stesso autore – un bouquet di fiori a 5 euro gettato nella tromba delle scale un attimo prima che lei aprisse la porta, il residuo, gli scarti di lavorazione di momenti preziosi”.
Un disco che Il Mucchio Selvaggio ha accolto con un sonoro sette e mezzo. “Bella, per poco non sballavo…”. Ha commentato Zanardi sul suo profilo Facebook.
“Chissà se la morte dell’amico Remo Remotti ha contribuito a stendere la cappa di malinconia che riveste le undici canzoni del quarto, ottimo album di Paolo Zanardi. Un disco che guarda alla calligrafia indocile di Ciampi, ai margini derelitti ma cinematici di Dalla, a un disincanto che si impernia tra Fossati e Faust’O” scrive Stefano Solventi sul Mucchio.

[Kaos Live Report + Interview]Hugo Race @Init 13/11/2015

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Ant De Oto di Tips!
@Init [Roma]
Venerdì 13 Novembre 2015

Hugo Race è uno di quei musicisti che hanno tanto da raccontare e trasmettere sul palco.
A maggio è uscito “The Spirit”, il suo ultimo album in studio, il tredicesimo inciso con la sua storica band “True Spirit” e in questo novembre è partito il suo tour europeo con ben sei date nella sua amata Italia.
Il cantante e chitarrista di Melbourne ha infatti vissuto diversi anni in Sicilia e ha collaborato con numerosi artisti italiani (Cesare Basile, La Crus, Sacri Cuori, ecc.), coinvolgendoli nelle proprie produzione o dando vista a veri propri progetti musicali (Hugo Race Fatalists).
Il nuovo disco “The Spirit”, prodotto dall’etichetta tedesca “Glitterhouse Records”, è stato ben accolto dalla critica e dal popolo del rock-blues italiano ed è in effetti un gioiellino: le atmosfere cupe e polverose della musica di Race emergono ancora una volta in tutta la loro pienezza evocativa, confermando il mix di qualità e di impatto emotivo presente fin dai primi album del songwriter australiano.
Il concerto comincia verso le 23, con il pubblico dell’INIT (peraltro ignaro dei fatti che stavano avvenendo il quel momento a Parigi) diviso fra gli amanti del blues e delle atmosfere cupe dei True Spirit e gli altri giunti per assistere al successivo concerto dei Flipper, storica band punk/hardcore californiana. Particolare da non trascurare , considerando che la performance di Hugo Race & True Spirit risulterà coinvolgente e fruibile anche per coloro che avevano fatto il loro ingresso all’INIT in attesa del secondo concerto.
Il live parte subito con la magia della voce baritonale di Hugo, accompagnato dall’inseparabile chitarra e da una sezione ritmica robusta ed efficace, composta da batteria (Brett Poliness) , basso (Chris Hughes) e occasionalmente dalle percussioni. Dall’altro lato, eccezionale il contributo dei due polistrumentisti Nico Mansy (chitarra elettrica e tastiera) e dell’italiano Michelangelo Russo, che stupisce il pubblico con tappeti e assoli a colpi di armonica, tromba, moog ed effetti.
La band propone un repertorio avvincente e mai noioso, dove il blues elettrico si sposa con estrema naturalezza con le sonorità dark e new wave, che hanno caratterizzato il percorso musicale di Race assieme ai Birthday Party e i Bad Seeds di Nick Cave (Hugo Race è stato membro di entrambe le band durante la prima parte degli anni 80).
Spiccano sicuramente il singolo “Elevate my love”con un giro di basso deciso che ricorda gli album di qualche anno fa di Barry Adamson (anche lui ex Bad Seeds), il blues graffiante e cadenzato della fantastica “Man check you woman”, il sound torbido di “Dollar quarter”, nonché le numerose citazioni e i brani del passato, macchiati di toni dark e krautrock (“Mushroom”, dei tedeschi Can)
In sostanza, un concerto che non ha affatto deluso le aspettative dei fan e che ha conquistato anche il pubblico di fede noise/punk che attendeva la performance successiva dei Flipper.
Hugo Race si diverte, presenta spesso le canzoni in italiano e si congeda dal pubblico con un sincero “Vi amo!”.
Dopo lo show l’abbiamo incontrato nel backstage per una breve intervista fatta in collaborazione fra TIPS e INDIELAND per Radio Kaos Italy.


(Ascolta l’intervista!)

INTERVISTA HUGO RACE @ INIT, ROMA
(A: Antonio De Oto; H Hugo Race)
A: Siamo qui, per RKI, ad intervistare Mister Hugo Race, dopo aver apprezzato il suo concerto. Allora, prima domanda: il tuo ultimo album è uscito nel 2015 (The Spirit, ndr) e hai prodotto numerosi album. Perché, al giorno d’oggi, le band non fanno uscire album ogni anno durante la loro carriera come, ad esempio, succedeva a cavallo degli anni ’60-’70?
H: E’ vero. Le band, un tempo, facevano uscire due o tre album all’anno. Credo che la causa sia dovuta alla quantità di musica prodotta nell’arco degli ultimi vent’anni. Oggigiorno ci sono molti artisti che hanno inciso talmente tanti album, molto più che negli anni precedenti, che c’è solo più musica; quindi penso che la gente sia satura e quando penso di andare ad incidere un disco devo chiedermi perché lo sto facendo, se sto facendo un buon disco e se sto veramente creando qualcosa di nuovo o mi sto solo ripetendo.
Infatti con l’album “The Spirit” ho impiegato sette anni prima di inciderlo perché cercavo un’ispirazione. Chiesi ai musicisti della band di comporre l’album insieme a me. E’ stata la prima volta per me fare una tale richiesta. In passato avrei scritto l’album e solo successivamente avrei richiesto i musicisti. Questa volta ho voluto creare una situazione più intima con la band. Così abbiamo lavorato per tre anni per far uscire questo progetto.
A: Qual è la linea che hai tracciato dagli anni ’80 ad oggi? Hai lavorato con molte band, The Wreckery, Dirtmusic, Fatalists, l’esperienza con Nick Cave.
Qual è il filo conduttore che hai seguito?
H: Penso che quando abbiamo iniziato a produrre musica, parlo anche a nome di band della scena musicale di Melbourne degli anni ’80, era perché pensavamo che la musica in quel momento storico non era abbastanza di qualità. Volevamo divertirci con il tipo di musica che volevamo ascoltare. Melbourne era una città molto isolata e non avevamo la possibilità di acquistare facilmente album da Londra, New York o Los Angeles, quindi abbiamo dovuto sviluppare le nostre idee. Parlo per me stesso, ma forse è vero anche per le altre persone che hanno lavorato con me nei Bad Seeds e della scena di Melbourne, abbiamo messo insieme tutto ciò che sapevamo del vero Rock ‘n’ Roll e del Blues.
A: Si, infatti, sulla scena erano presenti molte band…
H: Effettivamente c’erano due concetti diversi per quanto riguarda le band: a Sidney la radio trasmetteva il blues di Detroit, mentre a Melbourne ce n’era un’altra di cui la gente scrive libri e si cerca ancora di darle un nome.
Ora come ora, credo che avesse a che fare con il blues, nel senso di riportarlo all’entusiasmo primordiale di quel genere di musica che non proveniva dalla mente ma dall’anima.
Era questa l’idea!

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A: Ultima domanda in italiano per Radio Kaos Italy. Ti chiediamo, visto che hai vissuto tanto tempo in Italia e collaborato con grandi artisti, che noi apprezziamo molto, come Cesare Basile e Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), qual è il musicista italiano, se c’è, e quali sono i progetti italiani che ti hanno colpito in questi anni, che non hai conosciuto personalmente, ma con cui vorresti lavorare, che ti sono piaciuti e hai apprezzato particolarmente?
H: Difficile da dire. Come scrittore, come testi, io penso, personalmente, che Cesare Basile è molto forte. Non solo perché è un mio amico, ma perché lui è un uomo molto indipendente e segue la sua strada da sempre; perché ha prodotto cose meravigliose nel 1999 (Stereoscope, ndr), tanto tempo fa, e già sapeva esattamente cosa voleva fare. Ancora ascolto le cose che fa adesso. Infatti stiamo collaborando su alcune cose in questi giorni.
Dal punto di vista musicale, i Sacri Cuori mi hanno colpito moltissimo.
A: Tant’è che hai collaborato con loro per il progetto Fatalists.
H: Si. infatti ho iniziato a suonare con Antonio Gramentieri prima dei Sacri Cuori, eravamo amici e abbiamo suonato tanto. Poi lui ha fondato i Sacri Cuori, mentre riguardo il progetto Fatalist è stato costruito in maniera più organica.
Mi piace quello che fanno, nel senso che prendono un sacco di roba storica italiana mista con altre cose e sembra che indichi una strada per la musica italiana, magari in futuro. Nel senso di aprire la mente verso diverse forme di musica, perché se no fosse così la musica italiana rimane isolata, in Italia.
A: Noi di Radio Kaos Italy, siamo d’accordo con te su tutte queste tematiche anche perché cerchiamo proprio di supportare questo tipo di musica anche in Italia.
H: E’ molto importante. E’ una cosa importante da fare!
Traduzione: Azzurra Posteraro
Tecnico Audio, Post-produzione: Luigi Giannetti
Montaggio e simultanea: Simone Mercurio 
Intervista e live report: Ant De Oto

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Martedì 17 Novembre – INDIELAND ospita “Stereochemistry” ed intervista ” Hugo Race and The True Spirit”

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Martedì 17 Novembre 2015 alle 23:00
Simone Mercurio di Indieland
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]

Ai microfoni di Radio Kaos Italy, Simone Mercurio conduce Indieland con due ospitoni. Il primo è Hugo Race, il songrwriter australiano ex Bad Seeds di Nick Cave intervistato da noi in collaborazione con Tips! (Antonio De Oto) .

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Il secondo ospite, invece, si definisce “a one woman pop-cabaret unstoppable gypsy madness”: STEREOCHEMISTRY!
Iniziata da piccola alla musica dal papà musicista, Karla, nata in Serbia, si trasferisce in Italia e dedica la sua vita alla musica, mescolata con le bizzarrie del cabaret e dei suoi costumi.
Per conoscerla meglio sintonizzatevi alle 23 su radiokaositaly.com.

karla


Leggi Live Report & Intervista completa & traduzione

Oggi ore 23 nella vetrina RKI Napoleon Murphy Brock suona Frank Zappa

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Martedì 3 Novembre
Vetrina RKI
di Simone Mercurio (IndieLand )

Serata di IndieLand quanto mai speciale e internazionale questa sera, martedì 3 Novembre ore 23 con superospite il grande musicista americano Napoleon Murphy Brock, sax e vocalist per tanti anni con il mitico Frank Zappa.

Con lui Riccardo Fassi e Tankio Band plays Zappa per presentare con la loro musica dal vivo un disco e un tour che porterà Napoleon & C. dal vivo a Roma il 6 novembre presso il CrossRoads Live Club. Dalle 23 in diretta streaming su www.radiokaositaly.com e in vetrina in via Eugenio Torelli Viollier 17. Con noi anche la giornalista “zappiana” Alessandra Izzo. Negli studi in vetrina di Radio Kaos Italy, ben visibili dalla strada (venite a trovarci in via Eugenio Torelli Viollier 17, zona Tiburtina, Largo Beltramelli), i due musicisti risponderanno alle domande del conduttore di IndieLand Simone Mercurio e suonerano dal vivo una gustosa ed esclusiva anteprima del concerto di venerdì 6 novembre.

Si tratta di uno dei progetti più interessanti su Frank Zappa dalla scomparsa del genio di Baltimora. Il grande compositore, arrangiatore e raffinato musicista jazz Riccardo Fassi e la sua Tankio Band dedicarono un cd al Maestro già subito dopo la sua morte. Ora tornano con il nuovo progetto “in concerto” con una sola imperdibile data, al Crossroads, per gli amanti di Zappa, di Fassi e della grande musica, accompagnati da uno dei musicisti ‘zappiani’ storici, ovvero Napoleon Murphy Brock. Il cantante, sassofonista e flautista statunitense, non solo ha condiviso il palco con Frank Zappa ma ha anche contribuito in diversi album del chitarrista tra il 1974 e il 1984. Inoltre Napoleon Interpretò il personaggio dell’Evil Prince nell’album-musical Thing-Fish, pubblicato da Zappa nel 1984. Dopo la morte del chitarrista, avvenuta nel 1993, ha partecipato a The Grandmothers e Zappa Plays Zappa, progetti musicali in omaggio allo stesso Frank Zappa.

Allevato dai nonni, il noto sassofonista e vocalista Napoleon Murphy Brock, apprende inizialmente la pratica del canto gospel, prima di studiare a scuola il clarinetto, per poi passare al sassofono tenore. Estremamente influenzato dal jazz, esordisce in piccoli gruppi di rhythm & blues e rock’n’roll e con un complesso denominato Gregarious Movement si esibisce nel circuito dei grandi alberghi, il che lo porta per un periodo alle Hawaii: in quel periodo viene casualmente ascoltato da Frank Zappa, che lo assume nel 1972 come vocalista e sassofonista per rimpiazzare Sal Marquez. Dopo quattro anni nel complesso zappiano, riforma Gregarious Movement e collabora con il tastierista Gorge Duke. Nel 1983 ritorna a collaborare con Zappa fino al 1984. Partecipa a realizzazioni discografiche quali Apostrophe, Roxy & Elsewhere, One Size Fits All, Bongo Fury, Zoot Allures, Sheik Yerbouti, Thing-Fish, You Can’t Do That On Stage Anymore. Apparve anche in alcune raccolte di materiale registrato durante i concerti delle band di Zappa in quegli stessi anni. Interpretò il personaggio dell’Evil Prince nell’album-musical Thing-Fish, pubblicato da Zappa nel 1984. Dopo la morte del chitarrista, avvenuta nel 1993, ha collaborato con la band The Grandmothers ed altri progetti musicali in omaggio allo stesso Frank Zappa quali Project Object e Dweezil Zappa. Nel 2009, il brano Peaches en Regalia (in origine appartenente all’album di Zappa Hot Rats) suonato da Brock con i Zappa Plays Zappa, vinse la 51ª edizione dei Grammy Awards per la migliore performance di rock strumentale dell’anno. Nel 2011 Brock ha pubblicato This Is What Frank Zappa Heard, album che contiene brani registrati con una piccola band nell’agosto del 1973, la sera in cui Frank Zappa era tra gli spettatori e ascoltò per la prima volta Napoleon Murphy Brock.

Oltre che come cantante e polistrumentista, Brock è conosciuto come compositore e produttore musicale.

RICCARDO FASSI

Nato a Varese, ha studiato musica al Liceo Musicale della sua città e si è poi diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica “L. Perosi” di Campobasso. Inoltre ha studiato composizione con Domenico Guaccero e Antonio Scarlato ed ha partecipato a seminari jazz con Leo Smith, Gary Burton e Barry Harris. Nel 1983 ha formato la sua orchestra “Tankio Band” che esegue sue composizioni o progetti speciali come il tributo a Frank Zappa, il brillantissimo “Serial Killer” e il recente ed originale lavoro sulla musica di Eric Dolphy. L’orchestra, tra le più importanti del jazz italiano, è stata votata più volte dalla critica, nel referendum annuale indetto dalla rivista Musica Jazz, tra le 10 migliori formazioni del jazz nel 2007, 2005, 2003, 2002, 1996 e 1991.

Riccardo Fassi

Come compositore e leader Fassi ha registrato 24 dischi di proprie formazioni, tra cui 7 con la Tankio Band, che hanno ricevuto entusiastiche recensioni, e vari interessanti cd con piccoli gruppi comprendenti Roswell Rudd, Steve Lacy, Gary Smulyan, Adam Nussbaum, Dennis Irvin, Steve Grossman, Antonello Salis, Brian Carrott, Flavio Boltro, Alex Sipiagin, Bill Elgart e numerosi dischi come collaboratore di progetti altrui.