Novembre, Les Discrets, Klimt 1918, Seventh Genocide @Traffic Live 15/12/18

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Non sempre si creano le condizioni adatte a definire una serata perfetta, ma quanto avvenuto al Traffic Live ha quasi dell’incredibile; l’unione di Novembre, Les Discrets, Klimt 1918 e Seventh Genocide ha creato un’atmosfera quasi surreale, dove tutto il pubblico presente sembrava impietrito dalla carica emotiva che ha inevitabilmente colpito tutti.

I primi a calcare il palco sono i giovani Seventh Genocide, una band che da un paio di anni gravita intorno al giro Death/Black Metal e che risulta sempre più coesa e piena di idee fresche, le influenze sono facilmente intellegibili, ma i giovani blackster continuano ad essere sempre più naturali in ciò che compongono e lo dimostra il nuovo EP pubblicato da pochi mesi, “Seventh”; siamo certi che col passare del tempo il loro sound diverrà ancor più importante rendendo sempre più perfetti i loro già solidissimi live.

Come sicuramente saprete, non è la prima volta che noi di Radio Kaos Italy assistiamo ad un concerto dei Klimt 1918 e sapete quanto siamo legati alla formazione romana. Dopo la data sempre qui al Traffic condivisa con DivenereEn Declin del 29 settembre, eccoci ancora sottopalco pronti ad imbatterci per l’ennesima volta contro il muro del suono del gruppo capitolino… e come da copione anche questa volta non siamo rimasti delusi! Il set concentrato di questa serata ha creato un’ora di massima compressione emotiva e sonora, proveniente quasi tutta dal gigantesco Sentimentale Jugend, a cui sono state aggiunte preziosi citazioni dal glorioso passato come “Snow of ’85” tratta Dopoguerra. Ennesima esibizione da brividi per una band che non necessita di ulteriori elogi.

Dopo i Klimt è difficile, per qualsiasi band, mantenere le alte aspettative, ma i francesi Les Discrets portano le loro ambientazioni bucoliche francesi e il loro sound granitico sul palco. La scaletta ci porta più classici del passato con brani da “Ariettes Oublièes” e “Septembre et Ses Dernières Pensèes” con la sola “Le Reproche” dall’ultimo lavoro della band “Prédateurs” pubblicato lo scorso anno. Da sempre i francesi puntano alle emozioni nella loro musica, puntando sulla lingua natia che nel metal sembrerebbe cozzare, ma grazie alle loro melodie riescono a innalzare il mood cupo della serata portando con sé quella malinconia tipica dell’arte francese; una band che live mantiene le alte performance registrate in studio, il perfetto connubio tra la potenza emotiva e sonora.

In una serata in cui gli headliner erano praticamente in tre, arriva il momento dei Novembre che, eseguendo brani principalmente da “Classica” e “Novembrine Waltz”, riportano indietro i tantissimi fans accorsi, magari proprio volenterosi di ricordare emozioni passate. La prestazione live è ai massimi storici, Carmelo Orlando in una forma (sia fisica che vocale) invidiabile da qualsiasi cantante, forse la prestazione migliore da anni. La nuova band dopo due anni di tour e live è sempre più affiatata e la granitica performance non delude le aspettative; la scelta di eseguire brani poco suonati come “Flower” e “Onirica East” sorprende e rende felici i tanti presenti. Aspettiamo tutti un nuovo lavoro dopo il bellissimo “Ursa”, perché questa perfezione live farebbe emozionare chiunque, riuscendo ad unire la modernità dei suoni alla poesia di album come “Arte Novecento”, “Classica” e “Novembrine Waltz”.

Da tanto tempo si aspettava un concerto così carico di emozioni, una serata di grande musica all’insegna (per 3/4) di band italiane che all’estero ci invidiano da sempre e che qui spesso quasi vengono messe in secondo piano, concerti del genere ricreano e rendono stabile la scena musicale italiana che da tanti è poco considerata, ma che non è seconda a nessuno per importanza.

Testo: Giuseppe Negri

Foto: Alessio Belli

[Kaos Live Report] UFOMAMMUT @TRAFFIC 25/11/2017

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Il Traffic, ormai si sa, è il baluardo romano dello Stoner Doom e stavolta ospita una quaterna sul genere, ricchissima per varietà e qualità: headliner della serata gli Ufomammut, che con il nuovo album “8” stanno spopolando nelle poche, ma memorabili, date.

I Gorilla Pulp sono già sul palco al nostro arrivo. Il pubblico è già numeroso e i viterbesi del Tufo Rock risvegliano subito in me l’orgoglio della Tuscia laziale. Hanno subito un problema tecnico con il basso che li costringe a suonare un brano senza, ma fortunatamente il Rickenbacker ritorna presto e ridare il fondo fondamentale all’esibizione.Il frontman Maurice Flee gestisce in contemporanea chitarra, microfono e smanettate di pedali, senza perdere la grinta animalesca per dominare il palco.

Il loro Stoner ha radici nei sound anni ’70, che nel nuovissimo lavoro “Heavy Lips” sono più evidenti che mai, nonché nell’hard rock, del cui panorama fanno numerose citazioni. Il palco viene ceduto agli Othei, Stoner Rock romano con diramazioni rock alternativo. Il basso fa da comanda per tutta l’esibizione, tiene letteralmente in mano tutto, mentre chitarra e voci aleggiano come vapore sul palcoscenico. Urla riverberate, quasi New Metal, esplodono sui riff più heavy. Il batterista è totalmente sul pezzo, si rimane ipnotizzati dai suoi battere catatonici sul ride.

Un trio da tenere assolutamente sott’occhio.

Al Traffic si “Stoneggia” all’interno, sottopalco, e fuori per vie classiche. L’aria è così profumata da risultare verde alla vista. E attenzione, che certe componenti sono FONDAMENTALI: danno il giusto tono all’ambiente. Un ambiente che si carica di frequenze incredibili con gli Otus. Un’esibizione che ruota intorno ai Mantra che fanno spesso da sottofondo, con l’imposizione di uno Stoner che strizza cento occhi al Doom e al Post Metal. Una formazione di 5 componenti, non comunissima da vedere nel genere, giustificata dall’evidente volontà di mantenere una ritmica e lasciare più spazio di manovra al basso e alla chitarra solista, mentre il cantante è libero di concentrarsi sul growl e la gestione degli effetti.

L’ora è prossima alla mezzanotte e il pubblico intasa la sala, quando iniziano gli attesissimi headliner. Gli Ufomammut sono un trio piemontese, che unisce lo stoner doom alla psichedelìa, attivo da ormai quasi 20 anni e, cari signori e care signore, loro sono IL SUONO. Una strumentazione da far paurosamente invidia è sicuramente uno degli ingredienti per ottenere certi risultati, ma quando te li ritrovi così, immensi, sul palco, capisci che c’è dell’altro. L’esordio di “8” è equivalente alla sua presentazione live, che ne ricalca la scaletta, a partire da Babel, che spezza subito la concezione di onda sonora. Segue Warsheep, con le sue voci disumane e consunte dai gain altissimi e Zodiac che impera con i suoi accordi sintetizzati. Lunghi momenti di viaggi onirici, che ritornano su riff pesantissimi. La resa sonora è magnifica e si percepiscono così nitidi i toni bassi che stento a credere. Con Fatum ci si smarrisce nello spazio profondo e si rientra in contatto con la materia dura al tatto solo con le seguenti Prismaze e Core, in cui si avvertono nitidamente forme di vita aliena, tra un lambda e l’altro. I volumi sono altissimi, ma persi in questo viaggio cosmico, risulta essere il normale ordine naturale. Il Fuzz sembra una lingua comune che ordina al pit di vorticare violentemente.

Wombdemonium fa da intro a Psyrcle, che conclude l’esibizione. Negli occhi degli Ufomammut si scorge un’enorme gratificazione, perché tutto è stato perfetto e il pubblico ha assorbito tutto l’umanamente possibile. Il viaggio continua, nella vita reale, con l’ascolto eterno di questo disco.

di Andrea Remoli

[Kaos Live Report] Shores Of Null – No More Fear – Invernoir @Traffic Live Club 27/05/17

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Sabato 27 Maggio presso il Traffic Live Club è avvenuto il tanto atteso release party di Black Drapes For Tomorrow, secondo attesissimo album degli Shores Of Null. La prima band ad esibirsi sono gli “Invernoir” che debuttano in formazione completa e ci regalano un’anteprima del loro primo EP, colmo di oscurità e tristezza, canoni importanti se si fa doom metal, il set è energico seppure rappresentato da un alone cupo che pervade i loro brani. Chicca finale è la cover di “Brave” che chiude il loro ottimo live.

Seconda band e via con i No More Fear che da sempre mixano la tradizione italiana al death metal, il risultato è ovviamente di grande fattura e questo ci dimostra quanto, ancora una volta, unire la tradizione al Metal moderno sia una scelta vincente.

Arriva il momento degli Shores Of Null e l’atmosfera ritorna ad essere cupa, avvolta da quell’alone che era già presente con gli Invernoir. La band esegue per intero il loro nuovo album Black Drapes For Tomorrow, regalandoci nel finale anche dei classici dal loro primo lavoro e da subito si nota come i brani siano un’evoluzione di Quiescence, articolati e forse meno assorbibili al primo ascolto, ma che poi vengono vissuti come un’esperienza carica di emozioni.

I brani che principalmente hanno colpito sono “Tide Against Us”, “A Thousand Storms”, “House Of Cries”, “Black Drapes For Tomorrow” e il singolo “Donau”. Questo ultimo album è da avere assolutamente, un cambio di rotta rispetto al precedente lavoro, ma le band quando hanno qualcosa da dire (e gli Shores sono in prima linea) tendono a sperimentare sempre e Black Drapes For Tomorrow è la prova che i risultati arrivano, se si è pronti a mettere se stessi nella propria musica.

[Kaos Report] RomaObscura IV: Skepticism, Ahab, The Foreshadowing, Weeping Silence, Naga, Hurz, Invernoir @Traffic Live

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Sabato 26 Novembre è avvenuto il ritorno di uno dei più importanti festival romani , RomaObscura, giunto alla quarta edizione; quest’anno il festival è stato incentrato sul doom con headliner gli Skepticism, per la prima volta in Italia. Il Traffic Live ha ospitato l’evento e la numerosa partecipazione dei fans ha fatto si che il tutto riuscisse nei migliori dei modi. I primi a salire sul palco sono stati i nuovissimi Invernoir, una band che esegue un doom old school e ben strutturato, davvero notevoli e da tener d’occhio come la band che li succede, i Naga, un trio romano che ci fa assaporare un set colmo di frequenze basse e lente che ci scuotono nell’animo. Arriva il momento della Gothic Metal band maltese Weeping Silence, un sound corretto ed affine al mood impreziosito dalla voce femminile unita al growl maschile. Quarta band ed è il momento degli attesissimi “The Foreshadowing” che eseguono brani datati come “Hope” alternati a brani del loro nuovo lavoro “Seven Head Ten Horns”, semplicemente sublimi; co-headliner time e gli Ahab ci fanno navigare sulla loro nave carica di doom, un’esperienza cupa e struggente che ammalia tutti i presenti. Ultima band a salire sul palco del Traffic sono gli Skeptcism che con una performance glaciale, profonda e straziante come poche fa cadere nell’oblio la folla, una perfetta conclusione a RomaObscura, evento imperdibile per i fans del Doom e dell’oscuro.

[Kaos Interview] Heavy Time intervista i “Jinjer”

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Giuseppe Negri di Heavy Time intervista Eugene Kostyuk e Tatiana Shmailyuk dei “Jinjer” al termine del loro concerto del 5 Maggio al Traffic Live Club di Roma. Nell’intervista – che ascolterete qui sotto – verrete a conoscenza dei dettagli del nuovo album dei Jinjer intitolato “King of Everything” e di tanto altro.

La band ha affermato di essere contenta di aver suonato a Roma avendo visto quanta ospitalità è stata data loro dai fans e sono stati contenti di aver girato maggiormente l’Italia. Eugene ha poi affermato che il loro nuovo album risulta essere già pronto e sarà rilasciato il 29 Luglio per la Napalm Records e sarà qualcosa di straordinario. I temi principali riguardano quanto la gente può essere manipolata mentalmente e materialmente, senza tralasciare brani riguardo l’amore e i sentimenti. I temi sono totalmente nuovi essendo che “Cloud Factory”, il loro precedente lavoro, esplorava problemi e circostanze mondiali ed ora hanno voluto parlare di problemi personali e ciò che può danneggiare le persone. Le loro prossime date saranno in Austria, Repubblica Ceca, Romania e Germania durante i festival estivi e saranno all’Euroblast Festival in Germania. Sopratutto vorrebbero tornare in Nord Italia oltre che esplorare e suonare in Francia.

[Kaos Interview] Heavy Time intervista i “Nerodia”

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Giuseppe Negri di Heavy Time intervista Marco Montagna e David Folchitto della Death Metal Band Nerodia insieme a Tiziano Gianmichele di Roma Distorta e No Sun Music. Nell’intervista che ascolterete qui in basso si parlerà del nuovo album dei Nerodia intitolato “Vanity Unfair”, della loro serata al Traffic Live Club del 27 Maggio, organizzata proprio dalla No Sun Music e tanto altro; inoltre potrete ascoltare in anteprima il brano “The Black Line” che vede la collaborazione di Massimiliano Pagliuso dei Novembre.

[Kaos Interview] Heavy Time intervista i Novembre

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Giuseppe Negri di Heavy Time intervista Carmelo Orlando e Massimiliano Pagliuso, storici membri della Progressive Death Metal band Novembre. L’intervista – che ascolterete qui in basso – è stata fatta sabato 9 aprile presso il Traffic Live Club di Roma prima della loro performance, davanti ad un locale colmo a causa del sold-out. Troverete curiosità sul loro nuovo album “Ursa” uscito per Peaceville Records il 1 Aprile 2016, nuovi innesti della band e tanto altro.


Heavy Time con i 'Novembre'