Enslaved – Ne Obliviscaris – Oceans of Slumber @Traffic Live Club 27/10/2016

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Giovedì 27 Ottobre presso il Traffic Live Club è avvenuta la prima data del Spinning Wheel Ritual European Tour degli Enslaved, accompagnati da Ne Obliviscaris e Oceans Of Slumber; le tre band hanno fatto registrare grandi numeri per la data romana, prima data italiana del tour organizzata da No Sun Music e Roma Distorta, riempendo il club di fans fedeli al Metal in tutte le sue sfumature, ma cominciamo dalla band più giovane. Gli Oceans of Slumber sono una band americana nata nel 2011 con due album ed un EP all’attivo, per la prima volta al Traffic di Roma conquistando i fans presenti. Cammie, cantante della band, delicata e ammaliante si contrappone a Dobber (batterista) che regala attimi di potenza pura. Le canzoni suonano più veloci, più “studiate” rispetto al loro ultimo disco “Winter”, hanno un impatto più forte ed ostico, come se la loro vera natura sia sul palco, non in studio di registrazione.Questo loro ultimo lavoro riassume perfettamente il loro stile, l’inverno è cupo, freddo, ma regala emozioni forti e questo è quanto gli Oceans of Slumber ci offrono ne loro set. Progressive, death, black, gothic, tratti di gospel e blues, peccato per il poco tempo a disposizione, ma qui parla il fan in questo caso. Seconda band e via con i Ne Obliviscaris, acclamati da una grandissima porzione dei fan e l’aria comincia a farsi pesante e calda. Le loro armonie e melodie fantastiche eseguite dal frontman Tim Charles (violino e voce) contrapposte al growl/scream di Xenoyr si uniscono al groove possente della band che segue brani camaleontici come “Devour Me”, “Curator”, “Pyrrhic” ecc dove si può ascoltare tutto il mega potenziale della band che riesce con una facilità disumana ad eseguire i complessi brani composti; menzione speciale va allo stage dive di Tim Charles che senza paura si lancia tra i fans (compreso me) e che poi viene lanciato in aria acclamato, per poi essere riportato sul palco. Headliner time e gli Enslaved portano la potenza degli dei del Nord con loro suonando con carica e potenza, ormai non si cammina più per quanta gente c’è e si resta solo stupefatti li a guardare questi vichinghi che regalano emozioni tra un urlo qui e un “Forza Roma” di la, proponendo una scaletta sublime con “Roots of the Mountain, Ruun, The Watcher, Building With Fire, Ethica Odini, Fenris, The Crossing, Ground, On Thousand Years of Rain e Allfǫðr Oðinn. La vecchiaia avanza per loro, ma più vanno avanti e più la potenza dei Norseman aumenta! (Per le foto degli Enslaved e Cammie degli Oceans of Slumber ringraziamo Martina Santoro Fotografia© All Rights Reserved)