I Falchi visto in anteprima da White Canotta

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Toni D’Angelo ha talento. Lo dimostrò subito col suo primo lungometraggio “Una notte” che gli valse diversi premi in Italia ed all’estero. Nel 2012, come in questa ultima occasione, si diede al noir con “L’innocenza di Clara”. Nel mezzo c’è stato “Filmstudio”, presentato al Festival del Cinema di Roma e vincitore del Nastro d’Argento per il Miglior Documentario.

Dal 2 marzo al cinema, distribuito da Koch Media, torna con “I Falchi “, noir duro, crudo ed estremamente efficace con protagonisti Fortunato Cerlino e Michele Riondino. Ambientato a Napoli, in realtà quello che ci mostra D’Angelo è un non luogo, caratterizzato solo per le musiche legate alle radici partenopee del regista ed opera di suo padre Nino ( visibile appena una frazione di secondo mentre fa da autista a Cerlino). La Hong Kong anni 90, intesa come filone cinematografico, è un ottimo spunto per il regista campano. Le atmosfere si faranno evidenti nel sottotraccia del film.

Il titolo “I Falchi”, si riferisce al nome di una squadra operativa caratterizzata da poliziotti in borghese attivi in motocicletta nella prevenzione di scippi e microcriminalità. I due protagonisti lo sono, ma il film in fondo parla di tutt’altro. Non è e non sarà la loro attività lavorativa il fulcro della storia ma solo la base di partenza da cui vedere affiorare i tormenti interiori dei due.

Il film funziona per la regia attenta, la fotografia intrigante di Rocco Marra e la sceneggiatura viva e non sfilacciata. Cerlino si conferma perfetto per ruoli come questi e Riondino, per cui non nutro una vera passione, stavolta mi piace molto. Non ci sono sbavature in questa “tragedia greca” dei nostri giorni. Il cinema italiano è anche questo. Sarebbe bello constatare che alla fine queste pellicole siano in grado di portar via spazi sempre più ampi alle mille commedie scontate ed iper sponsorizzate cui siamo costretti a vederci sfilare davanti, nei cinema e nei salotti televisivi, quasi ogni giorno con invadenti promozioni.
Se vi fidate, buona visione!

di Alessandro Giglio