[Kaos Live Report] Fast Animals And Slow Kids @ MONK – 25/03/2017

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Una premessa prima di parlare del concerto dei Fast Animals and Slow Kids al Monk dello scorso 25 marzo è d’obbligo: chi scrive non li ha mai visti live e li conosce poco, se si esclude l’ultimo album Forse non è la felicità.

Quindi si parla di un concerto che, esagerando, è stato visto quasi a scatola chiusa. I FASK a Roma hanno collezionato un’altra data sold out, quindi non l’unica di un tour che sta riscuotendo grande successo in giro per l’Italia.

In apertura ci sono i LAGS, band punk rock romana che a Radio Kaos Italy conosciamo bene. Scelta azzeccatissima perché con un set di mezz’ora e il loro sound scaldano al punto giusto il palco e il pubblico che si è già riunito in attesa della band perugina.

Dopo il cambio palco la sala del Monk, che trabocca di gente, accoglie i FASK con un boato a cui contraccambiando col tris “Asteroide”“Giorni di gloria”“Calci in faccia” alla fine del quale si presentano, come di consueto, con “Salve noi siamo i Fast Animals and Slow Kids e veniamo da Perugia”.

È palese già da subito che il frontman Aimone Romizi è fatto apposta per stare lì dov’è, col suo modo quasi teatrale di interagire col pubblico e con la sua incredibile potenza vocale che macina brani senza mai una pausa, si lancia più volte tra la folla chiedendo anche, braccia dopo braccia, di essere accompagnato fino al bancone del bar per prendere un Negroni.

Un live coinvolgente anche per chi non sa urlare i testi dei FASK a squarciagola. I ritmi sono sincopati e travolgenti e il caldo e l’isteria, pur mettendo a dura prova la resistenza dei presenti, rendono il live estremamente convincente. Difficilmente si immagina di poter continuare a vederli su palchi così “piccoli”, infatti la band di Perugia è già pronta per qualcosa di molto più grande grazie alla maturità che hanno acquisito e anche all’umanità e l’umiltà con cui si approcciano alla musica.

Stefania Monaco