Haken: “Affinity”

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La progressive metal band inglese Haken sta per tornare con un nuovo album che segue la scia dell’EP “Restoration”, uscito due anni fa con il nuovo membro Conner Green al basso. “Affinity” è stato sapientemente lanciato tramite un sito web in versione 8-bit, il tutto interattivo, dandoti la possibilità di interagire e scoprire e tracce del brano e piccole snippet inserendo la password “Verbatim”. Il disco uscirà il 29 Aprile per la Inside Out Music ed ha già due singoli all’attivo con video ufficiale, “Initiate” e “The Endless Knot”, che hanno riscosso successo tra i fan del progressive metal.
Gli stessi membri della band hanno affermato durante questi mesi un ritorno al passato, portando quelle sonorità old school prog nella modernità: beh, in questo album si possono trovare molti riferimenti a band storiche come Rush, Camel, Phil Collins e Genesis, Dream Theater (del periodo “Awake”) ed altri colossi del prog. In brani come “Initiate” e “1985” ci sono chiari riferimenti al passato sia dal punto di vista melodico sia dal tipo di suoni utilizzati, soprattutto dal tastierista Diego Tejeda, senza mai disdegnare intermezzi più “Djent” con dei break ritmici complessi e strutturati. Il brano “Lapse”, quarta traccia dell’album, inizia con un arpeggio e strofa decisamente anni 80, con un ritornello aperto e molto melodico per poi evolversi in una sezione prog-funk nella seconda strofa e negli assoli di tastiera e chitarra. La traccia “The Architect” è il classico brano Haken, quindici minuti di puro progressive metal con poliritmie, blast beat, synth e tempi dispari con l’aggiunta di voci in growl a metà del brano. Decisamente la traccia dal lato più oscuro di tutto l’album con un break fortemente influenzato da armonie e ripetizioni del tema di chitarra alla King Crimson, insomma, una gioia per le orecchie. Nel brano “Earthrise” è forte l’influenza di Phil Collins nelle strofe del brano che poi culminano in un ritornello che cattura l’attenzione dell’ascoltatore grazie alle sue melodie molto anni 80′. La traccia conclusiva “Bound by Gravity” risulta essere una power ballad carica di armonie alla “Visions” con parti acustiche ed un finale con obbligati per nulla banali e carichi di melodia.
Gli Haken ormai sono diventati sempre più il volto del progressive metal moderno e con questo album stanno incastonando man mano i diamanti nel loro anello con album sempre nuovi e performanti. Un album che vi lascerà un senso di soddisfazione massima al termine dell’ascolto tanto che non riuscirete a smettere di ascoltarlo una volta terminato. “Affinity” vi conquisterà e per darvi un assaggio, vi lasciamo con il video del loro primo singolo “Initiate”.

Voto: 5/5
Consigliato: Sì

Giuseppe Negri