[Kaos Live Report] Marta sui tubi live @ Quirinetta – 07/04/2016

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Giovedì 7 Aprile il Quirinetta ha ospitato un grandissimo gruppo italiano nella loro sala gremita di fan. I Marta sui Tubi sono tornati con un nuovo album intitolato “LoStileOstile” che hanno presentato live davanti ad un teatro stracolmo di fans in visibilio per il loro ritorno.
La band siciliana apre le danze sulle note di “Amico Pazzo” tratto dal nuovo album a cui farà seguito la famosa “Il Primo Volo” cantata a squarciagola da tutti i presenti. Quattro tracce del nuovo album si susseguono tra urla ed applausi del pubblico tra cui il singolo “Spina Lenta”, “Da Dannato”, “+D1H (Più di Un’ora)” e “Un Pizzico di Te”. Sulle note di “Cromatica” il pubblico è quasi commosso grazie al ricordo vivo di Lucio Dalla, co-interprete del brano dalla raccolta “Salvagente”, pubblicata nel 2014 (brano già pubblicato in “Carne con gli Occhi” del 2011). Il pubblico è già ampiamente emozionato, ma sulle note di “Dispari” si lascia andare ancora di più fino a cantare per l’intera durata del brano interagendo con la band. Due brani del nuovo album si succedono e a “Rock + Roipnoll” il cantante, Giovanni Gulino, esorta il pubblico a stare attenti quando si è alla guida e si augura di non dover passare nuovamente una situazione simile a quella narrata durante il brano. Da “LoStileOstile” è tutto e quindi i “Marta” sfornano una carrellata di storici successi, cantati dalla prima all’ultima nota dal pubblico, tra cui “Post”, “Divino”, “La Spesa”, “Vorrei”, “Niente in Cambio” dedicata ai loro figli e per concludere “Coincidenze”.
Tutto il pubblico si aspettava un ritorno sul palco per alcuni brani, ma la Reprise non avviene ed i Marta sui Tubi salutano tutti tornando nel backstage. Il teatro Quirinetta risulta essere sempre più uno degli ambienti migliori dove ascoltare musica ricercata e di un certo livello grazie alle loro proposte mensili capaci di coprire qualsiasi gusto musicale. Il concerto è stato davvero entusiasmante grazie alla performance del trio rock che non ha di certo disatteso le aspettative.

Giuseppe Negri