[Kaos Live Report] Michael Kiwanuka @Auditorium Parco della Musica di Roma 22/06/2017

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Il 22 giugno, nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per il Luglio Suona Bene, si è fermato il tempo. Per un’ora e mezza il pubblico si è ritrovato a viaggiare in uno spazio cosmico, guidati dalla voce unica e pura di Michael Kiwanuka.

Il chitarrista inglese, tournista di Adele, ha portato nella capitale la sua magia sonora. Il lungo intro di “Cold Little Heart” accompagna i presenti ad allacciarsi le cinture e a preparasi per il decollo.

La voce graffiante e sincera del capitano Kiwanuka tranquillizza sin dalla prima nota gli ospiti della sua navicella. Non è un caso che, da quando è uscito l’album Love & Hate, il chitarrista di Londra stia acquisendo sempre più importanza nel mondo musicale di oggi. Perché il un momento storico in cui si dà sempre più spazio agli effetti e all’autotune, ascoltare e perdersi nelle frequenze vocali di questo ragazzo inglese è qualcosa di meraviglioso.

La prima parte del viaggio si apre con brani tratti dall’ultimo lavoro (“Cold Little Heart”, “One More Night”, “Falling” e “Black Man In A White World”, “Place I Belong”). Decollo perfetto: un misto tra atmosfere sognanti, ritmi incalzanti e calma apparente. Calma che si raggiunge quando si fa un salto indietro, al 2012, quando vengono eseguite, dall’album Home Again, “I’m Getting Ready” (canzone tradotta ed interpretata anche da Ron (“Mi Sto Preparando”), presente tra il pubblico romano, e “Rest”, suonata con il solo aiuto del basso.

Le sonorità psichedeliche riaccendono i motori verso l’ultima visita al pianeta Kiwanuka. “Rule The World”, “The Final Frame” e “Father’s Chile” accompagnano i turisti a viaggiare con la mente, attraverso i ricordi e le speranze insite in ognuno dei presenti. I musicisti si prendono i meritati applausi congedandosi per la sosta prima del ritorno a casa. Con “Run Like The Breeze” e “Home Again”, la navicella fa il suo atterraggio sulla terra.

Il capitano Kiwanuka lascia il pubblico estasiato con un messaggio di speranza, “Love & Hate”.

“I need something, give me something wonderful”

La standing-ovation finale è tutta meritata. Abbiamo assistito a qualcosa di magico, puro e sincero. Il presente e il futuro della musica avrà come protagonista indiscusso il capitano Michael Kiwanuka: voce perfetta e arrangiatore di brani che si fanno ascoltare ed amare.

Di Luigi Giannetti