[Kaos Live Report] Nanowar Of Steel @Largo Venue 17/11

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Da due anni non si vedevano dal vivo i guerrieri dell’acciaio inox su suolo romano e Venerdì 17 Novembre, i Nanowar Of Steel hanno fatto finalmente ritorno a Roma presso il Largo Venue con un trionfale live; la serata ha visto sul palco anche due band in apertura, i siciliani “Ricercados” e i “Run Chicken Run”.

I primi a salire sono stati i banditi ricercati del rock che con testi impegnati e del sano rock italiano rendono partecipe il pubblico del Largo, preparandosi ad un tour che li porterà oltre che in giro per l’Italia, anche in Europa con date in Romania, Austria ecc dove porteranno il sound di quel rock italiano alla Litfiba che da un pò di tempo scarseggia nei locali. Dai testi impegnati e sound italiano ci spostiamo verso i Run Chicken Run, band marchigiana che unisce presenza scenica, sound granitico e altissima capacità di coinvolgere il pubblico creando il loro personalissimo sound e stage presence; una piacevolissima sorpresa capace di caricare al meglio i numerosi presenti, coinvolgendoli sia scendendo dal palco e continuando a suonare in mezzo a loro, sia offrendo da bere ai fortunati delle prime file, mentre il loro rock continuava a scorrere.

Veloce stage change e si da inizio al live dei Nanowar Of Steel, portatori di ilarità e heavy metal che per un’ora e mezza rilasciano sfuriate e battute sul palco, ricevendo cori dai fans che erano pronti a tutto pur di rivederli dopo due anni di assenza su Roma. La band ha eseguito brani del nuovo album “Stairway To Valhalla” insieme ai cavalli di battaglia storici,(nota super positiva il cameo di Marco Palazzi dei Sailing To Nowhere vestito da guerriero per l’inno di “Feudalesimo e Libertà”) riportando dopo tempo anche un classico che, come nel caso di chi vi sta narrando il concerto, ha fatto innamorare gli ascoltatori di questa band; il brano in questione è stato “Master Of Pizza” (c’è davvero bisogno di svelarvi il brano a cui si ispira?) che fa da perfetto collante al tanto acclamato inno d’amore a Giorgio Mastrota, con tanto di messaggio vocale al diretto interessato mandatogli dal chitarrista Abdul a fine concerto con le urla dei fans che avevano riempito il Largo Venue.

Se siete quei fans “defenders” del heavy metal, beh vi consiglio di rilassare i muscoli del corpo e accettare che il metal non debba per forza essere sempre serio, sempre impegnato, sempre pronto a parlare del male ecc ecc il metal può essere anche divertimento, cazzeggio e voglia di farsi quattro risate tutti insieme senza parlare male dei vari sottogeneri. I Nanowar Of Steel sono il perfetto esempio di come dei musicisti bravissimi possano creare non solo musica spettacolare, ma anche far ridere, che al giorno d’oggi sembra sempre più difficile, chapeau “Cacciatori della Notte”.