[Kaos Live Report] Quattro Quartetti – Clementi & Nuccini @MONK 28/04/2017

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Nel segno della poesia di Eliot, ecco il report della magnifica serata live a firma Clementi-Nuccini al Monk Roma.

Le senti, Corrado, a Cassino le voci dei morti?

O è solo l’impianto che distorce le voci?

Più o meno un anno fa ero sempre al Monk Roma per ammirare il nuovo progetto di Emidio Clementi fuori dai Massimo Volume: i Sorge. Il disco era La Guerra di Domani: un grandissimo lavoro dove Clementi raccontava con la solita e poetica intensità le sue storie, supportato dalle basi di Marco Caldera, produttore e tecnico del suono di Aspettando i Barbari. Se vi ricordate bene, la seconda traccia dell’album si chiamava Nuccini

E’ proprio questo il nome che adesso accompagna Clementi nel nuovo progetto lontano dalla band madre. Adesso – senza dimenticare Notturno Americano del 2015 – è il turno dei Quattro Quartetti di T.S. Eliot con al fianco proprio Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò. Un’esperienza discografica e letteraria in cui si recita ed esalta il capolavoro poetico di T. S. Eliot. Quattro Quartetti (per 42Records) è un equilibrato ed appassionante lavoro in cui i versi di Eliot emergono sui tessuti musicali di Nuccini, creando un vero e proprio viaggio dell’anima da ammirare anche dal vivo.

La serata è aperta da Pieralberto Valli e dal suo “Atlas”: tanti applausi meritati alla fine del set. Una breve attesa e i nostri Clementi & Nuccini appaiono on stage. Il primo impeccabile in quell’eleganza fuori dal tempo e con il volume con tutte le opere di Eliot stretto in mano, il secondo pronto ad appostarsi davanti le sue macchine chitarra al collo. La scenografia è dominata dalle proiezioni sullo sfondo ed alcune luci disseminate sul palco. Ed infine ecco i protagonisti dello spettacolo:

Burnt Norton
East Coker
I Dry Salvages
Little Gidding

Declamati magistralmente in un unico e irrefrenabile flusso di bellezza in cui la forza filosofica dei testi s’incide profondamente nella mente e nel cuore di chi ascolta.

Il quartetto preferito di Clementi? I Dry Salvages. Il Nostro ritorna sul palco per raccontarci un aneddoto personale legato alla sua infanzia a San Benedetto ed un tragico naufragio in mare collegato a questo passaggio lirico. Gli ultimi versi e si chiude una serata magnifica, unica che solo la profondità e la delicatezza di Clementi e Nuccini ci potevano regalare. L’ennesima. Ma non ci basta mai.

Testo: Alessio Belli
Foto: Marco Loretucci