[Kaos Live Report] Tre Allegri Ragazzi Morti @ Atlantico Live – 09/04/2016

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C’era una volta una notte fonda, ed era bella. L’avanspettacolo di Davide Toffolo e dei suoi Allegri Ragazzi Morti è finito da un po’, ma si sente ancora nell’aria.

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E’ una tradizione ormai, per i Ragazzi morti, farsi mandare a quel paese dal proprio pubblico. E’ una rottura degli schemi goliardica, una grande condivisione di palco che sfocia immancabilmente in una sorta di indefinita impazienza, poiché tutti sanno che dopo una serie interminabile di “Vaffanculo”, il concerto riprenderà più forte che mai!

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Se poi come quinto allegro ragazzo morto aggiungiamo uno scoppiettante Adriano Viterbini, la faccenda si fa sempre più interessante. Una chitarra impeccabile, che neanche di fronte ai problemi del mixer di sala si è fermata, e che in ogni canzone trovava uno spazio per trasmettere il suo sound graffiante nelle nostre teste. Perfino nel brano “Puoi dirlo a tutti” (Primitivi del futuro, 2010), con una sonorità prettamente reggae, la chitarra di Viterbini ha donato delle piccole ma incisive sfumature, per nulla invadenti, rispettandone i canoni e la struttura ma trasformando la suddetta canzone in uno stupendo crossover reggae/rock/blues.

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Essere diventati Inumani che cosa avrà comportato per i Tre Allegri Ragazzi Morti?
La risposta va cercata tra le pagine dei fumetti, nelle orme del teatro, nelle maschere e nelle chitarre elettriche, dove questi personaggi e queste creature dimorano.
Mostri. Normali. Inumani.
Sono passati più di 20 anni e l’immaginario di questo gruppo è sempre stato tanto mutevole, quanto fedele alle sue radici. Dal Punk-Rock alla Cumbia, dal Rock’n’Roll al Dub.
Una grande performance, un ottimo connubio di vecchio e nuovo, di rivisitato e sperimentale, uno spettacolo che ha conquistato l’Atlantico di Roma.

Francesco Spina
ph. Federico Babusci

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