[LoSciaguratoGuido] A mà Domenica, anzi Lunedì, ce sta il Derby

0

Lunedì 25 Maggio è andato in scena il derby di Roma numero 177 della storia. Eccezionalmente spostato al Lunedì per volere del socio occulto del calcio Lotito, con buona pace dei tifosi “lavoratori” che hanno dovuto rinunciare allo stadio. Eppure, nonostante il giorno feriale, lo stadio si presentava quasi del tutto pieno (salvo lo spettacolo vergognoso dei settori vuoti per tenere a distanza le due tifoserie), e due sono le spiegazioni razionali possibili: o erano tutti barbieri, oppure la febbre che accompagna il Derby di Roma da sempre, costringe datori di lavoro a concedere permessi e ferie varie. Bene, dopo che Lotito ha dato l’ok e che tifoserie hanno sfoderato le coreografie più belle, lo spettacolo è potuto finalmente iniziare. E che spettacolo…. Tutti alla vigilia davano favorita la Lazio, squadra in salute, che non ha demeritato in coppa Italia e che vuole a tutti i costi rovinare nuovamente la festa ai cugini e di nuovo Maggio. Scavalcarli in classifica e giungere al secondo posto sarebbe un sogno, ma soprattutto soffiargli 50 Milioni di euro per la diretta qualificazione in Champions significherebbe smantellare il “progetto” giallorosso che ogni anno come in una partita di bocce, arriva vicino al boccino, quasi lo sfiora, ma non lo porta a casa mai. Solo che a bocce così il punto arriva, a calcio la sala trofei rimane scarna. Ma fortuna che c’è il Derby che consola e che vale una stagione nella stagione. E lo porta a casa la Roma!!! Un colpo di testa di un difensore dal nome quasi impronunciabile (Yanga-Mbiwa) che non segnava da oltre un anno, consegna ai giallorossi la vittoria, il secondo posto e un bel gruzzoletto da investire sul mercato, ma soprattutto consegna a se stesso il vantaggio di non pagare più caffè in città, di non ricevere multe quando passa in una delle mille ZTL della capitale, e, forse, la gloria eterna. Lotito vorrebbe rigiocarla la partita e dopo che ai cugini di campagna, notoriamente laziali, è scomparso il sorriso in tribuna Monte Mario, la festa romanista può legittimamente partire. Nei derby tutto è concesso, purché si rimanga nel lecito ovviamente. Tutto è sfottò, ed è bello così, immaginare che il pizzicarolo sotto casa ci prenda in giro, o che l’edicolante quando ci consegna il giornale ci dice “Ahò, ‘ate rubbato pure stavorta eh?!”. E’ il derby baby, chi perde ce deve sta! Il derby a Roma è importante proprio per questo: perché cambia l’equilibrio della nostra quotidianità. E chi lo sopporta il capoufficio romanista quando vince la Roma? Peggio ancora se il tifo diviso tra moglie e marito fa contendere lo scettro di “prima squadra della famiglia!”. E’ bello! Ed è per questo che sarà sempre speciale; anche se un giorno non contasse per l’Europa ma per lo spareggio in serie B. Purtroppo alcuni idioti che si fanno chiamare tifosi non lo prendono così e continuano ad accoltellarsi fuori lo stadio in nome di non si sa che cosa, ma vabbè, meglio ignorare. Vince la Roma, e Totti e compagni festeggiano con magliette simpatiche sotto la SUD; il capitano viene portato in trionfo, è la nemesi del tifo romanista. Forse il 26 Maggio 2013 è definitivamente cancellato? L’aver rintanato i biancazzurri di nuovo nelle prigioni tirchie del mercato lotitiano non varrà forse come un trofeo, ma non per i tifosi della Roma e neanche per quelli della Lazio, costretti per l’ennesimo anno a chiudere la stagione sotto i rivali. Garcia e i suoi ragazzi si sono presi prepotentemente una fetta di ferie in più, hanno riallacciato il rapporto con i tifosi, e sono matematicamente ai blocchi di partenza della prossima stagione con una consapevolezza economica e psicologica da far invidia a qualsiasi laziale. Non se la devono passar bene in questo momento: perdere un derby è sempre un trauma, dopo una coppa Italia sfumata per due pali ancor di più e domenica va in scena la finale Champions a Napoli. E se dovessero perdere tutte e 3 in giorni? A quel punto varrebbe ancora il 26 Maggio? Non vorrei essere mai nei panni di Lotito, meno che mai in questo momento. Con Carpi e Frosinone in serie A e la prospettiva di 3 sconfitte in 10 giorni che costerebbero gli obiettivi, non cercati ma voluti, di una stagione intera….sarà forse il caso di concludere con un Ex nihilo, nihil – Dal nulla, nulla ? L’ultima giornata di campionato ce lo saprà raccontare…