Low @Auditorium Parco della Musica 08/04/2019

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Il leggendario trio di Duluth arriva a Roma per una data attesissima…

Senza esagerazioni, quello di ieri sera dei Low all’Auditorium Parco della Musica è stato uno dei concerti più attesi di questa prima parte del 2019. I motivi sono tanti, ma ne spiccano due in particolare: la fama del gruppo e il loro ultimo disco Double Negative. Se riguardo il primo punto c’è davvero poco da aggiungere, vista la grandezza della reputazione e della carriera del trio di Duluth, il loro ultimo lavoro in studio è stato qualcosa di letteralmente sconcertante. Double Negative è finito puntualmente in vetta a tutti i best di fine anno – all over the world – e in molti sono convinti che rappresenti una delle opere più importanti della storia della musica recente. Una ricostruzione-decostruzione totale, cruda, viscerale per un disco difficilmente classificabile che si pone come un’esperienza con rari paragoni. Detto ciò, concentriamoci sulla data romana di ieri.

Dopo la data di Padova, all’Hall e al Teatro Antoniano di Bologna eccoci nella Capitale, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Alan Sparhawk e Steve Garrington, si piazzano ai lati della batterista Mimi Parker: sono “solo” in tre ma sul palco sembra ci sia un’orchestra. Un’ensemble oscuro, una musica proveniente dalla più totale oscurità del palco e dell’anima. Palco scarno, solo tre grossi pannelli illuminati ognuno dietro il corrispettivo musicista. Essenziale ma d’impatto. La musica del gruppo arriva diretta e potente, in tutta la sua devastante e magnifica bellezza. Il set della Parker è giocato tutto sui timpani, Sparhawk riesce a far sprigionare dalla sua chitarra ogni singola molecola da ogni nota. Ovviamente la scaletta è concentrata sull’ultimo disco, ma c’è spazio per graditissime scelte della opere passate. I Low hanno superato i labili confini dei genere e ridurli alla solita etichetta di “paladini dello slowcore” è vero quanto ormai riduttivo: basti vedere i 10 minuti di riverbero drone con cui la band devasta i timpani degli spettatori più suscettibili. Dopo i bis di “Laser Beam” e “Murderer” si chiudono due ore di musica pure, vera, indimenticabile. Grazie Low.

Setlist:

Quorum

Always Up

No Comprende

Plastic Cup

Holy Ghost

What Part of Me

Tempest

Do You Know How to Waltz?

Lazy

Dancing and Blood

Always Trying to Work It Out

Poor Sucker

Nothing but Heart

Especially Me

Lies

Fly

Disarray

Encore:

Laser Beam

Murderer