Martedì 24 Novembre – INDIELAND ospita “Todo Modo” & “Paolo Zanardi”

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Martedì 24 Novembre 2015 alle 23:00
Simone Mercurio di Indieland
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Todo Modo & Paolo Zanardi

Disco del mese sul mensile Blow Up, Todo Modo è il disco omonimo nato dal super trio compostoda Giorgio Prette, ex batterista degli Afterhours, dal cantautore Paolo Saporiti e da XabierIriondo, chitarrista e polistrumentista noise degli Afterhours.
I tre sbarcano per la prima volta nella Capitale e per prima cosa saranno ospiti del programmamusicale IndieLand, ideato e condotto da Simone Mercurio di martedì 24 novembre dalle ore 23su Radio Kaos Italy in diretta streaming su www.radiokaositaly.com, emittente “regina” dellewebradio di Roma.
La sera dopo, 25 novembre i Todo Modo fanno il loro esordio capitolino dal vivo al Teatro Quirinetta.
Le tre colonne del noise rock italiano porteranno sul palco la nuova esperienza: all’insegna di sonorità contaminate provenienti dal loro “passato” e unite al “presente” rappresentato proprio da “Todo Modo”, nome del gruppo e dell’album d’esordio, uscito per GoodFellas il 16 ottobre.
Un album “ruvido” con canzoni “abrasive, spigolose, seducenti” che parlano ai fan degli Afterhours, ma anche alle nuove generazioni pronte a farsi rapire da un progetto unico, già candidato a diventare “disco italiano dell’anno” (Fabio Polvani / Blow Up Ott. 2015).
Nella seconda parte di IndieLand, si passa al miglior cantaurato italico, nudo e crudo del pugliese Paolo Zanardi “pop, rock a volte anche swing e funk” come egli stesso lo definisce, che suonerà dal vivo negli studi di Radio Kaos Italy (ergo, si accorra davanti alla vetrina della sede posta on the road su via Eugenio Torelli Viollier 17 a Roma – ndr). Zanardi presenterà ai nostri microfoni il suo quarto album “Viaggio Di Ritorno”, registrato a Roma negli studi “Gas Studio Vintage” e prodotto dalla label romana “Lapidarie Incisioni” con distribuzione Audioglobe.
“Una manciata di canzoni scritte in retromarcia, controsole e con il futuro alle spalle – spiega lo stesso autore – un bouquet di fiori a 5 euro gettato nella tromba delle scale un attimo prima che lei aprisse la porta, il residuo, gli scarti di lavorazione di momenti preziosi”.
Un disco che Il Mucchio Selvaggio ha accolto con un sonoro sette e mezzo. “Bella, per poco non sballavo…”. Ha commentato Zanardi sul suo profilo Facebook.
“Chissà se la morte dell’amico Remo Remotti ha contribuito a stendere la cappa di malinconia che riveste le undici canzoni del quarto, ottimo album di Paolo Zanardi. Un disco che guarda alla calligrafia indocile di Ciampi, ai margini derelitti ma cinematici di Dalla, a un disincanto che si impernia tra Fossati e Faust’O” scrive Stefano Solventi sul Mucchio.