MEDIMEX 2019: IL SUD CHE SI RILANCIA CON IL ROCK

0

Ormai è passata una settimana dall’edizione 2019 del Medimex e nel tracciare un bilancio definitivo si può affermare con convinzione che la rassegna pugliese è da annoverarsi tra le manifestazioni di maggior interesse presenti in Italia.

I numeri resi noti in via ufficiale dall’organizzazione sono decisamente imponenti: 80000 presenze, 97% delle strutture ricettive prese d’assalto e un’utenza social di 2.608.571 persone raggiunte.

I dati assumono maggiore valenza considerando che Taranto, città meravigliosa e con un bellezza troppo poco pubblicizzata, non è proprio l’epicentro del circuito musicale….nè per eventi, né per infrastrutture.

Insomma un successo per un sud che cerca negli ultimi anni un rilancio che passa anche per la cultura, macro categoria in cui la musica e più precisamente il rock sta provando ad imporsi da qualche anno facendo della Puglia la sua roccaforte.

Quello che rende diverso il Medimex dai tanti festival musicali è la cospicua presenza nel cartellone di eventi tematici dedicati agli addetti del settore, dei numerosi workshop e degli interessantissimi “face to face” con artisti del circuito indipendente e non del panorama musicale italiano.

Apprezzabile è stata l‘affluenza per gli incontri d’autore. Piero Pelù, Motta, Mezzosangue e Frankie Hi Nrg nella sede dell’università hanno interagito con ragazzi e giornalisti guidati tra gli altri da un sempre piacevole Ernesto Assante.

L’aula magna dell’ateneo ha invece ospitato una vera e propria “confessione” della sacerdotessa del rock, quella Patti Smith che non si è risparmiata nel raccontare aneddoti e nel ripercorrere la sua vita da icona. Personaggio la Smith che ha fatto dell’Italia quasi una sua seconda patria, esternando il suo amore per la Toscana al quale dalla settimana scorsa sicuramente farà sponda il suo stupore per la scoperta della città pugliese, che ha esplorato nei sui stretti vicoli facendosi fotografare al fianco di pescatori del porticciolo.

A margine del suo intervento pomeridiano ha intonato insieme al pubblico dell’ateneo “Because the night” lanciando un monito all’industria e in favore delle cozze tarantine.

Insomma da quel ’79 al CBGB alle cozze tarantine è un bel salto mortale con avvitamento !!!

Sempre in ambito collaterale ho trovato molto interessanti i percorsi tematici con relative mostre fotografiche dedicati a Woodstock che compie 50 anni e a Jimi Hendrix. Mostre che resteranno aperte fino al 28 giugno.

Per quanto riguarda la musica in senso più stretto ovviamente il main stage ha ospitato i grandi concerti: la prima sera gli eleganti e introspettivi Cigarettes After Sex hanno preparato il campo agli Editors che dal vivo sono sempre una certezza, il giorno dopo è toccato a Liam Gallagher ed è difficile dire se va considerato un solista o un ex-Oasis dato che, nonostante un suo lavoro discografico apprezzabile, ha incentrato quasi l’intero show sui pezzi della sua ex band.

Il pubblico sembra aver apprezzato la setlist ma confesso che un po di contraddizione l’ho vista in questo suo criticare il passato ma usarlo come perno per i live.

La rassegna si è chiusa con Patti Smith che ha ammaliato un pubblico che forse corre ai suoi concerti più per celebrare il mito che per il live in se. Forse è davvero troppo lontana ormai la nostra dai tempi in cui segnava il passo e appare molto in flessione, ma si sa il tempo passa per tutti.

Infine cito con estremo piacere il market all’interno dei Giardini del Peripato. Già l’anno scorso ne avevo segnalato la logistica e la proposta, ma quest’anno i curatori lo hanno reso ancora più intrigante con live e dj set interessanti e una maggiore presenza di stand delle migliori etichette in circolazione in Europa.

L’appuntamento quindi è all’anno prossimo e in una nazione in cui i festival nascono e muoiono nel giro di poco, il Medimex sembra invece ampliarsi e darsi ogni anno nuovi orizzonti.

Il presidente della regione Puglia ha infatti annunciato che oltre a Taranto l’edizione 2020 farà visita anche alla città di Brindisi, occasione quindi per unire nuova musica a nuove meravigliose scoperte della nostra penisola.