MEDIMEX 2019: UNA SERA TRA ELEGANTE INTROSPEZIONE E ADRENALINA ELECTRO-WAVE

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L’edizione 2019 del Medimex avrà anche toccato l’apice di presenze durante i live di Liam Gallagher o Patti Smith, ma quella di venerdi 7 giugno è stata davvero una gran serata.

L’accoppiata in cartellone è davvero sublime: Cigarettes After Sex ed Editors. L’elegante introspezione dei primi e l’adrenalina dei secondi.

Ore 21 spaccate e sul palco appaiono come figure eteree i texani di El paso, essenziali fasci di luce bianca illuminano i musicisti e la soave voce di Greg Gonzales ammalia il pubblico per un’ora intesa. Dolcezza, eleganza e malinconia sono le caratteristiche di questa band che, al primo vero lavoro discografico, ha convinto critica e appassionati.

Il live proietta tutti in un’atmosfera magica, sul palco fa capolino una luna come disegnata da un bambino, il bambino che in ognuno di noi i Cigarettes tirano fuori quasi cullandolo. Unico neo di questo live tarantino è l’assenza del ledwall (che di solito accompagna il trio texano) e che avrebbe aumentato l’enfasi con le proiezioni alle quali ci hanno abituato. Minima l’interazione con il pubblico e il dono più prezioso è la meravigliosa Apocalypse con la quale i Cigarettes After Sex chiudono una setlist tirata d’un fiato.

Poco più di un quarto d’ora, nell’aria ancora c’è la scia romantica delle note della band di el Paso, e sul palco cala un gran telone dietro la backline dove è raffigurata l’immagine di copertina dell’ultimo disco degli Editors. La violenza comincia ad attaccare la dolcezza dell’ora precedente e lo fa proprio con quell’immagine dietro la batteria che è quasi presagio dell’impatto che travolgerà il pubblico di lì a poco.

Violence è infatti il brano con cui gli Editors scelgono di presentarsi. Luci rosse pulsanti e via.

Con il suo nuovo look da semi-capellone vestito di lino, Tom si conferma essere uno dei più grandi performer tra le nuove leve del rock.

Il concerto è un mix entusiasmante e rende onore all’eclettismo di questa band che ha saputo fondere nei suoi lavori discografici sonorità new wave, dark ed elettroniche. Intanto Blood e in seguito stranamente parte Papillon. Bizzarro che un pezzo cosi intenso venga proposto all’inizio, di solito è una delle mine finali dei loro live, ma come vedremo una ragione c’è.

La setlist procede incalzante con brani vecchi (la nera Munich, le rockettare Sugar, All Sparks e Ton Of Love) e brani recenti come la nuovissima Barricades. L’atmosfera poi si incupisce e diventa più introspettiva con Ocean Of Night e la meravigliosa No Harm che con i suoi bassi si fa sentire nello stomaco. Pausa…….fischi ed encore. Tocca ai pezzi forse più amati da ogni fan degli Editors, si riparte con Nothing.

Poi in Smokers Outside Hospital Room la voce di Tom Smith è quasi coperta dal coro del pubblico.

Tra gli applausi Tom lascia la chitarra e si siede al piano e parte quella che, a mio avviso, e uno dei veri capolavori della band di Stafford: The Racing Rats. Tripudio. Ora la risposta al quesito iniziale sul perché Papillon anziché chiudere il live è stata proposta all’inizio. Papillon è un pezzo devastante per coinvolgimento ma per congedarsi da Taranto gli Editors hanno in serbo una piacevole sorpresa. Un nuovo pezzo, un inedito ancora non pubblicato: Frankenstein.

Il brano è veramente assurdo per struttura e potenza, ha un incedere di strofe new wave intervallate da un ritornello pulsante e quasi dance.

Rimaniamo tutti colpiti dall’impatto reso ancora più “traumatizzante” dal bombardamento di luci che dal palco illuminano la piazza quasi come un astronave aliena. Finisce con un inchino e tanto sudore. Gli Editors credo siano indiscutibilmente una delle band più incisive dal vivo e rendono davvero onore a tutto quello che da un concerto ci si può e ci si deve attendere.

Setlist Editors:

Violence

Blood

Papillon

Hallelujah (so low)

Munich

Barricades

Sugar

An And Has A Start

Darkness At The Door

All Sparks

Nothingness

A Ton Of Love

Formaldehyde

Ocean Of Night

Magazine

No Harm

Encore:

Nothing

Smokers Outside The Hospital Doors

The Racing Rats

Frankenstein