[Kaos Live Report] Niccolò Fabi @ Teatro Nestor – 22/12/2016

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Una mite serata di inverno, l’atmosfera pre-natalizia e un’artista capace di filtrare le anime più dure: “una somma di piccole cose” che rende un concerto di Niccolò Fabi un’esperienza unica

La data al Teatro Nestor di Frosinone, voluta proprio per toccare quelle città “perse” nella prima parte del tour, non fa eccezione mostrandosi fin dal primo momento una lungo, piacevole excursus sulle note del cantautore romano.

Apre il live, iniziato puntualmente, la canzone omonima dell’album che gli è valso, in maniera quasi naturale e a furor di popolo, la targa Tenco 2016. Pochi minuti e il folto pubblico presente è già catturato da Fabi e la sua band formata da Damir Nefad, Filippo Cornaglia, Matteo Giai e il già noto Alberto Bianco.

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Con la delicatezza e la capacità di toccare le note più intime che è solita dei grandi artisti per più di due ore si ripercorrono nuovi e grandi successi: da “Ha perso la città” a “E’ non è”, da una versione reggae di “Vento d’Estate” a “Oriente”, si ricrea un silenzio in sala che “allena la mente”. La voce decisa di chi “suona e scrive ciò che canta” è designata da un gioco di luci curato nei minimi dettagli, capace di ricreare atmosfere ad hoc per ogni brano eseguito senza appesantire o distogliere l’attenzione dalla performance.

Ci sono poi alcuni momenti che resteranno nel cuore e nelle orecchie del pubblico più di altri: dalla toccante dichiarazione di paternità ne “Le chiavi di casa” a “Costruire” dove Fabi duetta con gli spettatori stessi che cantano i versi a memoria. E poi “Una mano sugli occhi”, altro estratto dall’ultimo lavoro che viene eseguita con un assolo al piano che sprigiona amore e malinconia a ogni nota.

“I momenti migliori dell’amore sono quelli di una quiete e dolce malinconia, dove tu piangi e non sai di che”, scriveva Giacomo Leopardi: è una dote “appannaggio delle anime superiori” ha aggiunto qualcun altro. Solo parole per dire che le vere rockstar prima che ballare e cantare, sanno far piangere.

Francesca Ceccarelli