[KaosLiveReport] Paul Weller sul palco della Cavea di Roma al Parco della Musica

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Di Giuliano “Sua Maestà” Leone (by Radio Sua Maestà).

A Roma il clima è clemente, non c’è l’afa pazzesca dei giorni precedenti e questo fa sì che il tanto atteso concerto di Paul Weller alla Cavea dell’Auditorium risulti, laddove possibile, ancora più godibile. Il “modfather” si presenta puntuale sul palco alle 21 e già dalle prime note della nuova I’m where I should be fa capire al pubblico (non numerosissimo in realtà) le sue intenzioni.

Rock tiratissimo, Paul in gran forma (unica concessione al suo solito look elegante un paio di scarpe con le ghette!) Fender maltrattata, attitudine molto clashiana (o meglio ancora TheJammiana se mi si passa il termine). Band talentuosissima con due batterie, basso e due chitarre. Poche concessioni alla conversazione (solo un “Buonanotte Roma”…sic! iniziale e un “Grazie tante” alla fine), ma grande musica di qualità. I pezzi del nuovo celebratissimo “Saturns Pattern” si amalgamano alla perfezione con i pezzi più datati; ma è quando Paul si siede al piano e inanella la doppietta Brand New Toy e You Do Something to me che arrivano i brividi veri. Nel mezzo ci ha “regalato” altre perle, come Porcelain Gods, Into tommorrow (dal primo album solista), Peacock Suite e soprattutto Start! (dal repertorio dei Jam, per la gioia di tutti i mod attempati che affollavano le prime file).

Da lì in poi è tutto un crescendo emozionale. Paul invecchiato con stile è stato anche oggetto di stage-invasion con tanto di bacio da parte di una scalmanatissima e mai doma fan che eludendo la security è riuscita un paio di volte nel suo intento.Finale amarcord con gli Style Council (My Ever Changing Moods) e The Jam (Town Called Malice), pubblico in piedi a ballare, luci accese.
Paul Weller, signore e signori, ha un carisma pazzesco e la solita classe immensa. Nella stessa serata, qualche chilometro più in là si esibiva anche il figlioccio Noel Gallagher. Molti giurano di averlo visto fra il pubblico e quindi mi piace pensare che abbia davvero disertato il suo stesso concerto, mandando in sua vece un suo sosia, e si sia goduto il concerto del suo padre putativo.