Recensione: “Altro non c’è”. Una certezza in un tempo sospeso

Autori: Marta dell’Anno e Andrea Marchesino
Titolo album: ALTRO NON C’E’
Etichetta: CONTRORA RECORDS
Genere: Pop, Folk, World, & Country
Anno di uscita: 2020
Regia videoclip: Niki dell’Anno (edit gennaio 2021)/ Wildratfilm
Voce e viola: Marta dell’Anno
Chitarra: Andrea Marchesino

Il percorso artistico, ormai condiviso da anni, dei musicisti Marta dell’Anno e Andrea Marchesino, entrambi pugliesi, e accomunati dal percorso di studi al conservatorio, si consolida con la nascita del loro primo Album e l’uscita a gennaio 2021 del Videoclip che gli dà il titolo: ALTRO NON C’E’.

In un momento storico così delicato, in cui tutto è fermo per il Covid-19, ascoltare la canzone “ALTRO NON C’E’” aiuta ad esorcizzare ciò che si sta vivendo e a capire quali siano le cose davvero importanti nella vita. Sì, perché siamo davanti a un inno alla Vita! Bisogna però indossare scarpe comode per attraversarla.

Nel brano, in particolare nel lirismo dell’inciso “disfattismo cronico / incertezza apatica / punti di domanda innumerevoli… /altro non c’è, altro non c’è” c’è un messaggio chiaro e nostalgico.  Il tempo scorre, al di là di tutto e tutti, scandito nel video dal passaggio di generazione, ciclico, di madre in figlia; è ora un tempo sospeso, che lascia in apnea, dove si ricercano risposte significative ai pensieri e alle domande più intimi. C’è però una certezza: ogni cosa trova senso, forza e conforto quando ci si trova nei luoghi del cuore (le scene sono state girate in Puglia, tra il lungomare di Siponto e le saline di Margherita di Savoia) e tra gli affetti familiari più cari (non a caso tutta la famiglia della musicista ha avuto un ruolo nel videoclip, n.d.r.) ed è lì che se ci si dovesse perdere ci si ritrova. Il videoclip sottolinea il momento di spaesamento vissuto dalla protagonista del videoclip, interpretata dalla dell’Anno stessa, che scompare non appena lei si riconosce nello sguardo delle figlie o quando si assaporano le piccole cose e i gesti più semplici, come mettere su il caffè. 

Questa semplicità si ritrova nella scelta stilistica dell’esecuzione del brano: voce, viola e chitarra. Il testo invece è ricercato e raffinato. Una chitarra pizzicata segue il racconto svelato da una voce velata ma molto presente e la viola, che entra a preparare la strada per una nuova partenza, è una carezza che incoraggia a dirigersi verso nuovi orizzonti; basta prendere un bel respiro, meglio se di aria di casa,  proprio come fa Andrea Marchesino alla fine del video.

Stella Valzecchi