[BEST OF 2015]

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A ciascuno il suo. Dopo aver realizzato una sommatoria, trasformata in classifica per la Top 33 del migliori dischi del 2015 secondo Radio Kaos Italy e in combutta con la redazione della storica rivista rock Il Mucchio Selvaggio, ecco le singole preferenze racchiuse in una ristretta e personalissima Top3 dei singoli conduttori/dj delle trasmissioni musicali della nostra emittente che ci hanno voluto rendere partecipi dei loro godimenti musicali in questo 2015 appena concluso.


Per ciascuno dei citati la mini playlist da ascoltare e commentare sulla stessa pagina YouTube di Radio Kaos Italy. Enjoy the music!

TOP3 2015 Disc Delirium con Mark Thompson Ashworth:

1) Hills – Frid;
2) Lydia Lunch – Urge to Kill;
3) Sospetto – Quattro Specchi Opachi

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Il disco dei Hills è come lava che scorre nelle orecchie.
L’album di Lydia Lunch è brutale e sporco: reinterpretazioni di brani dalla sua discografia immensa.
I Sospetto sono sempre ultra-cool, punto e basta.

Top3 2015 Tips

Ant De Oto:
1) Jaga Jazzist – Starfire
2) Battles – La di da di
3) Oddisee – The good fight

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Jaga Jazzist, un frullato cosmico di jazz, fusion ed elettronica…11 musicisti nella formazione base, idee mai banali, padronanza tecnica mostruosa senza scadere nel manierismo. Belli anche i remix, su tutti quello di Todd Terje. NORWEGIANS DO IT BETTER.
Battles, pazzia e talento per il super trio americano. Presto a Roma per una preview di spring attitude.
Ironici, schizoidi e talentuosi. WHAT ELSE?
Oddisse, il rapper producer che ancora non conoscevate. Vi sorprenderà con basi formidabili legate al soul con un gusto retro, al tempo stesso fottutamente moderno.
Testi di alto livello, senza mai fare incursioni nelle tamarrate gangsta e nell’autocelebrazione. Per la serie: CHI CAZZO È KENDRIK LAMAR?

Luigi G. Giannetti:

1) Verdena
2) Willie Peyote – Educazione Sabauda
3) Four Tet – Morning/Evening

TOP3 2015 All Day & All Of The Night
Emiliano Pascucci:

1) Blues Pills – Blues Pills Live
2) Escobar – エスコバル
3) Giuda – Speaks Evil

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Ho scelto i Blues Pills xchè penso siano la miglior band emergente del momento. Uniscono blues e hard rock, con una voce femminile degna di Janis Joplin. Per me sono i Jefferson Airplane moderni.
Escobar perchè per fortuna sta rinascendo una scena garage rock in tutta europa ma soprattutto in francia sembrano capirne l’importanza.
I Giuda, infine, perché abbiamo veramente tanto buon rock in italia che viene scartato, solo xchè qui si accettano solo band che cantano in italiano. Loro sono la migliore rock band italiana per quanto riguarda i testi inglesi e le sonorità

TOP3 2015 BAD Selection
Cristiano Latini:

1) Arca – Mutant
2) Holly Herndon – Platform
3) Shlohmo – Dark Red

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“Sappiamo che sembra assurdo che qualcuno ci abbia chiesto qualcosa in merito ai migliori dischi elettronici del 2015. Eppure fra Radio Kaos Italy e Il Mucchio di gente con qualche rotella fuori posto ce ne dev’essere parecchia… Ecco qui quello che non meritiamo di raccontare, ma che questi artisti si meritano di sentirsi dire:
Arca – Mutant. Brillantissima conferma per uno dei personaggi più influenti della musica elettronica contemporanea. Drammatici deliri urbani post-apocalittici e struggenza da contorcere le viscere. Semplicemente perfetto.
Holly Herndon – Platform. Intrighi digitali che fanno della voce un mosaico infinito di specchi e riflessioni. Holly padroneggia da vera regina ritmiche spezzate fino all’inverosimile in un poliedrico mondo alieno e scintillante. Perfezionismo e bellezza.
Shlohmo – Dark Red. Poco spazio ai virtuosismi ed alle eccessive cerebrosità. Shlohmo parla di stomaco e sensazioni viscerali, mescolando scelte melodiche sanguigne ad universi ritmici footwork ed una spruzzata leggera di post-rock e dark-wave. Scuro, onirico, affascinante.”

TOP3 2015 IndieLand
Simone Mercurio:

1) Algiers
2) Iosonouncane
3) Benjamin Clementine

Gli Algiers sono per me la sorpresa dell’anno. Nei loro suoni senti Fela Kuti, Public Enemy ma senti anche il punk di Ramones e Clash tra Usa e Uk. Un patchwork sonoro che riesce però ad essere nuovo ed originale. Magia?
Iosonouncane è lo pseudonimo di Jacopo Incani ed è la versione 3.0 del terzo millenio del cantautorato classico italiano. Questo DIE arà un disco pietra miliare per la canzone d’autore italiana.
Il disco d’esordio di Benjamine Clementine pianista e cantante di origini ghanesi è qualcosa di struggente, empatico e straordinario. Una voce e una musica che fanno viaggiare con la mente e col cuore. Splendido.

TOP3 2015 Alt!
Giovanni Romano:

1) Sufjan Stevens
2) Iosonouncane
3) Viet cong

Sufjan Stevens al primo posto perché “Carrie & Lowell” è un disco semplicemente sublime. Iosonouncane perché è il miglior disco italiano dell’anno, ad ALT! si fa sempre solo musica indipendente del belpaese, e “Stormi” è la canzone più bella che sia stata scritta quest’anno. Viet cong al terzo posto perché è un disco duro, diretto, efficace, di personalità. Un debutto nella top 3 ci deve sempre stare

Giulio Falla:

1) Verdena
2) Sufjan Stevens
3) Kendrick Lamar

TOP3 2015 Radio Sua Maestà
Giuliano Leone:

1) Dan Mangan + Blacksmith – Club Meds
2) Jim O’Rourke – Simple Songs
3) Ryley Walker – Primrose Green

Luca Vastarelli:

1) Sufjan Stevens
2) Kamasi Washington
3) Colapesce

 

TOP3 2015
Amparo Devizi:

1) Naaman – The Rays of Resistance
2) Nneka – My fairytales
3) Godspeed You! Black Emperor “Asunder, Sweet and Other Distress”

 

TOP3 2015 Astarbene
Collettivo Astarbene:

1) Protoje – Ancient Future
2) Junior Kelly – Urban Poet
3) Forelock and Arawak Zero

Protoje “Ancient Future”
Una delle voci più colorate del panorama jamaicano odierno e tra i massimi esponenti del New Roots, nel marzo 2015 Protoje presenta il suo nuovo album “Ancient Future”. A due anni di distanza da “The 8 Year Affair”, album che ha affermato il nome del giovane artista, Protoje ci presenta undici brani e numerose collaborazioni, come quella con Chronixx in “Who Knows” e con Kabaka Pyramid in “The Flame”. Il tema musicale dell’intero disco è quello tipico degli anni settanta-ottanta arricchito dall’energia dei nostri giorni. E’ proprio questa la formula vincente che personaggi come Protoje stanno portando alla scena reggae mondiale, l’unione tra roots e le nuove correnti. Un lavoro che determina la voglia della youths generation ad un ritorno alle origini della musica in levare.

Junior Kelly “Urban Poet”
Lo scorso 9 Ottobre Junior Kelly è uscito con la sua ultima grande fatica: “Urban Poet”. Un album che vede un interessante intreccio tra reggae, dance hall, rnb, jazz e soul e punta ad essere il lavoro migliore dell’artista giamaicano. Prodotto dall’etichetta austriaca Irie Vibration, Urban Poet è un lavoro fresco e curato, un vero e proprio concept album che riesce a toccare i temi più cari all’artista, di coscienza sociale e di lotta. Un Junior Kelly libero di esprimersi e che conferma così la sua importanza nella scena reggae.

Forelock e Arawak “Zero”
Un progetto che nasce in terra sarda, gli Arawak, una band di eccezionali musicisti e Forelock, una delle voci più interessanti ed impeccabili degli ultimi tempi. “Zero” esce lo scorso 4 Dicembre per la neonata etichetta La Tempesta Dub. Nonostante rappresenti il primo lavoro per gli artisti si presenta come un album già maturo, grazie all’importante collaborazione con Paolo Baldini, che ha seguito la realizzazione dell’intero album. Prestigiose collaborazioni segno ancora di più il successo deli Arawak, come la traccia “Raverz” insieme agli Steel Pulse, una delle più grandi bandreggae della Gran Bretagna. “Zero” ci regala quindi dodici brani e una grande varietà di stili, ritmi e tematiche arricchiti da dub versiona cura di Paolo Baldini.

TOP3 2015 5 By Dan:

1) Marilyn Manson “The pale emperor”
2) Parkway Drive “Ire”
3) Bring Me The Horizon “That’s the spirit”

TOP3 2015
Daniel C. Marcoccia:

1) Marilyn Manson “The pale emperor”
2) Keith Richards “Crosseyed heart”
3) Noel Gallagher’s High Flying Birds “Chasing yesterday”

TOP3 2015 Fattore C
Andrea Cannizzaro:

1) Emanuele Colandrea: Ritrattati
2) Joe Victor: Blue call pink riot
3) Fabi Silvestri Gazzè: Il padrone della festa (live)

TOP3 2015 Kaos Lunch:
Antonio Aversano:

1) David Gilmour – Rattle that Lock
2) Muse – Drones
3) Coez – Niente che non va

TOP3 2015 PULP
Maurizio Narciso:

1. Ibeyi – Ibeyi
2. Montoya – Iwa
3. Godblesscomputers

Le Ibeyi sono due gemelle franco-cubane – Naomi e Lisa-Kaindé Díaz – figlie del percussionista Anga Díaz, membro storico del Buena Vista Social Club, scomparso quando le due avevano solo undici anni. La madre le ha educate alla cultura Yoruba, lingua parlata nell’Africa orientale e arrivata a Cuba oltre tre secoli fa attraverso la tratta degli schiavi. Il loro suono è frutto di questa multiculturalità e mette insieme elementi del folk tradizionale cubano con l’R&B e l’elettronica minimale, il tutto con un’attitudine tra il pop e il jazz. Un disco fuori dal tempo.

Montoya – Iwa
La sua terra è la Colombia, la sua casa è l’Italia, il suo cuore è ovunque. Iwa, è l’album di debutto di Jhon William Castaño Montoya ed è una perfetta convivenza di elettronica, folk, latin music, sinfonia classica e jazz. E’ un musicista professionista, Montoya, e le sue idee vengono tradotte in musica con un equilibrio che raramente troviamo nelle produzioni moderne.

Godblesscomputers – Plush and Safe
Godblesscomputers è il progetto musicale del bolognese Lorenzo Nada. Nella sua elettronica – dalla solida base hip-hop – si ritrovano elementi dub e calore soul, i cui battiti sintetici sono colorati da un intimismo fuori dal comune. Plush and Safe è il giusto biglietto da visita per immergersi nella sua musica.

 

Potete anche ascoltare la playlist con TUTTI i pezzi al link:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLBdWBWdfj0GXymCVjD3p_1idxiWYH6gSM