Tremonti: “Dust”

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Mark Tremonti sta per tornare con il nuovo album del suo personale progetto con “Dust”, in uscita per la Fret12 Records il 29 Aprile 2016.
Quando si uniscono menti e sound come quelle di Mark e Wolfgang Van Halen, il prodotto che viene fuori è certamente impressionante e infatti il loro precedente lavoro, “Cauterize” è stato al primo posto per oltre una settimana sull’Itunes rock chart, top 10 su tutte le classifiche Itunes ed al numero 17 sulla Billboard top 200. “Dust” è un cd ricco di riff prepotenti e ben articolati, ormai trademark del chitarrista degli Alter Bridge, carichi di melodie accattivanti, uniti dalla sua voce e dai cori Van Halen. I ritornelli arrivano prepotenti e carichi senza spegnere l’energia portata dalle strofe; le prime tre tracce dell’album, “My Last Mistake”, “The Cage” e “Once Dead” spingono l’ascoltatore ad un headbanging selvaggio grazie alla potenza di basso, chitarra e batteria (da segnalare intermezzi in blast beat eseguiti magistralmente durante Once Dead), il tutto esaltato dai fantastici assoli di Mark Tremonti. La traccia numero 4, “Dust”, la title track dell’album, risulta essere una power ballad colma di arpeggi e melodie vocali eccellenti un po’ alla “Wonderful Life” sempre degli Alter Bridge. “Betray Me”, brano numero 5, risulta essere il più personale di tutto l’album con un testo intenso sorretto da un sound e playing decisamente heavy che culmina in un assolo carico di wha proprio in stile Tremonti; brano seguito da “Catching Fire” che segue la scia con armonie e sound tipicamente metal. 8° track è “Never Wrong” e qui l’influenza di Van Halen si fa sentire con un intro di chitarra che sembra omaggiare “Unchained” per poi continuare mixando lo stile della storica band con quello dei Tremonti. “Rising Storm” e “Unable to See” chiudono quest’album risultando brani decisi e certamente non riempitivi, solidi e diversi tra loro in quanto il primo risulta essere un treno che viaggia spedito sui binari più metal possibili, mentre l’ultimo si presenta come seconda power ballad con un intro e outro acustico semplicemente sublime e con un mantra che chiunque dovrebbe seguire: -“I’ll never let it go (Non lascerò mai andare)”. Tremonti non sbagliano davvero mai e regalano ad ogni loro fan, e fan del Metal, un album meraviglioso carico di mille sfaccettature che lo rendono unico e pronto ad essere definito una delle migliori uscite del 2016. “Dust” è tutto questo e vi lascerà sicuramente a bocca aperta!

Consigliato: Si
Voto: 5/5

Giuseppe Negri